GLI ELEMENTI DELLA FINE
capitolo 27
EPILOGO

Il Palazzo di Saillune brulicava di nuovo di attività dopo anni di lavori. La città era stata riportata alla luce tramite numerosi canali e scavi ed opere di bonifica.
Le distruzioni operate dall’acqua stavano man mano scomparendo e la città era affollata dei migliori artigiani del mondo per poter tornare a nuovo e se possibile con maggior splendore.
<< Le ripeto signore che io non ho alcuna intenzione di passare dalla parte dei demoni! Quante volte glielo devo ripetere?>>
<< Giovanotto! Non venirmi a dire quello che è giusto o sbagliato! Ormai da tre anni sei Shabranigudo! Non puoi continuare a fare il capo dei Draghi!>>
<< E invece si che posso! L’armatura mi protegge!>>
<< Qualcuno potrebbe sempre togliertela…>> Disse il monaco con fare subdolo.
Il Sandman indietreggiò e se la strinse al corpo. L’armatura rispose a delle reazioni di Shabranigudo dall’interno fumando e scottando, e gli occhi di Loki divennero per qualche istante rossi.
Quanto fu passato sospirò.
<< Phew … anche questa volta è passata…>>
<< Lei è veramente incosciente giovanotto… >>
<< Certo…>> rispose <>
E il vecchio rise di gusto.
<< Di un po’ Xel ma non hanno mai smesso di litigare da quando si sono incontrati?>>
<< Credo di no…il Sandman ha trovato qualcuno con cui è più divertente attaccare briga…>> rispose il demone quasi sconsolato.
Zelas scrutava in lungo e in largo la folla alla ricerca di qualche bel ragazzo da sedurre. Quando ne vide uno scomparve salutando in fretta e furia.
Philia si preparò ad una brutta reazione da parte di Xel ma il demone non fiatò…evidentemente c’era abituato…

Scrittore: che subitore…
Xel: Fatti gli affari tuoi e pensa alla ragazza tua…
Scrittore: la mia ragazza non mi tradisce…
Xel: Ah se lo dici tu…
Scrittore: Sto ancora alla plancia di comando io…se voglio ti faccio sparire…
Xel: Ma non eri tu quello che era solo uno spettatore che narrava solamente??
Scrittore: ehm..
Luna: Ah ciao Scrittore…era un po’ che non ti si vedeva da queste parti…
Scrittore: Ciao Luna…saluta gli altri…
Lina *visibilmente incavolata*: possibile che da un po’ di tempo mi fai fare tutte le scene con mia sorella Luna? CACCHIO MANDALA VIA!
Scrittore: Dai Lina…è tua sorella..
Lina: E’ un mostro!!!
Scrittore:…
Gourry: dai lasciala perdere… è fatta così…non le passerà mai…
Scrittore: o…ok…

<< A tavola!>> Squillò la voce di Cheyenne nel salone dove erano tutti riuniti. Una ampia sala dal soffitto alto a cassettoni, una delle più nuove con una splendida vista sulla città ed in particolare sulla piazza in festa per la commemorazione della Battaglia del Mare dei Demoni.Le pareti erano azzurre e costellate di magnifici arazzi della battaglia. Nella gigantesca volta era disegnato lo scontro con lo Spirito. Subito dopo aver dato la notizia, la bambina che aveva ormai sette anni corse via verso la sala da pranzo ma inciampò e cadde platealmente faccia a terra sbattendo il muso.
Subito Kain le apparve vicino e con aria canzonatoria iniziò a prenderla in giro.
Il labbro della principessina cominciò a muoversi incontrollato…
<< Andiamo principessa… è brutto vedere le lacrime sul volto di una bambina così carina.>>
Le orecchie di Chey svolazzarono impazzite in direzione della voce.
<< Zio ZAAAAAAAAAAN!!!>> Si alzò e corse verso il demone. Zan aveva un look tutto suo. Adesso era in pantaloni lunghi neri, con una camicia bianca con le maniche a sbuffo e un soprabito lungo nero…

Scrittore: Sembri un vampiro.
Zanon: mordo anche sa?
Scrittore :*glom*

Zanon prese Cheyenne in braccio mentre Kain rimasto solo veniva sollevato a quasi due metri d’altezza da Gourry che se lo mise seduto su una spalla.
<< Come sei forte zio Gourry…>>
<< Sono sicuro che tu diventerai più forte di me…>> Gli disse il ragazzo.
<< Certo che diventerò più forte di te! Io diventerò una chimera e sarò il più forte del mondo!>>
Si avviarono verso la sala da pranzo.

Stormbringer scansò la sedia per Xenia che si sedette un po’ imbarazzata. Accanto alla massa di Bryan la demone sembrava una bambina piccola. Ciononostante il cavaliere la riempiva di onori e complimenti di ogni tipo. Ed era difficile non provare almeno un po’ di simpatia per quell’umano così convinto del codice cavalleresco.
Zelas era tornata appena in tempo per l’inizio del pranzo. E il Sandman aveva tempestato di gomitate Xel insieme a Lei Magnus. Erano insopportabili coi loro occhi volpini e i sorrisetti di chi la sa lunga.
Il demone si era messo le mani fra i capelli ed era rimasto un po’ a guardare il tavolo con aria assorta. Philia seduta vicino a lui guardava da tutt’altra parte rossa come un peperone.
Zanon era seduto vicino a Chey e a Malenuae. Aveva detto al cameriere che voleva avere il posto vicino alla Regina dei draghi della Terra.
<< Senti un po’ Zanon… ma… seriamente… una cosa ancora non ho capito…>> gli chiese il drago. << Ma tu ci sei o ci fai?>>
<< Che?>>
<< Insomma…Xellos sembra innocuo ma è malvagio…tu sembri innocuo e basta…sei potente si…ma non mi sembri capace di cattiverie…>>
Il demone si grattò la testa. Cheyenne aveva carpito il discorso ed ascoltava attentamente.
<< Beh… sto ancora cercando di capire come si fa oggi il demone…chissà che io non diventi malvagio e spietato in futuro…>>
Malenuae sospirò sorridendo divertita…
<< Sei il demone più strano che mi sia mai capitato di incontrare…>>
<< Se ti piaccio rimango così eh!>> Disse il demone dai capelli verdi, e la Regina arrossì…per poi piantarlo nel tavolo con una delle sue “carezze”.

* SKATHOMP!*
Cheyenne rise divertita. Aveva un cerottone sulla fronte ma stava bene. Accanto a lei Kain giocava con gli antipastini lanciandoli a Gourry che con grande gioia ed abilità prendeva tutto al volo…
Lina dal canto suo rubava dal piatto del marito.
Se lui mangiava anche la parte di Kain voleva dire che lei doveva mangiare la sua.
Ghorost guardava i due umani con sguardo interdetto ed un grosso gocciolone sulla testa. Ancora non capiva perché era stato invitato. Lui era fatto per uccidere non per mangiare. Era in forma umana. Un uomo gigantesco…forse più grosso di Stormbringer, occhi rossi chiari, capelli blu scuro, un lungo mantello e completo blu anch’esso. Aveva copiato l’idea da uno degli abiti del suo ex-padrone. Non sapeva come andassero in giro gli umani in occasioni simili. Era seduto su una sedia minuscola per lui, ed aveva il continuo terrore che si spezzasse… cercava di ripetere quello che facevano gli uomini per non fare figuracce…Dynast non gli aveva mai insegnato a mangiare…specialmente ad un tavolo con pezzi grossi.
Erano tutti vestiti bene, Lina Malenuae e Xenia con vestiti lunghi da dame. Zelas con l’immancabile vestito da sera nero con scollature e spacchi. I ragazzi invece erano vestiti in calzamagl…

Tutti i ragazzi: *VENA PULSANTE*
Scrittore: …ehm…

Erano vestiti con abiti affascinanti, eleganti e raffinati mai sfarzosi… e bla bla bla…

TUTTI i ragazzi: o…ok….

Infine entrarono i regali.
Zelgadiss si reggeva a Milgatia e ad Ameria, camminava faticosamente.
Erano felici di vederlo.
<< Grazie a tutti di aver risposto all’invito.>> Disse il re chimera. << Sono felice di ritrovarvi tutti qui riuniti a questa cena…>>
<< Facciamo baldoria!>> Gridò dalle retrovie Lei Magnus. Gli altri lo guardarono strani… << Che ho detto? I giovani d’oggi non fanno più baldoria????>>
Zelgadiss riprese la parola.
<< Devo ringraziare voi tutti per quanto avete fatto per il regno di Saillune. E anche se per alcuni di voi forse il destino ci riserverà ancora sorprese e battaglie…>> guardò Xellos…<< sono comunque felice di avervi qua in questa piccola tregua…>>
Tutti applaudirono e la cena iniziò serena.

Qualche ora dopo nelle cucine…
<< Non capisco perché ci ha messo a lavorare qui… le mie mani sono così screpolate…>> Vrabazard era intento ad insaponare una enorme teglia in cui avevano cucinato il cervo.
<< Probabilmente è il suo modo di insegnarci qualcosa…>> Disse Valwin mentre sciacquava i piatti che lavava Vrabazard.
<< Mi sono spezzato due unghie nel fare la padella di prima… >> si disse sconsolato.
<< Questo qua è ancora unto.>> Disse secca rispedendogli indietro un pentolone gigante. Il Dio Drago la guardò supplichevole ma Valwin fu inamovibile.
<< Lavorate pelandroni!!>> Disse la Regina dei Draghi del Cielo facendo sobbalzare i due.
<< Si e specialmente…perché lei è a capo della cambusa? >>
<< Forse ha meno colpe di noi dal punto di vista di Loki…>> disse calma Valwin mentre rispediva indietro la teglia che Vrabazard aveva appena insaponato: << Ma non lo senti che è ancora unta? Sembra una anguilla sudata! Rilavala!>>
<< Oh…le mie mani…>>
<< Tu sei giovane e ti preoccupi solo delle mani… io ho la schiena a pezzi…>> commentò la vecchietta.
<< ah non ti preoccupare anche io…>>





“Non sappiamo quanto sopravviverai…”
“Lord Milgatia…cosa ci fa qua? Dove sono gli altri? Che ne è della battaglia?”
“ Stia calmo Zelgadiss…”
“ Mi dica cosa ho dottore…e specialmente come faccio ad essere ancora vivo…”
“ Lo Spirito nello stritolarti il cuore ha colpito solo la tua parte demoniaca, d’altra parte il suo braccio ti ha trapassato il petto senza incontrare resistenza, e quanto del cuore era di golem e di umano funziona ancora perfettamente… la parte demoniaca invece, come era logico aspettarsi, è stata profondamente danneggiata.. e se Stormbringer non avesse dissipato le energie che ancora ti circondavano con la sua spada Zenafa forse ora non saresti qui. Quella parte di te è stata distrutta, ma ora il tuo fisico è sbilanciato, è instabile…e non possiamo prevedere quanto potrai ancora sopravvivere in queste condizioni. In poche parole… non sappiamo quanto ti resta da vivere”
“ Quale mortale lo sa veramente?”

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