| GLI ELEMENTI DELLA FINE | |||
| capitolo
24 IL "GRANDE RITORNO" ED I RISVEGLI |
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La colonna di luce prese a
dissiparsi. Nel Mare dei Demoni le nebbie sembravano quasi animate per
come si muovevano. Infine dal picco più alto dell’esplosione Zanon e Malenuae iniziarono a vedere qualcosa. Una punta forse. Ma era troppo grande, e larga, e piatta per essere una punta. Forse una lancia spezzata di qualche drago? Le nebbie scesero vorticando e roteando intorno ad essa lasciando scoperta una enorme superficie. Come una grossa e ampia lastra di metallo. La mano che l’impugnava era umana ma grande nelle dimensioni e guantata d’acciaio. E il corpo che la teneva venne scoperto come una gigante statua di marmo bianco, monumentale e grandiosa nell’aspetto, il volto severo e duro. Fu allora che anche Zanon e Malenuae cominciarono a sentire il canto dei corni argentini e il rombo di poderosi tamburi. La figura smise di essere accecante per effetto dell’esplosione. La lama sembrava risucchiare nebbie e luce. Nel braccio destro saldo il ferro, nel sinistro, abbandonato, il corpo del Re chimera di Saillune. Ameria rinvenne nelle braccia di Zanon. << Lasciami andare Zanon.>> Disse calma. Il demone la lasciò e lei si avvicinò con lenti e misurati passi alla figura. << Un giorno io vi dissi che se mai avreste avuto ancor bisogno del’mio braccio io sarei giunto in vostro aiuto. E’ per tener fede a tal promessa ch’io oggi torno seguito da’ miei uomini a portar soccorso.>> Parlò la statua. Ed era una voce forte e profonda e bella, ed era come il rombo sommesso della terra. << Bryan Storbmringer è l’nome mio, Cavaliere del radioso ordine della Tempesta di Zefeeria qui per servirvi.>> E un lampo squarciò il cielo sopra l’oceano. Ameria si guardò intorno sentendo quello strano rumore. Fu allora che il possente Bryan Stormbringer fece volteggiare l’arma intorno a se scacciando gli ultimi stralci di luce e nebbia e proruppe in un tremendo urlo di guerra: << Cavalier d’arme, valorosi e prodi! La battaglia attende le vostre gesta! Scatenate la furia dell’uomo giusto contro tal marrani e che la Regina Eterna di Zefeeria vi protegga tutti! Per ZEFERIA! E per i KATAART!!!>> Gridò. E il suo tono infiammò i cuori dei presenti, che risposero con un urlo potente e liberatorio, un ruggito della specie umana. E il sangue degli avi prese a scorrere potente nelle membra stanche rinfrancandole e dando loro nuova lena. E la carica della cavalleria non tardò a giungere e come un fiume in piena spazzò via le resistenze della terra fracassando le creature di roccia come fossero mostri di cristallo. E un urlo ancor più forte pervase tutta l’alleanza al correre degli uomini. E draghi e demoni caricarono. Ghorost con gli ultimi demoni caricò in aria le truppe del Vento andando in soccorso di Xenia e fu un tal massacro che piovevano piume sul campo di battaglia ribollente di furori e coraggio. *pant pant…* Stormbringer si avvicinò alla regina ed in un regale inchino le porse il corpo di Zelgadiss. Tre grossi golem della terra provarono a colpirlo, ma Storbminger alzò l’arma verso di loro per poi farla ricadere pesantemente. Le creature vennero polverizzate. << Incredibile! Una spada Zenafa?>> Commentò sbalordita Malenuae. << Probabilmente quell’uomo deve aver fatto colpo su draghi ed elfi per essere stato coperto di tanto onore da poter impugnare una spada del genere.>> Ameria fu sul Cavaliere, ma prima che potesse dire qualcosa apparve Milgatia. << Perdoni la mia irruenza regina ma Zelgadiss verrà con me subito. Non c’è tempo da perdere.>> Il drago scomparve col corpo del Re. Gli occhi della regina baluginarono ma rimase silente e salutò Storbmringer con regalità. << Piacere di conoscervi signor Stormbringer… il mio nome è Zanon Metallium e sono il subordinato di Xellos.. >> si fece avanti Zanon stringendogli la mano. Il cavaliere della tempesta lo superava in altezza di un braccio e forse più. << Xellos? Il fratel dell’amata mia dama?>> < << Avrei preferito incontrarvi in situazion migliore per poter discorrere placidamente… ma avrem tempo più in la…se questa battaglia girerà a favor nostro…>> << Già… sarà per la prossima…anche se le mie previsioni rimangono nere. Anche se riusciremo a sconfiggere gli eserciti rimarranno sempre i loro leader che hanno poteri che vanno molto al di la delle nostre capacità…a meno che lei non sia un dio sceso in terra…>> << Non disperate messer Zanon di Metallium…son certo che la fortuna aiuterà ancor’oggi gl’audaci!>> Malenuae guardava i due indecisa fra l’atteggiamento schifato e lo sconsolato. Ma non era tempo di compatirli. Bisognava combattere. L’esplosione sui Kataart spazzò via di netto il picco della montagna e le rocce circostanti, aprendo un cratere del diametro di qualche chilometro. L’energia liberata fu tremenda. Prima la luce accecante, la fiammata terrificante ed ancora l’onda d’urto che scaraventò tutti lontano. Infine il risucchio d’aria, e tutto intorno pioggia e rocce. Il cielo divenne livido e la neve e il ghiaccio perenni vennero fusi come nulla fosse. Il campo di battaglia già deturpato apriva la vista ad un altro scenario se possibile ancora più surreale. Ma prima che gli altri potessero agire o fare qualcosa vennero scossi dal grido di Luna. << Loki!!>> Del Sandman ormai non v’era più traccia, al suo posto si ergeva una creatura gigantesca e terribile. Alta più di quaranta metri lunga più di un centinaio, un enorme drago con quattro ali gigantesche che con la sola apertura avrebbero gettato ombra sull’intera Saillune. Il volto da drago era gigantesco e da esso si innalzavano numerosi corni, alcuni che curvavano e puntavano verso le ali, altri diritti verso il cielo. Il colore era un rosso scuro del sangue rappreso e gli occhi erano rubini scintillanti. La coda del drago era divisa in migliaia di sottili filamenti che spaziavano dal nero al rosso. Probabilmente gli stessi che avevano trafitto il Fuoco. << E così l'armatura Zenafa gli serviva a difendersi dalle energie di Shabranigudo…>> disse Lina fissando quasi ipnotizzata la creatura. << Cosa?>> Chiese Gourry. << Ti ricordi Gourry di quando combattemmo contro la copia di Rezo? Ti ricordi che il tesoro del vero Rezo era una tavola Zenafa che avrebbe voluto utilizzare contro Shabranigudo in caso del suo risveglio?>> La faccia di Gourry era eloquente. << Beh insomma... probabilmente una delle sette parti di Shabranigudo all'interno di un drago così potente veniva continuamente sollecitata dalla sua energia divina, specialmente quando il Sandman combatteva.>> << Giusto Lina. >> Intervenne Xellos < << Conviveva da sempre con una delle sette parti di Shabranigudo e voi non ve ne siete mai accorti?>> Disse Luna. << Evidentemente sono in pochi a saperlo.>> Constatò Zelas. << Valwin... e Vrabazard ancora vivi... l’aura demoniaca si è cominciata a sentire da quando il Sandman ha tolto di dosso l’armatura…>> << Loki aveva già previsto tutto…ed è stato disposto a sacrificarsi per tutti noi abbandonandosi al proprio peggior nemico pur di regalarci qualche altro scampolo di speranza.>> Disse Lina con lo sguardo puntato in basso e i pugni ben stretti che le tremavano. Xellos e Zelas si inchinarono ossequiosi al drago rosso mentre Luna Lina e Gourry arretrarono atterriti. L'esercito di Draghi era allo sbando e si disperse. La creatura sembrava fuori controllo. Quasi non sembrava senziente come quella che Lina e Gourry avevano incontrato tanto tempo fa. Sembrava solo una bestia assetata di sangue. Le miriadi di code frustavano l’aria aprendo squarci nel cratere, e le ali sollevavano turbini di polvere e detriti. << Una...una cosa ancora non mi spiego Xel.>> Provò a dire Lina cercando di recuperare la calma. << Cosa è stata quella colonna rossa che ho visto innalzarsi sotto la sfera prima dell'impatto?>> << A dire la verità... è stato un colpo di fortuna... ci speravamo ma non avevamo idea se avrebbe funzionato o no.>> Zelas annuì sorridente. Lina socchiuse gli occhi cercando di leggere oltre le parole ma non ci riuscì. << Lina…>> Disse Gourry. << Aspetta Gourry poi ti spiego fammi capire prima a me..>> << Si ma …Lina…>> << Un momento!>> << Lina!!>> << E che diavolo vuoi!? Non ti è mai interessato sapere esattamente contro cosa combattevamo!>> Ma la ragazza non finì la parola che Gourry la sollevò di peso saltando lontano dal luogo dove si trovavano. Le fauci del drago demoniaco si chiusero tremendamente vicine ai due. Xellos Zelas e Luna ebbero più tempo per allontanarsi. << Ci ha attaccato?!>> Disse Xellos quasi incredulo… << Non mi sembra che Shabranigudo ora sia di buon umore… >> Tagliò corto Zelas fissando la creatura. Il drago le soffiò contro un fascio di energia e fiamme. Lei scomparve per ricomparire sul posto dopo qualche istante. Dietro di lei un’altra colossale esplosione del colore dei rubini. La donna si voltò a fissare con una smorfia la deflagrazione e i capelli le volarono al vento. I braccialetti tintinnarono. << Xel!>> Gridò Gourry ponendosi fra Lina, Luna i due demoni ed il drago. << Non eravamo alleati?>> << Shabranigudo non mi sembra in vena di discussioni...>> disse Xellos con una punta di sarcasmo. << Maledizione... senza i poteri di L.o.N. non abbiamo speranze! Fuggiamo!>> Gridò Lina. |
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