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-Molto interessante-
Disse il demone dagli occhi d'ametista guardando il piccolo che gli
sgambettava intorno alla sedia, sempre tenendo in pugno la sua spada
giocattolo, e fissandolo con diffidenza.
Philia sorrise ad Amelia
-Sono davvero felice per te Amy, e naturalmente anche per Zel-
-Insomma, ma che diavolo ci siamo a fare noi qui?....non mi sembra d'essere
in giro per far visite a parenti o amici..-
Disse Stream appoggiandosi allo schienale della sedia e mettendosi gli
avambracci incrociati dietro la nuca
Dopo aver trovato i due bambini nel corridoio, Amelia era comparsa da
una delle porte che dava sul corridoio stesso , richiamata dalle urla
della bambina.
Erano venuti così a sapere che in quegli anni Zel e Amelia si
erano sposati, ed avevano avuto quei due bambini, la piccola si chiamava
Cheyenne, e il bambino si chiamava Kain.
Philia guardò male Stream.
-E' solo una visita di cortesia! passavamo da queste parti e mica non
potevamo fermarci no!?!?-
Stream roteò gli occhi al soffitto, scocciato.
Naga se ne era stata seduta tranquilla sulla sedia da parte a Stream,
fissando Amelia, e non aveva ancora detto una parola, cosa strana per
lei.
Amy, apena ritrovato i suoi amici in quel corridoio, li aveva scortati
nel suo studio e li aveva fatti accomodare, ma non aveva ancora avuto
il piacere di conoscere i nuovi membri del gruppo viaggiante.
-Scusa Philia, potresti presentarmi queste due persone ? non mi pare
di conoscerle.-
Disse Amelia sorridendo e indicando Stream a Naga.
Philia arrossì un poco, la notizia che aveva appreso l'aveva
mandata un pò in tilt e si era persino dimenticata di fare le
presentazioni.
-oh, si, certo!, scusa...è che il sapere di te e Zel mi ha un
pò confusa ^^; Lui è Main Stream, e lei è Naga
dal serpente bianco.-
Stream abbozzò un saluto con la mano destra, ma non si scomodò
ad alzarsi, mentre Naga allungò la mano per stringerla a quella
di sua sorella, in silenzio e sempre fissandola in viso.
Amelia naturalmente si offerse di ospitarli per la notte, si erano messi
daccordo che il giorno seguente avrebbero ripreso il loro viaggio ma
che avrebbero cenato e dormito al castello.
Amy li accompagnò in un lungo corridoio e si fermò , poi
si voltò verso di loro.
-Allora, dovreste ricordare che gli appartamenti alla vostra destra
sono con camere singole e quelle alla vostra sinistra sono con camere
matrimoniali...-
Amelia guardò Philia e Xel, che erano l'uno al fianco dell'altra,
e sorrise leggermente.
-naturalmente voi vorrete una matrimoniale...vero...?-
Entrambi afferrarono immediatamente la vena d'ironia e si alterarono
un poco, ma fecero di tutto per non darlo a vedere.
-Io preferirei una singola...-
Disse Xel con nonchalanche, guardando distrattamente gli affreschi ai
lati del corridoio.
Philia strinse i pugni
-Già....naturalmente anche io...-
La draghetta rifilò una gomitata abissale al demone che se avesse
avuto un rene, ora, lo avrebbe sicuramente perso.
-..ma dobbiamo dormire per forza insieme.vero??-
Disse lanciando un'occhiata al demone che per l'intimidazione ebbe lo
stesso effetto della gomitata di prima.
-Ah...ecco..giusto, si, per la missione.-
Disse senza sbilanciarsi ma con un'invisibile gocciolina al lato del
volto.
Amelia allargò il sorriso
-Benissimo ^_^ allora questa è la vostra -
Disse l'ormai regina, indicando una porta
Zen alzò la mano saltellando felice
-Anche io anche io anche io matrimoniale!! -
Così anche Zen e Xenia ebbero un'appartamentino con una camera
matrimoniale, dove poter alloggiare agiamente anche la piccola Leena
Kei, Naga e Stream vennero scortati rispettivamente a tre singole.
Petto scosso da violenta tosse.
Zen si piegò in due dal dolore all'addome.
Cadde in ginocchio con la mano destra alla bocca, tossendo e premendosi
il petto.
Un dolore lancinante lo percorreva internamente ed ogni colpo di tosse
sembrava d'esser trafitto da parte a parte come da una lancia.
Mano a mano che gli attacchi andavano facendosi più frequenti,
aumentavano anche di intensità e di lunghezza.
Sembravano non finire mai.
Finalmente smise di tossire, il peso al petto che lo attanagliava si
fece meno stretto e le fitte che lo trapassavano svanirono lentamente.
Zen guardò le assi del parquet sotto di lui, a poche decine di
centimetri dal suo viso.
Sospirò leggermente per sentire di nuovo l'ossigeno fresco nei
polmoni.
Si guardò la mano
Non si sorprese di vedere sangue sul guanto azzurro.
Se lo sfilò e si alzò in piedi, ancora un pò dolorante,
e si avviò alla porta che divideva il soggioro dalla camera da
letto.
Abbassò leggermente il capo per aprire la porta della camera
quando rimase impietrito.
In quel gesto una ciocca di capelli gli era ricaduta sulla spalla
Era..bianca.
-Zen!!-
Quando aprì la porta si ritrovò la moglie subito dietro
-Zen ti ho sentito tossire convulsamente!! stavo venendo da te! che
hai avuto? un'altro attacco?? come stai??-
Zendaru sorrise ampiamente
-Nulla, mi è solo andata la saliva di traverso ^^; mi strozzo
da solo ahaheheh ^^;;-
Xenia lo guardò in viso, preoccupata, per qualche attimo
Poi sorrise appena e si strinse nelle spalle
-è...è che sono....insomma...non so come mi sento, triste,
depressa, preoccupata.......e....-
Xenia abbassò il capo e dalle sue guancie caddero alcune lacrime
Non pote vedere lo sguardo di Zen su di se
triste e colpevole
-Come mai non hai detto nulla?-
Stream stava camminando per i corridoi del castello insieme a Naga,
diretto alla sala da pranzo.
Naga guardò Stream
-Intendo, a quella ragazza, Amelia...non è tua sorella?...-
Naga guardò ancora di fronte a se
-Si, ma lei non si può ricordare di me, non mi ha riconosciuta
e non voglio che lo faccia, tutto questo non fà più parte
della mia vita-
Stream la fissò per qualche passo
-Ma allora perchè sei venuta a Saillune?-
-Per vedere come stava-
-mio padre è in uno dei stati confinanti per riscrivere e rinnovare
il trattato di pace tra il nostro ed il loro regno, stipulato qualche
decina di anni fà, e Zel invece ha dovuto assentarsi da Saillune
qualche giorno fà, per sbrigare alcune faccende del regno-
Spiegò la regina a tavola
-Così sono rimasta io ad occuparmi delle piccole faccende al
regno e di questi due-
Disse guardando Kain e Cheyenne
Kain cercava di tenere correttamente la forchetta in mano, con scarso
successo e Chey invece tirava leggeri pugni al tavolino del suo seggiolone,
sorridendo alla madre che le stava al fianco.
-BUOOOOOOOOOOOOONAAAASERAAAAAAAAAAAAA!!!-
Tutti si voltarono verso l'entrata alla sala da pranzo
Zen entrò saltellando felice mentre rimirava le portate già
in tavola
-Zen ma che hai fatto ai capelli?-
Disse Philia guardando il capo del giovane
-E come mai così in ritardo? proprio a cena poi...non è
da te...-
Disse distrattamente Xel senza guardare il fratello, mentre sorseggiava
un bicchiere di vino rosso.
Zen si accomodò a tavola, da parte a Xenia
-Come stò? ^^-
Disse Zen rivolgendosi alla draghetta ed ignorando il fratello
Zen si era raccolto i capelli in una coda bassa, un pò come Keifer
Ora sembravano davvero fratelli i due
-Benissimo zio ^^-
Disse Kei mentre si riempiva il piatto per la sedicesima volta
Zen scartò da parte il proprio piatto e si appropriò direttamente
di quello da portata.
Xenia guardò di sottecchi il marito, poi sospirò e riportò
l'attenzione al dessert che aveva nel piatto.
-Credi che basti quella?-
Zen si sedette sul letto e guardò stranito la moglie che quella
sera non gli aveva ancora parlato, se non ora, appena arrivati soli
nella loro camera.
-Che cosa?-
-Quella!-
Disse Xenia avvicinandosi di alcuni passi al marito ed indicando i capelli
raccolti di Zen
Zen sorrise leggermente
-non capisco che intendi...-
-Non prendermi per stupida!-
Xenia con un veloce gesto della mano destra slacciò il laccetto
blu che teneva raccolti i capelli.
Questi ricaddero appena ondulati sulle spalle di lui
La chioma era rigata di bianco in alcuni punti
Zen istintivamente si portò la mano destra nei capelli, poi cadde
il silenzio nella stanza
-Da quando...?-
-Me ne sono accorto oggi..di una ciocca...così ho guardato se
ce ne erano altre...-
-e ce ne erano...-
-già. invecchio ^^; mi diventano i capelli bianchi ^^;;;-
-Stupido!!!-
Xenia si lasciò cadere in ginocchio per terra, tra le gambe del
marito, e lo abbracciò, sprofondando il capo nel suo petto e
cominciando a piangere.
Zen le lisciò i capelli sino a quando, un'oretta dopo, i suoi
singhiozzi si attenuarono, svanendo.
Si era addormentata piangendo.
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