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| capitolo 07 TUTTO CIO' CHE VOGLIO E' DIVERTIRMI UN PO' |
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Zelgadiss studiò gli effetti del make-up attraverso un piccolo specchietto che Rory gli aveva passato. Prima di trovare la cura, non era abituato a guardarsi allo specchio e sicuramente non lo era adesso, ma il trucco era......si accarezzò la barba. Interessante. Tutto sommato quell'aspetto gli piaceva. Rory non sembrava invece così soddisfatto. "Incurva di più le spalle. Sawpht passa molto tempo a controllare i profitti del suo regno" lo istruì Rory. "E tieni gli occhi socchiusi". Zelgadiss obbedì. Si era dimenticato di poter muovere i muscoli facciali per esprimere emozioni solo attraverso piccoli movimenti, e così il suo viso emise lo stesso rumore di un cencio che viene strizzato. Timbre soppresse una risata. Bè, non proprio. "AMICO - sembra che tu stia mangiando prugne" rise. "Non socchiudere gli occhi così tanto!" esclamò Rory. "Non è cieco. E' solo poco abituato alla luce del giorno". Zelgadiss rilassò il viso. Nonostante gli occhi Zelgadiss aveva la sensazione di avere un aspetto, bè, pericolosamente bello. Un mezzo sorriso gli comparve sul viso. "Pensi veramente che io possa imitarlo? Sembra un tipo piuttosto strano" "Amico, lo sei anche tu!" Commentò Timbre, pigramente, in direzione di Zelgadiss. "Sì, lo è" rispose Rory. Zelgadiss ringhiò e Rory si spiegò meglio. "Sawpht è strano, non mi stavo riferendo a te Zelgadiss" "Signore.." disse Timbre. Il tono della sua voce in qualche modo lasciava intendere che non era d'accordo con lui. Zel strinse i pugni. Timbre, pensò mentalmente, può insegnare qualcosa a Gourry in fatto di stupidità. Fece un respiro profondo. "Ad ogni modo, credo che tu sia pronto" Rory si guardò intorno, sorvegliando il paesaggio che andava colorandosi d'oro mentre il sole calava all'orizzonte. "Siamo in perfetto orario. C'è abbastanza sole perchè lei veda come sei fatto, ma non abbastanza perchè capisca chi sei veramente" "Allora, lo consegnerai davvero così velocemente? Ho bisogno della garanzia che verrà consegnato in tempo ed entro oggi" la donna sollevò la testa da un lato. "Avrei scelto una compagnia più conosciuta, ma loro non ritirano niente se non hai un indirizzo fisso.....e, come puoi vedere, io sto lavorando sul posto al momento. Ad ogni modo, non posso affidarti il messaggio se non mi garantisci un tempo di consegna". Il giovane ragazzo sorrise, gli occhi quasi chiusi per l'ampiezza del sorriso. "Naturalmente. Io sono molto veloce" annuì garbatamente come se fosse stato a conoscenza della natura sospettosa della sua potenziale cliente. "Come mazoku, suppongo che tu *possa* essere veloce, ma ciò che ti sto chiedendo è: consegnerai velocemente QUESTO messaggio?" Chiese Glory Gabriev, battendo gentilmente a terra il piede calzato di stivale rosso. Il futuro messaggero fluttuò indietro, sorpreso. "Un mazoku? Io?" "Per favore, non prendermi in giro" Glory sorrise. "Sono in parte elfa, sai? E posso vedere la tua vera forma, non importa quale copertura tu usi. E questo non mi disturba neanche un pò. Specialmente considerando che sei al centro di un cerchio magico, il che significa che sei praticamente incollato e che non te ne andrai via finchè io non lo vorrò" "Davvero?" Chiese gentilmente, facendo un passo di lato ed uscendo dal cerchio. Sorrise misteriosamente. "Io non credo" Al che, lei alzò un sopracciglio. Il cerchio si illuminò una volta e si espanse, intrappolandolo di nuovo. "Pensaci di nuovo, oh senza nome. Allora, il nostro affare?" "Questo è molto scorretto" esclamò Xellos, osservando gli intrecci di luce che gli legavano i piedi. Naturalmente lui non era affatto spaventato dalla trappola che lei aveva preparato. Se l'avesse voluto, avrebbe potuto ancora romperla. "Deluso?" Disse la donna. "..o impressionato?" Xellos sorrise. Non era nè l'uno nè l'altro, ma si sentiva leggermente divertito. "Oh cara, mi hai preso" disse in una voce molto poco convincente. Il viso di lei si oscurò dietro la maschera. "Qualsiasi gioco tu stia giocando, Mazoku, non fa differenza se può servire alle mie esigenze" "E quali sarebbero queste esigenze?" Chiese lui, gentilmente. Lei sorrise. Si chinò in avanti. Si voltò per sussurrargli nell'orecchio. "Questo è" fece una pausa per trattenere il fiato e poi strillò con tutta la voce che aveva. "UN SEGRETO!" "Fortunatamente ho altre possibilità" la donna si rilassò leggermente e poi lanciò un alto fischio. Un uccellino planò e si posò sulla sua spalla. "Ecco--a Sawpth" esclamò. L'uccellino volò via, lasciando a Xellos un regalino piuttosto inoppurtuno, che fece perdere a Glory la sua compostezza e fece pensare al demone di dover rivalutare la decisione di girare sotto false sembianze. Per rompere le catene che lei gli aveva messo, avrebbe dovuto usare una quantità di potere maggiore a quella che voleva mostrare. Una quantità tale di potere avrebbe attirato l'attenzione dei suoi superiori e segnato la fine della sua vacanza. Ma questo trattamento era un tantino......troppo. "Bè, sei un tipo divertente, Mazoku" esclamò Glory. "Credo che per adesso, mi scuso ma non ho bisogno di te. Ho già affidato il lavoro" Rise e poi sparì in una nuvola di fumo rosso, bianco e blu. Xello sospirò, in qualche modo ancora intrappolato dall'incantesimo. Pensò se rompere i legami intorno a lui ma poi decise che non sarebbe stato un cattivo scenario per ciò che lui prevedeva sarebbe successo. Ameria si spostò, tentando di evitare le tante correnti che attraversavano l'interno della cava, portando al loro passaggio olezzi insopportabili. "OOOOH" sussurrò la ragazza "QUESTO E' DISGUSTOSO!" Una voce nel profondo della sua testa la incoraggiò gentilmente. "Andiamo Ameria. Abbi fiducia nei tuoi amici e nella Giustizia" la voce assomigliava mostruosamente a quella di Lina. Ameria si guardò intorno. "Heilà, Miss Lina?" Provò a chiamare, non sicura se volere o no una risposta. L'unica risposta che ottenne, comunque, fu l'eco della sua stessa voce perchè Lina non era lì a salvarla stavolta, e neppure a rimproverarla per essersi messa nei guai. Ameria singhiozzò. Le mancava Lina!!!! "FINISCILA! Andiamo...anche se fossi lì, cosa che non sono, avrei detto davvero una cosa stupida come quella?" replicò la voce, non più gentile. Ameria smise per un attimo di lamentarsi. "No.." "CERTO CHE NO! Quello che avrei detto è ESCI FUORI DI LI!" continuò la voce di Lina nella sua testa. "Ma non posso!" Rispose Ameria. "Non sono forte come te! Sono spaventata -- questo è qualcosa che non capiresti" "Spaventata? E da cosa? L'unica cosa di cui dovresti aver paura è che in questo momento stai parlando da sola" "Ma non posso uscire da qui!" spiegò Ameria. "La mia magia non funziona!" "Non è poi un problema. Quante volte ti ho detto -- che non puoi sottovalutare Lina la spadaccina?!" "Che cosa?" Rispose Ameria. "Questo non mi aiuterà" Ameria tirò su col naso. "Lo farebbe se iniziassi a dire a te stessa di non sottovalutare le tue abilità non-magiche. Ameria, l'unico motivo per cui sono più forte è che non mi permetto di essere debole. Sia che si tratti di magia sia di sola forza" "Sola forza?" Ameria corrugò la fronte. "Lina, sei davvero tu?" La voce di Lina ridacchiò. "La magia non funziona qui, giusto? Quindi come potrebbe essere?" "Già, non c'è cibo qui" ragionò Ameria. "COSA VUOI DIRE CON QUESTO?" "Niente" Ameria ridacchiò. Stava per cedere, immaginando Lina. Questa era la fine. Sarebbe impazzita e sarebbe morta lì, tutta sola. O peggio ancora, con la voce di Lina che le gridava contro. "PERCHE' QUESTO DOVREBBE ESSERE PEGGIO?" Urlò la voce di Lina. "OH, NE HO ABBASTANZA DI SENTIRTI PIANGERE ADOSSO!" "Non sei esattamente di conforto, lo sai?" Disse Ameria. "E allora incolpati. Prendila come vuoi" disse la voce. "Io ho fatto ciò che ho potuto" "No, non l'hai fatto! Avresti dovuto dirmi 'Coraggio, i tuoi amici arriveranno' non urlarmi e gridarmi contro!" ribattè Ameria. "*IO* AVREI DOVUTO DIRTI QUESTO?" Disse la voce. "Ok. Coraggio, i tuoi amici verranno a salvarti. Contenta adesso?" "Non l'hai detto come sei ci credessi!" Rispose l'altra, la sua voce tremava e si morse un labbro. "Non ci credo. Per questo non te l'ho detto prima" "ALLORA LASCIAMI SOLA!" Gridò Ameria. "Lo sei, è questo che ti sto dicendo. I tuoi amici non sanno dove ti trovi. Tu non sai dove ti trovi. Quindi se vuoi uscire di qui, dovrai farlo da sola" "VATTENE!!" Gridò Ameria "STAI SOLO PEGGIORANDO LE COSE!" "Perchè dovrei andarmene -- sei tu quella che VUOLE andare via" La voce di Lina rispose così piano che Amelia si contrasse. "Allora dimostralo" Che fosse stato un sogno o una delusione, non poteva più sopportarla. Concentrandosi, tentò di rompere le catene che la tenevano legata. Inutilmente. Nemmeno tutte le sue lacrime avevano arrugginito le catene che la imprigionavano. "Sei patetica!" Esclamò Lina. Era senza speranza -- No, no, no. Scosse violentemente la testa a destra e a sinistra, tenendola con le mani. Non poteva essere così negativa! Doveva pensare. Si concentrò. La magia non funziona in questa cella, perchè qualcosa la allontana da qui. "Uh, Ameria" indicò la voce di Lina. "COSA?! Sono occupata adesso!" Ameria fece un passo avanti, indicando le sue mani e mettendosi in posa. "Devo capire come uscire da qui e aiutare la lotta per la giustizia e--" Abbassò lo sguardo sulle catene rotte ai suoi polsi. "Oh" esclamò meravigliata. "Esattamente" commentò la voce di Lina, con una risatina. "Penso che te la caverai per adesso" Si sentì uno schiocco di dita nell'aria e poi un silenzio totale coprì Ameria mentre una ventata fredda attraversava la caverna facendola sentire un pò più sola di prima. Era strano perchè, come Ameria sapeva, Lina non poteva essere stata lì. "Grazie Lina" disse ricomponendosi. "Me la caverò". Ma non ci fu risposta. Una tromba, leggermente stonata, squillò maestosamente. Glory alzò lo sguardo, dal cumulo di terra su cui era seduta. "Sawpth, sei già qui?" Lanciò un'occhiata alla figura avvolta nel mantello che le stava di fronte. Lui annuì. "Lei è importante per me, non è così?" Glory si strinse nelle spalle "Per il tuo orgoglio". Ameria, sotto il cumulo di terra, alzò lo sguardo. Non poteva vedere niente, ma pensò di aver sentito la voce di Zel. "HEEEEEYYYY" Gridò, il suono la caratterizzò in qualche modo. "ZEEEEEELL!! Sono QUI SOTTO!!!" Lassù, Zelgadiss corrugò la fronte, chiedendosi se aveva immaginato di sentire Ameria sotto di lui. Quel cumulo di terra aveva veramente un aria sospetta. Doveva andare avanti. "Quello che è. In ogni caso, l'hai presa, il tuo lavoro è terminato" "Non così in fretta" Glory sorrise. "Le informazioni su Lina Inverse". Zelgadiss eistò "Informazioni?" "Oh, non fare il finto tonto. Sai perchè ho accettato questo incarico -- per trovare Lina Inverse!!!!" Zelgadiss corrugò la fronte. "Tu sei solo una dei tanti cacciatori di taglie con cui ho parlato. Come posso ricordarmi cosa vuoi se non si tratta del prezzo standard?" Mosse un braccio licenziosamente. "Non scherzare con me. Io voglio informazioni su Lina -- qualsiasi cosa sappia il tuo Impero. Voglio anche una squadra specializzata nel raccogliere informazioni e non ti darò questa ragazza finchè non mi avrà detto quello che sa. Questo è l'accordo Sawpth. Per adesso è illesa.....ma, naturalmente, non è detto che debba rimanere tale." Da dietro un albero, guardando molto in basso, Rory iniziò a preoccuparsi. Perchè sua madre era a caccia di LINA INVERSE, fra tutte le persone che c'erano?!?!? Fece una pausa. Questa era una domanda stupida. Un sacco di persone cercavano Lina Inverse, naturalmente, per un sacco di ragioni. Ma! Strinse un pugno e se lo battè sulla testa. Perchè proprio SUA MADRE, fra TUTTE LE PERSONE CHE C'ERANO, stava cercando Lina Inverse? Semplicemente non capiva. Zel si strinse nelle spalle. "Il tuo è un accordo pesante. D'accordo, se è questo che vuoi. Adesso fammi vedere dov'è" Glory sorrise. "Subito fatto" fece un passo indietro, il suo mantello si mosse mentre iniziava a ballare. "Alto cielo che tutto vedi, Onnipresente Vento che sospiri, oh Bephimos fa che la terra ai miei piedi mi ascolti e si apra al mio volere--" Il cumulo di terra si aprì, rivelando un'Ameria dall'aria piuttosto stordita. "Eccola qui, viva e vegeta" esclamò Glory. Amelia strinse gli occhi, tentando di riconoscere le sagome che si stagliavano contro la brillante luce del sole. "Zel?! Sei tu?! Zel stai bene?!" Gridò. "E sei venuto a salvarmi!!!!" Glory fece un passo indietro. "CHI SEI TU?" esclamò, spostando il corpo in una posizione d'attacco. Zel strappò via la barbetta. O per lo meno ci provò, mentre la colla sembrava in qualche modo più forte e faceva male come il bacio di un demone. La barba rimase penzoloni, appesa al suo mento, che stava rapidamente diventando rosso per l'irritazione e l'imbarazzo. Zel fece un sospiro. "Sono Zelgadiss Greywars" rispose calmo, ignorando il bisogno di grattarsi il mento. No, non poteva resistere. "Oh, è tutto qui?" Replicò Glory, muovendo nervosamente le braccia mentre lui si grattava. "Questo chiarisce ogni cosa" Zel spalancò gli occhi. "Sul serio?" una sensazione di sollievo s'impadronì di lui. "A dire la verità no, ma questo incantesimo lo farà!" Glory intrecciò le mani insieme "Dim Wind!" Zel scansò in tempo per far sì che la folata di vento super-potente lo ripulisse. Infatti la sua finta barba caprina si staccò del tutto e volò nel cielo, forse per atterrare fortunatamente sul viso sbarbato di qualche ragazzo. "No Zel, attento!!" Ameria gridò mentre Glory castava un altro incantesimo. "Freeze Arrow!" Invocò Glory, mentre un gruppo di frecce ghiacciate si scagliavano verso Zel. Il viso di Ameria si scurì e la ragazza saltò fuori dalla fossa. "FLARE ARROW!" Invocò. Le frecce di fuoco si precipitarono verso nel flusso di quelle di ghiaccio, eliminandolo. "Oh, tu sei libera" esclamò Glory, voltandosi verso Ameria. "Fireball!" gridò, bruciacchiando i capelli di Ameria, mentre questa ricadeva con un tonfo poco aggraziato e piuttosto rumoroso dentro il fosso. "HEY!" Esclamò Timbre, uscendo fuori dal suo nascondiglio. "Non puoi fare questo!! Miss Ameria stai bene?" "Chi ti ha invitato?" Si lamentò Glory. "Shadow Stop!" la donna lanciò un pugnale e fermò l'avanzata di Timbre, fissando a terra la sua ombra dietro di lui. Il viso di Zel si scurì. Niente stava andando come lo avevano programmato. Ad ogni modo, non aveva importanza. Sapeva come gestire una battaglia di magia. "Dil Brand!" esclamò. Non successe niente. Cosa stava succedendo? Era a mala pena capace di evitare le lastre di ghiaccio che si stavano formando in conseguenza del Demona Crystal lanciato da Glory. Fortunatamente, nel frattempo, Ameria era saltata fuori dal fosso, abbastanza in alto da levitare per il resto del percorso, era riuscita a lanciare un incantesimo di luce per liberare Timbre e adesso stava provando la sua abilità tentando di controbattere gli incantesimi di Glory. "Per favore smetti di batterti contro di me, Ameria, non voglio farti del male.." le disse Glory "..almeno che non sia necessario e tu stai iniziando a farmi pensare che lo sia" "Sarai tu ad essere punita!" rispose Ameria, lasciando che Timbre le si parasse momentaneamente davanti mentre lei invocava un incantesimo. "Wind and Red flame, Come to my hands and be the lightning, And release the power of the judgement!" Glory fece una capriola in aria, proprio sopra Timbre, cosicchè il lampo (lightning nd. Cheyenne), quando arrivò, prese Timbre invece di lei. "Oh, credo che il tuo amico sia arrivato ad un punto morto. Wind Brid!" Invocò. L'aria intorno ad Amelia si fece gelida e poi, improvvisamente, il vento si trasformò in scariche di energia che la circondarono, impedendole di respirare. Amelia si accasciò al suolo, dolcemente. "L'hai uccisa!" Esclamò Timbre, uscendo dalla sua paralisi. "No, è svenuta. Incredibile come tu, invece, non l'abbia fatto. Non importa, ti metterò sotto --" Zelgadiss allontanò quella scena dalla mente, così da potersi concentrare. Fino a quel momento era stato inutile, poichè la sua magia non rispondeva come invece faceva una volta. In futuro avrebbe potuto ragionare sul perchè, ma per il momento doveva concentrarsi. E lo fece. "Spirits who dwell in the Earth, As thy words of pledge, obey my will and be my power" piantò le mani a terra e disegnò un cerchio intorno a se stesso. Il terreno sotto ai piedi di Glory saltò in aria, scagliandola in aria insieme alle macerie. "Oh, Dam" In tutta risposta, Glory iniziò ad imprecare, notando la figura in corsa di Zelgadiss con la spada in mano. "Brass" aggiunse per caso. Diverse sfere di luce apparvero intorno alla spada di Zelgadiss, distruggendola. "Non posso davvero farti usare delle armi su di me" spiegò lei. "Grey Bomb" Il terreno sotto di lui tremò e, improvvisamente, Zel iniziò a volare verso gli alberi, scagliato dall'incantesimo. Quella donna era una maga molto più potente di quanto avesse pensato, dal momento che quello era un tipo di incantesimo che normalmente avrebbe potuto contrastare o evitare. Sebbene lui non fosse del tutto se stesso al momento. Zel andò a sbattere contro Rory che stava osservando il combattimento. "TE NE STAI FERMO QUI?!?!?" Imprecò Zel. Imprecò principalmente perchè gli sembrava meglio che strillare dato che il suo atterraggio, sul lato soffice come in così tanti altri atterraggi che aveva sperimentato quando era ancora una chimera, gli faceva male quanto avrebbe fatto male a uno che aveva appena portato via il cibo a Lina senza riuscire a scappare in tempo. "Cosa?" Chiese Rory, riportando Zelgadiss al suo compito. "E' mia madre! Non posso combattere contro di lei" "Lei non sembra....." urlò Zel, interrompendosi improvvisamente per urlare: "WINDY SHIELD!!" prima che una scarica di meteoriti venisse loro addosso, richiamata da un ennesimo incantesimo di Glory. "...ricambiare il sentimento" finì Zelgadiss. "Capisco cosa vuoi dire" rispose Rory, osservando le meteore che formavano crateri sul terreno. "Bè, le famiglie litigano sempre. Coprimi" esclamò mentre correva avanti. Zel corrugò la fronte e corse dietro Rory, mentre il campo scompariva. "Figlio, questo è ridicolo. Sono tua madre" esclamò Glory, guardandolo con disappunto. "Madre o no, quello che stai facendo è sbagliato!" Rispose Rory, mantenendo la posizione e alzando la spada. "OH!!!" Esclamò Ameria. Saltò in piedi e indicò Glory con un dito. "La maternità è una nobile cosa e nonostante questo degradi il tuo ruolo usando il sacro legame che hai con questi'uomo coraggioso per dissuaderlo dal compiere la sua missione! Sei la più cattiva delle donne ad attaccare il tuo stesso figlio e dirgli --" "ADESSO BASTA!" Ordinò Glory. "Ragazzina, mi stai proprio irritando con questi tuoi discorsi! Adesso siediti e lascia che io e junior, qui, diamo un taglio alla questione!" "Sìssignora" rispose Ameria, sedendosi per un secondo e poi, tornando in sè, alzandosi di nuovo giusto in tempo per evitare un raggio di ghiaccio. "Questo era....questo era.." balbettò Ameria. "gratuito?" Timbre finì la frase per lei. "Accidenti, se è bastarda". "Non possono continuare con questa storia!" Esclamò Ameria, osservando Glory e Rory studiarsi a vicenda. "Già, perchè, hey, la spada non vale nulla contro la sua magia" disse Timbre. Zel, dall'altra parte, iniziò a preoccuparsi. Se solo avesse potuto fare qualcosa -- ma, così come stavano le cose, lui era inutile. "Bè adesso, figliolo, non ti lamentare per questo" esclamò Lou, apparendo dal nulla. Zelgadiss trasalì. "Da dove salti fuori?" "Oh, andiamo, tu sai da dove. Tu vuoi dire, perchè?" Le tante mani di Lou giravano vorticosamente. "Sembra che tu abbia sete, figliolo" una delle mani gli offrì un bicchere d'acqua. "Io non ho sete" rispose Zel, rifiutando l'offerta. Fino ad esso non era successo molto. "Oh, non è per quello.." Lou scomparve mentre lanciava l'acqua addosso a Zel. E la più strana delle sensazioni attraversava il corpo di Zelgadiss. Quasi come se -- no...non così....abbassò lo sguardo sulle sue mani. Erano blu. Davano la sensazione di essere potenti, in qualche strano modo. Ad ogni modo non era il momento di meravigliarsi. Doveva fare qualcosa per evitare questo combattimento. "DUG HAUNT" invocò, abbassandosi verso il terreno per richiamare i poteri del terremoto. Il terreno iniziò a tremare e sia Glory che Rory caddero a terra. "CORRETE!" Urlò Zel. Tutti quanti, inclusa Glory, alzarono lo sguardo, lo videro e corsero via......da lui. |
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| NOTE: |
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"Oh, Dam [...] Brass" aggiunse per caso: Qui urge una piccola spiegazione. Allora 'Dam Brass' è uno degli incantesimi dello spellbook di Slayers. Ma la parola 'Dam' è anche l'abbreviazione di 'Damned'...cioè 'Maledetto' oppure (come in questo caso) 'Maledizione!'. Quando Glory riceve il colpo di Zelgadiss ha l'intenzione di imprecare, e infatti inizia dicendo 'Dam'..come per dire 'Damned'..ma, vedendolo avvicinarsi con la spada..trasforma l'imprecazione in un incantesimo, aggiungendo al 'Dam' gridato in precedenza il 'Brass' della formula magica. |