Il suono
metallico dell'arma che cadeva sul pavimento di marmo nero, riecchieggiò
per l'immensa sala del trono.
Il demone rimase a capo chino...davanti al suo superiore.
Zelas Metallium lo guardava , assentemente, seduta sul suo trono,
con in mano una sigaretta che ormai bruciava da qualche minuto, senza
che la demone la portasse alle labbra.
Xelloss cadde per terra in ginocchio
XEL: mi perdoni........
una goccia di sangue cadde dalla lama del fioretto magico.....
Una Twingo blu comparve da una curva a gomito ad una velocità
assolutamente troppo alta per essere in un centro abitato
Nonostate tutto non perse il controllo e sfrecciò nel rettilineo
in cui la curva sbucava
Al volante c'era un ragazzo dai lunghi capelli azzurri che parlava
da solo come i pazzi
-NON SONO PAZZO SONO SOLO IN RITARDO!!!!!!!!!!!
NARR: *gocciolone*...ahem..
-Porka miseria, il primo giorno e già arrivo in ritardo.....che
figura di merda ci faccio????
NARR: : .................... *gocciolone*...MA TU HAI DICIASSETTE
ANNI!!!!!! COME CAVOLO FAI AD ESSERE ALLA GUIDA?!??!?!
ZEN: basta avere documenti falsi, e si che tu sei di questa dimensione...non
le sai certe cose?
NARR: ATTENTO ALLA VECCHIETTA!!!!!!!!! O_o
Zendaru sterzò bruscamente, causando non solo un' infarto alla
vecchietta ma anche un semi capottamento della macchina
ZEN: mi scusi signora!!!!!
Zen si era sporto dal finestrino, tenendo un piede sul volante per
mantenere dritta la traiettoria della macchina , e urlava le sue scuse
all'anziana signora che alla vista della twingo si era lanciata sul
marciapiede opposto..sicura che quello sarebbe stato l'ultimo suo
movimento......ora osservava il ragazzo che si sbracciava dal finestrino
scusandosi........e probabilmente si domandava perchè non era
uscita di casa dieci minuti prima....
Liceo Artistico Statale di Busto Arsizio, ore 8:40 A.M.
Zendaru entrò dalla porta di vetro principale quasi scardinandola,
supererò ad una velocità impressionante la copia in
gesso de "lo schiavo" di Michelangelo che troneggiava nell'anticamera
della scuola e si lanciò con un salto sui gradini che portavano
al piano superiore
Fece i gradini a tre a tre , facendo attenzione all'elevatore per
gli handicappati....una volta se l'era beccato aperto al secondo piano
e , inciampandoci, era volato fino alla fine del corridoio strisciando
la faccia sul pavimento..... ripetere l'esperienza non era per niente
allettante.
PROF:Locatelli!
.........silenzio.....
PROF: ....possibile che anche il primo giorno di scuola deve essere
in ritardo?
VOCE FEMMINILE: starà ancora dormendo...
VOCE MASCHILE: avrà fatto le ore piccole ieri sera...aheheh
Nell'aula si alzò una risatina unanime.......tutti conoscevano
il loro compagno di classe molto bene..........
Il professore di architettura picchierellò la matita sul banco,
non per fare silenzio nell'aula......doveva come minimo mettersi ad
urlare per farlo.....
...solo per scaricare i nervi.....
*SBRANGH!!!*
nell'aula calò il silenzio
VOCE: cosa è stato?
ALTRA VOCE: veniva dal corridoio...se non mi sbaglio
VOCE DA FUORI: MA CHI CAZZO HA SPOSTATO GLI ARMADIETTI DURANTE L'ESTATE????????????????
*STUMPHT*
caduta generale degli alunni.....a dire la verità anche il
professore era caduto...........
PROF: ok...Locatelli..presente.......*gocciolone*
Zendaru entrò nell'aula con un'enorme bozzo rosso in faccia.....ma
sorridendo
ZEN: aheh....saaaalve ^^;;;;;;;;;
PROF: vai al posto........-___-;;
Zendaru cercò con lo sguardo un tavolo libero e ne trovò
uno vicino a due suoi amici, mentre ci si avviava sorrise al professore
ZEN: Prof! come sono andate le vacanze eh? ^^
PROF:.....abbastanza bene grazie.....adesso siediti
Erano trascorsi 2 anni da quando Zen si era ritrovato in quella dimensione....grazie
ai poteri magici che conosceva se l'era cavata abbastanza bene.....aveva
trovato chi gli faceva documenti falsi, carta d'identità....patente...,
e aveva trovato anche il modo di guadagnarsi da vivere facendo saltuariamente
lavoretti non molto puliti..ma che poteva assolvere facilmente con
il solo teletrasporto o la levitazione.
L'unica cosa risultata un pò difficile era l'ambientarsi in
un mondo tecnologicamente molto più avanzato di quello da cui
proveniva....e l'assoluta mancanza di magia in quella dimensione.....
Il fatto che avesse capelli lunghissimi , cresciuti in circa 200 anni,
e di color azzurro, si era facilmente confuso con pratiche molto usate
in questa dimensione, la tinta e le extension.....al liceo artistico
era ritenuta quasi normale una capigliatura simile.
Il suo nome era molto particolare...ma l'aveva mimetizzato assumendo
un cognome comune, come Locatelli, che in quella città era
tra l'altro diffuso....pochi mesi e si era abientato perfettamente
Nonostante tutto, anche se appariva sempre allegro, aveva nostalgia
della sua dimensione, del suo mondo.....di Xelloss e Scheela.......
-Sei in macchina?
-uh?...cosa hai detto scusa?
L'amico lo guardava al di sopra della sigaretta da cui aspirava
fumo
ALE: ti ho domandato se sei in macchina
ZEN: e come credi che sia arrivato qui? con il teletrasporto?
ALE: dipende, se hai qualche amico che si chiama Spok.....
Zendaru scosse la testa sorridendo
ZEN: no..l'ho solo parcheggiata davanti alla piscina perchè
non c'era posto in cortile
AEL: capisco.....ehi! ma non mi hai ancora detto come sono andate
le vacanze!
Disse l'amico buttando il mozzicone della sigaretta ormai finita
e frugandosi in tasca per trovare qualche monetina per la macchinetta
del caffè
Zendaru passò dalla spalla destra a quella sinistra il tubo
di plastica per contenere i fogli e lanciò 500 lire all'amico
ZEN: mi sono fatto un giretto.....
Il ragazzo prese al volo la monetina e lo ringraziò con un
cenno della testa
ALE: un giretto.....e dove di bello?
ZEN: bah...sono andato a Montecarlo, poi a Saremo e mi son passato
tutte le città e paesi sulla strada
ALE: mortacci tua! che belle vacanze!!!
ZEN: sai che mi piace guidare...
Il ragazzo di nome Alessandro, suo amico e compagno di classe, scosse
il capo e schiacciò un bottone della macchinetta.....
ALE: mbhè, ma per far andare la macchina ci vuole benzina,
e non avrai certo mangiato panini e pernottato in macchina.....
ZEN: che vuoi dire ?
Disse Zen appoggiandosi alla macchinetta delle bibite fredde e prendendo
una sigaretta dal pacchetto che aveva in tasca
ALE: che non riesco a capire come ti procuri tutti i soldi che hai...vivi
da solo...hai la macchina...ti paghi gli studi....
Poi lo squadrò da capo a piedi
ALE: e ti vesti anche bene...
Zendaru indossava un paio di jeans Levis e una maglietta blu della
Nike, anche le scarpe da ginnastica che aveva ai piedi erano della
stessa marca
Zendaru sorrise e si portò le mani al volto
ZEN: oh Ale! sono riuscito a far colpo su di te...da quanto tempo
ci provavo!
*STOMPHT*
Alessandro cadde a terra....si rialzò aggrappandosi alla
macchinetta del caffè ......aveva molti capelli fuori posto
- O_o 5 anni?????
Zelas si alzò dal trono e schiacciò il mozzicone di
sigaretta per terra
ZEL: si Xel-chan....te la sei meritata una vacanza... in questo
momento non ho niente da farti fare.......e penso che la situazione
si protrarrà per un bel pò di anni...quindi per 5
anni sei libero...^^
Xelloss non ci poteva credere.....
XEL: davvero?...e....e posso andare dove voglio?
ZELAS: certo, sei in vacanza
Zendaru a sera tornò a casa
Era passato a fare un giretto con i suoi compagni di classe per
il centro..si era mangiato 4 gelati e quindi si poteva ritenere
soddisfatto
Prima di entrare in casa si fermò al ristorante cinese sotto
il palazzo dove abitava e si prese una dose tale di cibo d'asporto
che aveva idea che le parole che si scambiavano in cinese i cuochi
del ristorante, fosse dovuta proprio a quello che aveva ordinato
Parcheggiò la macchina in garage e si teletrasportò
direttamente in casa..non aveva voglia di farsi le scale...l'ascensore
era pure rotto....
Entrò , mise il cibo sul tavolo della cucina e accese la
televisione, poi andò ad aprire le finestre del balcone
l'aria era fresca, ancora con il profumo gradevole dell'estate
Poi prese il tubo di plastica e lo mise sul divano, dove si sedette
anche lui
Mentre guardava assentemente il televisore acceso la sua mente scorreva
ancora agli avvenimenti di due anni prima
- e allora uccidimi!!!!!!!!!
Xelloss se ne stava in silenzio, con il fioretto nel pugno destro,
mentre guardava il fratello che si reggeva in piedi a stento
Svitò il capuccio del tubo di plastica e ne estrasse una
spada
La spada di Dynast
Passò la mano sull'elsa mentre la sua mente ancora ricordava
XEL: è quello che farò....
Xelloss si avventò sul fratello con il fioretto del suo capo
in mano
Zendaru prima mise la spada davanti a se nel tentativo di bloccare
l'attacco
Poi perse la volontà nel suo gesto......
Xelloss lanciò un fendente al collo di Zen
Zendaru cadde per terra
Le spalle contro il tronco di un albero
Dal suo viso colava sangue...
Ma era vivo
Si passò la mano destra sulla guancia sinistra
Era una ferita profonda ma non grave
Alzò lo sguardo al fratello
ZEN: perchè....?
XEL: in qualsiasi posto ti nasconderai di questo mondo.....Dynast
ti troverà
Mentre in tv iniziava il telegiornale la sua mano scorreva sulla
cicatrice che aveva in volto
La sua mente lo avvisò improvvisamente con una sensazione
che pensava di non dover più percepire nella sua vita
Si alzò di scatto dal divano
Il tubo rotolò per terra
La spada era ben salda nella sua mano destra
Lo sguardo rivolto al centro della sala
Una distorsione astrale oscurò leggermente la vista al ragazzo
-Cosa diavolo è successo?
ZEN: è successo che sei svenuto....
Xelloss aprì gli occhi
-Dove sono?
ZEN: ti fà troppa fatica parlare?.....sei a casa mia ......terza
dimensione....
Il demone era disteso a letto, e Zendaru era seduto su una sedia
a fianco lui, mentre fumava una sigaretta appoggiato con le braccia
allo schienale della sedia...rivolto verso il letto
Xelloss si portò a sedere nel letto
XEL: non mi ricordavo che fosse così difficile venir qui....
ZEN: non dirlo a me...sono rimasto svenuto due settimane......te
la sei cavata bene...sono solo 7 ore che dormi.....
Xelloss aprì gli occhi e li richiuse un paio di volte prima
di parlare di nuovo
XEL: .....che botta....
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