| GLI ELEMENTI DELLA FINE | |||
| capitolo
19 IL PIANO DEL CIELO |
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<< Non possiamo
contare sull'apporto degli Dei Draghi... dovremo fare da soli... ma
abbiamo ancora un campo di battaglia da organizzare e una strategia da
mettere in atto.>> Esordì Loki srotolando una mappa della
penisola dei demoni sul tavolo prontamente sparecchiato da Xellos. Il
drago aveva in mente qualcosa, era venuto li con delle idee chiare e non
aveva intenzione di perdere altro tempo. << Affrontarli tutti e quattro insieme equivale ad una disfatta totale, dovremo trovare un modo di dividerli...anche se non ho idea di come fare...>> Disse Zelas. << La signorina Zelas ha centrato il problema…>> commentò il Sandman. << Ho io in mente un modo... faremo così...>> iniziò Xellos. << Combatterete?>> Chiese Zelgadiss. << Oh certo...o almeno questo è quanto mi ha detto il capo del capo...>> Rispose Zanon alla domanda del re di Saillune. << Una cosa Zanon... fossi in te eviterei di spifferare tutto quello che dicono i Dark Lord agli umani...sai... non avresti vita lunga...>> Continuò Ameria che aveva subito preso in simpatia il demone per come trattava coi suoi piccoli. << Oh il capo mi ha fatto i complimenti per la mia missione...dice che sono ormai operativo come demone...>> << Ti riferisci a Xellos?>> Continuò Lina. << Si a Xellos...Xellos è il mio capo, Zelas è il capo del capo.>> Sorrise. Zanon continuava a giocare con Cheyenne, la seconda figlia di Ameria e Zel, mentre gli occhi della bambina brillavano felici, la cosa strana è che anche il demone sembrava divertirsi altrettanto a giocare con lei. << Beh complimenti! Ricevere dei complimenti sinceri da Xellos deve essere un grande traguardo...>> << In effetti...>> Zelgadiss sbuffò mentre sorseggiava una tazza di caffè. << Dovrei creare anche io un subordinato... deve essere divertente.>> Vagheggiò Lina. << Beh non saprei... so che solo i demoni possono farlo...e fra l'altro quando lo fanno devono perdere una grossa fetta della loro energia per un tempo imprecisato...>> Mentre diceva questo portò alla bocca una grossa fetta di torta con aria beata, vedendo che la piccola lo guardava con occhi languidi rifilò un pezzo di torta anche a lei sopportando l'occhiataccia che gli rifilò Ameria. << Io non credo che solo i demoni ne siano in grado... >> Si intromise Gourry, << Lina, potremmo fare un bambino!>> Il ragazzo si ritrovò un piatto in bocca per traverso. << Gourry ce lo vedo bene a fare il papà amorevole e pieno di cure per il figlio... Lina invece sarebbe la mamma cattiva che lo sgrida sempre...>> Commentò Ameria. Una figura entrò a grandi passi nella stanza dove ancora sedevano Vrabazard e Valwin. Aveva il fiatone, era stremata. << Imbecilli! Potevate dirmelo che tornavate di qua! Me la sono dovuta fare al ritorno tutta di corsa! Senza contare che la moria di Draghi dell'ultima serie animata di Slayers ha dimezzato i taxi!>> Esplose Luna puntando un pugno minaccioso verso le due divinità. *Ormai ci rinuncio a riprenderla...* Sul capo di Valwin e Vrabazard comparve un enorme gocciolone. La Regina dei Draghi del Cielo se n'era andata. << Insomma che avete deciso? E dove sono gli altri?>> << Noi draghi ci rimetteremo alla volontà di L.o.N.>> << Imbecilli!>> E se ne andò sbattendo la porta e tirandosi dietro architrave intonaco e una buona parte del piano superiore con la forza che si ritrovava. Lina, Zelgadiss, Ameria, Gourry e Zanon avevano finito da poco il pranzo quando Philia e Malenuae apparvero nel locale facendo trasalire tutti i presenti all'infuori del piccolo gruppetto. Ormai c'erano abituati. Le due fecero per aprire bocca ma dopo qualche istante apparve il Sandman. << Presto non c'è tempo da perdere! >> Esclamò il drago. Raccolse a se le braccia e poi le allargò di scatto, in un flash d'energia tutti i commensali sparirono dal ristorante all'infuori di Zanon. Era un ristorante rudimentale di Saillune attrezzato con qualche tenda, senza mura e caminetti, ma Zanon non se la sentiva di non pagare, e visto che Loki aveva teletraposrato tutti tranne che lui, forse per paura fargli del male, andò al bancone, con tranquillità contò sull'unghia le monete d'oro. E poi scomparve lasciando il gestore con la bocca spalancata. Comparvero tutti di fronte allo chalet Metallium. Il Sandman bussò ancora prepotentemente alla porta. << Aprite sono il Sandman.>> La porta si aprì senza rumore, Xellos, col suo solito grembiulino rosa con pulcino giallo e volants, stava con una scopa in mano a pulire il pavimento. << Prego entrate!>> Disse tranquillo. Senza fare troppi complimenti ognuno entrò nella seconda base della Greater Beast. Scrittore: Xel ma stai tutto il giorno a non fare nulla, a cucinare o a scopare? Malenuae: Maiale! Scrittore: Un momento non intendevo quello! Sei tu che sei maliziosa e hai capito male! Malenuae: Maliziosa a me? Regina dei Draghi della Terra? Xellos: ehm...ecco...leggo tanto...sbrigo le faccende di casa... studio... sto con Zelas… Scrittore *ignorando completamente Xellos*: Ha parlato la signorina delicatezza! Malenuae: Zitto vecchio gobbo chino sulla tastiera a battere! Vuoi una carezza??? Scrittore: Argh! Il soggiorno era bene arredato, un grosso lampadario d'epoca dominava la stanza, armadi con vetrine ornavano le mura e delle tendine raffinate ricamavano la finestra dalla quale entrava una luce soffusa. Il gruppetto stava per sedersi quando vi fu uno schianto tremendo e la casa tremò. << Maledizione sono loro!>> Gridò Philia preparandosi a combattere. Loki imboccò la porta di corsa ma s'arrestò subito e venne calpestato da tutti anche dal dolce peso di Zelgadiss che lo affossò a terra. << Ops...>> La chimera scese dalla testa del Sandman un istante prima che Loki si rialzasse sputando erbacce. Lo spettacolo che avevano davanti era poco incoraggiante. Lina divenne paonazza, poi svenne. Gourry la sostenne al volo. Verso di loro muoveva grandi passi il tremendo Cavaliere di Cheiphed. La frangia le svolazzava al vento, era vestita da cameriera e brandiva l'arc dragon...una specie di lancia con infisso all'estremità un coltello da cucina. Dietro di lei un drago d'oro con un'ala in fiamme per l'atterraggio di fortuna era tutto accartocciato e incrinato. Ameria e Philia si precipitarono con estintori, casco e tutta ignifuga da pompieri a spegnere il falò mentre il Sandman andò a vedere se c'erano altri feriti con Zelgadiss. Il cavaliere di Cheiphed salutò con un cenno del capo Zelas che contraccambiò. Poi salutò Xellos che a sua volta ricambiò sventolando la mano, mentre faceva sparire il grembiule e la scopa. Il cavaliere prese la testa di Xellos fra le mani, e avvicinandola a se provò a baciarlo, ma il demone scomparve nel nulla riapparendo al suo fianco facendole baciare l'aria. << Bastarda!!!! M; avevi promesso che non ci avresti più riprovato! >>Gridò Zelas perdendo l'aura da Dark Lady calma e compassata. << Haha lo sapevo che ti saresti incavolata!>> Ribatté Luna indicandola con l'indice della mano destra e un sorriso sgraziato sul volto. << Schifosa!>> Continuò lei. Sul capo di Xellos comparve un enorme gocciolone. << Avanti Xel non fare il timido non dirmi che non ti sarebbe piaciuto!>> Continuò Luna cercando di abbracciare nuovamente il demone che sfuggì ancora una volta con pochi agili movimenti. << Xel traditore! Non mi dire che avresti voluto!>> << Argh! Stop! Possibile che debba sempre rientrarci di mezzo io fra voi due che litigate?>> Si giustificò Xel. << Luna un po' di serietà qua si parla del destino del mondo!>> Provò a calmarla Xel. << L.o.N. quanto siete suscettibili su queste cose...>> Continuò scocciato il cavaliere di Cheiphed. << Capo... lo sai com'è fatta Luna no? Inutile darle spago...>> Zelas voltò il capo dall'altra parte ancora incavolata per il tentativo. Xellos scosse la testa, il solo Gourry che aveva assistito alla scena non poté non prendere in simpatia Luna che giocava così a carte scoperte coi due demoni più potenti rimasti sulla terra. << Dragon Slayer! Qua c'è qualcosa di tuo!>> Gridò il Sandman tirando fuori dalle macerie dell'impatto una figura sbilenca e grottesca, forse umana. La gettò a terra come un sacco di patate. * E siamo a tre ^__^* << Ehm...s..salve capo...>> provò a dire Zanon con buona parte delle ossa rotte. |
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