|
Ma tu hai deciso di stabilirti qui al
mio castello Luna-chan?
La dark lady aveva un grosso gocciolone che le pendeva dal capo mentre
osservava l'amica.
Luna inverse si stava destreggiando in qualche suo manicaretto nella
spaziosissima cucina del castello di Zelas
Da qualche giorno ormai Luna aveva deciso di stabilirsi al castello,
con l'amica, che secondo lei aveva l'aria abbattuta, ma la ragazza diceva
di rimanere soltanto perchè avrebbe potuto reperire maggiori
informazioni sulla così detta entità .
-Perchè? ti do fastidio ?
Disse la ragazza con aria innocente...per quanto Luna Inverse potesse
sembrare una ragazza dall'aria innocente.....
-ahem...no...non mi dai fastidio...ma forse dovresti tornare al lavoro
, a Zephilia
-ma no, dimentichi che ho preso le ferie? il capo è stato così
gentile a concedermele
-non vedo come un essere umano possa essere considerato gentile quando
si ritrova un drago di 14 metri per 5 che gli dice "oh? Luna deve
avere le ferie, ok?"
Sul capo di Luna comparve un gocciolone
-ahem...era un viaggio troppo lungo tornare a Zephilia con un dragobus....
Luna stava servendo ciò che aveva preparato su di un'enorme piatto
di portata, dall'odore e dall'aspetto doveva essere davvero ottimo...daltronde
Luna lavorava anche in un ristorante...e uno dei migliori di Zephilia..
Zelas annusò l'aria e si leccò le labbra, Luna la fissò
-Anche in versione umana a volte hai movenze da lupo....
-Trascorsa bene la nottata?
Disse Xenia appena Xelloss fece capolino dalle scale che scendevano
dalle stanze da letto.
Nella sala da pranzo erano presenti all'incirca una dozzina di persone,
ma del suo gruppo viaggiante gli unici già presenti erano Xenia
e Leena, ad un tavolo, mentre facevano colazione .
Xelloss si avvicinò al tavolo controllando in giro se non ci
fosse Zendaru
-Mbhè, insomma, abbastanza bene...per qualcun'altro invece deve
essere stata una nottata burrascosa....
Xenia continuò a bere la sua cioccolata,con indifferenza, poi
poggiò la tazza sul tavolo e addentò uno dei cornetti
alla crema che erano presenti sul piatto vicino alla tazza
Intanto Leena, seduta su una pila di cuscini su di una sedia accanto,
faceva volare tutto il suo latte con il cucchiaio che aveva in mano.
Xelloss le si sedette di fronte ed ordinò un caffè, cercando
di evitare i proiettili di latte....
Philia scese poco dopo, tenendo in braccio la piccola Yulin.
Le stava facendo dei versetti e la bambina sembrava gradirli, sgambettava
e muoveva le piccole braccia sorridendo e rispondendo ai versi con altrettanti.
Xelloss la fissò mentre scendeva le scale
Philia arrivata al tavolo si accorse dello sguardo del demone , si sedette
di fronte a lui e mise Yulin seduta sul tavolo, sempre tenendola, evitandole
così una brutta caduta.
-Mbhè?...che c'è da fissarmi?
Xelloss non rispose subito, probabilmente stava soppesando le parole
mentalmente
-mbhè....mi sono sempre chiesto perchè ai bambini piccoli
si fanno tutti quei versi....insomma, per la sopravvivenza basta dar
loro da mangiare, da bere, e cambiarli di tanto in tanto...
Philia sorrise un poco e prese le mani della bambina nelle sue
-Così facendo si tiene sveglia la mente del bambino, la sua attenzione,
inoltre se gli si continua a dire sempre le stesse parole imparano a
parlare ..vero piccolina? ^^ su...di mamma ^^ dai...maaaammaaaa ^^
*gocciolone di Xel*
-bah
disse afferrando la tazza di caffè che il cameriere aveva appena
messo sul tavolo
-a parer mio si fa solo la figura degli stupidi
Philia lanciò un'occhiata al demone, poi si guardò intorno
-Ma dov'è Zendaru?
Xelloss guardò Xenia
-boh, penso abbia dormito da Keifer
rispose lei con indifferenza
Zendaru , al piano di sopra, stava ancora
russando della grossa, abbracciando un cuscino, quando Keifer si alzò
e si diresse in bagno
Una volta in bagno Kei lanciò un'occhiata allo zio, ancora nel
mondo dei sogni, poi, volutamente, chiuse con violenza la porta della
toilette, così facendo Zen si svegliò
Non capì subito che cosa lo avesse svegliato...sinceramente non
capì subito nemmeno dov'era, chi era e cosa faceva.
*gocciolone*
ZEN: perchè devi sempre farmi passare per un'idiota?
NARR: io non ti faccio passare per un'idiota, io descrivo solamente
ciò che succede, ed in modo imparziale, se così ti senti
un'idiota, allora lo sei...
ZEN:.......affondato, sono troppo assonnato per ribattere.....
NARR: *grin*
Zendaru si mise a sedere nel letto, si stropicciò gli occhi e
si stiracchiò esponendo uno dei suoi più grossi sbadigli,
in concorrenza con quelli degli ippopotami...
Dopo qualche minuto mise i piedi per terra,rimanendo seduto sulla sponda
del letto.
Si accorse di non avere sul capo il capello azzurro da notte che portava
mentre dormiva e così cominciò a guardarsi intorno per
rintracciarlo. Probabilmente si era incastrato in qualche piega del
lenzuolo o era finito per terra nei suoi spostamenti notturni....
Mentre cercava il suo cappello vide un sacchettino di pelle sul comodino
dalla parte di Keifer.
Si allungò sdraiato sul letto per arrivarci, e spinto dalla curiosità
lo afferrò e lo aprì
-Queste sono le sue biglie ^^ se le tiene vicine anche mentre dorme
eheheh
Osservando e soppesando le varie piccole sfere colorate si alzò
dal letto e si avviò verso i suoi vestiti, ben piegati su una
poltroncina li vicino
NARR: toh guarda, sei anche ordinato....
ZEN: non devo avere nemmeno una piega fuori posto sui vestiti, altrimenti
le donne mi trovano sciatto, non trovi? e invece io sono un gran figo
^^
PUBBLICO:.........
NARR:........
ZEN: ......ahem...
In quel momento Keifer uscì dal bagno, senza guardare Zen si
avviò al letto, era già vestito
-Ciao Zio, dormito bene? non hai fatto altro che agitarti stanotte....
-Ah ^^;;; è normale, dormo sempre così io, non sto fermo
un secondo nemmeno mentre dormo ^^;;
Keifer si voltò verso Zen
-Scommetto che stavi sognando quella Naga perchè hai anche parlottato
nel sonno dicend-....
Gli occhi di Keifer si spalancarono quando vide le sue biglie in mano
allo zio
-LASCIALE ANDARE IMMEDIATAMENTE!!!!!
Zendaru si spaventò
Non si aspettava una reazione così da Kei, quella voce poi...non
sembrava nemmeno la sua, gutturale e profonda
Non posò le biglie
-Le biglie?....mbhè, erano sul comodino e volevo vedere com'erano,
non le avevo mai osservate da vicino e sembrano fatte di uno strano
material-
Zen cercò di giustificarsi ma Keifer lo interruppe con un gesto
secco della mano destra
-POSALE IMMEDIATAMENTE!!!
Kei fece qualche passo verso Zen
Zendaru indietreggiò
Entrambi si fermarono in mezzo alla stanza, un paio di metri di distanza
l'uno dall'altro, fissandosi in silenzio
Poi Zen lentamente mise una mano nel sacchetto ed estrasse una biglia,
l'alzò vicino al proprio viso e fissò Keifer
-Che cos' hanno queste biglie che non devo sapere? perchè sono
così importanti?
Disse Zen facendosi finalmente serio
Keifer strinse i pugni, le braccia erano distese lungo i fianchi, la
testa reclinata leggermente in avanti e i suoi occhi non non erano più
visibili, nascosti dalle ombre
-Posale, per il tuo bene zio, per favore, posale!
Zendaru fece un'altro passo indietro e si sforzò di vedere lo
sguardo del nipote, ora la voce che aveva sentito era quella di Keifer,
del Keifer che lui conosceva, ma sembrava strozzata, come se qualcuno
o qualcosa gli impedisse di parlare, quella voce di prima forse-
Aveva tentennato troppo
In una frazione di secondo che Zen non riuscì ad afferrare, Keifer
o quella cosa dentro di lui, urlò con la sua voce profonda e
strozzata, il ragazzo alzò di scatto il capo e poi....
...e poi Zen non riuscì più a vedere o capire cosa successe....
Leena diede una sonora cucchiaiata alla
tazza di latte che aveva di fronte e questa si rovesciò
-Leena!
Disse Xenia alzandosi di scatto per non trovarsi piena di latte
Xelloss alzò la sua tazzina di caffè dal tavolo pieno
di latte e Philia sollevò Yulin
Yulin smise di fare quei versetti gioiosi che emetteva sempre quando
era in braccio alla madre, diventò seria, e fissò il vuoto
avanti a lei
Philia la sentì irrigidirsi tra le sue mani e la guardò
-Yu?.....che ce piccola?
-Si è svegliato
Tutti si voltarono di scatto verso la bambina
era impossibile! aveva si e no un anno ed aveva parlato!
Quella voce poi era quella di una ragazza, non certo di una bambina
così piccola
Yulin cadde svenuta
Philia l'afferrò ancora più spaventata
Xelloss aveva osservato la scena con la tazzina del caffè in
mano, poi posò la tazza sul tavolo e si alzò di scatto
Si diresse alle scale che portavano alle camere da letto.
|