ANOTHER HOLY WAR

capitolo 37
DYNAST GRAUSHELLA

-Capo??
Scherra fece capolino dal portone che dava alla sala del trono di Dynast
-Uhm?
Disse distrattamente il dark lord
Dynast stava ancora pensando e soppesando le spiegazioni fornitegli da Dolphin. Se ne stava seduto sul suo trono da tre giorni ormai, pensando se dalla faccenda avesse potuto guadagnare qualcosa anche lui...
-ho trovato questa
Disse Sherra entrando nella sala e mostrando al dark lord una sfera color zaffiro che teneva tra le mani
Dynast alzò un sopracciglio e si sporse un poco dal trono
-Ma dove diavolo l' hai trovata? la nascosi mille anni fa per non farla vedere a Zelas e poi l'avevo persa...
-era in fondo ad una cassapanca nell'ala ovest del castello, nel corridoio principale...comunque la cosa che volevo farle notare capo non è la sfera in se , ma la luminescenza che emana
Dynast poggiò il gomito destro al bracciolo del trono e la testa sulla mano destra.
-E' logico che sia illuminata, quel traditore è ancora in vita...comunque questo è l'ultimo dei miei problemi in questo momento
-No no
Disse Scherra avvicinandosi al trono
-Guardi meglio..
Dynast sospirò, si sporse un pò dal trono ed osservò la sfera
la luce che emanava era pallida, e a tratti intermittente
Dynast sembrò ora più interessato alla sfera, la prese in mano e l'avvicinò al volto
-...sta.....finendo l'energia....?.....
Scherra prese dal nulla dei tappi per le orecchie e mentre il suo capo ancora incredulo fissava la sfera, se li mise
...silenzio....
-STA' FINENDO L'ENERGIA!!!!!!!!!!!!!!!!! GGGWWWWAAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!! OH L.O.N.!!!! ERA ORA!!!!!! MA QUANTA CAVOLO GLIE NE AVEVO DATA!??!?!? GWAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAH!!!!!!
Dopo qualche minuto di risate maligne....
Dynast sembrava un bambino che ha appena avuto un nuovo giocattolo, tutto contento..ridacchiava ancora sul suo trono guardando la sfera e facendosela rigirare tra le mani, avendo però cura di non farla cadere, voleva vederlo agonizzare e non morire sul colpo
Ora il dark lord era davvero di ottimo umore ,e decise di coronare la giornata facendo visita a Zelas, si alzò e fece comparire un supporto di ferro battuto su cui poggiare la sfera, ben in vista, nella sala del trono. La sfera rimase li, ad aleggiare sopra il piedistallo di ferro battuto. Ora la sua luce sembrava stabile, debole ma regolare.
-Io vado da Zelas, Scherra...-
-Scusate un attimo capo..-
-Dimmi Scherra-
Dynast era davvero di ottimo umore
-Mbhè, ma se 1000 anni fa avevate questa sfera, perchè non l'avete distrutta quando Zen vi ha tradito?-
Dynast perse subito il buon umore...
un gocciolone gli calò sul capo
sospirò
-mbhè...dapprima volevo divertirmi, poi la situazione è degenerata...senza contare che Zelas si era affezionata a quel traditore....si offrì di mandare Xel a farlo fuori con la scusa di "testare la sua fedeltà"...poi asserì che Zen era morto, ed anche se sapevo che non era vero , non ebbi il coraggio di contraddirla e lasciai perdere...-
-Quindi lei nascose la sfera per non far capire a Zelas che sapeva della sopravvivenza di Zen-
-Già-
-e allo stesso modo non la ruppe perchè sapeva che in modo o nell'altro Zelas sarebbe venuta a conoscenza della vera morte di Zen e anche del modo...ed avrebbe ricollegato tutto a lei-
-infatti...-
Sospirò il dark lord
Scherra sorrise un poco, Dynast se ne accorse
-Mbhè?-
-n-no...n-niente....-
Dynast scosse la testa percependo i pensieri di Scherra
-Lasciamo perdere, vado da lei...-
e si teletrasportò
Scherra sorrise
-il capo è cotto da più secoli di quanti immaginavo...-
La voce di Sherra echeggiò cristallina nelle sale vuote del castello di ghiaccio, fuori il vento si abbatteva feroce sulle spesse e solide pareti di ghiaccio perenne.

-io ero un demone tirocinante quindi il mio corpo non è stato modificato come quello di Xel. Durante il tirocinio, visto che Dynast già dall'inizio si fidava poco di me, mi diede un tot di energia, che mi permetteva di usare incantesimi che traevano forza direttamente dall'energia di Dynast stesso, mi permettevano di rigenerarmi come un demone e di teletrasportarmi pur avendo un'essenza fisica in questo mondo, un pò come fanno i draghi .-
Zendaru si alzò dal letto e si diresse alla poltroncina su cui i suoi vestiti erano ripiegati, si mise la giubba e sistemò la cintura
- Naturalmente questa energia non era infinita perchè si trattava di passare solo un periodo in cui avrebbe testato la mia fedeltà, poi sarei stato modificato a demone come tutti gli altri. -
Zen sistemò il la spada al suo fianco e la legò stretta alla cintura
- Le cose andarono come andarono ed io rimasi in vita solo grazie a quell'energia....senza invecchiare, come un demone e non come un essere umano come tale è il mio corpo. naturalmente un essere umano ha un'energia molto più limitata di vita e dopo un tot di anni , se l'energia fornitami da Dynast fosse finita, non sarei tornato semplicemente un essere umano, ma sarei morto...-
Zendaru si mise il mantello e lo fermò sul pettorale sinistro con lo zaffiro ferma - mantello
-Quando lo tradii Xel ebbe la grande idea di mandarmi nella terza dimensione, li potevo sopravvivere come essere umano, utilizzando solo un'infinitesimale parte dell'energia che mi aveva fornito Dynast, diciamo che ne ho tenuta da parte un bel po' per qualche evenienza....-
Zen prese lo spallaccio e lo fissò sulla spalla destra
Xenia ascoltava ogni parola che diceva con attenzione spropositata, sempre seduta sulla sponda del letto
-ma per quanto siano stati belli gli anni che ho passato nella terza dimensione, il mio mondo era questo, piuttosto che morire, anche se dopo molti anni, ma in un mondo che non era il mio, lontano da chi volevo bene, preferii tornare qui, con l'aiuto di Lei Magnus. Da un certo punto di vista, non conoscendo esattamente i suoi obbiettivi, credevo che essendo dalla parte di Lei Magnus, Dynast sarebbe soprasseduto sulle vecchie faccende..-
Zen sistemò un pò i capelli , togliendo dei nodi con la mano destra, facendo scivolare le dita nella lunga capigliatura blu
-ma naturalmente avevo torto, ero un illuso, in realtà, anche se lo sapevo io stesso che sarebbe finita così, volevo rivedere Xel e Scheela, non mi importava altro..-
Zen ora stava guardando fuori dalla finestra, le gocce di pioggia che si infrangevano sul freddo vetro di quella piccola finestrella scivolavano sulla liscia superficie convergendo in piccoli rigagnoli che ricadevano lungo il serramento di legno
-...hai mai visto un essere umano vecchio più di 100 anni?...Direi che come essere umano ho vissuto anche fin troppo..-
Dopo una lunga pausa di silenzio durata parecchi minuti, Zen si voltò in direzione di Xenia.
Lei era li, seduta sul letto, che fissava il pavimento, con gli occhi larghi.
Aveva capito tutto quello che Zen le aveva spiegato, ma non se ne rendeva ancora conto, stava cercando in ogni sua parola un modo, una falla…qualcosa che gli avrebbe permesso di modificare la risoluzione finale …non c’era..
Zen abbassò leggermente il capo
-Scendo dagli altri…-
Disse prima di camminare verso la porta
Luna se ne andò marciando dalla sala del trono
Per la quindicesima volta Zelas le aveva urlato che quella faccenda non era cosa che la riguardava e quindi aveva deciso di andarsene.
Sbattè violentemente la porta quando uscì dalla sala.
Ci furono due buoni minuti di silenzio nei quali i due demoni si fissarono senza dire nulla. Dopo questi Xelloss si inginocchiò.
-Salve capo, mi scusi se sono capitato qui così senza avvertire…-
Zelas sospirò, e si diresse al suo trono, vi ci sedette sopra e poi castò una barriera che proteggesse almeno il trono dalle infiltrazioni d’acqua.
-Che notizie mi porti dai monti Kataart..?-
Disse Zelas mentre si accendeva una sigaretta
Xelloss si alzò in piedi e incrociò le mani dietro la schiena, tenendo in pugno il bastone
-Ahem…ecco…a dir la verità non ci siamo ancora arrivati…-
Il sopracciglio sinistro di Zelas si alzò leggermente
-Keifer non riesce a teletrasportarsi ancora così lontano?-
-mbhè…no-
Xelloss pensò che era alquanto strano che la dark lady non avesse battuto ciglio sulla discutibile decisione di portarsi dietro suo figlio…
Zelas spirò un filo di fumo e si rivolse ancora al suo subordinato
-Dove siete arrivati?-
-mbhè, non abbiamo ancora raggiunto Saillune ma…-
-COOOOOOSAAA???-
Sul capo di Xelloss calò un grossissimo gocciolone
-Ahem…no, però quasi, nel giro di due giorni massimo ci arriveremo….^^;-
La dark lady si alzò di scatto dal trono
-Ma sei impazzito? NON E’ UNA SCAMPAGNATA!!! DOVETE MUOVERVI!!-
Xelloss abbassò leggermente il capo
-Abbiamo avuto dei contrattempi che ci hanno impedito la marcia-
-impedimenti di che tipo???-
Xelloss si grattò la testa
-Mbhè, ad esempio si è unito all’allegra compagnia un certo Stream, demone subordinato….di non so chi….a giudicare dall’aura deve essere un demone piuttosto potente, però è appena stato creato ed ha un ego smisurato in confronto alle forze magiche che possiede…-
Zelas picchiettò nervosamente le unghie della mano destra sul bracciolo del trono
-Conosco il demone, si , so anche che doveva unirsi al vostro gruppo, ma non mi pare un impedimento..-
Xelloss fece una pausa di silenzio
-Effettivamente il problema che più mi preoccupa e che potrebbe rallentare la nostra marcia è un altro…-
-Vale a dire?-
Disse la dark lady non molto convinta
-si tratta di Zen…-
-ha finito l’energia che lo tiene in vita!-
Finì una voce maschile
Zelas e Xel voltarono lo sguardo prima che Dynast apparisse nella stanza del trono di Zelas.
Con lo sguardo tronfio e fiero, nonché contento a dismisura, il dark lord apparve vicino al trono della dark lady
-Esattamente…-
Concluse Xelloss abbassando leggermente il capo e fissando Dynast con le sue pupille purpuree, celate dietro a due palpebre appena aperte.




 

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