| GLI ELEMENTI DELLA FINE | |||
| capitolo
21 LA PRIMA BATTAGLIA SU LARGA SCALA CHE SCRIVO IN UNA FANFICTION |
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Tutti: inutile chiedere
se il titolo abbia una qualsiasi parvenza logica vero? Scrittore: Oh ma ce l'ha, è semplicemente la prima battaglia su larga scala che scrivo in una ff. Tutti: ne hai già scritte? Scrittore: Si ma non in una ff... Tutti: Mettere un titolo normale no eh? Il comandante della truppa di Dynast scalpitò leggermente, le sue possenti gambe rettiliformi erano pronte a scattare, era l'armatura demoniaca di cavalleria più grande di tutti, dell'altezza di quattro metri, e guidava le truppe di Dynast suo defunto padrone e signore. L'elmo circondato da due possenti corna ricurve e chiuso sul volto da fessure, era illuminato debolmente da un paio di lumi rossi all'altezza degli occhi; l'armatura fumava anche sott'acqua di miasmi neri. Si alzò nella sua altezza. Non era tanto rispetto ai draghi trasformati che aveva accanto, ma era inevitabile che generasse una sorta di timore reverenziale nelle truppe di Malenuae. Tutti quelli che avevano partecipato alla Kouma Sensou conoscevano fin troppo bene la forza d'impatto della cavalleria di Dynast. La Regina dei Draghi della Terra apparve ancora in versione umana davanti ai suoi draghi, preferiva combattere così, salutò il capitano di Dynast con un cenno del capo << Salve Ghorost.>> Il demone rispose con un cupo lamento rispettoso. Se non fosse stata affiancata dalla truppa si sarebbe sentita a disagio... quel demone era sinistro, un'arma astrale costruita per uccidere. Era la quarta ora dall'alba quando Zelgadiss socchiuse gli occhi nello sforzo di vedere lontano e poi li spalancò. Di fronte a lui l'oscurità venne poco a poco fugata da una luminosità candida. << E' l'esercito dello spirito.>> Disse il re a nessuno in particolare. Zanon gli apparve vicino. << Hanno occupato il centro dello schieramento come avevamo previsto, la cavalleria di Dynast dovrà occuparsi del Vento e della Terra ai lati.>> Zelgaidss annuì, << Il Fuoco non si è presentato... sembrava abbastanza assurda come idea ma alla fine Xellos ha avuto ragione... ora sono solo in tre.>> Rispose la chimera con una smorfia. << Solo tre?>> Rispose Zanon stringendosi nelle spalle. << Sarà un massacro.>> Disse infine mentre si allontanava. << Arcieri pronti! >> Tuonò il re, mentre la truppa di Xenia e quelle di Dills e Zefeeria si preparavano insieme ai draghi presenti. I tre battaglioni degli Elementi della Fine erano sconfinati. In larghezza superavano di quasi un terzo della lunghezza totale delle forze alleate in gioco. Un moto di sconforto pervase le truppe mortali e i draghi, mentre i demoni ruggivano e ringhiavano spaventati. << Non sarà facile aggirarli...>> Disse Malenuae guardando le orride figure dell'armata di Zelas alle ali dell'esercito, le code gonfie le schiene inarcate, i denti bene in vista. La sinistra avversaria era occupata dall'elemento della Terra, golem di roccia, fango...e creature dalle forme grottesche. Al centro lo spirito era composto da spettri, creature eteree e figure femminili dalle fattezze fiabesche. Alla sinistra il Vento, composto da agili creature alate. Per qualche attimo fu solo silenzio e il riverbero del mare attorno a loro, poi i tre plotoni avversari iniziarono ad avanzare, il Vento si alzò in volo. << Fuoco! >> Gridò Zelgadiss mentre si posizionava alla testa di uno dei gruppo di fanti umani di fianco alla cavalleria. Una miriade di frecce, dardi magici, e soffi di draghi, si abbatterono sulle forze del nemico che non rallentarono di un passo. Sembrava che una sottile pioggia primaverile cercasse di rovinare una foresta. Ancora frecce, ma la velocità degli Elementi non diminuiva e nemmeno il loro numero. La cavalleria di Dynast rimase immobile mentre l'esercito avanzava, poi l'elmo di Ghorost lampeggiò sinistro e iniziarono ad avanzare. Le Frecce vennero dirette sul Vento. Il fondale oceanico iniziò a tremare, Draghi e fanti seguirono distanziati la cavalleria con le truppe di Zelas. La truppa di Ghorost guadagnò velocità. Fino ad essere lanciata in un folle galoppo. Le gambe potenti sollevarono sabbia ed alghe sulla strada, mentre le armature entravano in risonanza trasmettendo nell'acqua una sinistra vibrazione sonora. Sembravano una macchia di petrolio che si spargeva terribilmente veloce sul fondale marino invece di salire in superficie. Gli Elementi furono sempre più vicini, da un lato dell'esercito non era possibile scorgere l'altro capo mentre i lembi più avanzati dei due schieramenti andavano a cozzare. Improvvisamente lo spirito occupò il centro dell'esercito mentre la Terra si dispose ai lati col Vento che copriva sopra di loro. Ghorost con un'abile mossa divise in due parti la carica ed evitò il centro dello Spirito concentrando le forze demoniache particolarmente vulnerabili a quella energia, contro la Terra. L'impatto fu durissimo, come uno scontro fra montagne. Gli umani di fronte a quello spettacolo pensarono ad un terremoto. Una serie di lance come puntaspilli si infissero nelle solide rocce dei nemici spezzandosi o forandole profondamente, la carica rovesciò la propria furia su colline e monti animati che vennero frenati o ridotti in pezzi. Le gambe delle creature continuarono a spingere e deviarono ancora verso i lati dell'esercito riuscendo a separare due piccoli gruppi di creature dal grosso. Immediatamente le agili truppe di Zelas piombarono sui golem distaccati per finirli. Poi Draghi della Terra e Umani caricarono definitivamente l'intera truppa nemica. Il Vento si preparò a piombare sull'esercito dall'alto, ma un'orda interminabile di brass demon sbarrò loro la strada ingaggiando un combattimento aereo. Demoni minori e le Sirene di Xenia passarono al combattimento ravvicinato assieme ad essi. Gli arcieri umani ormai inutili sfoderarono le spade e si gettarono anch'essi nella mischia. Gli artigli di Malenuae cominciarono a mietere vittime poco dopo la carica di Ghorost. Dovevano riuscire a mettere in rotta l'esercito avversario ma puntare su uno scontro fra i morali dei due schieramenti era impossibile. Tanto più che all'interno dell'alleanza esistevano dissapori secolari. L'unica via d'uscita era la vittoria sul campo, e per fare questo doveva proteggere la truppa di Ghorost dall'esercito dello Spirito e lasciare che scatenasse i suoi affondi sulla pur resistentissima Terra. I demoni di Dynast rientrarono nello schieramento evitando di rimaner tagliati fuori ed iniziarono a riorganizzarsi. Ora toccava ai Draghi della Terra e agli Umani resistere al centro degli avversari. Gli artigli erano affilati e letali, e la Regina dei Draghi della terra li adoperava con maestria. Le armi rivelavano la loro potenza ad ogni colpo scagliando creature eteree a metri e metri di distanza oppure semplicemente tagliandole a metà con precisione chirurgica. Sembrava che Malenuae ballasse fra quelle creature così affascinanti e perfette da non sembrare di questo mondo. Le sue braccia armate descrivevano lunghi archi, impercettibili affondi, e profondi squarci. I Draghi della Terra utilizzarono il loro soffio a breve distanza per cercare di respingere l'impeto della carica, mentre le creature dello spirito si disfacevano e si ricreavano di fronte a loro, trasformavano i loro corpi in armi letali oppure entravano nei corpi dei nemici facendoli esplodere dall'interno. Due manipoli dello Spirito provarono ad aggirare la truppa di Malenuae, ma sopraggiunsero due truppe elfiche a fermarli. La battaglia infuriò. Le bestie di Zelas più volte cercarono di aggirare l'esercito ma la differenza di numero era talmente grande da scacciare l'idea che l'impresa fosse realizzabile. Il Vento ebbe vita facile sui brass Demon che presto vennero messi in rotta. La battaglia quindi si infiammò fra le truppe di Xenia, i rimanenti demoni minori e i manipoli forniti dai Clan del Cielo. Xellos, Zelas, Lina, Gourry, Luna, il Sandman e Zanon ancora non erano entrati nella lotta. La luce diminuì nel mare...il sole si abbassava all'orizzonte quando la cavalleria di Ghorost riuscì a riorganizzarsi per una seconda carica. Stavolta la Terra fu pronta a ricevere l'impatto, numerose rocce vennero lanciate sui demoni rallentandone l'impeto, e la carica si spense del tutto sui più grossi combattenti dell'Elemento. In quei pochi minuti lo Spirito fece in modo di ingaggiare battaglia coi demoni, Ghorost ruggiva incomprensibili toni bassi per riorganizzare le truppe, ma servì a poco di fronte alle truppe scelte dello spirito. Le creature attraversando da parte a parte i demoni facendoli esplodere con semplici aliti di energia, la punta di diamante dell'esercito si stava irrimediabilmente spuntando. << Serrate i ranghi! Quattro manipoli elfici in prima linea a rinforzare il centro della fanteria umana! Presto maledizione! >> Zelgadiss e Malenuae cercarono in tutti i modi di respingere lo Spirito lontano dai demoni ma i nemici erano in sovrannumero e non erano in grado di controllarli tutti. Le truppe di Zelas davano vita dura alla Terra, per quanto i golem fossero pesanti, la maggiore agilità delle bestie demoniache era in grado di costituire una minaccia per le lente creature. Nella furia distruttrice Malenuae si spinse troppo oltre e rimase isolata nello schieramento. Il ritmo della battaglia sembrò rallentare mentre le creature facevano cerchi intorno a lei e sui volti inconsistenti si dipingevano sorrisi beffardi. La Regina continuò a girare su se stessa erigendo un muro di lame ma non sarebbe riuscita a resistere a lungo. I primi assalti iniziarono ad andare a segno ferendola e diminuendo la potenza dei suoi attacchi, finché, sola e in ginocchio non crollò a terra battuta. Decine e decine di spettri e creature astrali le piombarono contro, ma improvvisamente sentì attorno a lei addensarsi una tremenda energia malvagia. Indecisa fra il terrore e la gioia vide materializzarsi centinaia di esseri scheletrici avvolti in manti logori e strappati che brandivano falci arrugginite. Nel percepire l'aura demoniaca attorno a se rabbrividì e pensò immediatamente a Xellos, per quanto cercasse di convincersi che quelli dovevano essere amici, non poté far altro che attendere la fine. Ma non arrivò. Le creature, simili a mietitori di morte, falciarono l'acqua annientando un centinaio di creature astrali che svanirono nel nulla. A fianco a lei si materializzò lentamente Zanon. Il suo volto era ora diverso. Gli occhi verdi erano freddi e insensibili... si sorprese a rivedere in lui il suo creatore Xellos. Senza dubbio i poteri che aveva liberato erano stati terrificanti, aveva ferito così profondamente le truppe dello Spirito. << Piaciuto il giochetto?>> Le disse il demone. Ora i suoi capelli erano neri come la notte. << Hai anche trovato il tempo per tingerti i capelli?>> Lo schernì lei, ma non ebbero tempo di continuare il battibecco, di fronte a loro giunse infine lo Spirito, probabilmente il Leader dei cinque Elementi della Fine, l'inconfondibile sorriso spento e gli occhi vuoti su un volto sfocato fecero rabbrividire Zanon che già una volta, appena nato, si era trovato davanti quell'essere. << E lui...>> Disse mentre serrava la presa sulla falce e socchiudeva gli occhi di fronte all'avversario, fin troppo potente anche per i suoi superiori. |
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