| ESILIO | |||
| capitolo 04 PRIMA ORA: FIGURA DISEGNATA |
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La luce
intensa di una mattina già ben avviata filtrava attraverso
le tende del soggiorno. Qualcuno aveva già alzato le tapparelle e riassettato la stanza. Xelloss se ne stava con una maglietta della Nike blu e un paio di jeans, seduto al tavolo rotondo del soggiorno, mentre leggeva attentamente un libro piuttosto grande. Vicino a lui, sul tavolo, v'era poggiata una tazza contenente un liquido scuro, probabilmente cioccolata, e su un piattino semivuoto alla sua sinistra c'era ancora qualche pezzo di torta alle fragole. Una porta sbattè violentemente , incrinandosi, sul muro dietro di lei. Da essa passò alla velocità di un missile terra terra qualcosa di azzurro......e si diresse verso il soggiorno. Si fermò sulla porta del locale, fissando l'occupante della stanza -PERCHE' NON MI HAI SVEGLIATO!?!?!??!??!?!?!?!?!? Xelloss, con la sua solita calma rispose -me lo avevi chiesto?....non ricordo..... Disse mentre afferrava la sua tazza di cioccolata e continuava a leggere il tomo. Zen rimase interdetto -Efferttivamente...... poi si ricordò dell'orario -AAARGH!!!!!! SONO LE 8 E MEZZA!!!!!!! IO DEVO ESSERE IN AULA ALLE 8 E 40!!!!!!!!!!!!!! Poi sparì in bagno, senza chiudere la porta. Da questa passarono, volando e fermandosi sul pavimento dell'anticamera, prima uno zuccotto azzurro, una casacca e un paio di pantaloni di un pigiama azzurro ed un paio di boxer di seta blu (NGHE'!!!!) -DOVEVI SVEGLIARMI!!! TI AVEVO DETTO CHE IO OGGI AVEVO SCUOLA!!!!! - vero..ma non hai specificato a che orario, pensavo avessi impostato quella scatola che hai sul comodino e che usi per leggere l'ora...mi pare si chiami.....radiosveglia vero? disse mentre consultava alcuni vogli scritti a mano Dal bagno si sentiva scorrere l'acqua della doccia -Si si, si chiama radiosveglia e-........ Dalla porta sbucò il ciuffo azzurro della capigliatura di Zen -Ma approposito...che stai facendo? Disse cercando di allungare il collo il più possibile per vedere il fratello -Mi informo Disse serafico il demone Zen scomparve di nuovo in bagno, Xelloss continuò la sua lettura fino a quando cinque minuti dopo, con i capelli tutti bagnati ed un'asciugamano blu legato in vita, Zen non corse fuori dalla stanza e si diresse in camera -Ehy Xel! Il demone sbuffò -Cosa c'è adesso? -Puoi guardare quella tabella appesa all'antina del frigorifero? dimmi quante ore e che materie ho oggi please! Xelloss si alzò, prendendo la tazza della cioccolata ormai vuota e il piattino della torta ormai finita, poi, mentre metteva le stoviglie nel lavandino diede un'occhiata al fogliettino appeso all'anta dell'elettrodomestico, tramite una calamita. -c'è scritto 3 ore di figura disegnata, 2 ore di educazione fisica e 3 di ornato modellato. -Ornato modellato?? Disse Zen saltellando su una gamba sola mentre di fretta si infilava i jeans . -Orpo, pure il prof nuovo ho! e se legge sul registro che entro in ritardo il secondo giorno di scuola và a finire che gli stò già sul culo prima che mi conosca! cazzo! Zendaru stava seminando acqua profumata ovunque facendo tutto di corsa con i capelli lunghissimi bagnati Zen scattò verso il tavolo del soggiorno, prese in mano quattro matite, e lesse la loro durezza, poi ne ripose due e si ficcò le altre due in tasca -Hb e 6b.... Si avviò verso la porta ma tornò sui suoi passi, dallo stesso portamatite estrasse una gomma normale, una gomma pane e un carboncino avvolto in un pò di carta da cucina. Si mise in tasca anche quelli. Poi afferò da un piattino nell'anticamera le chiavi della macchina e del garage, si mise in spalla il tubo dei fogli con la spada e aprì' la porta. Xelloss gli si affiancò e gli diede un pacchettino Zen lo guardò -Che è? -Torta alle fragole ^^. L'ho comprata stamattina -Ah grazie ^^ Disse Zen sorridendo al fratello, poi sgranò gli occhi -TU SEI USCITO!??!??!!? -Mbhè, si , mi annoiavo....sono andato a fare la spesa al......come si chiama...supermercato! ecco, ho un pò di pasta, carne, verdura...insomma, il necessario che si dovrebbe avere in casa e che tu non hai...poi mi sono fermato a prendere il pane e quel negozio faceva anche le torte ^^ così ne ho presa un pò, era così invitante... -Si, ma , cioè, NO!, come?? con che soldi?? è andato tutto bene?? CAZZO SONO IN RITARDO!!!!!!!!!! Xel indicò un cassetto del grande mobile del soggiorno che occupava un'intera parete della sala. -In quel cassetto ho trovato un pò di soldi spicci , poi mentre riassettavo ho trovato monetine ovunque, da riempire un deposito, nel divano, dietro i mobili.... -Mi hai messo sottosopra la casa! -l'ho solo messa in ordine..^^ Zen si guardò intorno...effettivamente era tutto in ordine e pulito..... -Ahem...ok, senti, grazie, ma fammi un favore, oggi non uscire ok? tanto torno per le 16 Zen aprì la porta e la varcò - E che faccio nel frattempo? io mi annoio... -DATTI AL RICAMO!!!! Zen sbattè la porta e si precipitò giù dalle scale. Xelloss rimase solo nell'appartamento. -.....ma mi pungo..... *SBRANGH KRASH CAPITOMBOL!* NARR: che razza di onomatopea è capitombol?? ZELAS: efficace per determinare la situazione.... Zendaru era caduto dalla scale, aveva inciampato nel suo stesso tubo per i fogli e aveva fatto l'ultima rampa rotolando -MA VACCA MA*ONNA DI UN PORCO GIUDA! CHE MALE!!!! I coinquilini del palazzo erano abituati a sentir cadere Zendaru per le scale la mattina e successivamente tutte le aureole del paradiso, e non ci fecero caso Zen si teletrasportò così fino davanti al suo garage, lo aprì di botto, aprì la macchina, buttò sul sedile posteriore il tubo e avviò la Twingo, inserì la retromarcia ed uscì per la fretta senza guardare *KRRRAAASHHH!!!!* Zen rimase per cinque buoni secondi bloccato com'era......poi le aureole ricominciarono a cadere dal paradiso -CA**O!!!! MA CHI E' QUELL'EMERITO COGLI*NE CHE ARRIVA SENZA GUARDARE!??!?!? NARR: tu..... -SILENZIO!!! Scese dalla macchina nello stesso momento in cui scese il padrone della Toyota con cui si era scontrato -Guarda che cosa hai fatto!!!!!! Disse Zen senza guardare contro chi aveva cozzato -ho tutto il culo della macchina sfasciato!!!!! Finalmente si voltò, e vide il suo vicino di casa.....un'uomo sulla cinquantina, alto, abbastanza magro, ma con una faccia che faceva gelare il sangue nelle vene....Zen aveva sempre avuto soggezione di quell'uomo -Il culo te lo spacco io idiota dal ciuffo azzurro!!!!!!!!! mi hai rotto il fanale anteriore destro!!!! perchè non guardi dove vai deficiente!?!??!?! Sul capo di Zen comparve un gocciolone -B- buongiorno signor Battista...^^; mi scusi, ma sono in ritardo e...mbhè... la mia targa la sà , si rivolga alla mia assicurazione Disse mentre risaliva velocemente in macchina -Io devo andare a scuola Effettivamente quell'uomo conosceva a memoria la targa di Zen, quasi tutte le mattine cozzavano l'uno contro l'altro, per un motivo o per l'altro la colpa in quei garage era sempre di entrambi e Zen usciva dai posti più impensati sempre a velocità troppo elevata...... Ormai quelli dell'assicurazione non guardavano più nemmeno in viso il signor Battista, sapevano che aveva incidenti solo con il loro cliente Zendaru Locatelli....... -Locatelli Silenzio.... -.....Locatelli...Zendaru Locatelli!!!!! Silenzio A differenza della mattina precedente ogni alunno si guardava bene dal fare risatine o battute, con quella professoressa non era consigliabile.... La donna si alzò dalla sedia della sua cattedra e risultò non essere più alta di un metro e cinquanta. Sbattè violentemente entrambi i pugni sulla cattedra e tutti si strinsero nelle spalle facendo finta di essere impegnatissimi nei loro disegni, e celandosi dietro ai loro cavalletti. Anche la modella , in mezzo alla stanza e con il walckman nelle orecchie, sentì benissimo la professoressa Tosi e si votò di scatto un pò spaventata Tutti gli alunni calarono le teste sotto il peso di un gocciolone La modella si era spostata e ora dovevano riprendere tutte le misure.... -Dove diavolo è quel fetentone!??!?!? Classico modo di parlare di quella professoressa..... La donna cominciò a marciare per i cavalletti e si fermò al primo della fila L'aula in cui si trovavano era grande all'incirca 6 metri per 5 , al centro era situato un'enorme parallelepipedo di legno alto circa mezzo metro e largo due su cui sdraiata, stava una modella nuda. La ragazza, molto ben dotata e sui trentacinque anni ascoltava la musica con un walckman . Intorno a lei erano disposti a semicircolo una ventina di cavalletti con altrettanti alunni che stavano facendo copia dal vero. La professoressa scrutò il disegno del primo alunno della fila....Alessandro. Alex deglutì, e si spostò di lato lasciando piena visuale alla prof. -Ma come è alto questo cavalletto???? -ahem.... Alessandro di trattenne dal dire che era lei bassa e per la sua promozione abbassò il cavalletto di una decina di centimetri la professoressa prese in mano la fatidica HB Alex non volle guardare..... La donna cominciò a prendere 4 misure -NON VEDI CHE QUESTA GAMBA E' CORTA?????? DOVREBBE ARRIVARE ALMENO QUI!!!! Disse incidendo una linea marcata un paio di cm più lontano dal piede disegnato da Alex -E QUESTO BRACCIO SECONDO TE VA' A FUGA!!?!??!?!?!?!?! La professoressa segnò una lignaccia che andava secondo la sua prospettiva -L'OCCHIO!!! L'OCCHIO!!! QUANDO IMPARERAI A DISEGNARE GLI OCCHI TU!??!?!? LO FAI COME UN BAMBINO DI PRIMA ELEMENTARE!!!!!! SEI IN TERZA ORMAI!!! E SUPERIORE!!!! SEMBRA UN PESCE LESSO!!!!! Tra i cavalletti gli alunni non si vedevano più, rintanati più che mai e nascosti alla visuale della professoressa Da sopra i cavaletti cominciarono a volare le gomme pane, chi cancellava tutto prima che arrivasse il proprio turno, chi cercava di prendere 4 misure prima che arrivasse lei -Prof? io esco a fissare il carboncino col fissativo..... -E VAI NO!??!?!? L'alunno si affrettò ad uscire e pensò bene di rimanerci un pò in modo da saltare il proprio turno Zendaru entrò dal portone del cortile interno del liceo a velocità talmente sostenuta da non esser visto dai bidelli che lo presiedevano..e che si stavano leteralmente facendo i ca**i loro.... Zen inchiodò al primo posto libero, scese, prese il tubo dal sedile posteriore e chiuse la macchina. Poi si guardò in giro , mise la mano sul bagagliaio della macchina e a sottovoce pronunciò -Reverse time! La carrozzeria si lisciò, la botta fatta poco prima tornò al suo allineamento normale, e là dove era sparita la vernice tornò un bel blu squillante. Zen corse verso l'entrata, spalancò la porta di vetro e si lanciò sulle scale Per l'edificio eccheggiò prima un capitombolo ..poi una voce familiare. -L'ELEVATORE!!!!! CAZZO!! L'ELEVATORE DEGLI HANDICAPPATI DOVETE CHIUDERLO!!!!!!! |
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