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La luce di un sole mattutino che si rifletteva
su candida neve, lo abbacinò per qualche istante .
Dove sono?
La voce di Xelloss si perse in quell'atmosfera surreale
Luce abbagliante
Zendaru sgranò gli occhi
Bianco che si colora di rosso
istintivamente il demone cominciò a correre, non sapeva dove,
sentiva che doveva farlo, era estremamente importante.
Xelloss si guardò intorno, dov'era finito?
Capì che quello era probabilmente un sogno
Quante centinaia di anni erano che non ne faceva uno? non ricordava
Ad un tratto vide Zen corrergli a fianco e sorpassarlo
Era Zen? si, era lui, ma, in qualche modo era diverso
I suoi capelli erano bianchi e la carnagione pallida
Per quanto veloce volesse correre le sue gambe lo rallentavano
prerogativa di tutti i sogni, pensò
Ma in fondo sentiva che non era quello il motivo
Sentì il bisogno di urlare un nome, non sapeva quale
Qualcuno gridò
Xelloss si voltò, al suo fianco era Keifer
Kei....?
Il ragazzo si voltò verso il padre
poco prima di svanire gli sorrise
Xelloss e Zen si svegliarono di soprassalto nello stesso istante, in
stanze diverse
-Cosa è successo Zen?
Disse Xenia con voce impastata dal sonno
la donna, di fianco al demone, si stava stropicciando gli occhi nel
tentativo di togliere il torpore che ancora li attanagliava
Zen respirava ancora faticosamente
-Nulla...
Disse osservando il buio della stanza
-Ancora quell'incubo?
Chiese Xenia avvicinandosi al marito
Zen sospirò, e si rimise supino, da seduto che era
-Già...
-Che tipo di incubo?
Chiese la draghetta accendendo la lampada ad olio sul comodino alla
sua destra
Xelloss si grattò il capo
-Non saprei, non ci ho capito molto...
Xelloss fece leva con le braccia e si appoggiò con la schiena
alla testata del letto
-Se la neve non ha qualche significato simbolico direi che si tratta
di qualche prossimo avvenimento sui monti Kataart
Philia si bloccò
Aveva davvero paura di quello che poteva accadere sui monti, al cospetto
di Lei Magnus
-Raccontamelo
Disse
Quella sera Xel e Philia avevano parlottato a lungo, cosa tra loro molto
inusuale,a dir la verità, e alla fine, dato che entrambe le stanze
dei due avevano un letto ad una piazza e mezza, Philia aveva usato un'altra
volta il motivo "Keifer" per dormire con Xel. In realtà
ora che sapeva il motivo dello strano comportamento di Xel, non voleva
lasciarlo solo.
Xel raccontò il sogno alla draghetta e Philia lo seguì
con enorme attenzione.
-...poi Kei è svanito, ed io mi sono svegliato.
concluse il demone
Philia rimase qualche attimo a riflettere sul sogno che Xel le aveva
appena raccontato.
-Mbhè?...tu sei una vestale, sei abituata a fare sogni premonitori,
quindi dovresti saperli interpretare
-mbhè, si
Ammise la draghetta
-ma è anche vero che non ho mai sentito di un demone che abbia
avuto un sogno premonitore, potrebbe essere anche un semplice sogno
frutto della tua fantasia...
Xelloss soppesò l'idea
in effetti era la soluzione più normale
-Potrebbe voler dire qualcosa, lo sai? potrebbe essere un sogno premonitore
-Mavvà
Disse Zen alzando entrambe le sopracciglia e voltandosi verso il comodino
cercando le sue sigarette
-Hai mai sentito di un demone che fa sogni premonitori?
Xenia abbassò un pò il capo pensando
-no, è vero, ma non ho mai nemmeno sentito di un demone che la
notte dorme, se non dormono come fanno a sognare??
un gocciolone comparve sul capo di Zen
-Aehm...s-si...mbhè...effettivamente...
Xenia fece spallucce, poi si alzò dal letto
Zen la seguì con lo sguardo
-Vado a vedere come sta Leena
-Ok
Disse Zen mentre si accendeva la sigaretta
Xenia si diresse nella stanzetta attigua la loro camera da letto, dove
dormiva Leena, varcata la soglia richiuse la porta dietro di se
Zen rimase con il braccio sinistro incrociato dietro la nuca, mentre
osservava il fumo della sua sigaretta volteggiare e annodarsi risalendo
verso le travi del soffitto, illuminato appena dalla fiebile luce delle
due lampade ad olio sui loro comodini.
Ad un tratto una fitta lancinante lo percorse internamente, squarciandogli
di dolore il petto
La sigaretta cadde per terra e Zen gemette portandosi entrambe le mani
allo stomaco
Strinse i denti e si sforzò di non urlare. Dopo qualche minuto,
come di solito accadeva, il dolore cessò, improvvisamente, così
come era cominciato.
Zen rimase ad ansare , sempre ripiegato su se stesso e con ancora le
mani allo stomaco. Poi si ricordò di Xenia, a poco sarebbe tornata
li, si affrettò a trovare la sigaretta caduta sul pavimento e
la spense nel posacenere sul comodino.
-Pensi che quando la spada si risveglierà mi potrà dare
più energia?
-Uhm?
Xelloss alzò gli occhi dalla sua tazzina di caffè, guardando
il fratello
Zen se ne stava seduto sulla sedia di fronte al lui, in bilico sulle
sole gambe posteriori della sedia, mentre fumava una sigaretta.
Aveva fatto un'abbondante colazione, forse non abbondante come al suo
solito ma abbastanza per sfamare 5 persone per un paio di settimane...
Xel poggiò la tazzina sul tavolo di legno della sala da pranzo
di quella locanda
-non saprei, ma non penso, l'energia risvegliata nell'arma verrà
utilizzata solamente per gli attacchi, non credo che tu potrai attingervi
Zen osservò il fumo della sua sigaretta risalire lento verso
l'alto
Xelloss continuò a fissarlo, quell'espressione sul viso del demone
si poteva definire leggermente preoccupata
-Hai bisogno di altra energia?...
-No
Disse Zen distrattamente
Xelloss guardò l'enorme caterva di piatti da parte al fratello,
ormai vuoti
-Per il fisico ciò che mangi è sufficiente, penso, per
l'anima l'energia della spada è sempre stata sufficiente
Zen abbassò leggermente lo sguardo al posacenere di cristallo
di rocca che era poggiato sul tavolo
-Forse non lo è più...
Xelloss lasciò la tazzina e fissò in volto il fratello
-Cosa st-
-Ciao Xel, ciao Zen ^^ buongiorno
Philia era scesa dalle scale che portavano alle camere da letto, in
braccio aveva Yulin
Si sedette su una sedia libera, al fianco di Xel, e poggiò Yulin
seduta sul tavolo, trattenendola sotto le braccia con le mani, perchè
non cadesse
-Prima di scendere sono passata per la camera di Kei e per quella di
Naga, li ho avvertiti di scendere, mentre al piano di sopra ho incrociato
Xenia con Leena in braccio e loro stavano ....già.....ma che
avete voi due?
Zen e Xel non avevano degnato Philia di uno sguardo
Zen aveva fisso lo sguardo al posacenere e Xel al fratello
-Non stai bene?
Disse Xel
Zen spense la sigaretta nel posacenere, in silenzio
Xenia scese le scale , con in braccio Leena ,seguita da Kei e Naga
Zendaru sbatté entrambe le mani sul tavolo e sfoderò un
sorriso a cinquantadue denti
-Ma ti pare che io non stia bene? ^__^ Camerieeeeeeeeeeeereeeeeee!!!!!!!!!!
Sul capo del cameriere, poco lontano, comparve un gocciolone, sentiva
di non voler più udire la voce di quel ragazzo in tutta la sua
vita....
La giornata trascorse tranquillamente, c'era il sole e la temperatura
primaverile era in quel giorno ottima per viaggiare attraverso i boschi
che dovevano attraversare.
-La prossima città è Saillune?-
Philia si voltò verso Xelloss, Xel ci pensò un pò
, poi le rispose
-Credo che dovremo fermarci prima in un paesello nei dintorni di Saillune,
dopo una certa ora le guardie hanno ordine di non fare entrare nessuno
nelle mura della città, e se dovessimo proseguire fino a Saillune
arriveremmo sul calar del sole. -
Philia fissò il demone
- di cosa stavate parlando tu e Zen questa mattina?-
-Nulla-
Rispose prontamente lui
Philia era piuttosto contrariata
-ma possibile che a te le parole vanno sempre tirate fuori con il cavatappi?!?!?-
*gocciolone collettivo*
Tutto il gruppo si era fermato
Philia si era messa in piedi battagliera davanti a Xel,con le mani sui
fianchi
-E possibile che tu vuoi sempre ficcanasare dove non c'entri???
Xelloss riprese a camminare evitando Philia ed ignorandola clamorosamente
Tutto il gruppo continuò a camminare senza dire nulla..
Philia rimase interdetta in mezzo al sentiero, a fissare il vuoto con
due pupille grandi come due puntini. Poi si risvegliò dal semi-coma
e corse dietro a Xel
-Grazie !!!!! davvero una risposta da demone!!! io cerco di tirarti
su il morale e tu mi tratti così!!-
-Si può sapere chi te l' ha chiesto???
Rispose il demone di rimando
-io sono una persona dolce ed espansiva ed è logico che cerchi
di aiutare il prossimo, anche se dovesse dire aiutare uno schifosissimo
dem-
-Zen!!!!!
Tutti si voltarono in direzione della voce di Xenia
Dietro di loro, in mezzo al sentiero c'era Xenia, inginocchiata da parte
a Zen
Zendaru era inginocchiato a terra mentre si premeva entrambe le mani
allo stomaco.
Xelloss superò il gruppo e arrivò correndo vicino al fratello
e si inginocchiò da parte a lui
-Zen?? Zen?!-
Zendaru non rispose, anche se avesse voluto quelle tremende fitte non
gli permettevano di muovere un muscolo, gli impedivano persino di pensare
a qualsiasi altra cosa, se non che al dolore.
Ad un certo punto svenne.
FINE CAPITOLO TRENTACINQUESIMO
-hey?..narratrice?
NARR: sa te vöret?
ZEN: ?
NARR: ahem...cosa vuoi?
ZEN: mbhè, volevo chiederti se mi odi
NARR: *gocciolone*..n-no..mbhè, no
ZEN: *con in mano gli schizzi per i prossimi capitoli* ç__ç
allora perchè mi fai questo?
NARR: *riprendendosi i fogli* sono solo abbozzi! e molla! non puoi leggerli!!!
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