ANOTHER HOLY WAR

capitolo 38
MY ONLY DREAM

-Mi sembri di ottimo umore Dy-chan....-
Disse ironica la dark lady guardando di sottecchi il dark lord
-Già ^^-
Ammise felice lui
Xel alzò lo sguardo al cielo, attento a non farsi vedere
Anche un dark lord si può comportare da bambino.....aveva esperienza con il suo capo...
Zelas si voltò di nuovo verso Xel
-bene, se Zen diventa un problema lasciatelo indietro, lui non è un elemento indispensabile per la missione-
Xelloss alzò leggermente la testa guardando il suo capo
Non era a quello che voleva arrivare con il discorso...
Il suo sguardo si spostò su Dynast
....ma non poteva proseguirlo come voleva...non in quel momento
-Bene-
Disse Xel . Fece un breve inchino e si teletrasportò via

-Buongioooooooooooooooornooooooooo ^________^-
Zendaru fece capolino dalla scala che portava ai piani superiori , braccia incrociate dietro la nuca e sorriso a 50 denti sul viso.
Tutti si voltarono verso di lui
-Zen!! -
Philia si precipitò sulle scale e gli corse incontro, si fermò il gradino davanti a lui
Zen la guardò con un punto di domanda sul capo
-mbhè?..che c'è Philia?-
Philia rimase con occhi grandi a fissarlo in volto
-Zen....-
In tre decimi di secondo Philia con la sua fedele mazza chiodata scaraventò Zendaru giù dalle scale fino ad impastarlo contro la pesante porta di legno massiccio dell'ingresso.
-CI HAI FATTI PREOCCUPARE TUTTI!!! ECCO COSA E' SUCCESSO!!!!!!!!! E ADESSO TI PRESENTI FELICE BEATO E CONTENTO!!!!!-
-schiushami-
biascicò lui...
dopo qualche secondo si disincastrò dal legno e ricadde a terra senza qualche dente e con parecchie contusioni. Intorno alla sua testa danzavano piccole donnine nude in deformed, con le alucce.
-Nghèèè.....quante donnicciole nuuuudeee....ghaaaaaaaaa-
Stream scosse la testa in segno di disprezzo supremo
-Hey principino? Adesso stai bene?-
Naga, in uno scorcio prospettico dal basso verso l’alto, si presentò vicino a Zen e lo guardò, nella mano destra aveva un boccale pieno di vino.
Nel giro di due decimi di secondo Zen guarì di tutte le ferite causategli dalla furia di Philia
-Certo dolcezza ^_^ è tutto o..-
* SPLAT*
*gocciolone dei presenti*
-Zen?…che ci fai li per terra?-
-Se togli il piede te lo dico ngh…-
Xel era apparso dalla dimensione astrale in piedi proprio in faccia a Zen….
-ops..-
Disse il demone scostandosi di lato
-scusa ma sai com’è…non ho mai visto un essere umano fare da tappeto…-
Philia rimise via la mazza chiodata e guardò Xelloss
-Dove sei stato tu?-
-un po’ qui, un po’ là….-
Disse vago il demone attento a non ostentare la sua solita frasetta in presenza di una Philia già alterata…
Zen era ancora per terra che si massaggiava il naso calpestato dal fratello
-Piuttosto..
Disse Xelloss guardando Zen
-..come và?-
Zen si alzò in piedi spolverandosi un po’ , aveva ancora resche di legno della porta di prima ovunque..
-Benissimo-
Xel osservò che il fratello non solo non lo guardava in viso ma aveva anche schermato il proprio pensiero, proprio come quella mattina.
-ma che cosa ti è successo??-
Disse la draghetta rivolta a Zen
-Mbhè, niente, un po’ di mal di stomaco…probabilmente la trota al cartoccio con la cioccolata e panna, alla mattina non è molto digeribile…-
Disse pensieroso Zen
Xelloss scosse il capo e si sedette al tavolo con gli altri, e facendo cenno al cameriere di venire al tavolo.
Philia intanto aveva una faccia un po’ sconvolta dopo aver appreso il menu della prima colazione di Zen..
-tsk-
La dark lady si accese una nuova sigaretta
-ti dico che era venuto per quello, ho fatto proprio bene ad apparire in quel momento-
Disse Dynast sorridendo
La dark lady sbuffò un po’ di fumo verso il soffitto
-non credo che Xel mi proporrebbe un subordinato così inaffidabile…-
-Mbhè, devi tener conto che , primo, è suo fratello e ora sta cercando di parargli il fondoschiena…e secondo, potrebbe volersi vendicare del licenziamento…-
-Si vede che non lo conosci..-
-Forse non lo conoscerò bene come te….-
Ribattè il dark lord accennando ad anni precedenti ..
Il sopracciglio destro della dark lady ebbe un guizzo
-..ma comunque ho imparato a non fidarmi di subordinati che in precedenza erano esseri umani…bene o male mantengono sempre qualche sentimento della loro precedente forma…-
Luna entrò nella sala del trono
*gocciolone*
Dynast e Zelas conversavano con in mano due ombrellini, uno fucsia e uno blu
-ahem…adesso riparo anche qui eh…n’attimo..-
*gocciolone di Dynast *
-stavo perdendo la dignità…
-Ma quale?…
-spiritosa…
-ho faaaaaaaaaaaammeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!-
-Ma come diamine fai ad avere fame se stamane sei stato male proprio per quello che hai mangiato???-
-Ahem….ç__ç ma io ho fame..-
Philia abbassò il capo sotto il peso di un grosso gocciolone
Xelloss fece spallucce
-mbhè, direi che non è educato iniziare a cenare senza Xenia…vado a chiamarla-
Zen scattò
-no asp-
Xelloss si era già teletrasportato
Zen tirò un pugno sul piano del tavolo
Avrebbe finito per raccontargli tutto!
Corse su per le scale che portavano ai piani superiori
Tutti rimasero basiti dalla sua reazione
Kei si appoggiò allo schienale della sedia e incrociò le braccia
-Come se non venisse a saperlo comunque…-
Disse ad un tono di voce col quale nessuno poté sentirlo..
Zen si trovò davanti Xelloss, proprio di fronte alla porta della stanza in cui poche ore prima era stato messo a riposo, appoggiato al muro, a braccia conserte
Zen lo guardò con occhi larghi, ansava ancora per le scale appena fatte di corsa
Xel alzò leggermente il capo, da reclinato che era e aprì gli occhi
-Sei arrivato sino a questo punto?-
Zen guardò distrattamente alla sua destra
-Le scale di corsa…nemmeno il teletrasporto ti sei ridotto a poter usare..-
Zen strinse i pugni e sorrise distrattamente
-Cosa centra il teletrasporto? mi è venuto d’istinto correre qui, sai, vorrei chiamarla io, è meglio che-
-piantala!!-
Zen si zittì
-Credi che sia deficiente?? Non mi importa che tu stia per morire ma detesto che mi tirino scemo!!-
Attimi di silenzio seguirono la frase del demone
Poi Xelloss superò il fratello camminandogli a fianco e si diresse verso le scale
Zen rimase a testa bassa nel corridoio
-…lo sapevo…-
Xelloss si fermò all’inizio della rampa e si voltò verso il fratello
-…sapevo che non te ne sarebbe importato nulla..-
Entrò nella camera senza voltare lo sguardo
Xelloss rimase a fissare la porta chiusa della stanza , le purpuree pupille erano ora visibili
Chiuse gli occhi e scese le scale.
In quel momento non c’era sorriso sul suo volto.
Quella sera Xenia non scendette a cenare ,Zen tornò nella sala da pranzo dicendo che si era addormentata e che non aveva voglia di svegliarla.
Philia notò che l’atmosfera era abbastanza tesa durante la cena, forse mancava Zen che rideva e scherzava….il ragazzo se ne stava seduto a mangiare tranquillo e non degnò mai di uno sguardo il fratello.
E lo stesso fece Xelloss.
La sera, al rientro nelle loro stanze, Philia cercò di scoprire cosa stesse succedendo ma Xelloss non le disse nulla, la ignorò completamente.
Zen invece, dopo cena, non ebbe il coraggio di rientrare nella sua camera da letto, per paura che Xenia si svegliasse, si mettesse a piangere o cominciasse a fargli domande
domande alle quali lui sapeva rispondere
ma non come voleva lei
Rimase tutta la notte sdraiato su uno dei prati circostanti la locanda, a fissare la luna alta nel cielo.
Celestiale visione
Angelo caduto dal cielo , così aggraziato, gentile, irraggiungibile
Tendo la mano ma non riesco ad afferrarti
sei così vicina
e così lontana
quando verrai da me?
ho bisogno del tuo aiuto
mi sei al fianco ma non mi soccorri
aiutami
non resisterò per molto
ho bisogno di te
sorridi
dispettosa e capricciosa come la tua natura
due nature così diverse
ma che per sopravvivenza dipendono l'una dall'altra
Aiutami
Questa mia forma ha risvegliato in me la coscienza di chi sono
di cosa mi spetta
solo tu potrai alleviare le mie sofferenze
Si svegliò
Le travi, appena illuminate dalla luce fredda della luna alta nel cielo, erano così buie senza la presenza sognata
-Perché non mi ascolti? so che sei cosciente-
Le parole di Kei si persero nell'oscurità della stanza
Rimase per qualche minuto ad osservare le silenziose travi di legno del soffitto, poi si alzò e andò alla finestra
Il cielo sgombro di nuvole era costellato da una miriade di stelle e, l'astro lunare, in tutta la sua bellezza , troneggiava immerso in esse.
-Ti manifesti solo in sogno.....quando mi raggiungerai?-

 



 

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