ANOTHER HOLY WAR

capitolo 43
SORPRESE

Xelloss sbattè un paio di volte le palpebre
si era mossa?
no...
Scosse lentamente la testa, sorridendo
Era stata solo un'impressione, forse perchè c'era la probabilità che questo accadesse con Stream tra loro
Ma non era lui il prescelto per quell'arma
Probabilmente....
Zen si stiracchiò leggermente nella luce del tramonto.
Quel sentiero che stavano percorrendo , li avrebbe portati a Vezendy.
Non potevano teletrasportarsi all'interno della città in modo così massiccio, avrebbero ottenuto solo l'attenzione degli abitanti, e non era ciò che volevano.
Zen guardò l'elsa della sua spada e la fissò per qualche secondo
Se la sistemò meglio al fianco
Leena tirò la gonna della madre
Xenia si abbassò in ginocchio davanti alla figlia
-Che c'è?-
-Sono stanca mamma....-
Xenia le sorrise e la prese in braccio, poi si portò vicino a Zen che, distratto, non aveva notato Xenia fermarsi per raccogliere la figlia
Si voltò alla sua destra quando vide giungere Xenia con in braccio Leena
La bambina si agitò leggermente in braccio alla madre, sporgendosi verso Zen con entrambe le braccia
-io spalla a papà!-
-no Leena, su, fai la buona che siamo quasi arrivati...-
-ma io voglio stare in spalla a papà!!-
-Leena....-
-Eddai..lasciamela un pò...^^-
Disse Zen sorridente prendendo in braccio la figlia, che si aggrappò sistematicamente alla chioma del padre
Xenia sospirò
-Non ti affaticherai troppo?-
-Ma se è leggera come una piuma? ^__^ -
Disse Zen facendo saltellare un pò la figlia in spalla
Leena rise contenta
Adorava suo padre e non si sarebbe mai stancata di stargli in braccio
Xel, alle spalle di Zen e Xenia, fissò la scena dietro le sue solite palpebre chiuse
Si voltò verso Philia, alla sua destra.
Yulin le dormiva tranquilla tra le braccia
Si voltò alla sua sinistra e vide Keifer camminargli al fianco
Riportò lo sguardo davanti a se
-Che c'è?-
-uh?-
Xel si voltò di nuovo verso Philia
-Cosa?-
-non so, stavi sorridendo....-
-Ma io sorrido sempre Philia-chan, sono sempre allegro, dovresti saperlo ^^-
Philia rimase pensierosa, poi sorrise a sua volta
-Non so, sembrava un sorriso diverso....più...sincero-
Xel si grattò una tempia
-non capisco che intendi-
Philia di risposta sorrise riportando lo sguardo davanti a se, in silenzio
Xel fece spallucce e non diede peso alla cosa
Davanti a loro le mura di Vezendy si alzavano nel tramonto della sera.
Zen si buttò sul letto a faccia in giù e sprofondò il viso sul cuscino, tenendo braccia e gambe allargate.....
NARR: a quattro di bastoni per intenderci...
-Ti sei stancato per la camminata?-
Zen scattò in un microsecondo seduto nel letto, con gli occhi sveglissimi e le gambe incrociate
-No, testavo il letto ^_^-
Xenia per poco non cadde per terra
-...e io che mi preoccupo per te...-
Disse mentre si appoggiava alla scrivania di legno poggiata alla parete innanzi al letto.
-mbhè....?...cosa hai visto?-
Disse Zen guardando la moglie .
Xenia si era bloccata con lo sguardo fisso alla testata del letto. Risvegliata dalle parole di Zen indicò la spada di Dynast, legata al pomolo della testata.
-Mi è sembrato che si movesse...-
Xenia sorrise
-Devo essere io quella stanca....-
Zen invece non sorrise affatto e si affrettò a prendere in mano la spada e a sguainarla.
Xenia lo fissò
Dopo qualche attimo parlò
-Che succede?....-
Zen guardò assentemente la sua immagine riflessa nella lama dell'arma, poi guardò più attentamente l'impugnatura
-Quando hai detto che ti è parso che si movesse...intendevi l'impugnatura?...-
Xenia sorrise e fece spallucce
-Di...cioè...mi era parso..insomma, non credo che la tua spada si possa animare no? ^^-
Disse ridendo leggermente.
Zen continuò a fissare l'impugnatura
Dopo poco alzò gli occhi alla moglie e senza staccare lo sguardo le fece vedere lentamente l'occhio, simbolo di Shabranigdo, inciso sull'impugnatura
Xenia aguzzò leggermente la vista osservandolo, ma nonci volle molto per vedere l'occhio sbattere la palpebra.
Xenia lanciò un'urlo.
Zen stava correndo come una dannato per il corridoio della locanda, avrebbe svegliato tutti con il casino che faceva nella sua corsa ma non glie ne fregava niente.....non pensò nemmeno a come si sarebbe fermato in tempo raggiunto il posto in cui stava andando, a quella velocità....
-Ecco! deve essere quella la stanza!!!-
Disse guardando una porta
Frenò impuntando i talloni nel palquet ma naturalmente scivolò per il corridoio andandosi ad impastare sul muro che lo terminava.
*SBRABABRANGH!!!!!!!*
A quel punto tutti nella locanda, e forse in tutta Vezendy, erano svegli.
Zen dopo un secondo si staccò dal muro senza qualche incisivo e lasciando impressa la sua forma nell'intonaco...
Ricadde indietro ma si risvegliò dal coma dovuto al trauma cranico prima di arrivare a terra e si lanciò verso la porta che aveva visto prima
Abbassò la maniglia convinto che fosse aperta e si impastò di nuovo, questa volta nel legno della pesante porta in legno massiccio
Non badò agli altri incisivi lasciati nel legno e cominciò a battere pugni sul legno.
-XEL!!! SVEGLIATI!!! SVEGLIATI MALEDIZIONE!!!! ALZATI VECCHIO DEMONE VIOLACEO!!!!!!-
A quel punto tutte le porte del corridoio si aprirono e i loro abitanti cominciarono a scagliare oggetti di qualsiasi tipo contro Zen che si prese un paio di bicchieri, una cuscinata e persino un comodino in faccia. Oltre naturalmente parolacce e bestemmie assortite.....
Zen sorrise cercando di calmarli
-OkOKOKOKOKOK!!! stò zitto, non faccio casino!!!.....sono calmo...-
-bene!!!! e vedi di non rompere più, almeno fino a domani mattina!!!-
Come cigliegina sulla torta gli arrivò in faccia anche un vaso da notte...
Xel aprì la porta e Zen si precipitò nella stanza
Con un grosso gocciolone Xel fissò il fratello
-Zen?...dove sono i tuoi incisivi?...e perchè puzzi in questo modo osceno?-
Zen calò il capo sotto un gocciolone gigantesco
-Vado a lavarmi poi ti spiego-
Zen scomparve nella stanza da bagno
Xel si strinse nelle spalle ricambiando lo sguardo pieno di domande di Philia.
Philia era già a letto, in camicia da notte ed ora si stava alzando per mettersi la vestaglia.
Dopo poco Zen riapparve con solo un'asciugamano in vita, ancora grondante d'acqua ed ansando velocemente
I denti gli si erano rigenerati e gli rimaneva solo un bernoccolone in fronte
-Anf...anf...scusate, ho fatto prima possibile ma non avevo tempo d'asciugarmi...-
Con solo l'asciugamano in vita e la spada in mano Zen si sedette sulla sponda del letto
Philia cercò di guardare Zen in faccia per non arrossire visibilmente
-Allora....?....si può sapere che è successo?...-
Chiese Xel con un tic al sopracciglio
Zen di risposta gli mise la spada davanti agli occhi, con la lama rivolta in basso.
Xel l'osservò
-Che cosa ha la spad-
non finì la frase che l'occhio inciso in bassorilievo sull'impungatura sbattè un paio di volte le palpebre e si riaprì allegro
-Salve Signorino Metallium ^ - <--- (è un'occhio solo sorridente ^^;)
Xel sgranò gli occhi inebetito
-Co..co.....ah..eh....s...salve...?-
Philia guardò Xel e poi la spada, poi Zen e di nuvo la spada
-m ma..è stata la spada a parlare!??!-
-Già....-
Rispose Zen allegro
-ma come è possibile!??!-
Disse Philia guardando Xel che se ne stava ancora impalato a fissare l'occhio simbolo di Shabranigdo
L'occhio voltò la pupilla verso la draghetta
-Anche se non ho la bocca ma solo un'occhio non mi è difficile signorina Ul Copt, Pur avendo le sembianze di un'oggetto sono sempre un demone anche io -
-S'è...risvegliata?....-
Disse ancora incredulo Xelloss
-Già ....La preferivo addormentata però....ora non la smette più di parlare.....-
-Cafone....-
Rispose l'arma stizzita , agitandosi lievemente dalla presa di Zen.

 

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