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NARR: Che palle......vuol dire che ora
ti ho qui per sempre?
ZEN: *con un'aureola in testa* Colpa tua....
NARR: ma andare all'inferno no eh?
ZEN: Se L.O.N. mi ha spedito qui vuol dire che stare con te è
l'inferno....*grin*
*la narratrice rincorre Zen con una mazza chiodata mentre lui scappa
sogghignando*
Morale: anche da morto è un cretino.....
GOOD NIGHT
-Oggi torniamo sui monti?-
-Non lo so-
Keifer continuò a bere il suo the mentre Xel stava sorseggiando
tranquillo un caffè
-Tu cosa faresti?-
-Io non ho compiti da eseguire-
Xel poggiò la tazzina di caffè sul tavolo
-Sai che ti dico? ad essere sincero della fine di questo mondo o dello
sterminio delle forze del bene m'importa tanto quanto il locandiere
si sente oggi. Se non porto a termine ciò che mi ha detto Zelas
che succede? mi licenzia?-
Keifer alzò un sopracciglio e riprese la sua tazzina di the
-Come sei acido oggi-
-Sono solo una persona a cui non importa più niente di nulla.-
Xelloss finì il suo caffè e si alzò dal tavolo
per andarsene, ma si bloccò
Sul pianerottolo delle scale che portavano alle camere da letto , Xenia
se ne stava, con occhi vaqui, in piedi.
Tra le sue braccia c'era il corpicino inerme di Leena.
Xel la guardò
Xenia sorrise assente mentre guardava il volto ormai freddo di sua figlia.
-Sembra... sembra che stia dormendo....-
Xelloss continuò a fissarla
I suoi occhi erano aperti
Xenia alzò lentamente il capo verso Xelloss
-Non trovi anche tu..?...-
Xenia svenì e Xel si teletrasportò in tempo per prenderla
al volo, Lei e il corpo di Leena fra le sue braccia.
Guardò il volto di Xenia
In un giorno aveva perso Zen e sua figlia
Era pallida e pesanti occhiaie v'erano sotto i suoi occhi.
Strinse nel pugno il mantello di lei.
Poi alzò il capo verso Keifer
-Appena arrivano Philia e gli altri partiamo per i monti.-
Keifer annuì appena col capo.
Aveva fissato tutta la scena in silenzio.
Circa dopo una mezz'ora Xenia riprese i sensi.
Ora era seduta al tavolo della colazione insieme a tutti gli altri
Era molto pallida e i suoi occhi sembravano come spenti
-Voglio vederlo...-
-Non credo che sia un bene zia..-
Disse Kei
-Voglio vedere Zen...voglio vederlo, portatemi da lui..-
Philia mise una mano sulla spalla di Xenia
-Non credo sia il caso Xenia.....Zen.......insomma....-
Xelloss se ne stava tranquillo in silenzio, seduto a tavola mentre beveva
un'altro caffè
-Mbhè, Se vuole vederlo portatecela no?-
Disse Stream, spazientito dalla conversazione
Philia cambiò subito tono diventando isterica
-MA COSA DIAVOLO STAI DICENDO!?!?!?-
Dopodichè si voltò verso Xenia e decise di proseguire
la frase all'orecchio di Stream, così si chinò alla sua
altezza
STREAM:...-__-; Adesso comincia a prendersela con me la narratrice
NARR: con qualcuno (vivo) mi devo sfogare...
-Insomma cretino!!!! nel modo in cui è morto non è certo
un bello spettacolo per lei no!?!?-
-Non credo ci siano problemi per quello dato che un demone, poco dopo
la sua morte, svanisce....non lasciando un corpo-
Disse serafico Xelloss
Xenia sgranò gli occhi
Keifer si strinse nelle spalle
-Su nessuno dei due punti c'è problema invece perchè il
corpo di Zen è perfettamente intatto e nella stanza 38 della
locanda, ce l'ho portato io-
Xelloss si voltò verso Kei
-Sei stato tu?-
Keifer sorrise leggermente
-Non potevo lasciarlo in quello stato-
-Ma come hai fatto?-
Chiese Philia
-Sore wa, himitsu desu ^^-
Philia sospirò
Figlio di Xel...che si poteva aspettare se non quella risposta?
Ma quella era la stessa domanda che si stava ponendo mentalmente anche
Xel...
Come aveva fatto a non solo preservare il corpo ma anche a rimetterlo
a posto?
Si sentiva tutto il corpo incriccato...si stiracchiò.
Sbattè un paio di volte le palpebre e si guardò intorno,
quando entrarono dalla porta Xelloss Xenia, Stream Kei e Philia.
Philia si portò entrambe le mani alla bocca per la sorpresa,
Xel aprì gli occhi, Kei per un pelo non si prese un'infarto e
così Stream.
Xenia svenne.
Il ragazzo dai capelli azzurri guardò Xenia per terra, stranito,
poi si grattò la testa.
-Mbhè?...calo di zuccheri?-
-co co che...TU SEI MORTO!!!!-
Philia stava indicava il demone seduto sul bordo della bara.
Stream si mise a ridere
-ahahahahha!! Ibrido!!! ma allora sei vivo!!! pensavo che tutte le energie
che servivano per rigenerarti da come eri messo non ti bastassero!-
Sul capo gli calò un gocciolone
-No ...aspettate...-
-Tu non sei Zendaru.-
Disse tranquillo Xel
Philia si voltò di scatto verso di lui
-Centro! -
Disse il ragazzo in tutto e per tutto uguale a Zendaru
-infatti non sono altro che quella che voi chiamate "spada di Dynast"
mi ero rotta le scatole a star li dentro, Kei disse che non mi serviva
un'altro padrone e così mi sono trasformata in qualcosa che mi
dia almeno modo di muovermi e interagire con il mondo di questa dimensione.-
La spada con le sembianze di Zen, scese con un saltello da dove era
seduta e si stiracchiò
-E' un bel pò di millenni che non prendo forma umana, devo dire
che è una sensazione strana-
-Ma perchè hai deciso di prendere proprio questa forma!??!?!?!?-
Lei la guardò
-Mbhè, è la prima che m'è venuta in mente...lui
era il mio padrone, per cui ho preso le sue sembianze...non và
bene?-
-Direi proprio di no!-
Disse Kei
-uffh...-
La spada si grattò la testa
-ed ora in cosa mi trasformo?-
Xelloss richiuse gli occhi, senza sorridere
-In quello che vuoi, basta che ti muovi a decidere. Kei? porta Xenia
nella sua camera, falla sdraiare, noi partiamo senza di lei ma tu-
Indicò il falso Zen
-verrai con noi, puoi esserci utile-
-Agli ordini papy ^^-
Disse Kei mettendosi sull'attenti
Il ragazzo prese in braccio Xenia e si allontanò per il corridoio.
-Philia? dagli una mano a mettere a letto Xenia.-
-Si.-
Disse la ragazza drago prima di allontanarsi a gran passi verso Kei.
-bene, Metallium, finalmente riprendi possesso di questa spedizione,
in teoria saresti tu il nostro capo vero?-
Disse Stream incrociando le braccia
-Io non sono il capo di nessuno, chiamami semplicemente Xelloss, Metallium
non centra niente...-
Stream accennò col capo, annuendo.
-ok..-
Dopodichè se ne andò dalla stanza.
Xel fece per andarsene, seguendo Stream, ma all'ultimo si bloccò.
Si voltò indietro, verso la bara.
Lentamente camminò sino a vedere il corpo di suo fratello.
Si fermò ad osservarlo.
-Sei cattivo!!!!! sei cattivo!! lo sai che ho paura del buio , lo
sai che quando la mamma mi dava il bacino della buona notte dormivo
tranquillo ma tu non mi dici nemmeno buona notte!! non mi abbracci mai
e non mi hai mai dato il bacino della buona notte!! sei cattivo! mi
odi come papà!!-
Xelloss sorrise
Gli erano sempre piaciute le effusioni, gli piaceva essere amato in
generale, donne, amici , parenti...
-Ma che cosa vuol dire!?!? ti pare che io adesso prima di dormire
debba darti il bacio della buona notte!??!?! sono tuo fratello mica
tua madre!! Io non bacio proprio nessuno!!!-
Quella notte di tantissimi anni fà Zen non dormì affatto,
forse per ripicca, forse perchè aveva davvero così tanta
paura del buio, Xelloss non lo seppe mai, quello che sapeva era che
non gli aveva mai dato il bacio della buona notte e Zen, prima o poi,
sotto il peso delle ore sveglio, la notte cominciò a dormire,
bacio della buonanotte o no.....però anche negli anni a venire
continuò a punzecchiarlo sul come non gli dimostrasse mai di
volergli bene.
Smise solo quando Xel entrò a far parte dei demoni
Allora probabilmente non ebbe più il coraggio di chiederglielo
per una possibile risposta negativa.
Xel con la mano destra scostò il ciuffo azzurro di Zen e gli
diede un bacio in fronte.
-'notte Zen. -
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