ESILIO
capitolo 06
RAINBOW
-Mi sono rotto....-
Disse Zen
Alex se ne stava al suo fianco destro e Xel a quello sinistro
Erano sul balcone di un'appartamento situato in un grattacielo.
-A chi lo dici, sei tu che hai insistito per venire qui ....... senti ..... Zendarucciolo ....-
Alex cominciò a saltellare davanti a Zen che se ne stava appoggiato al muro a fumare una sigaretta
-Co...cosa c'è?...-
-Mi hai trascinato tu a questa festa, mi hai fatto buttare una serata per niente visto che ci stiamo rompendo le palle tutti e tre, quindi sei in debito con me di una serata....-
-Oddio... ho capito dove vuoi arrivare...e la rispsta è no-
-MA DAAAAAAAAAAAAIIIII in fondo la musica che danno là ti piace no? ehhh?? daaaaiiiiii!!!!! Sono solo le dieci e mezza!!-
Il sopracciglio destro di Zen cominciò a guizzare legermente
-Si..ma è la gente che lo frequenta che non mi và!!!!!-
Alex divenne triste, ma si vedeva lontano un miglio che fingeva
Zen tentennò comunque
-uhhhhhhhh......E VA BENE!!!!! MA POI NON MI CHIEDERE MAI PIU' NULLA OKKEY?!?!!-
-okkey! ^___^-
La tigra metallizzata procedeva spedita, a tratti illuminata dai lampioni della superstrada che circondava Milano.
Con un guizzo al sopracciglio destro Zen cominciò a smanettare con l'autoradio dell'auto
Dopo aver provato un paio di pulsanti a casaccio senza successo alcuno, si rivolse ad Alex che stava guidando
-Come diavolo si cambia la traccia su sta autoradio?-
Alex si muoveva a tempo canticchiando la canzone "tainted love"
-Non ti piacciono i soft cell?-
-La canzone è carina ma quello canta come un frocio...-
*gocciolone di Alex*
-Ahem...forse perchè lo è....cmq è quel tasto a sinistra-
Zen schiacciò il pulsante e la canzone che si trovò dopo fu un'altra dei soft cell , "sex dwarf"
*GOCCIOLONE AZZURRO*
Si rimise composto sul sedile
-Ci rinuncio.....-
-Dove stiamo andando?-
Chiese Xelloss,seduto sul sedile posteriore
Il povero demone si era dovuto rannicchiare tutto per poter entrare sul sedile di quella macchina, un due più due.... Aveva infine deciso per una posizione stile " triclinio romano" alla dodicesima capocciata presa contro il soffitto per le varie buche disseminate sulla strada
Tra l'altro Alex guidava piuttosto spedito e se avesse incontrato una buca più profonda del normale, Xelloss avrebbe dotato la tigra di un bel tettuccio apribile....
-In un locale che si chiama Rainbow.....aggiungo tra parentesi che NON è un'idea mia, ma di Alex....-
-Uhh...metti le mani avanti perchè è un posto pieno di Bisex e gay?-
Chiese Alex facendogli l'occhiolino
-magari trovi il tipo che ti farà cambiare idea in fatto di sesso....-
Zen sbiancò sistematicamente e dopo un decimo di secondo sbrokkò agitando il pugno in direzione d'Alex che sogghignava
-Senti un pò , io ti faccio un favore e vengo finalmente in sto postaccio di cui tu parli tanto e in cambio mi lasci in balia di una frotta d Gay!?!?!?!!! m'hai promesso di scortarmi !!! -
Alex ridacchiava
Zen, mise le braccia incrociate e guardò la strada davanti a lui
-Ricordati che son venuto solo per farti un piacere...-
-Se see...... e per le ragazze bisex.....-
Al pensiero Zen cominciò a sbavare con la faccia trasognante....
-Comunque...-
Disse Alex parlando con Xelloss visto che Zen era perso nei pensieri suoi.....
-Il posto è carino, un pò dark e con solo musica rock ma di un certo tipo-
-Di un certo tipo?-
-Si, ci sono depeche mode, vecchio stampo, i Muse,i placebo, i soft cell, e tante altre canzoni tutte belle. Il posto all'interno sembra un pò la fermata della metropolitana, ma ad esempio ha i posti a sedere scolpiti nella pietra grezza e l'atmosfera è appunto dark come ti dicevo.-
In quel momento i soft cell lasciarono spazio nell'autoradio a "enjoy the silence" dei depeche mode
-ahem...e i depeche mode chi sono?-
-Questi qui-
Disse Alex alzando un pò il volume dell'autoradio
-Senti Alex, vedi di andare un pò più piano....-
Disse Zen mettendosi la cintura di sicurezza
-In fondo hai solo il foglio rosa.....-
-Oh, suvvia, so guidare benissimo e-
-L'uscita!!-
Urlò Zen indicando una rampa in uscita sulla superstrada
-Ca**O...l'ho passata....-
-E per di qui dove andiamo...?-
-Troppo lontano!-
Disse Alex inchiodando
Xelloss finì letteralmente in testa a Zen e Zen finì sul cruscotto e si strozzò con la cintura di sicurezza messa male per la fretta.
-MA SEI RINCOGLIONITO?!?!!-
Sbrokkò Zen slacciandosi la cintura di sicurezza avvolta sul collo
Xelloss si riportò indietro, massaggiandosi la testa
-CHE CACCHIO DI FRENATE FAI????? HO SALUTATO IL RADIATORE!!!!-
-Oh, e calmati....non possiamo proseguire per di qui, chissà dove finiamo...-
Detto questo ingranò la retromarcia e volò sparato indietro, verso la rampa prima persa
-UArrrgh!!!!-
Zen finì di nuovo sul cruscotto e prese una sonora capocciata contro il parabrezza
-Sono troppo giovane per morire......devo farmi tante belle donne ancora.... LON aiutami tu...-
Mormorò mezzo rintronato dalla capocciata....

Una voce sensuale lo attirò
-Ciao carino....-
Zen si voltò e non riuscì a dire ne far nulla se non lasciare in quel punto del rainbow tutte le sue valvole mitraliche....
-Sai che sei davvero carino con quei capelli lunghi e lisci?-
Alex si attaccò al braccio di Zen
-Su Marco, Zen è proprietà privata -
Disse sorridente mentre gli si avvinghiava sempre di più al braccio.
Zen era ancora incapace di parlare . Nella sua retina a vita sarebbe rimasta impressa la figura di quella drag queen.
Un muscoloso ragazzo sul metro e novanta vestito con un paio di pantaloni di pelle attillatilssimi che lasciavano poco all'imaginazione. Sopra portava una magliettina attillata corta che lasciava travedere l'ombelico. Tutto l'abbigliamento era nero, compresi i lunghi guanti . Sopra la maglietta v'era un disegno tribale fatto con il glitter. Era truccato all'inverosimile. Ombretto viola, eye liner e rossetto nero. Portava anche due piercing. uno al sopracciglio destro e uno sul labbro inferiore.
Il ragazzo, alle parole di Alex fece una smorfia e aspirò una lunga boccata di fumo dalla sua sigaretta.
-Oh, peccato, ma non chiamarmi Marco, lo sai che al rainbow mi chiamo Sofie -
-Già, scusa Sofie ^^ Allora, come và?-
-Oh, da schifo, da quando mi sono lasciata con Andrea và tutto storto... Comunque perchè non mi presenti questi due bei ragazzi? due alla volta ne hai per te o almeno questo bel figo è libero?-
Xelloss deglutì rumorosamente
-*cought**cought*....ecco, a dire il vero si , sono impegnato, ma non con Alex...-
Si affrettò a chiarire il demone
Alex sorrise
-Questo qui che è diventato di pietra è Zendaru e lui invece si chiama Xelloss, è suo fratello.-
Il....ahem...la ragazza...(^^;) sorrise ampiamente e battè le mani
-Ohhhh, ma allora tu sei il famoso Zendaru!-
A queste parole Zen si risvegliò dallo stato catatonico nel quale era caduto
-Ahem...f-famoso....? spero non in questo ambiente-
-Oh, ma cosa dici, Alex ha parlato tanto di te, tu sei etero se non sbaglio-
- NON SBAGLI SONO PROPRIO ETERO!-
Nonostante Zen avesse usato un tono di voce alto Sofie non se la prese, si aspettava una reazione del genere, testimone del fatto che Alex parlasse molto di lui...
-Si si, l'etero convinto, che Alex vuole portare sulla retta via ^^-
-Sulla retta via??? O__o-
Si voltò di scatto verso Alex
-Cos'è che vorresti fare tu???????????-
Sul capo di Alex si formò un grosso gociolone
-Ahem...ma che dici Sofie ^^;;;;;;;;;-
Disse dandole una sonora pacca sul braccio
-Su su....andiamo a sederci....-
Finì il ragazzo spingendo Zen verso i posti a sedere
-Ciao ciao Sofie, alla prossima ^^;;;;;-
Xelloss si voltò un'ultima volta verso la famosa Sofie....per vedersi mandare un bacio e una strizzata d'occhio
Si limitò a sorridere nervosamente e a fare ciao con la mano.....

-Santo LON che avventura....-
Disse Zen lasciandosi cadere sul divano in soggiorno e sprofondando la faccia in un cuscino.
Xelloss entrò dopo di lui e lanciò le chiavi di casa nel posacenere in anticamera
Si sedette pesantemente sul divano, vicino a Zen
-Ti rendi conto che mi ha persino consigliato di non andare ai bagni del rainbow?-
-Ha fatto bene.....-
-mbhè...che ne sai...-
-Ci sono stato ...-
*GOCCIOLONE DI ZEN*
Zen calò il capo e mise la mano destra sulla spalla del fratello
-Mi spiace , dev'essere stato terribile..........-
*GOCCIOLONE GIGANTE*
-MA SEI DEFICIENTE??? mica mi hanno stuprato!!!!! -
-AH no?...^^;-
-Certo, basta dire di no e ti lasciano in pace, mica ti saltano addosso...Dopotutto sono educati..-
-E quindi?-
-E quindi niente...pensa che dopo la mia risposta negativa quello m'ha detto 'ma io sono passivo...'-
Zen si mise una mano sulla bocca reprimendo un conato....
-Devo andare in bagno....-
Si accese una sigaretta e il venticello fresco scompose leggermente i lunghi capelli azzurri.
S'appoggiò sul davanzale del balcone e rimirò la città immersa nella notte
-Dopotutto non è male stare qui....rainbow a parte..-
-Sei stato fortunato-
Disse Xelloss
Zen osservò malinconico la strada statale del sempione che si vedeva in lontananza. Di rado qualche macchina passava spedita. Erano le 4 di notte passate.
-Se questa si chiama fortuna...-
mormorò
-Hai deciso tu lo svolgersi degli eventi-
Zen non rispose continuando a fissare la notte.
L'aria era fresca, il cielo pieno di stelle e il silenzio sovrastava il tutto.
-Ah, senti Zen...-
Chiese Xelloss dietro di lui
-Questa cos'è?-
Zen si voltò lentamente, ancora immerso nei suoi pensieri
Gli occhi gli diventarono quasi due 45 giri quando vide che cosa Xel aveva in mano
-ABBASSALA SCEMO!!!!-
Disse aggrappandosi alle mani del fratello
-Vuoi ancora farmi fuori?!??!?!-
Xelloss aveva un punto di domanda sul capo
-Perchè?-
Zen prese dalle mani del fratello l'arma
-Questa è una smith and wesson modello airlite 337 calibro 38 sps +P-
*gocciolone*
-Ahem...adesso è tutto più chiaro....-
Zen aprì il tamburo e fece scivolare nella sua mano i proiettili
-E' una pistola, un'arma, questa cosa riesce a sparare uno di questi cosi -
-Ah...e fà male?-
-Uccide...-
Rispose secco mentre rimetteva i proiettili nel tamburo e approfittandone per controllare se l'arma era a posto e ben pulita
-Con quei cosi così piccoli?-
-Mbhè si... se colpisci un'arto no, a meno che non becchi un'arteria, ma se ti prende in testa o al cuore, sei fregato...-
Xelloss sorrise appena
-Un'arma meccanica ben congenata...e così anche in un mondo senza magia son riusciti a trovare un modo così efficace per uccidere ..-
-Oh...ce ne sono di peggio Xel...più di quanto credi....-
Zen entrò in casa sorpassando il fratello che si voltò a guardarlo
Zen aprì un cassetto e tolse un falso fondo , poi rimise la pistola dov'era inizialmente
-E tu...cosa te ne fai si un'oggettino del genere?...non avevi detto che qui avevi una vita tranquilla e pacifica?-
-Diciamo che mi guadagno da vivere poco onestamente....-
Rispose mentre richiudeva il cassetto.

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