| GLI ELEMENTI DELLA FINE | |||
| capitolo
25 LEI MAGNUS |
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Lina si girò per correre
via ma andò a sbattere contro qualche cosa e rovinò a terra. << Non ce ne sarà bisogno signorina Inverse...>> Disse una voce anziana. La maga aprì gli occhi ma stentò a credere a quello che vedeva. << E tu chi sei? Il nonno di Rezo!?>> Tutti crollarono a terra tranne il drago Shabranigudo che li guardò interdetti indeciso su chi attaccare per primo. << Oh beh... in effetti ci assomiglio un po'...ma è solo per le vesti.>> Disse l'anziano signore. Era vestito come Rezo ma i colori erano tendenti al blu invece che al rosso. Aveva un bastone molto simile, ma era molto più vecchio; la faccia era scavata dagli anni e lunghi capelli bianchi inframezzati da qualche ciocca ancora azzurra scendevano lisci sulle spalle e sulla schiena. << Bentornato padre.>> Salutò Zelas. << Salve Zelas…sei sempre la donna più bella che mi sia mai capitato di poter ammirare.>> Rispose l’anziano signore. La Dark Lady rispose con un cenno del capo di ringraziamento ed un sorriso. Lina ebbe un sussulto ma prima che potesse aprire bocca si mise in mezzo Luna. << Tu sei Lei Magnus?!?!>> Il vecchio le ammiccò con occhi vispi. << Beh... non proprio... sono una delle parti di Shabranigudo... ma credo siano dettagli.>> Il Shabranigudo inferocito non attese oltre e si scagliò sul gruppetto. Xellos e Zelas erano lontani ma i quattro erano tutti a portata delle sue fauci. << Maledizione!!>> Disse Zelas. << Se si mettono a lottare loro due sarà la fine delle speranze di finire questa partita in pareggio!>> Lina chiuse gli occhi, non ce l'avrebbe mai fatta a fuggire. Ma il vecchio uomo alzò il bastone e uno scudo di energia rossa si frappose fra loro e la creatura bloccandola in maniera decisa. Lo scudo lampeggiò di scritte incomprensibili e simboli. La creatura ringhiò rabbiosa. << Signorino... lei è ancora troppo giovane per poter competere con chi è abituato a questi poteri da più di mille anni. Ha voglia di mettersi contro di me?>> Disse il vecchio dai capelli argentati con voce calma e rilassata. Quasi un rimprovero. Il Drago venne scagliato lontano con una facilità sovrannaturale. Una massa più grande di una nave da guerra e certamente più pesante, con ali gigantesche e una forza smisurata venne sollevata da terra e fatta volare da un urto che aveva emesso un uomo non più alto del metro e ottanta un po' avanti nell'età. Xellos rimase a bocca aperta. Zelas si passò una mano nei lunghi capelli, sorridente. Luna cadde a terra seduta mentre Lina si stringeva inconsciamente a Gourry spaventata per aver solo lontanamente intuito i poteri di chi aveva di fronte. << Dicevo... piacere di conoscerla signorina Inverse. Il mio nome è Shabranigudo...o Lei Magnus come preferisce. Sono stato io a colpire il Fuoco in quell'istante, per permettere a Xellos e Zelas di scagliarmelo contro per liberarmi.>> << E' così che è andata allora!>> Gridò la maga. << Precisamente. Il nostro obbiettivo dall'inizio della battaglia era portare il Fuoco a tiro di Lei Magnus... e di usare i poteri dell’elemento contro il sigillo dei draghi>> Aggiunse Xel. << Ad ogni modo nemmeno io ce l'avrei fatta a sconfiggerlo...anche perché i miei poteri erano indeboliti dal sigillo. Solo con un attacco diretto e dall'interno come ha fatto il vostro amico forse ci sarebbe stata qualche possibilità ed infatti è così che è andata.>> L'anziano continuava a parlare con naturalezza. Lina lo osservò a lungo. Non era come Fibrizio o Xellos che celavano la loro potenza. Ne come Gaarv che la ostentava o come Zelas che era circondata da un'aria elettrica e tesa. Il vecchio era semplicemente cosciente di chi era. Era sopra loro tutti, innalzato ad un rango più alto dalla conoscenza e dalla pace interiore che aveva raggiunto. Sembrava un uomo perfetto che avesse scoperto il significato della vita. Sul volto un lieve sorriso di superiorità benevola. Non sembrava ...un demone...ne sembrava umano. Aveva un che di divino. Il superamento della contingenza umana e l'imperturbabile serenità della perfezione. << Signorina? tutto apposto?>> Chiese con gentilezza. << S..si.>> Ma il Shabranigudo fuori controllo si rialzò feroce dal centro del cratere gigantesco. Il vecchio lo guardò accigliandosi leggermente. << Andate via di qua signori.>>Disse secco. Luna Gourry e Lina non se lo fecero ripetere due volte. Il Drago si portò di nuovo al cospetto del vecchio più irato di prima se possibile. << Oh andiamo...io non ero così arrabbiato quando sono stato disigillato... evidentemente non è stato bello essere rinchiuso in un drago così pieno di energia divina vero?>> Cercava di fare conversazione ma il drago demoniaco probabilmente capiva solo concetti basilari come morte e distruzione. Nient'altro. << Mi vedo costretto a rimetterti a dormire. Imparerai a convivere con te stesso con un po' di pazienza.>> Xellos oservò con attenzione quella contrapposizione così strana. Sembrava che Shabranigudo appena risvegliato non fosse in grado di controllarsi...ed era arrivato addirittura ad attacacre lo stesso Lei Magnus. Il Drago vomitò un torrente infuocato di fiamme mentre il vecchio con un seplice gesto del bastone lo circondò con una luminescenza rossa. La luminescenza si strinse intorno al drago imprigionandolo. Quando le ali toccarono la sfera questa si illuminò di miglia di scritte antiche e di disegni simboleggianti i demoni degli altri mondi. Infine la sfera si rimpicciolì con il drago all'interno divenendo del diametro non più grande di un metro e mezzo. *........... * Lina era rimasta a bocca aperta. Lo stesso si poteva dire di Xellos che nonostante avesse già visto in azione Lei Magnus non poteva che rimanere affascinato dalle sue capacità tecniche non chè dalla forza. L'unica ad essere sorridente era Zelas. Lei aveva combattuto al fianco del vero Shabranigudo...e probabilmente Lei Magnus per lei non era che una realistica imitazione... L'uomo si girò e guardò i tre umani. << Bello vero?>> Tutti caddero a terra. |
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