L'angolo delle storie in arrivo....il mio personalissimo Coming Soon.
Come al cinema, ecco i "teaser" delle prossime storie che compariranno. Stralci di testo, fan art, informazioni dagli autori..qualsiasi cosa per anticiparvi ciò che verrà in futuro.
Ecco che cosa prevede il prossimo aggiornamento. Mettetevi comodi, prendete i pop corn e leggete che cosa vi attende...

Giugno 2003 - PETRIFIED EYES, quando i demoni erano ancora giovani
Trattandosi di una sezione nuova, ci voleva una storia speciale e un autore speciale per inaugurarla. La scelta è caduta su Xellos, che è attualmente alla sua terza fanfic lunga (più alcune short story).
La storia che lui stesso vi sta per presentare e una delle più esilaranti che siano mai passate da queste parti e propone personaggi decisamente favolosi. Caratterizzazioni all'estremo, stile fumettoso, una trama avvincente e ambientata — se ho fatto bene i miei calcoli — nel punto più lontano della continuity Slayeriana rispetto a qualunque storia già presente sul sito. Se Darkness will cover the light (Zelas, 2002) con i suoi 300 anni dopo la sconfitta di Dark Star è la storia più proiettata nel futuro, questa è quella che più si spinge nel passato. In particolare quello delle creature più affascinanti che popolano la Penisola: i demoni.
Se fossimo in tv direi "..e ora vi lascio alle immagini", ma purtroppo le nostre risorse sono ben più limitate e ci siamo dovuti attrezzare in altra maniera :)
Vi proponiamo quindi una serie di brani della storia, per darvi un'idea dei personaggi che la popolano e un interessante, piccolo intervento dei protagonisti e del suo creatore, corredati da fan-art. Le immagini sono disegni dell'autore.
Quando arriverete in fondo alla pagina, non vedrete l'ora di leggere questa storia...parola di webmistress....

Mille e più anni fa...
<< Perché vuoi farti ammazzare da questi qui?>> Chiese la donna, impugnava una falce di strana foggia dal bastone di un rosso spento come gli occhi.
<< Non so...sono stanco di vivere...>>
<< Ma falla finita...>>
<< Ma che domande mi fai pure tu? Sei la morte no? Fa il tuo lavoro!>>
<< Mi spiace tesoruccio ma non sono qui per te... fra poco nella folla un vecchio morirà di infarto per il casino che succederà...>>
<< Vuoi dirmi che non sto per morire?>>
<< No... mi dispiace...>>
Mille e più anni fa, quando il mondo era ancora giovane, una delle creature più pericolose che avrebbero mai calcato i suoli di quelle lande muoveva i primi passi in un mondo a lui nuovo.
Un soffitto sconosciuto.
Si guardò intorno, numerose candele accese illuminavano debolmente l'ambiente. Una finestra sbarrata a croce dava su un cielo notturno senza luna. Nella stanza c'erano delle librerie, libri... cosa erano e a che servivano?
Come se stesse sfondando una porta aperta, ricordò a cosa servivano i libri.
Una sedia, una scrivania, un letto, sembrava mogano.
Cosa era il mogano?
Un legno pregiato, nero.
Anche le lenzuola del suo letto erano nere. Provò ad alzarsi, era nudo.
Prese con se il lenzuolo e lo avvolse intorno alla meno peggio, continuando a reggerlo con la mano sinistra sul petto.
Passò davanti ad uno specchio integrale su un armadio sempre di mogano.
Era un ragazzo. Alto e slanciato, pochi muscoli...senza un filo di grasso.
Aveva anche dei bei capelli, ricadevano con una frangia davanti agli occhi e lisci ai lati del volto. Erano viola.
Mille e più anni fa lo scontro per la Galveila si fece aspro, e portò alla fine di un’epoca.
… se ne stava accucciato sulla punta più alta di una delle guglie del suo castello ad ammirare il panorama notturno. Le lunge e larghe maniche della sua maglia nera ricadevano come due grandi ali lungo le decorazioni impervie del palazzo.
Le undici e mezza.
Respirò a pieni polmoni l’aria pulita della sera alzandosi in piedi. La luna era cinerea e sembrava guardarlo dall’alto giocando a renderlo più terribile disegnando ombre sicure e decise sul volto.
Ad un tratto con gesti così fluidi da non sembrare umano, Dante si lanciò da dove era verso terra.
Atterrò senza il minimo rumore, e senza il più piccolo alito di vento svanì nel nulla. Quando svanì i rumori ripresero ad imperversare nella sera… come fossero stati col fiato sospeso.
“La verità è che non faccio più parte di questo mondo… sono il pallido ricordo del mio tempo e sono destinato a scomparire…”
Mille e più anni fa… il giovane mondo ribolliva di personalità che ne avrebbero scritto la storia senza lasciare traccia di sè. Questa … è la storia…di Petrified Eyes.
<< Ci scusi Signore… ma questo fallito è entratato nella vostra residenza probabilmente per rubare qualcosa…>>
La faccia del tipo era un miscuglio di bernoccoli e sangue.
<< Che schifo! Mettete via quel coso!>> Il sovrano distolse disgustato lo sguardo.
<< Subito signore!>> Ma il soldato non fece a tempo a trascinare via il tipo che si ritrovò sollevato da terra.
Il ragazzo che avevano picchiato con tanta diligenza fino a qualche istante fa, lo reggeva per il collo alto da terra mezzo metro. Ora che i soldati ci facevano caso, il tipo era sul metro e novanta, era magro ma per sorreggere con quella facilità un drago… non doveva essere un tipo normale...
I suoi occhi azzurri divennero taglienti come lame.
<< Che ne dite ora mi fate fare il mio dovere oppure volete ancora mettervi di mezzo??>>
<< Che…cosa diavolo dici! Mettilo giù!>> Ordinò il signore della villa mentre le lance ritornavano a lambire il collo dell’intruso.
Il ragazzo sorrideva con le pupille ridotte un puntino: obbedì. Serrò con facilità innaturale la presa intorno al collo che scrocchiò. Le braccia del soldato che stringevano con tanta foga quelle dell’aggressore ricaddero morte lungo il corpo. Poi lo lasciò cadere.

<< Si ma che vagonata sulle palle…>>
Aveva parlato un tizio dai capelli lunghi sul metro e novanta, sigaretta in bocca, occhi azzurri e schizzati.
<< Cosa è una vagonata?>> Domandò una figura ammantata di nero con un cappello da strega spiegazzato.
<< Questa preview scritta… non la leggi??>>
<< Ehm come fa a leggere se è cieco?>> Intervenne Xellos.
<< Già …bella domanda… come ho fatto a leggerlo se sono cieco?>>
<< Di fatti non l’hai letto idiota!!>> Sbraitò spazientito il tizio coi capelli bianchi.
<< Andiamo Noah.. .non mi pare il caso di cominciare a fare casino pure nella presentazione… avrai occasione più in la di sbizzarrirti…>> Parlò una quarta persona. Un cilindro, ed occhiali tondi che splendevano in controluce, un lungo cappotto nero ed un cravattino rosso.
<< Sei venuto pure tu, stupido tizio col cilindro…>> disse di rimando Noah.
<< Sembra che ci siamo tutti… cominciamo?>> Domandò Xellos.

ON-LINE DAL 21 LUGLIO 2003

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