| GLI ELEMENTI DELLA FINE | |||
| capitolo
15 LA BATTAGLIA DI SAILLUNE |
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Smisero di camminare quando
erano ormai giunti in cima alla collina. Davanti a loro lo spettacolo
che solo qualche tempo fa si erano lasciati alle spalle: Saillune
immersa in un surreale lago dal quale spuntavano i picchi più alti del
palazzo reale e delle torri di vedetta delle mura. Lina posò a terra il sacco e lo stesso fece Gourry. Il ragazzo si stirò passandosi le mani incrociate dietro la schiena, la maga invece sbadigliò stancamente, ma fu prontamente svegliata dal gelido vento che ora spirava in quel luogo statico. Si strinse le braccia al petto, faceva freddo. Gourry la abbracciò da dietro per qualche minuto. Lina smise di tremare…forse non era solo il freddo… Infine Gourry sfilò la Blast Sword, la soppesò passò una mano sulla lama stavolta splendente della comune lucentezza del metallo. Numerose rune la decoravano seguendone la parte centrale più solida fino alla punta. Il ragazzo diede un colpetto a Lina e ringuainò la spada. << Coraggio! Non ti ho mai vista così depressa!>> << Pensa a salvarti la pelle tu!>> Ribattè la maga. Apparvero il Sandman e Malenuae. << Siete pronti?>> Chiese il Generale dei Draghi del Cielo. << ETCHUM!>> Starnutì Malenuae. Il vestitino "cinese" con i due spacchi lungo le gambe aveva i suoi difetti con quel vento. << Facciamo in fretta…>> aggiunse, << fa freddo.>> Era tutto silenzioso… o meglio, l'unico rumore, assordante era quello dell'aria che spirava inferocita. Il Sandman piantò la lancia in terra e una colonna di luce accecante si innalzò al cielo. Era il segnale, il segnale di sfida, liberava le sue energie per far capire all'avversario dove sarebbe avvenuto lo scontro. E questi non tardò a farsi vedere. In fondo anche Xellos aveva usato questo stratagemma per non perdere tempo nel palazzo di Rangort…e senza che Loki se ne fosse accorto la cosa aveva funzionato perfettamente… Una colonna d'acqua si sollevò dallo scenario e si diresse vorticando verso di loro. Quando, ormai distante una ventina di metri si abbassò, comparve la ragazza acquatica avvolta dal pitone traslucido. Gocciava di limpida acqua gelata che cadeva ad abbeverare la terra. << Perfetto.>> Constatò il Sandman dissipando la colonna di energia. << In quattro?>> parlò l'elemento, era una voce da bambina dal timbro gioioso, sembrava provenire da un luogo molto lontano…ed era in qualche modo distorta. << Aspettavi qualcun altro? >> Domandò innocente il Sandman. La creatura scosse la testa velocemente in cenno negativo. Loki serrò i pugni. << Già ci dai per spacciati eh?>> Rispose sprezzante. La creatura rimase in silenzio fissando il drago con una sorta di apprensione. << Be' hai fondamentalmente ragioneeeeee!!!!>> Il Sandman nella sua ormai classica posa con le gambe a rombo e le braccia allargate e poi parallele al corpo con qualche capello fuori posto se la rideva della grossa. Lina, Malenuae, Gourry e l'elemento della fine andarono lunghi distesi mentre sopra di loro libellule volavano incrociando le loro traiettorie. *Stompth!* << Ma abbiamo un'ultima carta! >> Rilanciò tornando incredibilmente serio in una frazione di secondo. *Stompth! 2 la vendetta* La ragazza d'acqua si indispettì sfoderando un broncio degno della principessa Cheyenne. << In guardia…>> continuò il drago impugnando il suo zambatoh. La creatura si mise in posa da combattimento. << Anche se non è con me che dovrete combattere. >> Tagliò corto il Drago del Cielo lasciando conficcare l'arma nel terreno. *Stompth! 3 il ritorno* Lina alzò in aria le braccia con un enorme gocciolone sul capo e qualche capello fuori posto. Per lo meno adesso era più tranquilla…non era nervosa come prima… guardò il Sandman. Quasi due metri d'altezza, lunghi capelli celesti, armatura Zenafa trasparente, sandali. Il drago la guardò sorridente puntandole contro il pugno col pollice sollevato verso l'alto. Lina sbuffò girandosi verso l'avversario. Era una fortuna avere il Sandman dalla loro parte… era un grande combattente…e per quanto ora tutti i suoi alleati potessero sembrare insignificanti… le era di grande conforto sapere di stare dalla parte del Demon Slayer, almeno stavolta pensava di essere dalla parte giusta senza stare troppo a pensarci su... <<A mere component of the Lord Of Nightmare, could release understanding upon the world, >> la giornata perse la colorazione primaverile che aveva, assumendo colorazioni di tonalità grigie. Dal nulla lingue violacee cominciarono a volteggiare sopra la maga aprendo nel cielo varchi verso altre dimensioni con enormi esplosioni e scariche di energia. Colonne oscure si innalzarono come a sorreggere il cielo intorno alla maga, e sotto di lei prese ad avvolgerla una luminosità indistinta. <<Frozen into the dark knife of annihillation, with your power,with you essence, together, we can destroy all who cros our path, spirith of the gods, deliver your smashing blow! >> Fra le mani ora unite della maga prese forma una lama di un livido colore violaceo dell'energia primordiale di L.o.N., la maga si lasciò andare alla più totale concentrazione nel tentativo di controllare tutte le energie che stava scatenando. A qualche metro di distanza da Lina apparvero Xellos e Zelas Metallium. Il demone guardò di rimando la Dark Lady che acconsentì come se avesse già previsto tutto quanto. Giusto una frazione di secondo dopo apparvero Vrabazard, Valwin, la Regina dei Draghi del Cielo e Milgatia. << Gradirei che vossignori ci faceste l'onore di gustare la scena da lontano come noi.>> Chiese il Dio Drago del Fuoco con un profondo inchino al cospetto dei due Dark Lord. Fece un baciamano regale a Zelas e un nuovo inchino a Xel che ricambiò con altrettanta regalità. << Non si preoccupi Vrabazard…siamo qui da spettatori.>> Rispose Zelas dopo il baciamano.<< Già…>> Aggiunse Zanon comparendo vicino a Malenuae poggiandole una mano sulla spalla. << T…tu!!!>>Fu solo capace di sillabare il drago mentre con una mossa felina si divincolava dal tocco demoniaco. Ma non era momento per le chiacchiere. L'elemento provò ad attaccare ma il Sandman attaccò la creatura con violenza guadagnando quegli ultimi istanti di concentrazione che servivano a Lina. Era ora. L'ora che il fato aveva tessuto… l'ora che così tante forze del bene e forze del male si erano contese come in una interminabile partita a scacchi. Sin dai tempi più antichi. A distanza di migliaia di anni quello scenario tremendo si ripeteva…chiamando la terra e i suoi abitanti ad un'altra temibile prova. << Laguna Blade! >> |
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