GLI ELEMENTI DELLA FINE
capitolo 11
LA FINE DI SAILLUNE
Lo zambatoh di Loki se ne stava verticale fra il pavimento e il soffitto, emanava una luce strana, mentre tutto intorno, le energie del drago mantenevano alta la volta.
Xellos nell’instabile cunicolo si avvicinò con lenti e misurati passi al drago, e gli posò una mano sul volto.
Il Sandman deglutì pensando che fosse giunta la sua ora.
Tutto divenne buio e perse i sensi.
Sopra di loro, sopra il lastrone di roccia precipitato nello spazio di qualche frazione di secondo, su un versante del monte, iniziò ad ergersi una massa. Giunse fino all’altezza di una decina di metri, per una larghezza di sette abbondanti fino a fermarsi. Poi fu come se prendesse una propria forma plasmandosi da quella massa senza vita.
Quello che si generò era una creatura dalle fattezze umanoidi, il volto gonfio e grezzo, il corpo immenso, due grossi arti che finivano con enormi e possenti mani, due gambe altrettanto tozze e rozze, interamente costituito di roccia, una roccia quasi liquida che scivolava e si muoveva in lui come animata.
Aveva occhi interamente gialli privi di iride, e un sorriso mal sfaccettato, che assomigliava ad un ghigno.
Il rombo sordo che proveniva da quella creatura sembrava quanto di più articolato e connesso potesse esprimere.

<< Il cielo! Non ci sono nuvole….sembra … che ci sia un lago sopra di noi! >> Farneticò la regina di Saillune.
Zelgadiss si precipitò alla finestra, l’acqua cominciò a cadere con tanta violenza da non essere più distinguibile in gocce.
Entrò una guardia trafelata e zuppa: << Maestà, le fogne di Saillune si stanno allagando, presto l’acqua comincerà a ristagnare per tutta la città!>>
<< Evacuate Saillune immediatamente! >> Tuonò la chimera, mentre la guardia imboccava a tutta velocità la porta dalla quale era entrato.
<< Lina! Che succede?>> Chiese Ameria prendendo in braccio Chey e Kain.

* Che domanda brillante*
Zelgadiss: zitto tu, in una situazione del genere è ovvio che sia presa dal panico!
Scrittore: Arriva Zelgadiss il difensore delle cause perse.
Zelgadiss: Ehi bello mi sembra che anche nel Piano del Cielo non ti stessi simpatico eh?
Scrittore: Naaaa sei uno dei personaggi più spassosi della serie ^^;
Zelgadiss con vena pulsante: SPASSOSO? Vieni qui che ti insegno le buone maniere!
Scrittore: Ehm devo scrivere altrimenti poi perdo il filo!
Zelgadiss: Come se ce ne fosse uno…

Lina lanciò un’ulteriore occhiata alla finestra per poi dire con fermezza: << Ok, noi tre andremo a vedere che succede. Zanon, stammi vicino.>>
<< Vengo anche io! >> Si intromise Zelgadiss.
<< No Zel, tu hai un popolo a cui pensare, e sarà ciò che farai.>> Ribatté Lina fissandolo negli occhi.
La chimera si voltò a fissare Ameria e i figli. Era incredibile la responsabilità di un re, ma in fondo quella era una scelta che aveva preso lui e della quale non si era pentito. << Andate… e buona fortuna.>>

Scrittore: Gne Gne Gne Gne-Gne!
Zelgadiss: -____-‘’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’

<< Ciao Zel… lascerò qualcosa per te>> Lo confortò Gourry avvicinandosi a Lina e facendo cenno a Zanon di avvicinarsi. << Partenza!>> Ordinò la testarossa.
<< Ray Wing! >> pronunciò Zelgadiss prima di incamminarsi verso l’uscita di sicurezza.

* L’uscita di sicurezza delle stanze reali del palazzo di Saillune: delle scarne scale di metallo stile poliziesco anni settanta, quelle da inseguimento con la scala verticale fra il primo piano e il piano terra che si tira giù… ^^;*

Una bolla d’aria avvolse i tre che volarono fuori dalla finestra sotto quella che ormai era diventata una vera e propria cascata d’acqua.
<< Malenuae, con noi! >> Gridò Ameria avvicinandole con le braccia Kain che allungandosi la tirò per il vestito cinese che per poco non resse alla tensione.
<< Maled! >> Si fece sfuggire la ragazza mentre vedeva Zanon e i due Gabriev sparire dopo qualche metro fatto nell’acqua.

Zelgadiss srotolò una mappa di Saillune, i maggiori esponenti della gilda dei maghi di Saillune raccolti nella sala della tattica, attorno a lui. Era un ampio salone bene illuminato situato nell’ala est del palazzo reale.
<< Dovremo usare una versione potenziata del Windy Shield…>>
<< Le devo ricordare Sire che i nostri poteri si sono particolarmente affievoliti negli ultimi tempi…>> Commentò un vecchio canuto in una veste bianca.
<< Anche se mi sembra di capire che la magia bianca sia ancora efficace vero?>>
Il vecchio annuì, la magia bianca era il simbolo di Saillune. << Il Windy Shiled è comunque magia Shamanica Sire…>>
< > Continuò Zel quasi interrompendo il vecchio. La chimera se ne stette a riflettere con sguardo perso per qualche istante, poi come a scacciare altri pensieri per concentrarsi sull’imminente pericolo, si voltò verso una delle guardie. << Presto! Occupatevi di far confluire l’evacuazione nel “Corso vecchio”.>>
La guardia girò sui tacchi diretta ad avvertire il superiore di turno.
<< Creeremo un Windy Shiled sopra i palazzi e la cinta muraria del “Corso vecchio” il viale che porta fuori città verso i monti, il Windy Shiled isolerà il viale dal resto della città creando una sorta di galleria magica, li sarà radunata la folla durante l’evacuazione… non so voi ma ho un cattivo presentimento. >>
Un brusio serpeggiò nell’assemblea mentre Zelgadiss fissava tutti negli occhi con sguardo fermo.
<< Seguitemi… se lanciamo l’incantesimo nel centro di Saillune forse la nostra magia sarà più potente…>>

Quello che si presentò alla vista di Lina Gourry e Zanon quando, aggirando il lago che galleggiava sopra Saillune, passarono al disopra di esso, era quanto di più incredibile fosse loro mai capitato di vedere…

*Ehm si a parte Dark Star… Shabranigudo… i demoni che si scannano a vicenda … Bryan Stormbringer… le gambe di Zelas e forse qualcos’altro…*

Una incredibile distesa d’acqua sospesa a mezz’aria ricopriva interamente la valle di Saillune. Come un lago vulcanico, ad eccezione dei bordi che non combaciavano con la terra.
Al di sotto dell’acqua più esterna era possibile vedere distintamente la vegetazione della vallata.
I tre avevano impiegato non pochi sforzi e tempo nell’uscire dall’epicentro dell’alluvione col Ray Wing di Zelgadiss.
<< L…Lina…>> Boccheggiò Gourry davanti a quello spettacolo d’altro mondo.
<< Tenetevi forti!>> Avvertì la maga prima di precipitarsi con bolla magica a gran velocità verso l’oggetto non identificato.
Da vicino la manifestazione sovrannaturale era ancora più spaventosa ed affascinante. Sulla superficie dell’acqua danzavano migliaia di creature magiche, driadi marine, ninfe, spiritelli, draghi.
Sopra la distesa, una figura femminile prese forma, dall’acqua stessa.
Fu possibile vedervi attraverso finché l’immagine non si stabilizzò. Era una splendida ragazza completamente nuda dai lunghi capelli d’acqua che le coprivano innocentemente le parti intime…

Ryo: hum…direi un bel 90 punti!

Intorno a lei come schiavo della sua bellezza, era avvolto un pitone completamente d’acqua, di una opacità azzurra.

Ryo: Wow col pitone! 100 punti meritati allora!
Scrittore: Te ne vuoi andare?
Ryo: Ricordati che sono qua in qualità di tuo mentore… sappi essere umile dato che saggio è chi sa di non sapere…
Scrittore: S…si!
Ryo: Ok ora falle fare qualche mossa sexy…
*Lo scrittore cacciò Ryo dalla stanza con una pedata*

La sua era una bellezza fragile e delicata, dava l’idea dell’effimero, ma al contempo il lungo serpente era inquietante.
Era qualcosa di meraviglioso e tremendo, forse Saillune stava per essere “affogata” nel vero senso della parola, ma lo spettacolo era talmente grandioso da lasciare i tre per qualche istante fermi a fissare la creatura e lo sfondo.
Poi avvertirono una gioiosa risatina divertita che li riportò alla realtà.
Da sotto di loro si innalzò una colonna d’acqua che si ghiacciò formando una punta acuminata.
<< Il Ray Wing non resisterà!>> Disse improvvisamente Lina svegliatasi dal torpore.
<< Ci penso io! >> Disse Gourry sfoderando la Blast Sword. La spada a contatto con la punta la ridusse in mille pezzi colorando la lama di blu. Peccato che per colpire la punta aveva anche forato il Ray Wing. Una faccia da ebete fu l’ultima espressione di Gourry prima che i tre precipitassero inesorabilmente nelle acque animate.
Poi tutta la massa crollò sulla città.

Ameria e Malenuae correvano per gli scalini della periferia di Saillune sovrastate da un tremendo caos generale. La via era pressoché asciutta, una massa indefinita di folla impaurita fuggiva per uno dei viali più antichi di Saillune, il Corso Vecchio, così come l’aveva chiamato Zelgadiss.
La via si chiamava “Viale Mel Di Saillune”, uno dei re più antichi della capitale della magia bianca, ma tutti ormai la chiamavano “Corso vecchio”.
I cittadini erano diretti sulle montagne, la massa d’acqua ai bordi trasparenti del Windy Shield ormai aveva raggiunto il livello di qualche metro d’altezza.
L’idea di Zelgadiss sembrava funzionare, sopra le teste della folla in fuga era stata generata una imponente galleria che terminava sopra le mura da un lato, e perpendicolarmente alla strada da un altro. Sembrava un leggero e trasparente muro magico ma stava sostenendo una pressione tremenda.
La debolezza della magia shamanica era evidenziata da temporanei cedimenti dell’incantesimo che ogni tanto per qualche istante rovesciavano acqua sui poveri cittadini impauriti.
Camminare per la città era divenuto quasi subito impossibile, e quello era l’unico modo per portare in salvo la popolazione. Probabilmente più di un centinaio di persone erano morte in quel tremendo alluvione, non era stato possibile salvare tutti, per quanto le guardie avessero fatto il possibile per aiutare anziani e bambini ad arrivare in tempo al Corso.
Era incantevole e allo stesso tempo orribile vedere l’acqua che spingeva sulle pareti dell’incantesimo spezzando la poca luce che passava dal lago sospeso sopra le loro teste.
Poi fu l’inizio della fine, i tombini del “Corso vecchio” iniziarono a saltare in aria uno alla volta spinti dalla tremenda pressione dell’acqua esercitata dalle fognature. Colonne d’acqua si innalzarono investendo gli ultimi brandelli di folla che ancora impegnavano il cunicolo.
Non ci fu niente da fare per i pochi che ancora fuggivano per quella via di emergenza. Il cunicolo magico divenne un fiume dentro un mare.
Le due donne coi bambini erano già uscite dall’area d’effetto dell’incantesimo, lì pioveva ma non era così grave la situazione. Continuarono a salire per un sentiero fangoso al fine di giungere sui monti circostanti, accompagnate da un manipolo di dieci uomini della guardia reale, fedele corpo della regina.
La folla si era ormai dispersa per i monti, ed Ameria e Maelnuae erano sole con le guardie.
Alla regina di Saillune sembrò di vederci doppio o quadruplo quando si accorse di miriadi di gocce d’acqua che si stavano concentrando in quattro diverse zone attorno a loro. In una manciata di secondi gli agglomerati divennero altrettante creature che circondarono la guardia reale, Ameria, Malenuae e i due bimbi.
Prima che le prede potessero capire cosa stesse succedendo le creature attaccarono la regina di Saillune.
Il sacrificio degli uomini della guardia servì ad evitare il peggio e i bimbi con le due donne furono salvi per qualche istante.
La regina scartò di lato… uscendo dall’accerchiamento, posò a terra i due bambini e si preparò a lanciare una Fireball, ma non le riuscì altro che una piccola fiammella.
<< Malenuae, porta in salvo Kain e Chey.>> Disse Ameria mordendosi un labbro per non essere stata in grado di badare nemmeno a se stessa.
<< Il bene vince sempre! >> Disse infine prima di scagliarsi fra le quattro creature lasciando Malenuae sbalordita.
Poi tutta la massa d’acqua crollò sulla città.

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