GLI ELEMENTI DELLA FINE
capitolo 04
E I DRAGHI COME SE LA PASSANO?
Xellos: Già…me lo stavo chiedendo…
Scrittore: tu non puoi leggere…mi dispiace…
Xellos: Okok…tanto lo scoprirò da me fra un po' di pagine… ^^;
Scrittore: Sempre così tranquillo eh?
Xellos: Vuoi una cioccolata calda?
Scrittore: Fossi matto!


<< Ehm… mi scusi signor Sandman…ehm Generale dei draghi del Cielo>> Disse Philia con le gote rosse dall'imbarazzo. Erano passato del tempo da quando i due Draghi del Cielo si erano presentati a casa di Philia… la draghetta era rimasta immersa nelle faccende di casa per ore e ore aiutata da Jiras, nel vano tentativo di dare un ordine al caos di vasi e anticaglie che infestavano "artisticamente" tutta l'abitazione.
<< Oh puoi chiamarmi Loki…questo è il mio vero nome… e spero non ti dispiaccia se ti chiamo di nuovo Philia no?>>
Philia avvampò di imbarazzo…si insomma una mezza cotta.
<< E' che volevo chiederle… >> si sistemò i capelli ora lisci e rilucenti, poi si passò una mano su una piega del vestito per controllare che fosse ancora in buono stato, poi esplose: << FINO A QUANDO SARETE RIMASTI QUI TU E QUELLA!>>
Gli occhi del Sandman divennero due puntini e una libellula gli passò dietro il capo lasciando la scia.
<< Ehm… a dire la verità non molto ancora… appena arrivato ho convocato il consiglio degli Dei Draghi>>
<< CO…consiglio dei Dragon Lord??>> Disse riacquistando i modi delicati con molta difficoltà.
<< Ehm! >> Disse il drago prendendo Valgarv in braccio e facendolo giocare nascondendogli la mano.
<< A dire la verità nessuno potrebbe aspettarsi un meeting proprio qui… mi sembrava una buona idea…>>
Valgarv aveva ricominciato a giocherellare con i lunghi capelli di colui che solo qualche tempo fa era stato uno spietato quanto privo di scrupoli avversario di Lina e Gourry.

Philia: COME UNA BUONA IDEA! MO' SOLO PERCHE' E' BELLO …forte… ha gli occhi grigi… in cui perdersi… una voce melodiosa… un volto dai lineamenti slanciati ed eleganti… una chioma liscia del colore del calcedonio
Scrittore: dimentichi l'altezza…
Philia: ED E' ALTO… ora organizza i meeting di Dragon Lord proprio a casa mia!


In un'altra stanza più tenuemente illuminata Jiras era inginocchiato al cospetto della Regina dei Draghi de Cielo con occhi limpidi e tersi.
<< Oh lei è tremendamente affascinante… non mi sento degno di stare al vostro cospetto mia Regina…>> Disse Jiras con la sua voce smielata e nasale.
<< Lei è veramente gentile… sono infinitamente mortificata di essermi presentata con il Generale dei Draghi del Cielo nella vostra dimora… >>
<< Oh ma si figuri! Farò quanto in mio potere per farla sentire come se fosse a casa…anche se credo che il vostro palazzo fosse infinitamente superiore a questa piccola capanna…>>
<< Lei è troppo modesto… in fondo non è poi così piccola la vostra residenza, e l'arredamento antico è veramente… veramente… particolare>>

Regina dei Draghi del Cielo: ^^;;;;;;;;;;;;;;;;

Philia: quella smorfiosa…
Voce: vero…è proprio una smorfiosa…
Scrittore: che avete voi due da ridire sulla Regina dei Draghi del Cielo?
Voce: Ma chiamarla per nome no eh?
Scrittore: Ehm…
Philia: NON SAI COME SI CHIAMA?
Scrittore: #^_^# ehm NO!
Voce: Che smidollato…


<< Era proprio necessaria questa sosta? >> Sbottò Lina scocciata.
<< Beh dovrà pur cominciare da qualche parte…>> commentò Gourry.
<< Si ma non così! >>
Zanon impugnava una falce e stava falciando il grano sotto l'occhio attento di un contadino dalla faccia butterata e la pelle rossa arrostita dal sole di tutta una vita.
Ci stava mettendo impegno e dedizione, sembrava quasi divertirsi.
Dal canto suo il contadino fungeva da perfetto maestro per Zanon, ogni tanto gli faceva notare qualche particolare…forse nel modo in cui impugnava la falce o nel modo di bilanciarsi, un contadino abituato ad usare un arnese simile per campare di certo limitava al minimo i movimenti inutili per non stancarsi.
<< In fondo è una buona idea…>> commentò Lina pensierosa…<< quanto dovrà starci? >>
<< Io direi fino a sera tardi…così se è bravo gli finisce il campo e il contadino ci invita a cena!>>
Gli occhi di Lina baluginarono.
<< Geniale! >>
<< Eh…ehm>> Gourry sorrise portandosi una mano dietro la testa.

Scrittore: EBBENE SI HO INFRANTO UN TABU' OK?
Voce: Si ma la mocciosa che dice "geniale" a quella gelatina semovente di Gourry!
Scrittore: … ha fatto il mercenario per chissà quanti anni si saprà arrangiare per mangiare in situazioni simili no? E poi ancora qui stai?
Voce: * frirulì frirulà….*

*Sbarengh!*

Un frastuono tremendo scosse il legno della costruzione di Xellos, ormai poteva considerarsi finita, tetto e interni. Il dolce profumo del legno lavorato emanava da ogni angolo dello chalet lasciando fuori i gelidi venti.
<< Che diavolo è successo? >> Brontolò Zelas.
<< Ehm scusa capo… stavo portando il water di su e mi è caduto sulle scale sfondandole…>>
Sul capo di Zelas comparve un enorme gocciolone.
<< Che cavolo ci fa il water di sopra?>>
<< E' per comodità…la sera è pericoloso fare le scale per andare al bagno di sotto.>>
<< Xel! NOI DEMONI NON ANDIAMO AL BAGNO!>>
<< Hehe il bagno serve anche per altre cose … più è vicino alla camera da letto e meno devo andare in giro nudo per casa dopo… beh si insomma…>>
Zelas scivolò nel trono…per poi risalire a fatica.
<< Xel? >>
<< Si?>>
<< Che ne dici di smetterla di costruire questa maledetta bicocca e venire giù a ragionare sull'accaduto?>>
<< Be' io ragiono meglio se sono all'opera >> Disse Xellos facendo capolino con la testa da dietro una porta, ancora fuori dai cardini, appoggiata al solido muro di legno. Sorrideva come al solito del suo sorriso gioviale.
<< A volte mi chiedo se tu non sia veramente così…>> disse, più a se stessa che al subordinato, la Dark Lady.
<< Così come? >> Chiese Xellos sbucando da dietro il trono con un pollo in mano.
<< Che ci fai con quel pollo?>>
<< La cucina è pronta…vado a preparare la pappa…>>
Un secondo gocciolone apparve sul capo di Zelas.
Appena Xel fu dentro la cucina, la gallina cominciò a cacciare fuori urli strazianti finché non si sentirono un rumore metallico e uno sciabordio di qualche liquido versato…
<< Anche la casalinga ha i suoi momenti cruenti…>> sorrise Zelas.
La casa aveva preso forma rapidamente, ricordava quei masi di montagna aggrappati sulle più impervie alture, col tetto spiovente sempre in legno e i gerani ai balconi. Tutto sommato faceva la sua figura…

Scrittore: Ma dove li ha tirati fuori i gerani il pollo e soprattutto… il water???
Xellos: Sore wa, himitsu desu!


Zelas lasciò cadere nel piatto una coscia di pollo alla cacciatora scarnificata nei minimi particolari…
<< E così… questa è la tua teoria vero? >>
<< Si più o meno…>> rispose Xellos mentre versava un altro boccale di rosso di Zefeeria al proprio capo.
<< Non c'è male… anche io avevo pensato una cosa del genere… solo mi chiedo come abbia fatto tu ad arrivarci che in quel tempo ancora non esistevi…>>
<< Forse dipende da quando assorbii Dolphin… si insomma non ti sembrano strano anche il colore degli occhi e dei capelli di Zanon?
<< Bah ad ogni modo… dobbiamo aspettare che le armi, la tua e quella di Zanon vengano ultimate per poter agire…>>
<< Il letto è costruito capo… è stata la prima stanza alla quale ho pensato >> Xellos sorrise, questa volta forse con una punta di malizia.
<< Chissà se è abbastanza resistente…>>
<< Oh sarà il caso di andare a collaudarlo! >> Replicò pronto il demone alzandosi e porgendo la mano a Zelas.
La Dark Lady la prese e si alzò da tavola.

Ryo Saeba stava guardando con occhioni languidi lo Scrittore.
Scrittore: Che c'è…
Ryo Saeba: Ti pregooooo descrivi la scena!
Scrittore : Ehm ma ecco…
Ryo: Daiiiii!
Scrittore: Veramente…
Ryo con voce seria e faccia da intenditore: Un vero scrittore deve saper scrivere in ogni modo, e di certo le scene erotiche sono una delle parti più difficili da descrivere, vuoi forse gettare la spugna di fronte ad una prova degna della tua formidabile bravura?
Scrittore infervorato: Giammai!
Ryo: Allora scatenati!
Scrittore: Siii!

Ryo: c'è cascato!
Scrittore: ? eh?
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