ANOTHER HOLY WAR

capitolo 36
ANOTHER AGONY

ricordi di una vita passata
ricordi di battaglie, dolore, di amori...gioia
Passato presente.......futuro?
Si voltò nel letto e guardò distrattamente la corvina chioma della moglie
Lei si era addormentata al suo capezzale
dormiva inginocchiata per terra, con le braccia conserte sul materasso, e la testa reclinata sugli avambracci
Sofferenza
fisica e morale
Era quella l'essenza della sua vita
appena trovata la gioia era destinato a lasciarsela sfuggire
contro la sua volontà i fini granelli della spiaggia della gaiezza scivolavano tra le sue dita, senza che potesse far nulla per impedirlo
e facendo soffrire chi gli stava al fianco
chi lo aveva aiutato a conquistarla
Chiuse gli occhi
il buio che aveva di fronte lo avrebbe avvolto tra poco per l'eternità
non gli importava, ciò che era veramente importante, ciò che voleva evitare a tutti i costi era la sofferenza che provocava ... a lei...a Leena...a Xel...
Lui sarebbe stato la persona che avrebbe sofferto meno, probabilmente...
O forse era la persona che meglio sapeva mascherare la sofferenza
In quel momento , forse quello era stato l'unico momento della sua vita, si domandò cosa avveniva una volta lasciate le proprie spoglie su questo mondo
Si sarebbe ricongiunto a Scheela?
no
il nulla
questo era ciò che lui credeva
Dopo la morte v'era il nulla, la sua coscienza, i suoi ricordi, tutto sarebbe andato perduto
Strinse i pugni
Lei alzò il capo
svegliata da qualcosa d'intelleggibile
I neri occhi di lei, pieni di domande, si incontrarono con il profondo azzurro dei suoi, consapevoli di ciò che accadeva.
Nel silenzio , alla vista della donna che amava e che presto avrebbe dovuto lasciare...silenziose lacrime solcarono il suo viso.
Fuori da quella locanda, anche il cielo piangeva lacrime di pioggia
La ragazza drago tolse la mano dalla fredda superficie di quel vetro, battuto all'esterno da una fitta pioggia
La sala da pranzo della locanda era vuota, eccetto loro,naturalmente
Lei si voltò
Stream stava cercando di far capire a Naga che erano si demoni, ma che non avevano intenzioni bellicose, "..sopratutto nei confronti di una dolce fanciulla come lei..", queste erano le parole del demone, che intanto si sforzava di non abbassare lo sguardo all'enorme "balcone" sul petto di Naga.
Dopo quel teletrasporto di massa, per portare Zen in una locanda, era logico che pure la maga se ne fosse accorta della loro natura non umana.
Yulin dormiva tranquilla in una culla fornita dalla locanda, da parte a lei Keifer faceva la guardia . Seppur la bambina urlasse ogni volta che lo vedeva, Kei sembrava affezionato alla neonata, e quando dormiva la vegliava sempre.
Xelloss era seduto, da solo, in un angolo della locanda. Il suo sguardo era perso sul pavimento ai suoi piedi
Gli occhi erano oscurati dalle ombre e il suo fedele bastone giaceva poggiato al muro,al fianco del suo possessore
Philia si avvicinò lentamente al demone
Si inginocchiò davanti ai lui
Xelloss non si mosse ne fece cenno di aver percepito la draghetta
Lei mise le mani sopra quelle del demone e lo guardò in viso
-Non so cosa stia accadendo a Zen, ma qualsiasi cosa sia, troveremo un rimedio
Xelloss diede un secco gesto alle mani, togliendo dalle sue quelle di Philia, poi scattò in piedi e si teletrasportò via.
Philia reclinò la testa e guardò amaramente il pavimento
Fuori la pioggia cadeva incessantemente.

-Luna!!!!! piove anche qui dannazione!!!!!!-
Zelas Metallium si stava arabattando in tutti i modi possibili per chiudere le perdite sul soffitto, ora pioveva anche sul suo letto!!!
In levitazione, teneva chiusa con le nude mani un'enorme buco sopra il suo letto
-Luna cacchio!! così mi rovino la manicure!!!!-
-Eccecavolo!! io non sono mica la tua serva! e nemmeno l'addetto al bricolage!!-
Luna stava correndo da un'ala all'altra del castello con in bocca alcuni chiodi e sotto braccio alcune tavole di legno, in tasca aveva un martello.
Arrivata nella camera della dark lady guardò il soffitto
-ed io li come ci arrivo??
-Con un elevatore!! come come ci arrivi?? usa la levitazione no?!?!?-
Sul capo di Luna comparve un gocciolone , ma non si notò con tutte le gocce di pioggia che cadevano dal soffitto nella stanza
-Ma quanti secoli ha questo tugurio!??!?-
-Questo tugurio l'ho costruito io stessa appena stata creata!!-
-Adesso capisco tutto! anzi, mi domando come mai non sia ancora crollato definitivamente!!!-
-Senti un pò carina! un castello ha bisogno di lavori di bricolage ogni tanto! ...e senza Xel.....INSOMMA MUOVITI!!!!-
Luna sospirò, poggiò per terra le assi di legno e si concentrò per levitare sino al soffitto.
-Allora!?!?-
-E aspetta un attimo!!!! mi devo concentrare ! se no come ci arrivo??? non sono un panettone che basta una pastiglia di lievito!!!
La dark lady , spazientita dall'incapacità magica dell'amica, usò un semplice ray wing e la avvolse in una bolla d'aria, facendola levitare sino vicino a lei
-Muoviti! sono tutta bagnata!!!-
Effettivamente l'acqua che filtrava dal soffitto le era colata dalle mani sulle braccia e dalle braccia un pò su tutto il corpo, bagnandole completamente il vestito...
Luna poggiò una delle assi di legno sul buco, poi tirò fuori dalla tasca il martello e cominciò a martellare fissando la trave con i chiodi che precedentemente aveva in bocca
Zelas scese con la levitazione sino a terra e guardò lavorare l'amica
-Senti un pò Zelas!-
-Cosa c'è adesso?-
-in cucina sono finiti i secchi! cosa faccio?! continua a grondare acqua!-
-Mettici pentole e piatti no?-
-Si e poi in che cosa cucino io??....hey? ma mi stai ascoltando???-
Zelas aveva percepito l'aura di Xel nelle vicinanze ed era corsa fuori dalla camera da letto, diretta nella sala del trono del castello.
Zelas arrivò nella sala del trono
era deserta
il pesante portone di legno massiccio si aprì lentamente
Xelloss fece capolino dalla porta, dai capelli purpurei cadevano gocce d'acqua e i suoi vestiti erano inzuppati
Sembrava aver vagato sotto la pioggia per parecchio tempo...
-CAPO?? MA CHE DIAVOLO E' SUCCESSO?? NEL CORRIDOIO C'E' UNA SPECIE DI CASCATA!-
*STUMPHT*
Zelas cadde per terra
Xelloss si scrollò di dosso parecchia acqua e strizzò il mantello
-Ha ceduto anche il soffitto del corridoio, maledizione-
Disse Zelas a nessuno in particolare...
Luna fece capolino dalla porta della sala del trono
-Toh, guarda chi c'è, il disoccupato!-
Sul capo di Xelloss comparve un grosso gocciolone
-Toh, il cavaliere di Chepied si è messo a fare bricolage...-
Rispose prontamente il demone ad una Luna che aveva in vita una cintura multiuso da bricolage, con chiodi, martello, pinze e quant'altro
Il sopracciglio invisibile dalla folta frangia ebbe un piccolo scatto
Poi Luna marciò per la sala del trono fino a fronteggiare Xelloss
Zelas intanto si era ritirata in piedi
Luna prese Xel per il bavero e lo issò dal pavimento
-Senti un pò disoccupato! vedi di ritornare al tuo lavoro perchè io qui non sono ne la cuoca ne l'addetta al bricolage! chiaro?!?!
-Veramente non sono stato io a licenziarmi...anche perchè non sarei sopravvissuto alle dimissioni ^^;-
Luna guardò Zelas ...mbhè..ecco, si voltò verso di lei, era impossibile sapere dove gli occhi del cavaliere erano puntati...
Zelas fece la gnorri
Luna mollò di scatto Xel e marciò verso l'amica
-coooosaaa?.....no , aspetta, tu sei depressa e giù di morale perchè...-
Zelas si guardò intorno di scatto cercando qualcosa con cui zittira l'amica ma non trovò nulla
- ..non hai più il tuo adorato Xelloss e adesso vengo a sapere che sei stata proprio tu a licenziarlo?!??! ma sei scema?!!!!!-
Zelas si grattò la testa, ormai Luna aveva fatto la frittata e Xel aveva sentito tutto...
-Non sono affari che ti riguardano Luna!, quindi fammi il piacere di rimanerne fuori!-
Ma Luna sembrava avere per la testa tutt'altro che finirla li
-no no carina! per chi mi hai presa!? per la tua nuova serva!?!?-
Sul capo di Xelloss comparve un grosso gocciolone, subordinato si, ma servo non gli piaceva come qualifica.
Zendaru si asciugò velocemente quelle due lacrime sfuggitegli al controllo, si alzò seduto nel letto e si prese la testa fra le mani
Aveva un senso come...come di smarrimento, sembrava avere "la pressione bassa" , certo non era una cosa che ad un demone poteva accadere, ma a quel punto non capiva più nemmeno lui cosa gli stava succedendo, cosa stava accadendo a quel corpo distrutto dal potere di Dynast.
Xenia si affrettò a svegliarsi per bene dal torpore del sonno appena interrotto ed abracciò il marito prendendolo per le spalle.
-Come ti senti Zen?
Zen sospirò
-Debole
Rispose
-ma cosa è successo? che hai avuto?
la domanda che non voleva sentirsi porre, ma che inevitabilmente lei avrebbe fatto prima o poi.
-Nulla
-non è vero! sei svenuto! stavi malissimo!
Zen scosse leggermente il capo, poi lanciò le coperte di lato e fece per alzarsi dal letto, ma Xenia lo fermò prima che potesse farlo
-no! hai appena detto di essere debole!, stai ancora un pò a riposo
-Su, per debole intendevo non al massimo delle forze, non sono moribondo..-
Zen si alzò e cercò i suoi vestiti. Li trovò ben ripiegati su una poltroncina vicino al letto
Iniziò a vestirsi
-Come mi avete portato qui? con il teletrasporto?
Xenia si alzò in piedi da inginocchiata com'era
-Si...
-Allora scommetto che la nostra amica Naga si sarà accorta di non aver a che fare con semplici esseri umani
-Di quella Naga non me ne frega un tubo!! tu hai eluso la mia domanda!!
Xenia aveva urlato
Zen si era fermato guardandola negli occhi
fuori la pioggia continuava a ticchettare incessantemente sui vetri della stanza
Zen si avvicinò a Xenia e le fece cenno di sedersi sul letto
lei si sedette, sempre guardando dritto negli occhi il marito
Zen si sedette da parte a lei, ma evitò il suo sguardo
Qualche minuto di silenzio durante il quale il tempo fu scandito dal ticchettare della pioggia, poi Zen cominciò a spiegare....forse con la frase meno adatta
-piano piano...io ....sto morendo.



 

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