GLI ELEMENTI DELLA FINE
capitolo 14
I WISH YOU WERE MY ENEMIES
<< Eh quanto mi sarebbe piaciuto dire: "stavolta niente demoni di mezzo"…>> disse Lina stancamente al proprio compagno di viaggi.
<< Già… sarà, ma Xellos ti ronza sempre intorno…>> Gourry spostò una ciocca di capelli con un cenno del capo.
<< E che vorresti dire?>>
<< Che magari…essendo anche lui un buongustaio ti segue per scoprire le locande migliori della penisola dei demoni!>> Rispose Gourry alzando il dito destro col fare di chi aveva avuto una buona intuizione.

*skathom!*

<< Be' lasciamo perdere…>> tagliò corto la maga… << ad ogni modo fra poco dovremo essere sul luogo prestabilito…>>.
I due camminavano silenziosi. Non erano seguiti da nessuno. Avevano preferito così… dato che vi erano serie possibilità che quella fosse l'ultima volta che viaggiavano insieme.
Vi erano serie possibilità che uno dei due non uscisse vivo da quella battaglia… come vi erano serie possibilità che il globo stesso non uscisse integro dallo scontro che si prospettava.
Ogni passo era incredibilmente pesante da muovere. I tesori che Lina portava sempre con se, sembravano tremendamente pesanti quel pomeriggio. La sua spada… una spada di buona fattura molto leggera era un fardello che avrebbe tranquillamente lasciato per strada pur di non portarlo con se.
Il vento che spirava quel giorno non era lo stesso di sempre…era in qualche modo ostile…freddo, tagliente, estraneo.
<< Magari è perché abbiamo mangiato tanto…a me dopo mangiato viene sempre un po' di freddo insieme al sonno…>> Cercò di spiegare il ragazzo.

*stompth!*
Scrittore: Imbecille sto descrivendo uno stato d'animo! Mica sto parlando con te!!!
Gourry: Ehm…che differenza c'è? In fondo mentre descrivi non stai sempre parlando di noi e con noi?
Scrittore: …è…è una cosa diversa!
*Gourry guardò lo scrittore interdetto per poi stringersi nelle spalle.*


Lina era rimasta impassibile.
<< Lina? Ti è cascato un sacchetto di monete d'oro.>> L'avvertì Gourry.
Ma lei non si girò nemmeno.
<< Grazie … stai cercando in tutti i modi di sollevarmi un po' il morale… ma non credo che oggi sia poi così tanto facile eh?>> Parlò poi la maga abbozzando un sorriso che si spense subito.
<< Be' non credo dipenda dalle "tue cose"…>>
La maga inciampò e si girò imbronciata… ma si ritrovò davanti il volto benevolente del guerriero biondo.
<< Lo diceva sempre mio nonno,  "lo vedi che perseverare porta a buoni frutti"?>> La punzecchiò Gourry fiero di essere finalmente riuscito ad attirare la sua attenzione nel bene o nel male.
<< …sai che impresa. Mi conosci da non so più quanti anni e sei riuscito a capire qualcosa di noi due solo qualche mese fa.>>
Gourry sbuffò indispettito. << Guarda che voi donne non siete mica facili da capire! Eppoi…>> cominciò a battere fra di loro gli indici guardandoli… << io di donne ne sapevo così poco.>> Era avvampato in viso.
<< E tutta quella storia della guardia del copro per tutta la vita?>>
<< Cosa?>>
La maga scrollò le spalle.
<< Lascia perdere.>>
<< Non crederti di liquidarmi cosi sa!>>
<< Humpf! >> Sbuffò la maga. << Praticamente da quando mi hai incontrato hai cominciato subito con questa storia assurda della guardia del copro… "per sempre" per giunta!>>
Gourry prese un po' di passi per riflettere.
Girarono un angolo passando in mezzo a rocce frastagliate e si ritrovarono davanti una impervia salita che si inerpicava su una collina
Il ragazzo infine capì cosa intendeva Lina con la "storia della guardia del corpo".
<< Ah ecco spiegato il mistero! Pensavi che fosse una specie di dichiarazione quella???>>
Lina per poco non cadde di nuovo.<< Be' e che ci trovi di così ridicolo???>> rispose inferocita con un filo di voce.
<< Io non ci avrei mai pensato…>>
<< Sai che novità…>>
<< Un momento! Continuò Gourry evitando di chiudere il discorso.>>
<< Cosa?>>
<< Ma allora ogni volta che lo dicevo tu pensavi a quella cosa?? Ogni volta che dormivamo insieme allora? Ti sarai arrovellata sai quanto sull'argomento!!>>
Stavolta fu il volto di Lina ad avvampare.
<< A te che te ne frega?>> Concluse scorbutica.
<< Be' ma potevi dirmelo subito così ti spiegavo cosa intendevo realmente!>>
<< Eh si la fai facile tu!>>
<< Io non ci vedo niente di difficile… bastava dirmi… "Questa storia della guardia del corpo è equivoca.">> Rispose il ragazzo simulando la voce di Lina.
<< E si e poi che mi rispondevi tu?>>
<< Ti avrei detto la verità.>>
<< E quale sarebbe?>> Lina era arrabbiata con se stessa per aver tirato fuori l'argomento.
<< Che all'inizio ti vedevo solo come una bambina da difendere dai "cattivi" ma imparando a conoscerti meglio, sei diventata la ragazza a cui volevo un mondo di bene, e con cui avrei voluto passare il resto della vita a viaggiare perché non ero mai stato così bene e non mi ero mai divertito così tanto.>> Concluse Gourry staccando gli occhi dal cielo al quale li aveva rivolti per elaborare il concetto.
Lina arrossì di nuovo.
<< E ti sembra tanto diverso da una dichiarazione questo?>>
Gourry la guardò interdetto… poi sorrise.
<< Vero! Non ci avevo mai pensato in questo modo!>>
La ragazza esplose. Lo afferrò per la testa e cominciò a strofinargliela così forte da farla fumare.
<< Ma la vuoi usare un po' di più questa maledetta testa???>>
<< Argh mi fai male!>>
Gourry eluse la presa e Lina che in me che non si dica si ritrovò quasi a tre metri da terra sollevata dalle possenti braccia del ragazzo.
<< Mi hai fatto male!!>> Tuonò il ragazzo col preciso intento di scaraventarla a terra.
<< Dove metti le mani porco!>> Esclamò la ragazza affibbiandogli un calcio in faccia e liberandosi dalla presa.
<< Ma siamo sposati!>>
<< Chissenefrega! >>
Lina caricò a testa bassa mentre Gourry si preparò all'impatto.

<< capitolo precedente >> capitolo successivo

<< HOME