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Dati
Pubblicata il: 04.02.2001
Lemon scented - Dark
Lina - Xellos
Traduzione a cura di Yulin

FALLING DOWN

Prologo dell'autrice: Questa fic probabilmente (non definitivamente) è destinata a diventare la mia Fic Depressa. Hey, bisogna averne una per ogni anime. Alla maggior parte di voi probabilmente non piacerà.
Insultatemi pure, ma non aspettatevi una risposta. E’ basata in parte su un sogno che ho avuto, su una situazione in cui mi trovo, su parole che non posso fare a meno di sentire e su un’improvvisa illuminazione. Anche su altre cose, ma principalmente su queste. Sì, lo so che Londra non è nel mondo di Slayers, ma avevo bisogno di una filastrocca appropriata.

London Bridge is falling down
Falling down
Falling down
London Bridge is falling down
My fair lady

Mi chiedo quando esattamente lei abbia incominciato a diventare proprio come la fiamma che io ho perso dentro.

Tuttavia, non posso negare che lei lo sia. Forse sono un idiota, non ho mai pianificato di iniziare a provare ancora sensazioni. Ci sono un sacco di cose che io non pianifico di fare, ma questa non sarebbe dovuta essere una di queste. Io avrei potuto giurare di non aver avuto niente che assomigliasse anche lontanamente al cuore che era morto anni fa.

E lei è qui. Capelli fiammeggianti, occhi fiammeggianti, personalità fiammeggiante. Lei è l’ultima persona che si arrenderebbe di fronte a qualcosa. In qualche modo, ha dato ancora inizio a qualcosa in quel freddo oggetto nel mio petto. Quella... cosa che chiamo cuore.

Sai qual è la cosa che mi rende ancora di più un idiota? Io non potrò mai, mai averla. Ho visto il modo in cui guarda il vecchio cervello di gelatina. Non che lei lo ammetta. Potrei sedurla, certo, ma ho paura di distruggere il suo spirito. No, il suo spirito è ciò che brucia. Io non posso distruggerlo volentieri. Non ancora. Il fuoco cresce dentro me, e io non so quanto a lungo posso impedirgli di consumare non solo me, ma anche tutto ciò che mi circonda.

Hmm. Dovrei uccidere presto qualcuno per attenuarlo. Di sicuro non devo permettere che loro sappiano cosa dovrei fare. Ma comunque voglio farlo. Forse stanotte.



How shall we build it up again?
Up again?
Up again?
How shall we build up again?
My fair lady.

Non ho mai avuto l’occasione per lenire il mio fuoco.
Riflettere mentalmente su queste cose non incrina il sorriso sul mio volto, mentre giudico le parole di Lina. “Vuoi che io faccia cosa?”

La maga mi guarda leggermente di traverso. “Venire con me e Zelgadiss. Abbiamo sentito che potrebbe esserci una cura nel labirinto di caverne proprio fuori città. Ci sono molti mostri rari laggiù e dato che tu sei un Mazoku, abbiamo pensato che potresti sapere qualcosa riguardo a loro”

“Vengono anche Amelia e Gourry, Lina-san?” le chiedo. Potrei ritirarmi se ci sono loro... eppure, guardare la chimera che cerca di trovare una cura e che fallisce sarà interessante. Dopo tutto, la sola cura possibile è tenuta dal creatore di una chimera. Non che glielo dirò mai.

Zelgadiss sbuffa. “Non pensare di essere speciale, Mazoku.”

Lo ignoro, portando la mia attenzione su Lina, che si sta stringendo nelle spalle “Amelia è occupata da quando si è imbattuta in quell’inviato da Seiryuun, e Gourry... ultimamente ha avuto dei problemi a dormire, ma è così pacifico... non vorrei... comunque, vieni?”

Mi chiedo se loro dormano insieme, Gourry e Lina? Se lo uccido, perdo ogni possibilità che ho... quella piccola possibilità che ho... se ho una possibilità. Sebbene ci sono modi per farlo: sembrare una malattia, incantesimi di lento logoramento. Potrebbe essere simpaticamente ironico...lui che viene consumato in un modo, simile e dissimile a quello in cui lo sono io, e che nello stesso tempo perde la sua occasione con Lina. Ma no, il colpo potrebbe distruggerla. Io non posso farlo. Non ancora.

Stanno ancora aspettando la mia risposta. “Perchè, Lina-san, ne dubitavi? Certo che vengo!”


Build it up with wood and clay
Wood and clay
Wood and clay
Build it up with wood and clay
My fair lady.

“QUESTA è la nostra guida?” Chiedo, divertito. Il bambino mi guarda torvo, e il mio sorriso si allarga. Cosa pensi di potermi fare, piccolo? Pensi che io sia così facilmente impaurito dalle tue fiere espressioni? Forse dovrei mostrarti un po’ della mia fierezza. Più tardi.

“Chu è buona guida!” Il bambino insiste. “Non come viscido Mazoku!”

Ooh, ora stiamo andando sul personale! Com’è divertente! I miei occhi si aprono, e penso che lui sia l’unico ad accorgersi del leggero cambiamento nel mio sorriso, poiché trema, molto. “Miss ha assunto Chu come guida!” insiste tranquillamente, un ultimo tentativo di sopraffare la sua paura.

“Miss ha assunto Chu come guida,” gli dico, sorridendo. “Viscido Mazoku ascolta giudizio di Miss ma dubita del valore di Chu.”

Il volto del ragazzo diventa più furioso alla mia (piuttosto accurata) imitazione del suo modo di parlare.

“Xelloss,” Zelgadiss dice come avvertimento.

“Uomo chimera disturba e viscido Mazoku stuzzica?” gli chiedo. Il bambino ora è nero di rabbia.

Lina scuote la testa, i capelli che volano. “Basta, Xelloss. Lui è il migliore nel villaggio, tutti qui possono dirtelo. Lui conosce le caverne dentro e fuori.”

“Così viscido Mazoku deve smetterla?” Inclino la testa curioso.

“Xelloss! Basta!” comanda Lina.

Sospiro. “D’accordo, d’accordo” sotto voce, aggiungo, “Non mi lasci mai divertire.”

Con un ultimo dubbioso sguardo, la guida inizia a guidarci alle caverne.


Wood and clay will wash away
Wash away
Wash away
Wood and clay will wash away
My fair lady.

Forse la nostra guida è un genio idiota. E’ notevolmente organizzato, le sue pozioni messe in ordine alfabetico e risuonanti nelle loro file legate dietro la sua schiena. Le pozioni sono sia la conseguenza che il modo in cui lui sopravvive in queste caverne. Per un capriccio, scambio qualcuna di esse senza che lui se ne accorga.

“Chu mostra a Miss strada!” Chu canticchia, saltellando leggermente mentre cammina. “Chu rende Miss felice!”

Sorrido, sia Lina che Zelgadiss mi lanciano un’occhiataccia prima che io possa dire qualcosa. Che razza di guastafeste.

Lina pronuncia un incantesimo di luce un poco più potente quando passiamo un altro svincolo che sembra uguale all’ultimo. “Chu, sei sicuro che stiamo andando per la via giusta?”

“Oh, Chu sicuro!” il ragazzo insiste. “Chu venuto qui tante volte!”

Zelgadiss sembra molto ansioso. Non vedo l’ora di assistere alla sua delusione. “La possibile cura è scritta sul muro?”

“Sì! In una lingua molto antica! Chu non può leggere ma ha le pozioni di linguaggio!”

“Bene,” Zelgadiss risponde, turbato. “Molto bene!”

Il mio sorriso si allarga. “Oh, Chu SEMPRE bene. Chu guida perfetta.”

Il bambino si ferma improvvisamente, battendo i piedi a terra. “Chu insiste che o Mazoku sta zitto o se ne va!”

“Come la mettiamo?” Lina domanda.

“Labbra di Mazoku chiuse.” Le dico, sorridendo. Seguendoli un poco più indietro, canticchio un allegro motivo, leggermente fuori tono.


Build it up with iron and steel
Iron and steel
Iron and steel
Build it up with iron and steel
My fair lady.

Zelgadiss segue con un dito la scrittura. “Così è questa?” La sua voce è sorprendentemente vivace quando è piena di speranza.

Lina tende una mano al bambino “Ora, dammi la pozione del linguaggio, la leggerò io.” Il piccolo gliela dà e lei la avvicina alle proprie labbra.

Aspetta... è una di quelle che ho scambiato! “Lina-san...” inizio, ma lei l’ha già bevuta.

“Huh?” domanda, esaminando la scrittura. “Non la posso leggere ancora! Io-” improvvisamente, barcolla leggermente, un rossore si diffonde sulle sue gote. “Mi sento... strana....”

Deglutisco. “Uh... non ero intenzionato a dirlo... ma ho scambiato qualche pozione, e...”

“Tu cosa?!” Zelgadiss domanda mentre Chu spalanca la bocca.

Lina geme. “Io... oh... L-sama...”

Faccio spallucce ai loro sguardi accusatori. “Avevo pensato che chiunque l’avesse presa avrebbe letto l’etichetta prima,” mi difendo. Già, copro la mia preoccupazione con questi scherzi, come faccio sempre. Cosa sta accadendo a Lina?

“Presto!” Zelgadiss esclama, sorreggendo la maga per le braccia, prendendole la bottiglia mentre lei cade contro di lui “Cos’è?”

Una lacrima le fa capolino da sotto le palpebre chiuse. “Zel... fallo smettere! Qualcuno lo faccia smettere!”

Distrattamente, Zelgadiss se la scuote di dosso, e lei incespica. Chu, Zelgadiss e io scrutiamo la scritta tutti insieme. “LUSSURIA?!?” Zelgadiss esclama, disgustato.

Batto le palpebre. “Oops?” è l’unica parola che azzardo. Lina sprofonda sulle proprie ginocchia e sta cercando di guardarmi storto, ma l’aspetto del suo volto nega la severità dello sguardo. Ondeggio una mano, cercando scacciarlo. “Ma non è poi così male, giusto? Non come se fosse veleno. Dobbiamo solo aspettare che l’effetto finisca, e...” penso a un’incrinatura nei miei piani. “Uh, Chu? Quanto dura?”

Il volto di Chu è sconvolto dalla rabbia. “Stupido Mazoku! Dura giorno per vecchio uomo, probabilmente tre giorni per giovane donna!”

“Penso che impazzirò,” Lina sussurra.

Noi siamo tutti in silenzio. Lina striscia oltre e tocca la mia gamba. “Xel? Perchè non posso... fermarlo? Io devo mandarlo via! Lo odio! Lo odio!”

Lei è qui, aperta e vogliosa. E io sto bruciando. Potrà mai perdonarmi? Ma...

Accarezzo quei riccioli fiammanti, sperando che la mia battaglia interna non sia evidente. “Stiamo cercando di trovare un modo, Lina-san.”

Zelgadiss mi sta guardando truce. “E’ tutta colpa tua”

“Sì,” ammetto, per una volta schiettamente sincero. “Ma non ho mai avuto l’intenzione di fare... questo. Non ho neanche controllato quale pozioni stavo cambiando.”

Lina sta distrattamente accarezzando la mia gamba e io deglutisco.

La chimera la guarda. “Forse se noi semplicemente la leghiamo e...”

“Non posso tenermi questo per tre giorni!” Lina geme. “Non lo posso sopportare! L-sama, sto diventando PAZZA! LO ODIO!”

“Non c’è un altro modo?” Zelgadiss chiede al bambino.

Sì. C’è. Oserò offrirlo? Oh, certo che oso. Ma dovrei? Potrà mai perdonarmi? Potrà mai perdonarsi?”

Chu sta scuotendo la testa. “No modo! Nessun antidoto mai stato fatto! Mai avuto bisogno!”

Lina sta piangendo. Sento le sue lacrime bagnare la seta dei miei pantaloni mentre lei struscia il suo volto contro la mia gamba. “Odio questo,” mormora, il disgusto per sè stessa evidente nella sua voce. “Odio questo”

Devo. Sto bruciando.

“C’è un modo.” dico loro.


Iron and steel will bend and bow
Bend and bow
Bend and bow
Iron and steel will bend and bow
My fair lady.

Per un lungo attimo dopo che gliel’ ho riferito, loro semplicemente mi guardano. Tutti e tre. “Stai scherzando.” Zelgadiss dice confuso.

Mi stringo nelle spalle. “Se qualcuno pensa a qualcos’altro, sono sicuro che i suggerimenti sono i benvenuti.”

Ho davvero intenzione di farlo?

Chu sta arrossendo come il bambino che è.

In fine, schiarendo la sua gola roca, Lina lo ripete, “Sesso magico.”

“E’... un’ abilità che molti Mazoku imparano mentre crescono.” Come ho fatto io. “Posso ridurre l’effetto della formula da tre giorni a tre ore. Non... è molto, ma può salvare la tua sanità mentale.”

Lina rabbrividisce contro la mia gamba.

“Non posso crederci,” Zelgadiss afferma, disgustato.

Neanch’io posso. Oh, maledizione, ma sì che posso.

“Non... c’è alcun’ altro modo?” Lina chiede. Sono così disgustoso per te, Lina?

Il silenzio in risposta alla sua domanda.

Lei sta tremando, e io sono sicuro che non è solo per gli effetti della pozione. “Va.. va bene. Se... questo manderà via questo... va bene. Zelgadiss...” non alza il suo sguardo verso lui. “Zel.. prendi Chu e tornate indietro. Sono sicura... che noi possiamo trovare la via del ritorno.”

Io annuisco in affermazione. Ho disegnato una mappa nella mia mente. Il mio respiro sta bruciando nella mia gola. Oh, Lina cosa mi fai.

Zelgadiss scuote la propria testa, incredulo. “Hai davvero intenzione di farlo?”

Lina sta ancora piangendo. “Vai.”


Build it up with gravel and stone
Gravel and stone
Gravel and stone
Build it up with gravel and stone
My fair lady.

Sono andati. Mi inginocchio al suo livello e le sollevo la testa, ma lei ancora non incontra il mio sguardo. “Non era mia intenzione far accadere questo,” le dico. Non lo era, non ho mentito. Io ero in qualche modo fra la felicità che questo stava accadendo e la disperazione per la sua reazione, ma non era mia intenzione farlo.

“Lo so,” mormora, il corpo tormentato da brividi, lacrime che scorrono lungo il suo volto.

“Puoi ancora dire di no.”

“Io.. lo so.”

Faccio una prova, catturo le sue labbra. Sono più calde di come dovrebbero essere... ha la febbre. Per un lungo periodo lei non fa nulla, né lotta, né risponde, poi lei ricambia il bacio, mentre le lacrime le scendono più copiosamente che mai.

Oh, dei, ho paura di distruggerla. Eppure, non posso fermarmi. So che questo potrebbe distruggerla anche se non l’avessi fatto io, ma questo non è il primo pensiero nella mia testa.

“Mi dispiace,” sussurro, sciogliendole il mantello, che scivola a terra.

“Xel... quello era il mio primo bacio.” Non sta incontrando il mio sguardo. Perchè non vuole?

Poi capisco. Non c’è da meravigliarsi se quella è la sua reazione! Lei è vergine. Eppure, non ho intenzione di fermarmi. Mi piacerebbe credere che non lo facevo solo perchè non c’era altra scelta, ma io mi conosco troppo bene. Odio me stesso per la prima volta, penso.

“Cercherò di non farti male,” le dico. Non sono sicuro di poterci riuscire, non con il fuoco che mi sta consumando, ma proverò. Non voglio distruggerla.

“Sono spaventata,” mi dice quando la sua maglietta raggiunge il suolo.

Lina? Spaventata? La ragazza che ha sconfitto un pezzo di Shabranigido è spaventata? Questo è... male. Ma cosa posso dire? “Mi dispiace.”


Gravel and stone will fall away
Fall away
Fall away
Gravel and stone will fall away
My fair lady.

Le accarezzo il volto, asciugandole le lacrime. Ha smesso di piangere. Anche con le lacrime, è molto bella. “Non avere paura.”

Geme mentre le mie mani si muovono, cercando di distrarla. “Questo non è giusto. Non è così che dovrebbe andare. Le ragazze per bene non dormono con chi non amano.”

Questo fa male. Lei non lo ha fatto intenzionalmente, ma lo ha fatto. Anche ora, io non posso mostrarle come mi sento.

“Xelloss, pensi che io sia una ragazza carina?”

“Io penso che tu sei una ragazza meravigliosa.” Sembra che i miei occhi non possano dirle ciò che intendo. “Tu sei molto speciale per me.”

“Questo è sbagliato.” mormora ancora mentre il suo corpo sopraffà la forza della sua coscienza e le sue stesse mani iniziano a vagare. Ma il suo corpo è sotto influenza.

Sto bruciando, ho bisogno di iniziare presto, o le farò davvero male. Mi levo il mio mantello, mi sfilo la maglietta, gettandola da una parte. Lei sta giocando con il laccio dei miei pantaloni.

“Lina” sussurrò, cercando di trasmettere i miei sentimenti con il suo nome.

“Non pensavo fosse con te,” dice, il volto sconvolto. “Pensavo fosse con-”

Le copro le labbra con le mie. Non voglio sentire il suo nome. Non ora. Non qui.


Build it up with silver and gold
Silver and gold
Silver and gold
Build it up with silver and gold
My fair lady.

Piange ancra quando entro in lei. Cerco di non ferirla, ma diventa sempre più difficile non farlo. Devo controllare i miei istinti. Per lei. Devo controllarli per lei.

Le bacio via le lacrime.

Ma esse continuano a scorrere.


Silver and gold will be stolen away
Stolen away
Stolen away
Silver and gold will be stolen away
My fair lady.

Il mio potere ha funzionato. Ironicamente cancellare la lussuria era l’opposto di ciò che avevo imparato, ma ha funzionato comunque. Lei giace sul mio petto, esausta emozionalmente e fisicamente.

“Mi odi?” le ho chiesto. Voglio un no. Voglio parole che so che non sentirò mai.

Lei rimane in silenzio a lungo. Poi sospira. “No, Xelloss, io non ti odio.”

Mi ritorna il sorriso. “Ne sono grato!”

“... io odio me stessa.”

Questo non è un bene. Penso...

“Torniamo dagli altri, Xelloss.” Si siede, ha un leggero fremito, ma una piccola emozione è ancora presente sul suo volto. “Andiamo.”

La aiuto a vestirsi, poi indosso i miei abiti.

“Sai la via del ritorno?” Domanda.

Annuisco.

Mi segue docile.

Cosa ho fatto?

Quando torniamo alla locanda, gli altri ci stavano aspettando. Amelia ha uno sguardo d’orrore sulla sua faccia, e Zelgadiss è vicino a tutte le emozioni. Gourry-

I suoi occhi erano gonfi di lacrime, il dolore scritto sul suo volto. Guarda il nostro arrivo. “Lina...” dice goffamente.

Dietro me, Lina piange, così silenziosamente che solo io posso sentirla.

Cosa ho fatto?

Lei inizia prende improvvisamente a correre, oltrepassando Gourry, verso l’interno della locada. Quando arriviamo dentro lei si è già chiusa a chiave nella sua stanza.

Cosa ho fatto?

Tutti mi guardano con sguardo accusatorio. Per una volta, non ho niente da dire loro. Niente. Ho perso le parole.

Io l’ho distrutta.


[bridge[s.11]]

Lei non è uscita per 4 giorni. Noi abbiamo pagato il gestore della locanda per quel periodo, senza che venisse posta alcuna domanda. Nesuno di loro mi ha parlato se non doveva. Gourry ha aspettato fuori dalla sua porta per tutto il tempo.

Avrei voluto poter incolpare lui per questo. Questo avrebbe spiegato perchè lo stavo odiando.

Oh, sapevo il perchè.

Io non ero lui. E proprio per questo, io l’ho distrutta.

Alla sera del quarto giorno, Gourry viene di corsa al piano di sotto, con un’ espressione preoccupata sul suo volto. Mi guarda a lungo, con labbra tremanti, prima di dire, semplicemente, “Vuole parlarti.”

Gli altri stanno in silenzio quando salgo le scale. Gourry mi segue.

Lina mi sta aspettando sulla soglia della porta della sua stanza. E’ deperita e dall’aspetto stanco. Sì, ora lo so. Mi odio.

“Xelloss,” mi saluta, una piccola emozione nel suo volto. Teneva la porta della sua stanza aperta. “ho bisogno di parlarti.” Senza guardare Gourry, aggiunge, “Da sola.”

La seguo dentro la stanza. Le rimango appena dietro mentre guarda fuori dalla finestra. “Mi dispiace,” le dico, sapendo che ciò non sarebbe mai stato abbastanza.

“Mmm.” Rimane in silenzio a lungo. Poi, “Sto per uccidermi.”

Niente. Non c’è niente nella mia mente. Non posso pensare. “Cosa?”

“Sto per uccidermi. Ora.” Mi guarda, lo sguardo vuoto.

Se mai il mio cuore dovesse fermarsi, come sembra stia facendo, morirei? “Non puoi.”

“Lo sto per fare.” Non c’è voglia di discuterne, è solo una pallida affermazione. “Avevo bisogno di dirtelo. Amelia avrebbe sbraitato, e io non posso sopportarlo. Zelgadiss ne sarebbe rimasto disgustato. Avrebbe anche dovuto. Ha convissuto per così tanto tempo con l’odio per se stesso. Ma io non posso. Ho provato in questo periodo e non ci sono riuscita. Forse, se rinascerò, le cose andranno meglio. Ma io spero di non rinascere. E non posso dirlo a Gourry... lui cercherebbe di convincermi a vivere. Ma volevo dirlo a te, così puoi dare agli altri il mio tesoro.” Cerca nella sua mantella e tira fuori un sacchetto d’oro. Lo prendo con mani intorpidite. “Devo loro qualcosa, dopotutto.” Daglielo da parte mia. Non dire niente fino a quando non è successo.”

La mia bocca non si muove. Voglio urlarle di non farlo, ma non posso. Io l’ho portata a questo.

“Grazie, Xelloss. Sei stato gentile.”

“Lina..” Finalmente riesco a dire. “Io ti amo. Non.. Io...”

Lei mi accompagna gentilmente alla porta. “Mi dispiace, Xelloss. Dì agli altri addio per me.”

Non c’è nulla che possa fare per farle cambiare idea. Comunque ci provo. “Ti prego, Lina, non farlo!”

“Addio, Xelloss.” Mi spinge fuori dalla porta e la sbatte dietro di me, chiudendomi fuori con Gourry.

Gourry mi guarda, ma io non ricambio il suo sguardo. Non posso. Mi sento come se una parte di me fosse morta. Il mio cuore, forse? Dopo una così breve vita, è morto. Ancora.

Scendo le scale e getto il sacchetto in mezzo al tavolo. Mi guardano. “Cos’è questo?” Amelia chiede.

Scuotendo la testa, continuo a camminare. Sono alla porta quando si sente un esplosione provenire dal piano superiore. Palla di fuoco, lanciata contro se stessa. Sì è bruciata.

Loro stanno correndo, urlando, dirigendosi verso le scale. Io procedo fuori. No, Lina era determinata. Non la salveranno.

Lei forse doveva loro qualcosa, ma io no. Io li odio tutti. Se non fosse stato per Zelgadiss, lei non sarebbe mai scesa in quelle caverne. Li odio. Li odio quasi quanto odio me stesso. Li odio.

Invocando solo una piccola parte dei miei poteri, distruggo l’intera locanda. Nessuno di loro potrebbe essere sopravvissuto. Questo è bene.

Il fumo si leva a ondate intorno a me, io continuo a camminare. Dove vado ora? Forse il mio capo avrà qualcosa per me. Io non ho niente per me stesso.

Addio, Lina.

London bridge is falling down
Falling down
Falling down
London bridge is falling down
My fair lady.

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