La battaglia continuava ad
infuriare finché i Dark Lord il Sandman e gli altri "pezzi
grossi" dell'esercito non decisero di entrare in gioco scagliandosi
sui rispettivi Leader degli eserciti. Da una parte Luna e Zelas
lottavano contro il Vento, dall'altra parte Xellos il Sandman e gli
altri contro la Terra.
La battaglia sembrò andare più bene di quanto non sperassero. Zelas e
Luna combinavano attacchi di potenza smisurata in tempi brevissimi e lo
stesso si poteva dire di Xellos e del Sandman...
<< Quanto resisterai di questo passo?>> Chiese la voce di
una ragazza elfica dai capelli a caschetto che brandiva un'arma
particolare.
<< Beh questo se lo chiedono tutti quelli che combattono questa
battaglia Deneb... farò il possibile...per guadagnare tempo...>>
rispose Wedo mentre controllava le illusioni più difficili che gli
erano mai capitate di utilizzare nella sua lunga vita. I Leader
dell'esercito non si trovavano in quella battaglia e tutto era stato
affidato a Zelgadiss, Zanon e Malenuae.
L'elemento del fuoco aveva creato attorno a se un deserto di
sterpaglie bruciate mentre attendeva irrequieto la fine dei giochi e del
suo compito. Uno dei suoi fratelli era stato sconfitto per caso, mentre
gli altri tre impegnavano battaglia sott'acqua con i residui delle forze
di questo mondo. L'acqua non era il suo campo e si era visto costretto a
dire addio all'ultimo divertimento. Attorno a se un esercito sterminato
di creature di fuoco attendeva nella sua stessa condizione l'esito
dell'ultima battaglia per la distruzione della terra. Intorno, il nuovo
deserto.
Il sole era alto in cielo quando una catena incredibile di esplosioni di
abbatté sul suo esercito. Prima una miriade di filamenti luminosi
colpirono e trapassarono irrimediabilmente le sue forze, poi lungo una
striscia che tagliava tutta la truppa in diagonale si aprì un corridoio
di morte per un tremendo spostamento d'aria. Infine due colossali
esplosioni oscure seguite da una rossa come gli occhi di Shabranigudo
completarono l'opera.
In poco meno di una manciata di secondi l'esercito era stato più che
dimezzato da un tremendo attacco a sorpresa.
L'Elemento alzò la testa infuriato vedendo sopra di se apparire
numerose figure.
I Draghi dell'Acqua di Milgatia avevano utilizzato il loro soffio
letale, la lancia del Sandman e i poteri di Xellos, Zelas e non ultima
Lina avevano fatto il resto.
Un ruggito scosse la terra e un vulcano si innalzò dal nulla esplodendo
sotto l'Elemento come risvegliato dalla sua ira.
In men che non si dica fu in aria davanti alle facce spaventate di Lina
e Gourry.
<< Interessante... i moscerini puntano il tutto per tutto su di me
... >> Rombò la sua voce.
<< Fatevi sotto!>> Concluse mentre spazzava l'aria con una
possente mano cercando di colpire i due umani.
L'elemento dello Spirito era troppo forte per Malenuae e Zanon. Il
demone era particolarmente in difficoltà contro quel tipo di energia, e
Malenuae era stanca per il lunghissimo combattimento che aveva già
sostenuto.
<< E' stato bello anche se è durato poco...>> provò a dire
Zanon fra un respiro e l'altro.
<< Piantala...lo so che stai mentendo.>>
<< Dovrò creare un sindacato o una lega per la protezione per
demoni subordinati... perchè tutti pensano sempre male di me?>>
Ma non concluse che fu costretto di nuovo a schivare.
La sua falce guizzava a destra e sinistra ma i danni che infliggeva
erano nulla rispetto all'energia complessiva dell'avversario... la
particolare creazione dell'arma da parte di Xellos gli permetteva di
sfruttare con la falce poteri che non fossero necessariamente i suoi
demoniaci. Il subordinato di Zelas si era dimostrato ancora una volta
lungimirante avendo già dal primo attacco intuito la natura
dell'avversario più pericoloso, e aveva di conseguenza dotato Zanon di
un'arma adatta...ma anche con questi accorgimenti il giovane subordinato
era ugualmente troppo poco potente. Probabilmente nemmeno lo stesso
Xellos o Zelas avrebbero potuto nulla.
Infine l'Elemento decise di chiudere la partita. Circondò i due
capitani con una sfera di energia astrale attraverso la quale non
potevano telerasporatarsi e si preparò a sferrare l'assalto finale.
<< Siamo in trappola!>>
<< Siamo mai stati liberi? In questo mondo governato dalla logica
del gioco di un bambino?>> Ribatté Zanon.
Malenuae strinse i denti, Zanon alzò la falce in ultima difesa. Aveva
vissuto poco ma si era divertito... altri demoni non avrebbero pensato
lo stesso ma per Zanon il concetto di divertimento era abbastanza
atipico per la sua razza.
Attese.
Ma non vi fu impatto. La Regina dei Draghi della Terra trovò un varco
nell'accerchiamento e prima che Zanon potesse fare qualcosa si lanciò
verso di lui portandolo con se.
Sbucarono fuori dalla falla davanti ad Ameria e Zelgadiss.
<< Ora siamo pari demone-straccio!>> Gridò Malenuae.
<< Meglio pari che morti!>>
<< Si e voi due dovete un favore a noi...>> si affrettò a
precisare Zelgadiss. I due sovrani avevano evocato le energie dall'elementale
aprendo un leggero varco.
<< E ora a noi due.>> Disse il Re di Saillune alzando la
spada in segno di sfida verso le orbite cave del nemico.
<< Zel...hai solo posticipato l'inevitabile...>> Constatò
la Regina dei Draghi della Terra.
Ameria, Maleuae e Zanon finirono di nuovo al tappeto. Nonostante una
carica degli uomini dell'est in sella alle gigantesche creature grigie
dalla pelle dura, l'elemento continuava ad avere vita facile. Si scagliò
su Ameria tentando di finirla ma Zelgadiss con un balzo fulmineo la
trasse in salvo. Il re si muoveva a velocità altissime tanto che la
stessa Malenuae ne era rimasta impressionata, gli attacchi venivano
sempre portati a segno col massimo della forza.
<< Zanon, Malenuae, ho un piano.>> Disse secco la chimera.
Il Fuoco iniziò ad incalzare i nemici mentre i Draghi d'acqua di
Milgatia bersagliavano da lontano il suo esercito senza permettergli di
intervenire. Fu così che l'ultima spiaggia della terra cominciò una
battaglia in cui v'era, nonostante tutto, ancora disparità di forze.
Il combattimento si spostava velocemente lungo la penisola dei demoni
seminando morte e distruzione. Lina utilizzava tutti gli incantesimi
dell'acqua tornati potenti dopo la morte dell'elemento.
<< Portiamolo in un posto isolato!>> Disse il cavaliere di
Cheiphed mentre (a piedi con Gourry) seguiva gli spostamenti aerei degli
altri con balzi anche di cento metri di lunghezza.
<< Bene>> disse Xellos mentre evitava un assalto di fuoco.
<< Xel ma il fuoco elementale a voi demoni non dovrebbe fare nulla
no?>> Lo interrogò Lina cambiando discorso.
<< Beh qua si parla di energie risalenti allo scontro fra Cheiphed
e Shabranigudo non è proprio la stessa cosa di oggi Lina...>>
I due vennero di nuovo interrotti.
E mentre combattevano i picchi aguzzi dei monti Kataart iniziarono a
scintillare all'orizzonte.
<< Perfetto! I Monti Kataart sono un posto isolato...senza contare
che li fa freddo e di sicuro darà fastidio al coso rosso! >>
Commentò Gourry.
Luna si fermò nella sua corsa rimanendo un attimo inebetita a
guardare...poi riprese l'inseguimento.
Luna: Anf anf! Bavoso scrittore non potevi farci scontrare subito
la sopra invece di farmi fare tutta 'sta strada! Al massimo potevi
avvertirmi prima così ci arrivavo con comodo!
Scrittore: Ehm Luna ...non è che siano così predestinate le cose qua
dentro eh...
Luna: Anf anf...Ma vallo a raccontare a qualcun'altro...
<< Che cosa? Ma è assurdo!>> Protestò Malenuae dopo la
spiegazione sommaria.
<< Andiamo! Se c’è riuscita Lina con l'Arco di Luce non vedo
perché non dovrei riuscirci io con questa ...spada da… quattro
soldi...>> Provò a farsi coraggio Zel fissando la sua spada che
l'aveva accompagnato in tante avventure.
L'Elemento si fece di nuovo sotto.
Zanon iniziò a roteare sopra la testa la falce mentre scatenava le sue
forze. Un turbine di energie negative iniziò a sovrastarli gettando
ombre su tutta la battaglia.
Malenuae invece fece sparire le sue armi e portò le mani sulle spalle
incrociandole. I capelli iniziarono a svolazzare impazziti mentre sopra
di lei una colonna di luce finissima e luminosissima si innalzava al
cielo forando l'oscurità di Zanon.
Zelgadiss si guardò attorno cercando qualche aiuto degno di nota...ma
non c'era nessuno all'altezza del compito che doveva ordinare... così
senza pensarci troppo su disse:<< Ameria! Guadagna tempo!>>
ed iniziò a concentrarsi.
Sapeva che la sua richiesta era assurda, ma al momento non c'era
nessun'altro che potesse usare un incantesimo simile al suo posto e
quella era forse l'unica via d'uscita se ne esisteva una. D'altra parte
loro dovevano solo perdere tempo... la "paladina della
giustizia" non si fece ripetere la richiesta e conscia del pericolo
che correva si posizionò davanti all'Elemento attaccandolo con le sue
armi migliori.
<< Tu! Essere senza coscienza! Come osi attentare al nostro mondo
palpitante di così tante forme di vita splendide? Non ami forse anche
tu l'alba che...>>
io non ce la faccio a scrivere...immaginate voi... -_-
A nulla servirono le parole di Ameria mentre la creatura si
precipitava verso di lei in un impeto di oscura e animale ferocia.
Il tempo sembrò rallentare intorno a Zelgadiss mentre vedeva il frutto
delle sue parole.
Perché proprio lui aveva dovuto emettere la condanna a morte? Perché
dopo tanti sforzi per condurre una vita lunga con la donna che amava
alla fine era stato costretto ad ucciderla con le sue stesse mani? Quale
oscuro scherzo del destino gli aveva attirato contro le peggiori
sciagure della vita compresa la sentenza di morte volontaria per colei
che amava?
<< Ameria... perché proprio io dovevo condannarti a
morte?>> Si disse, mentre la coscienza che fosse troppo tardi si
faceva strada nella sua mente come le sue lacrime nell'acqua
dell'oceano.
La chimera tremò mentre fissava la creatura colpire la sua donna, ma
non poteva perdere proprio ora la concentrazione. Non si permise nemmeno
un urlo... ma non durò più di qualche attimo, e il dolore accecò
anche il suo animo così calcolatore.
<< Se il nostro regno... non avrà più una regina... non avrà
nemmeno un re>> sussurrò.
Innalzò la spada iniziando a pronunciare una formula in un antico
linguaggio, forse dei draghi, e le due energie iniziarono a mischiarsi
l'una nell'altra sopra la sua testa. Poi si condensarono tutte nella sua
spada. La pelle di pietra della mano che impugnava l'arma iniziò a
sollevarsi lasciando scoperti i muscoli e le ossa, ma il grido di dolore
che si fece scappare non derivava da quel dolore fisico. La roccia della
sua pelle veniva ridotta in frantumi e polvere dall'accumulo di energia,
mentre l'incantesimo lo consumava dall'interno. Infine il suo sguardo da
addolorato e sconfitto divenne deciso. E deciso com'era a riporre tutto
il suo odio nell'ultimo colpo che sferrava. Si scagliò con la spada che
lampeggiava impazzita verso l'avversario.
<< Se devo morire. >> Iniziò a dire con un alito di voce,
<< almeno servirà a regalare qualche altro istante di vita a lei.
Ameria! >> e la fine della frase si trasformò in un terrificante
urlo di guerra. Lo scontro avvenne a metà strada mentre Zanon e
Malenuae sprigionavano la massima energia di cui erano capaci. La lama
squarciò oceano, fondale e creatura facendo zampillare dal sottosuolo
un ondata di lava. Il braccio dell'Elemento penetrò senza incontrare
resistenza, in profondità nel torace del ragazzo arrivando ad afferrare
il suo cuore. Gli occhi di Zelgadiss ormai languidi si fissarono nelle
orbite cave dell'Elemento. Sentì le forze abbandonarlo, mentre la morte
lo sfiorava ancora con delicatezza.
Poi tutto cessò.
Mentre il suo sguardo di faceva quasi supplichevole per la coscienza
della fine vicina, le dita della creatura si serrarono attorno al suo
cuore stritolandolo con forza sovrumana.
Il dolore fu enorme ma non urlò nemmeno... anzi...già sentiva dei
corni squillare argentini fuori dalla sua testa.
Che fosse alla fine giunta la fine delle sue pene? O doveva dire della
sua finalmente raggiunta felicità? Il suo ultimo pensiero volò ad
Ameria...forse aveva evitato il peggio per lei, per qualche secondo. Poi
tutto si sbiadì, perdendosi in un oceano di rimpianti.
L'esplosione fu tremenda.