ESILIO
capitolo 11
ENJOY THE SILENCE

Lui se ne stava seduto a gambe incrociate sul letto, osservandolo, silente. Da parte a se, la spada di Dynast
Xelloss si stava appuntando la mantellina al petto, finita l'operazione aprì la mano destra e all'interno si materializzò il suo bastone. Nella mano sinistra teneva il fioretto di Zelas.
Sorrise e guardò il fratello minore, sul letto di fronte a lui.
-Mbhè, così vestito sto decisamente meglio....-
Zen non disse nulla, prese un lungo sospiro dalla sua sigaretta e poi s'alzò, uscì sul balcone della camera e s'appoggiò al parapetto...
Xelloss guardò i suoi movimenti fino a seguirlo sul balcone, poi uscì anche lui
-Mbhè? neanche mi saluti? chissà quando sarà la prossima volta che ci vediamo-
-Se ci vedremo ancora...-
Xelloss si grattò la testa
-Mbhè....appunto.-
Zen rimase ancora silente, poi buttò la sua sigaretta e camminò in camera. Aprì l'armadio e lanciò sul letto dei vestiti ed un mantello. Xelloss li riconobbe. Pantaloni e casacca azzurri, un mantello blu e nero e per finire il fodero della spada e la cintura
-Che cosa diavolo stai facendo?-
Disse il demone cominciando a insospettirsi e anche ad arrabbiarsi...
-L'hai capito, vengo con te, che tu lo voglia o no!-
-Col cavolo!! con tutta la fatica che ho fatto per spedirti qui!-
-Non me ne frega niente !! non te l'ho chiesto io!!-
-Sei deficiente??? t'avrebbero ammazzato! non avevi scampo nella seconda dimensione ormai!!-
-Che cosa è meglio??? rimanere qui lontano da tutto e da tutti o tornare nel mio mondo con i miei amici e le persone che amo???? sai che ti dico?? è meglio tornare la! forse tra un paio di giorni mi amazzeranno ma rivedrò Sheela e tutti gli altri!!!-
-Vaneggi!!! preferisci farti ammazzare che vivere qui una lunga vita tranquilla lontano da guai più grossi di te!!!!-
-Io non voglio una vita tranquilla! voglio vivere con le persone che amo! idiota!!!!!-
Zen urlava stringendo i pugni, guardava Xel con odio ormai, non più come suo fratello ma come persona che aveva cancellato la sua vita creandogliene un'altra che a lui non interessava.
-non mi hai ma voluto fra i piedi, ti son sempre stato d'impiccio e non te n'è mai importato niente, quindi fammi tornare là! non ti ho chiesto io di spedirmi in questa dimensione per morire da solo!! L'hai fatto solo per togliermi finalmente dalle scatole!-
Zen chiuse gli occhi, prevedendo l'impatto, quando vide il bastone sfrecciare verso di lui. Li riaprì poco dopo. La sfera carminia che terminava il bastone era vicina al suo viso, immobile.
Xelloss lo guardava con gli occhi aperti .
Li richiuse, scosse il capo e senza guardarlo congiunse la lama del fioretto con quella della spada di Dynast, sul letto.
-Aspetta!!!!!!!!-
Urlò Zen, ma in una frazione di secondo una luce si sprigonò, per il contraccolpo il semidemone cadde per terra all'indietro. Quando riportò lo sguardo in avanti, Xelloss non c'era più
La spada di Dynast tornò al suo stato normale e la luce azzurrina che aveva poco prima sprigionato svanì.
Le tende svolazzavano pigre nel tenue venticello del pomeriggio assolato.
Zen sbattè violentemente i pugni sul pavimento, sporgendosi in avanti da seduto che era.
Reclinò il capo in avanti.
Una lacrima cadde sul pavimento, silenziosa.

-Cazzo Zen! è un mese!! quest'anno abbiamo pure la maturità!-
-non m'importa..-
Rispose l'altra voce all'altro capo del telefono. Atona, senza alcuna voglia di tenere un discorso.
Alessandro cambiò diventando pensieroso. Zen stava male e lui non sapeva il perchè, ma sopratutto non riusciva ad aiutarlo. Questo faceva stare male anche lui.
-Ciao...-
Disse la voce, e poco prima che Alex potesse rispondere qualcos'altro, il segnale d'occupato del telefono iniziò il suo suono freddo.
Chiuse il telefono. Rimase per un poco a guardarlo, poi si diresse alla finestra.
Di sottofondo i Muse cantavano malinconici Unintended .

Sedeva sul parapetto del balcone, la città con le sue luci era stupenda di sera. Il panorama e la sua sigaretta lo tranquillizavano.
*SBRAAAAAAAAAAAM!!!!!!!!!*
Zen per poco non cadde giù dal balcone, schizzò in camera e afferrò la spada di Dynast dalla scrivania,aprì la porta della camera di scatto e si ritrovò davanti Alex.
Alex invece si trovò davanti Zen che gli puntava la lama di una spada al collo.
*GOCCIOLONE*
-Santo Dio Zen....vuoi farmi la sfumatura alta?-
*gocciolone azzurro*
-Ahe...scusa, ma tu entri in casa mia scardinando la porta....-
-Sei stato tu a darmi le chiavi..carino.....-
-Si ma...cioè, non t'aspettavo....sinceramente neanche mi ricordavo d'avertele date.....-
Disse Zen riponendo la spada.
-E' stato quando dovevamo fare la ricerca sull' A.N.P.I insieme...l'anno scorso....ricordi? -
-Mbhè, poco importa....comunque che ci fai qui?-
-Sono venuto qui per portarti fuori! ^^-
Zen scosse il capo e sorrise
-non ho voglia di uscire...-
-oh, e invece uscirai eccome....-
Disse Alex tranquillo e aprendo le ante dell'armadio
Zen si sedette sul letto
-non me la sento Alex, non ho voglia....-
-ma io non ti sto chiedendo di uscire, io ti sto obbligando...-
Disse questo tirando fuori dall'armadio un po di vestiti e scegliendone un paio.
-Alex....-
-Questi andranno benissimo ^_^-
Zen squadrò i vestiti che Alex aveva messo sul letto
Tutta roba nera
-.......fammi indovinare, la tua idea è trascinarmi al rainbow...-
Disse il semidemone con un guizzo al sopracciglio
-Esatto ^_^ è venerdi ,quindi serata dark! ^^-
-Alex non me la sento, non sto bene con me stesso....-
Alex gli si fiondò addosso
........inutile descrivere lo sguardo di Zen in quel momento, ossia mentre un gay gli saltava addosso sbattendolo sul letto...
Alex però lo prese per il colletto della maglietta e lo sbatacchiò avanti ed indietro
-NON SO CHE CA**O T'E' SUCCESSO! NON SO CHE CACCHIO HAI! SO CHE STAI MALE! SO CHE NON ESCI DA CASA DA UN MESE E CHE SEI TRISTE !! QUINDI LA MIA MISSIONE E' FARTI DIVERTIRE! PERCHE' NON E' PIANGENDOTI ADDOSSO DA SOLO CHIUSO IN CASA CHE RISOLVERAI QUALSIASI SIA IL TUO PROBLEMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ORA MUOVI QUELLE BELLE CHIAPPE E VESTITI SE NO PRIMA TI SVESTO IO E POI FORSE TI RIVESTO !!! CAPITO!??!?!?!??!??!?????-
Tutto ciò urlato con un respiro unico alla fine del quale Alex lasciò andare di colpo Zen, e ritornò a scegliere la roba dall'armadio
Zen rimase con gli occhi sferici.....
-Belle chiappe....?-
-oh mbhè...hai un bel culetto.....-
*Gocciolone*
-.........e .....FORSE....mi rivesti?.....-
Alex si voltò e gli fece un sorrisone
*GOCCIOLONE PIU GROSSO*

Alex prese il bicchiere offertogli da Zen con un sorrisone
-ma ti rendi conto?!?!?!? unO al bancone mi ha toccato il culo!!!!

!-
Sbroccò Zen poco prima di sedersi al suo fianco sul divanetto di cemento nero dov'era.
-Mbhè, è normale....-
Zen lo guardò storto...poi prese a bere il suo gin lemon
-Almeno era carino?-
Zen sputò tutto quello che aveva in bocca
Alex rise sommesso poi concentrò la sua attenzione sul particolare pubblico che stava in pista. La gente li dentro era varia, non pensate che fosse solo pieno di drag queen...ahem...si insomma, c'erano anche quelle....ma era anche pieno di donne stracarine vestite tutte dark, ossia di prevalenza con pelle nera attillata, borchie e lacci di seta e velluto neri. V'erano un sacco di ragazzi carini che si dividevano in metallari, grunge e dark.
-Toh guarda....-
Disse Zen
-uno normale.....-
Alex guardò quello indicato dallo sguardo di Zen
Un ragazzo carino, pantaloni neri, camicia bianca cravatta nera e giacca , sempre nera...pettinato normale, capelli corti....
-Diamine....davvero....-
Fu il commento di Alex poco prima che il ragazzo si voltasse e mostrasse il fianco sinistro
*gocciolone d'entrambi*
Dall'altro lato il ragazzo aveva la manica della giacca strappata, i capelli a ciuffetti sparati con le punte rosso porpora, la camicia fuori dai pantaloni e un trucco sul viso che marcava due occhiaie rosso scuro, rossetto nero ed eye liner a manetta....
-Come non detto....-
Mormorò Zen
-Senti Zen...mi vuoi dire che hai da un mese a questa parte....?-
Intanto da 'You sweet six six six' degli Him, si passava a 'The bitter end' dei Placebo. E la pista divenne strapiena.
Zen s'accese una sigaretta.
-nulla...se n'è andato mio fratello e prima che partisse abbiamo anche litigato...-
Alex sorrise appena
-Suvvia, tra fratelli è normale litigare ogni tanto-
Zen prese un lungo sospiro dalla sua sigaretta
-Mbhè, si, ma il punto è che ho detto cose che non pensavo, e che ora non credo lo rivedrò mai più...-
-Adirittura?-
-E' tornato da dov'era venuto...-
-Ossia dove tu non puoi più tornare?-
-Si-
-mah, perchè avete litigato?-
-Perchè volevo che mi portasse con lui....-
-Ma tu sei stato bandito da quel posto....-
-Per quello lui non mi ha voluto portare con se...-
-lo ha fatto per il tuo bene, suppongo avresti avuto parecchi casini se ti avessero beccato la, no?-
-Parecchi.....Lo so che lo ha fatto per il mio bene, cioè, ora lo so......Lo sapevo anche prima ma ogni volta che ho una minima possibiltà di tornarmene indietro non me ne rendo più conto...quel che conta è solo tornarci-
-Capisco.....Mbhè, comunque credo che tu debba fartene una ragione, non potrai più tornare indietro...Perchè non ti lasci tutto alle spalle e ricominci da capo qui?...-
Zen rimase silente ad osservare il pubblico in pista, ora v'erano i Rammstein con 'Sonne'.
-Ci ho provato..non è semplice...-
-Io quando ho capito d'essere gay ho avuto un periodo abbastanza brutto, insomma, molte persone che consideravo miei amici quando lo hanno saputo mi hanno evitato, e li ho persi...mio padre non me lo ha mai perdonato..ma alla fine mi sono lasciato tutto alle spalle, chi si era eclissato dalla mia vita solo per quel particolare non aveva ragione di rimanerci....quindi ho guardato avanti e come vedi ho comunque un sacco di amici...ed ora sono contento della mia vita-
Zen sorrise ad Alex
-mbhè...è sicuramente una cosa passeggera...prima o poi mi passerà....-
Alex sorrise ampiamente
-Già ^_^ non sei tipo da rimanere triste troppo tempo, questo era un record ^^;-
I Rammstein lasciarono spazio ai Depeche mode....con Enjoy the silence.
-Oddio, questa l'adoro!-
Disse Alex guardando Niky, il Dj, nella sua cabina
All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Alex appoggiò il capo sulla spalla di Zen e chiuse gli occhi, sorridente
Zen rimase di pietra per qualche secondo...
Poi con un tic al sopracciglio guardò altrove, in pista, facendo finta di niente
Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

Poco dopo Zen sorrise tranquillo
in fondo in quel momento le parole non avevano alcun senso, aveva solo bisogno d'affetto....

ZEN: SOLO AFFETTO EH?!?!??!
NARR:........

Enjoy the silence....

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