ANOTHER HOLY WAR

capitolo 51
STASI

Xelloss e Keifer apparvero nella stanza da letto sua e di Philia.
Kei con uno strattone si liberò dalla presa del padre, Xel non fece altro che un passo indietro e riprendere la sua solita espressione enigmatica
Keifer voltò il capo e guardò per terra, strinse i pugni.
Un'esplosione si udì in lontananza, Kei chiuse gli occhi e strinse di più i pugni
Poi si voltò di scatto verso Xelloss con occhi pieni di odio
-SE SUCCEDERA' QUALCOSA A YULIN TI AMMAZZERO' CON LE MIE MANI!!-
e scappò via verso la porta, sbattendola dietro di se quando ne fù uscito
Xelloss rimase impassibile, in silenzio, poi voltò lo sguardo verso la finestra
Una luce rossa si vedeva chiaramente sulle vette dei monti kataart.
Philia apparve davanti a lui
-Yulin....-
Uno schianto si udì nella stanza facendo trasalire i due
Zen si era impastato contro il parquet, di faccia.
-Cacchio!! è difficile gestire poteri del genere!-
Disse guardando i due con un'incisivo in meno..
-.....ahem...me ne vado subito...-
Disse notandoli soli soletti.
Prima di teletrasportarsi vide il nodo che aveva fatto all'angolo del mantello di Xel e scosse la testa sospirando.
Poi scomparve.
Keifer era nella sua stanza, seduto sul letto mentre teneva premute le mani sulle orecchie ,piegato in avanti, e stringendo le palpebre.
-Torna sana e salva, ti prego Yulin, torna sana e salva da me-
Stream gli apparve davanti, a braccia conserte
-Non vedo perchè, sapendo chi è se ce la togliessimo dalle scatole sarebbe tutto di guadagnato, capo-
Keifer lo guardò con odio
Stream pensò bene di starsene zitto.
Zen si sedette ad un tavolo nella sala da pranzo della locanda
Si frugò in tasca e ne estrasse un pacchetto di sigarette, se ne accese una e si inclinò indietro, ondeggiando sulle gambe posteriori della sedia
Mise le braccia incrociate dietro la nuca
-chissà dove mi hanno messo la spada....-
Non si ricordava gran che di quello che era successo
Cercò di ricordare cos'era accaduto sui monti
Rivide Leena correre verso la sporgenza ghiacciata e in quell'istante d'istinto gli venne da correrle incontro, al momento gli sembrava di essere in quell'incubo che continuava a ripetersi da giorni nei suoi sogni, sapeva che lei era in pericolo, non da cosa, ma sapeva che doveva fare di tutto per salvarla.
Poi quell'attimo d'aura conosciuta, e voltandosi di scatto vide Lei Magnus, non chè una serie di palle infuocate cascargli addosso ad una velocità impossibile da schivare
Poi dolore
un dolore che gli fece dimenticare tutto in un'istante, non poteva pensare a nulla che al male che provava e sperare solo ad un modo per porgli fine
poi il nulla
La sua vista era scomparsa sulla figura di sua figlia che lo guardava inorridita
Almeno lei era salva...
Xenia
dov'erano ora Xenia e Leena?
probabilmente in quella locanda.
Si alzò ed andò al bancone per chiedere dove alloggiasse Xenia, la descrivette al locandiere che lo guardò esterefatto, gli sembrava che il gruppo che alloggiava da loro avesse portato un cadavere con quelle stesse sembianze, ma daltronde lo aveva visto per pochissimo tempo e pensò ad una lieve somiglianza. Capì subito chi era Xenia e disse a Zen qual'era la sua stanza.
Zen si avviò per le scale.
-Non potevo farci nulla Philia, cosa potevo fare? mettermi tra il dio dei draghi dell'acqua e Lei Magnus?-
Philia abbassò il capo
Era vero, le cose erano finite male ma se Yulin non si fosse messa in mezzo rivelando chi davvero era, forse Keifer avrebbe fatto succedere di peggio.
Doveva parlare con lui.
-Devo dire un paio di cosette a Kei-
Disse stringendo la mano sulla sua gonna di seta rosa
Xelloss sorpirò
-E cosa gli devi dire? di negare la sua natura o di mettere i suoi poteri dalla parte dei draghi?-
Chiese con tono canzonatorio ma stanco .
Philia lasciò la presa sulla sua gonna.
keifer era un demone, doveva accettarlo
ma non poteva credere che in lui vi fosse.....
no
Philia alzò il capo e guardò Xel
-Ma se in lui v'è una delle sette parti sopite di Shabranigdo perchè si comporta così nei confronti di Yulin? appena lei gli ha chiesto di smetterla lui le ha obbedito! ed è stato lui ad insistere perchè Yulin venisse con noi sui monti-
-Il grande demone in lui è ancora sopito, e quelle sue azioni sono state dettatagli a mente lucida, in fondo sperava che Yulin lo fermasse-
-....tu avresti fatto lo stesso?.-
-Io ? che centro io?-
-Anche tu sei un demone, non lo avrersti fatto vero? avresti risvegliato Lei Magnus e ti saresti imbarcato nella distruzione del mondo!-
-Philia, io non sono un bambino di tre anni cresciuto da una ragazza drago!-
allora era quello che lei gli aveva insegnato ad averlo fatto ragionare così?
Xelloss si strinse nelle spalle
-Daltronde in lui c'è anche una parte di te, e i draghi si sà che sono legati a questo mondo...-
Philia sorrise lievemente.
-TU...TU NON PUOI CAPIRE!!!-
Urlò Keifer
Stream aggrottò le sopracciglia
-E' vero, non capisco, un demone non è legato ne da sentimenti ne da altre sensazioni inutili , l'unico suo obbiettivo è quello di sottomettere e alfine distruggere questo mondo, avevamo la vittoria in mano sui monti , quando quella ragazza ti ha chiesto di smetterla, e tu che hai fatto invece che ignorarla o meglio ancora, farla fuori? le hai dato ascolto! Una volta risvegliato Lei Magnus ci saranno due settimi di Ruby eye completamente attivi su questo pianeta! con l'appoggio di 5 dark lord e dei loro subordinati! potremmo sottomettere , distruggere e-
-UCCIDERE! DISTRUGGERE! TI PIACEREBBE SE QUALCUNO TI FACESSE FUORI!?!?!?-
Stream si trovò un pò preso alla sprovvista
-C..cosa?...ma che centra! qui saremmo noi a vincere!!-
-Dannazione!! se noi li lasciamo in pace i draghi non ci ammazzano senza motivo! -
-ma noi non ci divertiamo!!-
-E QUESTO TU LO CHIAMI DIVERTIMENTO?!?!?-
-STAI RAGIONANDO COME UN DRAGO!!-
-E SONO FIERO DI ESSERLO IN PARTE!!!!!!-
Keifer si allontanò a gran passi e uscì in corridoio
Stream rimase inebetito in mezzo alla stanza vuota.
Non aveva mai capito quanto un'abbraccio può dare una sensazione di pace e serenità.
Lei è li con te e sai che il resto non conta, tutto il mondo può aspettare.
Philia era appoggiata al suo petto , con gli occhi chiusi, mentre lo abbracciava.
Xel poteva sentire il profumo dei suoi dorati capelli.
Fece scivolare i palmi delle mani sulla seta bianca del matello di lei.
-Devo parlare con Kei, devo chiarire ciò che è successo....torneneremo sui monti vero?-
-Certo, ma non ora Philia, è meglio aspettare che le acque si siano calmate.-
Philia si staccò dal petto del demone e lo guardò in viso
Sorrise
Poi si avviarono verso la porta.
Uscirono in corridoio nello stesso istante in cui Kei faceva sbattere violentemente la porta della sua camera alle spalle, e mentre Zen bussava alla porta di Xenia.
Zen si guardò a destra e vide Kei, guardò alla sua sinistra e vide Xel e Philia.
-Riunione in corridoio?-
La porta della stanza di Xenia si aprì lentamente
Zen sorrise vedendo la moglie
-Ciao Xenia-chan..-
Xenia sbarrò gli occhi, prese un lungo respiro e poi perse conoscenza, accasciandosi al suolo
Zen la prese appena in tempo fra le braccia
La fissò in viso, era pallida e con delle profonde occhiaie
Guardò Xel
-Ma che ci faccio io alle donne....^^;-
Philia corse verso Xenia
-Stupido!!! credeva fossi morto!-
Xel alzò un sopracciglio
-Mbhè, credeva....-
-Portiamola dentro-
Disse Philia cercando di alzarla
Zen la prese in braccio ed entrò nella stanza insieme agli altri.
Qualche ora più tardi si erano tutti riuniti nella sala da pranzo della locanda.
All'appello mancavano solo Zen e Xenia.
Lei non si era ancora ripresa dallo svenimento e Zen era rimasto in camera con lei....decisione presa contro il suo stomaco che continuò a opporsi rumorosamente...
Nella stanza immersa nella penobra Zen se ne stava davanti alla finestra.
Fumava una sigaretta seduto sul davanzale interno , guardando fuori la notte ormai calata.
Sui monti ora si meglio distingueva una luce, non sapeva di che colore definirla, arancione chiaro probabilmente. Cosa poteva significare?
Voltò il capo verso il letto in cui giaceva Xenia.
Respirava ritmicamente.
L'aveva vista sciupata quando era morta Scheela ma non gli sembrava mai di averla vista così pallida.
Il bianco delle lenzuola non reggeva il confronto.
Sorrise appena
Se era stata così male per la sua morte ora almeno sarebbe stata felice, era vivo e vegeto e sembrava non dipendendere più dall'energia di Dynast.
Guardò ancora fuori dalla finestra, la notte
Ma ora da chi dipendeva? Un demone,se veniva resuscitato da un demone di livello più potente al proprio era solo per interesse di quest'ultimo, quindi chi lo aveva resuscitato lo voleva probabilmente come subordinato...
Ma chi era stato?
Xelloss forse?
no, secondo i suoi calcoli non aveva sufficiente potere per farlo, non almeno al livello magico con cui era stato riportato in vita.
Si guardò la mano destra, ricordandosi la fire ball castata sui monti
Si strinse nelle spalle e decise che non gli importava
Chiunque fosse stato avrebbe avuto un'amara sorpresa, lui non sarebbe mai stato sottomesso da nessuno
Così era successo con Dynast e così sarebbe stato con chiunque
Finì la sigaretta e la buttò dalla finestra, poi richiuse il vetro per non fare entrare il freddo
in una situazione fisica come quella in cui si strovava Xenia ora non era consigliabile, si sarebbe ammalata facilmente.
Si mise le mani in tasca e camminò sino alla sponda del letto , fermandosi a guardare la folletta dormire
Sorrise
Pallida o no era sempre bellissima.
Xenia gemette
Zen si avvicinò al viso di lei
-Xenia-chan......-
Lei aprì gli occhi lentamente
-Ciao principessa-
Lei rimase in silenzio a fissarlo
Zen sorrise
-Xenia-chan, come ti senti? -
-Se sei un sogno non andartene, ti prego, non voglio svegliarmi-
Disse lei con un filo di voce, quasi supplicante
Zen si inginocchiò da parte al letto e l'abbracciò.



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