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SnowWhite and the 7 disgruntled dwarfs
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Parodia
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BIANCANEVE E I 7 NANI DI CATTIVO UMORE

C'era una volta una bellissima principessa, di nome Amelia -- hem, volevo dire Biancaneve.
"Oh finalmente!" Esclamò Amelia "Sarò la protagonista!"
Ora, Biancaneve era così bella che faceva quasi impazzire di gelosia la sua perfida matrigna, la Regina.
"Quella MOCCIOSA è più bella di ME?" Esclamò Martina -- cioè, la Regina. "Ah! Voglio un secondo parere!" Si precipitò verso il muro della sua camera da letto, dov'era appeso il suo specchio magico.
"Specchio, Specchio delle mie brame" esclamò "Chi è la più bella del reame?"
"Hmmm" rispose lo specchio "quest'è dura. Ci devo pensare.."
La Regina lo guardò storto. "Andiamo, stupido specchio! Non ho tutto il giorno!"
"Okay, Okay" si rassegnò lo specchio. "La so."
"Bè?! Chi è? Sono io, giusto?"
"Ho scoperto...."
"Sì?"
"Che la risposta alla tua domanda...
"Sì?"
"riguardo a chi è la donna più bella..."
"SI'?"
"eeeeeeeeè..."
"SI'!?!?!?"
"Un segreto!" Esclamò lo specchio.
"COSA?!?!?!" Martina strappò lo specchio dal muro. "Che razza di risposta è questa?"
Lo specchio ridacchiò sotto i baffi.
"E sia" disse la Regina, camminando verso il balcone con lo specchio in mano, lo tenne sospeso nel vuoto minacciandolo "O me lo dici, o ti lascio."
"Aspetta un attimo!" Esclamò lo specchio. "Non siamo precipitosi!"
"Ooops" disse la Regina "sembra che le mie dita stiano scivolando..."
"D'accordo, d'accordo! La più bella di tutte è Biancaneve!" Esclamò lo specchio.
"COSA?!?!?! LEI NON E' più bella di me!" strillò la Regina. "Quella piccola mocciosa! La sistemerò io!" si affrettò velocemente nell'altra direzione.
"AAAAAAHHHHH!" Si sentì mentre lo specchio cadeva.
CRASH! Si sentì quando lo specchio colpì il pavimento sottostante.
"Questi sono....sette...anni...di sfiga" si lamentarono i pezzi rotti.
Nel frattempo Amelia -- che è Biancaneve -- era in giardino, a cantare agli uccellini e a fare per sè stessa una coroncina di margherite.
"Oh" sospirò Biancaneve "Questo sarebbe il momento perfetto perchè un Principe arrivi in sella al suo cavallo bianco"
Cloppete, Cloppete, Cloppete! Improvvisamente arrivò un affascinante principe in sella al suo cavallo bianco.
"Um, mi scusi" disse Gourry -- hem, il Principe Azzurro -- "avete visto per caso Biancaneve da queste parti?"
Amelia lo fissò. 'Gourry?' Pensò, delusa. "Speravo che fosse Zelgadiss..."
Ma lo spettacolo doveva continuare. Fece un lungo sospirò e sorrise. "Oh, io sono Biancaneve" spiegò.
'Accidenti' pensò Gourry 'Speravo fosse Lina..'
"Hey, grandioso!" Esclamò poi. "Aspetta un secondo..." iniziò a frugare nelle tasche. "So che è qui, DA QUALCHE PARTE...."
Alla fine trovò cosa stava cercando. "Ah!" Estrasse un pezzo di carta spiegazzato e lo osservò. Poi corrugò la fronte e si grattò la testa.
"C'è...qualcosa che non và?" Chiese Amelia, esitante.
"Avrei dovuto scrivere queste righe con più attenzione" rispose Gourry "Riesco a malapena a leggerle!"
Biancaneve sospirò. Questa sarebbe stata una lunga scena.
"Metti il frutto nel veleno, fino a quando ne sia pieno!" Schiamazzò la malvagia Regina.
"PSSSST!" Sussurrò qualcuno. "Questa è la scena SBAGLIATA!"
"Cosa?" Martina sbattè le palpebre, confusa. Poi battè le mani insieme. "Oh, sì! Prima mando il cacciatore ad uccidere Biancaneve! ORA mi ricordo!"
"Fate entrare il Cacciatore!" urlò ai servi fuori campo.
La porta si aprì e l'Hellmaster -- cioè, il Cacciatore -- entrò.
Martina rimase a bocca aperta. "Un ragazzino?"
Phibrizio ridacchiò. "Ha chiamato?"
La malvagia Regina scosse la testa. "Oh, bene. Il tuo compito" spiegò "è portare Biancaneve nel bosco ed ucciderla!"
I grandi e rotondi occhi del cacciatore scintillarono. "Okay" esclamò, ridacchiando di nuovo. Poi si girò per andarsene.
"E portami il suo cuore!" gli gridò dietro Martina.
"Ci proverò" rispose Phibrizio.
Biancaneve osservò con sollievo il Principe Azzuro che cavalcava via.
"Grazie a Dio la scena è stata tagliata" mormorò. "Che disastro!"
"Mi scusi" esclamò una voce.
Amelia si voltò per trovare l'Hellmaster, in piedi dietro di lei.
"EEEEK!" Amelia fece un salto, presa alla sprovvista.
Phibrizio le sorrise. "Io sono il cacciatore" si presentò. "Si presume che lei venga con me."
Biancaneve rise nervosamente.
"Mocciosa" esclamò l'Hellmaster, scrutando la foresta "Dov'è andata?"
Ma Biancaneve non si vedeva da nessuna parte.
Lui si strinse nelle spalle. "Oh, bè. Credo che dovrò prendere il cuore di qualcun altro" e con questo, scomparve.
Da dietro un albero, Biancaneve sospirò sollevata. E poi s'inoltrò nella foresta. Camminò a lungo prima di arrivare ad un adorabile, piccola casetta.
"Ma che adorabile, piccola casetta!" Esclamò, aprendo la porta ed entrando.
Ma l'interno NON ERA così adorabile. Infatti era un vero e proprio porcile.
"Che casino!" mormorò. "Oh, bè. Il codice della Giustizia m'impone di affrontare ogni sfida, non importa quanto strana possa essere!" Estrasse una scopa ed un cencio per la polvere da dietro la schiena. "E' ora di mettersi a lavoro!"
"Un nano?" Esclamò Lina Inverse, leggendo la sceneggiatura. "Mi hanno ingaggiata per fare il NANO?!?! Cos'è una specie di scherzo?!"
"Questo è COSI' degradante" borbottò Zelgadiss.
"La bella e potentene Naga-sama avrebbe dovuto essere la protagonista" esclamò Naga.
"No" esclamò Lina "Io avrei dovuto essere la protagonista"
"Vi sembro un d@nnato nano?" Disse Valgrav, non rivolto a nessuno in particolare.
"Dipende dai punti di vista" Rispose Gaav, sogghignando.
Valgrav lo guardò storto.
"Questo è ridicolo" gridò Philia. "Scommetto che è un altro degli stupidi scherzi di quel sacchetto di sudicio."
"Oh, non è così male" disse Philionel. "Almeno, tutti abbiamo una parte."
Tutti gli lanciarono un'occhiata.
"Faremo meglio a tornare alla casetta" suggerì Zel. "Amelia -- voglio dire, Biancaneve -- dovrebbe essere là adesso."
"Io non sembro un nano" brontolò Valgarv.
C'era voluto parecchio tempo, ma alla fine la casetta era linda e pinta.
"Finalmente" sospirò Amelia, gettando la scopa. "Ora speriamo che, chiunque viva qui, ritorni presto a casa."
Dall'esterno provennero delle voci.
"Forza ragazzi, ditelo e basta!" Lina stava supplicando.
"Scordatelo" esclamò Valgrav. "E' già abbastanza imbarazzante così com'è."
"Fà parte della storia!"
"Allora perchè non lo dici TU?" Chiese Gaav.
Biancaneve si affacciò alla finestra.
Lina, Zelgadiss, Naga, Valgrav, Filia, Gaav e Philionel -- che facevano i 7 nani -- stavano arrivando in fila indiana alla casetta.
"TUTTI dobbiamo dirlo" ringhiò Lina.
"Non se ne parla!" Risposero tutti.
Lina strinse gli occhi. "Darkness beyond twilight, crimson beyond blood which flows..." iniziò a invocare.
"Hi-Ho, Hi-Ho a casa ritorniam!!" Tutti quanti iniziarono a cantare ad alta voce.
"Così va meglio" esclamò Lina.
I sette "nani" fecero del loro meglio per sembrare sorpresi. Nessuno ci riuscì.
"Hey, guardate" esclamò Lina ad alta voce "abbiamo un'ospite. E' così carina, dev'essere una principessa." Quest'ultima parte la sibilò tra i denti.
Biancaneve sorrise raggiante. "Oh, grazie Li-- hem, voglio dire, piccolo nano."
L'espressione di Lina divenne pericolosa. Gli altri si allontanarono.
Amelia sembrò non notarlo. "Il mio nome è Biancaneve" si presentò.
"Che bel nome" disse Zelgadiss delicatamente. "Bella principessa vorresti rimanere con noi nella nostra umile dimora?"
Amelia iniziò ad arrossire. "Oh, Zelgadiss..."
Si guardarono l'un l'altra mentre gli altri si spostavano imbarazzati.
"AHEM" Valgarv si schiarì la voce per attirare l'attenzione.
Zel iniziò ad arrossire e volse lo sguardo velocemente.
"OH HO HO HO HO HO!!!" rise Naga.
"Stà zitta!" ringhiò Zel.
Passarono diversi mesi.
"Bè" disse Martina -- ah, la Regina -- "Presumo di dover controllare lo specchio magico di nuovo oggi."
Si portò verso lo specchio, che si trovava ora in uno stato estremamente brutto. Era tenuto insieme solamente da nastro adesivo e da alcuni pezzi di bubblegum in qua e in là.
"Specchio, Specchio delle mie brame" invocò la Regina "chi è la -- oh, insomma lo sai."
"Ah, bene, hem...vedi..." iniziò lo specchio.
"Sputa il rospo" ringhiò Martina.
"Um...questo è un....segreto?"
La regina fece uno strillo acuto. Poi si tolse una delle scarpe dai tacchi altissimi e fece per lanciarla.
"Aspetta, non quello!" Esclamò lo specchio. "E' Amelia -- voglio dire, Biancaneve!"
"COSA?!?" Urlò Martina. "Ma è morta!"
"Veramente" replicò lo specchio "Lord Hellmaster -- voglio dire il cacciatore -- ha fallito nel suo tentativo di uccidere la principessa."
"Allora di chi è il cuore che ho nel cassetto della specchiera?" Volle sapere la Regina.
"Hum, penso che sia un cuore di CIOCCOLATA" rispose lo specchio.
Martina strinse i pugni. "Sia maledetta quella piccola strega!" sibilò. "Io SARO' la più bella donna della terra, una volta che avrò finito con lei! AH HA HA HA HA HA HA!"
"Oh mamma" esclamò lo specchio.
Amelia -- Biancaneve -- era tutta sola nella casetta quando qualcuno bussò alla porta.
"E adesso chi può essere?" Si chiese mentre apriva la porta.
In piedi là fuori c'era una donna con un lungo mantello nero, che portava con sè un cestino di--
"LIMONI?" Esclamò Amelia "Ma non dovevano essere MELE?"
"Oh, taci" brontolò la donna. "Questo è il miglior frutto di stagione che sono riuscita a trovare." Come travestimento, la malvagia Regina -- perchè di lei ovviamente si trattava -- indossava un paio di enormi occhiali. Quel tipo con baffi e naso finto attaccati sopra. Non era una delle sue migliori maschere.
"Comunque--" si schiarì la gola, poi continuò con voce gracchiante e stridula "--ti piacerebbe comprare un limone, mia cara?"
"Hum.." disse Amelia.
"Oh andiamo!" Sibilò la malvagia Regina. "Sono ad un prezzo ragionevole. E freschi--li ho colti io stessa questa mattina."
"Bè, veramente non ho bisogno di limoni..."
"Ci puoi fare la limonata!" Urlò Martina, estraendo un limone dal cestino e mettendolo nelle mani di Amelia. "Arrivederci!" se ne andò, mormorando fra sè.
"Bè..." Amelia osservò il limone. "PENSO che posso farci una limonata.."
"AH HA HA HA HA HA!" Martina gettò via la maschera. "Adesso sarò io la più bella!"
Non notò il grande masso che stava rotolando giù dalla collina verso di lei.
"Viva Zoamelgustar! AH HA HA HA--"
SMASH!!!
"Siamo quasi arrivati alla casetta" disse Lina. "Iniziate a cantare!"
"Hi-Ho, Hi-Ho a casa rit--"
THUD!
Tutti si fermarono improvvisamente. "Cos'è stato?" Chiese Zelgadiss.
"Sembrava un 'thud'" replicò Valgrav.
"Aspettate un minuto" esclamò Phil "quello è il suono di una donna che sviene!"
"Veniva dalla casetta" disse Philia.
Zelgadiss spalancò gli occhi. "Amelia!" esclamò, poi iniziò a correre a perdifiato.
I sei nani rimasti lo seguirono subito dopo.
Trovarono Biancaneve sul pavimento della cucina, vicino ad un bicchiere di limonata.
"Avvelenata!" Esclamò Lina, esaminando il bicchiere. "Scommetto che è stata quella strega malvagia, Martina--voglio dire la Regina"
"OH HO HO HO HO!" disse Naga.
"Perchè diavolo ridi?" saltò su Valgrav.
Naga fece una pausa. "Non lo so davvero" ammise.
"Non è il momento di fare battute!" tuonò Zelgadiss. "Cosa faremo? Come la salveremo?"
"Non sarebbe comodo" esclamò Philia "se qualcuno che può aiutarci si facesse vivo proprio in questo momento?"
Cloppete, Cloppete, Cloppete! Il Principe Azzurro calvalcò fino alla porta in sella al suo cavallo bianco. Infilò la testa dentro: "Ciao"
Tutti lo fissarono stupiti. "GOURRY?"
Lina si battè un pugno su una mano. "Oh, adesso ricordo! Questa è la parte in cui il bel Principe bacia Biancaneve e la riporta in vita."
"COSA?!" esclamarono all'unisono Zel e Gourry.
Gaav iniziò a ridere. "Sembra che tu abbia un pò di concorrenza, Zelgadiss"
"OH HO HO HO HO!" disse Naga.
"Io non voglio baciare Amelia" senteziò Gourry.
"Bè, è così che và la storia" disse Philia.
Sembrò che Zelgadiss avesse qualcosa da ridire.
"Ci sono!" esclamò Lina. Si alzò in piedi e andò verso Gourry. "Dammi questa!" gli strappò la corona dalla testa.
"Hey!" disse Gourry.
Poi la ragazza andò verso Zel. Gli strappò di mano la pala e gli mise in capo la corona. Poi lanciò a Gourry la pala, che sfortunatamente lo colpì in pieno viso. Lui cadde, privo di sensi.
"Ecco" esclamò Lina, con tono leggermente trionfante. "Ora ZEL è il principe. Quindi, vai Zel, fai la magia"
Tutti lo guardarono ansiosi.
Zelgadiss iniziò ad arrossire. "Um..."
"OH HO HO HO HO!" disse Naga.
"FIREBALL!" Gridò Lina. Naga attraversò il soffitto. Lina si voltò verso Zel. "Vai avanti!"
"Uh, bè....dovete stare tutti a guardare?"
"Zelgadiss, fallo e basta!"
Zelgadiss si girò verso la Principessa inerte. "Ok, eccolo..."
Dieci minuti dopo, Amelia si ritrasse per riprendere fiato. Era completamente rossa.
"WHOA" esclamò Lina in un sussurrò.
"Era veramente qualcosa" rimarcò Philia.
"Sono quasi imbarazzato" senteziò Valgrav.
"Ma le hai toccato anche le tonsille?" Chiese Gaav.
Anche Zelgadiss iniziò ad arrossire.
"E adesso?" Amelia -- che è Biancaneve -- chiese.
Gaav ridacchiò maliziosamente. "C'è da chiederlo?"
Se è possibile, Amelia arrossì ancora di più.
Lina gli lanciò un'occhiata obliqua. "Adesso cavalcano verso il tramonto in sella al cavallo bianco di lui e vivono felici e contenti" disse.
"E mister Gourry?" Chiese Amelia, lanciando un'occhiata in basso, verso lo spadaccino -- cioè Principe..cioè nano ancora svenuto.
"Hmmm.." un sorriso apparve sul volto di Lina. "Bè, se ha funzionato per Biancaneve..."
Venti minuti dopo, Gourry interruppe il bacio. Doveva respirare.
"Santi numi" esclamò Philionel.
"Credevo fossero rimasti incollati in quella maniera" disse Valgrav.
"Perchè mi sento improvvisamente sporca?" Chiese Philia.
"Questa storia si sta trasformando in un porno" senteziò Gaav.
Amelia si girò verso Zelgadiss. "Um, forse dovremmo andare"
Lui annuì. "Buona idea". Uscirono fuori, dove il cavallo bianco li stava aspettando pazientemente. Zel ci salì sopra e poi aiutò Amelia a fare lo stesso.
"Ciao" tutti salutarono mentre i due cavalcavano verso il tramonto.
E tutti sapevano che sarebbero vissuti felici e contenti.
"Accidenti!" esclamò Xellos -- che è lo specchio. "Questo è il peggior ruolo che io abbia mai interpretato! Qualcuno pagherà per questo."
Il bubblegum che lo teneva attaccato al muro iniziò a scogliersi.
"Hey! Scivolo! Scivolo!" gridò "Qualcuno! Serve aiuto qui, per favore! Hey! HEYEEAAHHH---!!!"
CRASH!!!
THE END

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