| IL LIBRO MAGICO | |||
| diciassettesimo capitolo SORPRESA SCONVOLGENTE! E SUBITO DOPO, TRA LA CONFUSIONE, FORSE UN PERICOLO? |
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"Ma allora, quanto ci mette Myr ad andare a chiamare Lina?" si lamentò Amelia. "Ormai sono 20 minuti che è sparita e io ho FAME!!!..." "Abbi un po' di pazienza, cuginetta!" le raccomandò Kibil "Anche perché Lina e sua figlia non sono le uniche a mancare... qualcuno di voi ha per caso visto Luke?" Tutti si guardarono perplessi, tranne Gourry, che balzò in piedi di scatto con una espressione indecifrabile sul viso: sembrava quasi che intuisse cosa era successo tra i due e che ne fosse felice e triste allo stesso tempo. Di tutto il gruppo, però, solo Zelgadiss riuscì a comprendere la ragione della reazione dell'amico, che nel frattempo era già corso via dirigendosi nella parte posteriore dell'aeronave, dove si trovavano le cabine, senza proferire sillaba. Vedendolo andarsene in quel modo, Tiina cercò di seguirlo, ma la chimera la fermò, trattenendola per un braccio. Lei tentò di divincolarsi, ma Zel scosse la testa con aria grave: "No, Tiina, non andare con lui... ha bisogno di rimanere solo e di chiudere una volta per tutte quella partita col suo passato che sta rimandando da troppo tempo..." A quelle parole, la ragazza si irrigidì e si volse verso di lui. "Chiudere la partita col suo passato? Zelgadiss, che significa?" "Durante la sua vita, ognuno di noi fa delle scelte... e queste scelte portano delle conseguenze che bisogna avere il coraggio di riconoscere, di qualunque genere esse siano..." Tiina, Kibil e Amelia fissavano ora Zelgadiss con intensità: ogni volta che egli esprimeva la sua opinione su un qualsiasi argomento lo faceva con straordinaria autorità, che induceva i suoi ascoltatori a prestargli la massima attenzione. "... e Gourry ha fatto una scelta di questo tipo..." proseguì il giovane. Ma subito tacque, come indeciso se continuare o meno a raccontare ciò che aveva appreso da Lina circa la sua relazione con lo spadaccino. "Che scelta, Zelgy? Spiegati tesoro, altrimenti non riusciamo a seguirti..." lo incitò la regina, curiosa. "No Amy... non chiedere a Zel di continuare..." la interruppe Kibil "ho l'impressione che dovrebbe rivelarci un segreto che non gli appartiene e credo che non sia giusto che lo faccia..." La chimera chinò il capo. "Effettivamente Kibil ha ragione... la storia cui ho incautamente accennato prima non l'ho vissuta io in prima persona... ma tutti voi ne conoscete i protagonisti..." ormai Zel si era deciso a parlare e sperava che Lina non gliene volesse troppo "uno è Gourry e l'altro... anzi, l'altra, è Lina..." Sui volti dei presenti si disegnò un'espressione sorpresa, che si trasformò in incredulità quando Zel aggiunse: "... e la scelta di cui vi parlavo riguarda la loro separazione..." "Ma Zelgy, amore," saltò su Amelia "sappiamo tutti come mai Lina e Gourry si sono lasciati! Ce l'ha raccontato Gourry stesso quando è giunto a Sailune 5 anni fa!" "No, Amy, noi tutti non conoscevamo la verità... ma solo una parte di essa..." iniziò Zelgadiss. "No, Zel, sei in errore anche tu" si intromise una nota voce proveniente dall'ingresso del salone "voi conoscevate una verità, la mia, quella che io vi ho raccontato come tale..." "La verità è un'altra e adesso è giusto che la conosciate tutti..." continuò una seconda voce. Tutti si voltarono e videro due figure a loro familiari. "Lina, Gourry!" esclamò Tiina "Ma allora avete sentito tutto?!" La maga annuì e andò a sedersi ad un capo della tavola; subito Gourry la imitò, prendendo però posto all'altra estremità. "Ma... Luke e Myr dove sono?" domandò Amelia, rivolta a Lina. Questa non rispose e al suo posto parlò lo spadaccino. "Luke è in cabina con Myr... la sta facendo giocare... lei non sa la verità e abbiamo deciso di non rivelargliela, almeno per ora... sarebbe troppo per una bambina piccola come lei..." "Troppo?" ripetè Tiina "In che senso troppo? Gourry, spiegati meglio!" "Tiina, tu tra tutti sei quella che meglio può capire in che senso la storia che state per udire sarebbe troppo shockante per una bimba di appena 5 anni..." le rispose dolcemente Lina "lo puoi capire perchè anche tu hai vissuto una situazione simile a quella di Myr..." La ragazza intuì ciò a cui la maga si stava riferendo e sbiancò in viso. "Intendi dire che..." "Già, intendo proprio quello... Myr non sa chi è suo padre e crede che lui sia morto prima che lei nascesse... ma non è così, perchè..." "... perchè suo padre sono io!" completò Gourry con evidente sforzo. I presenti si guardarono increduli e poi fissarono attoniti i due giovani che sedevano uno di fronte all'altra, evitando accuratamente di guardarsi negli occhi. Nel silenzio che seguì, Amelia fu la prima a riprendersi e disse: "Ma allora vuol dire che tu ci hai mentito, Gourry.... non era vero che Lina si era sposata!" Lo spadaccino scosse il capo. "No, non era vero... è stato un altro il motivo che mi ha spinto ad abbandonarla pur sapendo che era incinta..." La voce del giovane si spense in un sussurro e una lacrima gli rigò la guancia. Gourry alzò lo sguardo cercando e insieme temendo gli occhi di Lina; lei lo fissava senza emozione alcuna... tutto ciò che doveva dirgli glielo aveva detto quella sera sulla torre del castello di Sailune... o forse no? o forse doveva dirgli che l'aveva perdonato? che nel suo cuore c'era ancora un po' d'amore per lui? La donna abbassò lo sguardo, indecisa: non sapeva cosa fare e l'unica soluzione che le veniva in mente era evitare i suoi occhi, fuggire da lui, da sè stessa, dalle sue domande... ma non poteva... Alle ultime parole di Gourry, Kibil era balzato in piedi, indignato. "Ma perchè ti sei comportato in modo così ignobile, Gourry?!" aveva urlato, battendo violentemente le mani sul tavolo e facendolo quasi tremare "Sei stato un vigliacco! Perchè non hai affrontato le tue responsabilità?" Il generale scosse la testa, ma non trovò la forza di rispondere alcunché. Davanti a quel silenzio, Lina alzò gli occhi sul giovane e gli disse: "Gourry ha agito così spinto da un'altro motivo, Kibil..." e cominciò a narrare con voce atona e impersonale la triste storia di Camille e del suo smisurato amore suicida. Quando la donna tacque, sul gruppo cadde un gelido silenzio che nessuno aveva il coraggio di rompere. Dopo alcuni istanti che sembrarono eterni, Kibil trovò la forza di parlare: "Scusami Gourry... non volevo insultarti... ora che so tutta la verità, riesco a capire perchè tu abbia agito così..." "Ma questa è davvero tutta la verità?" sussurrò Amelia, quasi avesse paura di offendere i due amici ponendo loro quella domanda. Lina assentì col capo. "Sì, ora sapete tutto..." disse poi, con un filo di voce "Capisco che vi siate sentiti traditi perchè non vi abbiamo detto ogni cosa, ma era troppo difficile... anche per noi..." "Lina, la tua forza d'animo è stata davvero ammirevole... io al tuo posto non sarei riuscita a crescere mio figlio da sola... come hai fatto a non arrenderti mai?" la domandò ancora la regina. "Ho continuato a lottare soltanto per amore di mia figlia..." rispose la maga lentamente "Volevo e dovevo darle tutto l'affetto di cui aveva bisogno, anche senza l'aiuto di nessuno!" concluse infine, alzando gli occhi decisa e lanciando a Gourry uno sguardo significativo. Questi non disse nulla, si limitò a chinare la testa, ma a nessuno sfuggì che la frecciata di Lina lo aveva ferito profondamente. La donna intanto stava per ricominciare a parlare ma fu interrotta dall'apertura della porta della sala, che lasciò entrare il tenente della Guardia Reale Luke Aoi. "Ho lasciato Myr in cabina, sta giocando con una bambola che le ha dato il capitano" annunciò ai presenti. A quelle parole, Lina annuì, gli sorrise e poi disse: "C'è anche un'altra cosa che non vi ho detto..." alzò gli occhi per cercare lo sguardo di Luke, che le fece un cenno affermativo. "Per me è stato difficile decidere, ma alla fine credo di aver fatto la scelta giusta, sia per me che soprattutto per Myr... ho deciso di fidanzarmi con Luke..." A quell'annuncio inatteso, tutti i presenti restarono a bocca aperta, con gli occhi quasi fuori dalle orbite per la sorpresa. Il primo a riprendersi fu ancora una volta Kibil che però riuscì soltanto a balbettare: "Voi... voi... cosa?!" Il lanciere sorrise al commilitone. "Sì, Kibil. Io e Lina ci siamo fidanzati e contiamo anche di sposarci appena possibile... riteniamo che questa sia la scelta giusta per Myr, che ha sicuramente bisogno anche di un papà... Gourry..." continuò poi il giovane, rivolto al suo superiore "...sei stato proprio tu a dirmi di farmi avanti con lei e come vedi ho seguito il tuo consiglio... spero solo di non averti offeso... anche se non ci posso fare nulla... questa è la vita e nella vita a volte si prende e a volte si lascia..." "Sei stato molto corretto nei miei confronti Luke, fin troppo..." rispose il generale, con lentezza "come hai detto tu stesso, questa è la vita... e nella vita non contano i gradi militari, contano le proprie scelte... e io ho fatto quelle sbagliate, per cui ora devo pagare per il mio errore... vai avanti per la tua strada, con i miei migliori auguri... Lina è una donna eccezionale: non fartela sfuggire come ho fatto io e rendila felice, se lo merita!" Detto questo, Gourry si irrigidì nel saluto militare, cui Luke e Kibil risposero immediatamente, fece un profondo inchino alle ragazze, salutò la chimera con un gesto della mano e uscì in silenzio. "Povero amico mio..." disse Zelgadiss, dopo qualche istante "Sta soffrendo davvero tanto in questo momento, ma cerca di non darlo a vedere affatto... è davvero forte..." "Lina, ma perchè l'hai fatto?" chiese Tiina "Non ti dispiace nemmeno un po' per lui?" "Sì che mi dispiace vederlo così... in fondo l'ho amato con tutta me stessa per molto tempo... ma anche lui mi ha fatto soffrire tanto, troppo... ha sbagliato e deve pagare... lo sa benissimo che da me non deve aspettarsi quella compassione che lui per primo non mi ha mai dato..." "Lina ha ragione, questa è una delle tante leggi ingiuste della vita, Tiina..." le disse Kibil "Ognuno dovrebbe ricevere dagli altri quello che ha dato loro... anche se spesso chi ha fatto il bene riceve in cambio nient'altro che male... è sbagliato, lo so, ma accade... accade perchè la vita è così e purtroppo non è fatta solo di gioie e di sorrisi, ma anche di lacrime e di dolore, di silenzio e di solitudine..." Amelia sospirò. Poi alzò la testa, e tutti la guardarono. Sorrideva. "Ora abbiamo parlato abbastanza di cuore... è ora di passare allo stomaco! Tiina, te la cavi a cucinare?" Cara vecchia Amelia... sempre in grado di tirare su il morale anche nelle situazioni peggiori in assoluto... "Ecco a voi la prima portata, gentili passeggeri! Oggi la Amelia Saillune Airlines ha in serbo per voi un piatto speciale per festeggiare degnamente questo volo inaugurale!" Esclamò Amelia raggiante, avvicinandosi alla tavola dove tutti erano seduti, nella stiva dell'Blackwind. "Si ringrazia la signorina Tiina per la dolcissima collaborazione ai fornelli!" "Meno fumo e più arrosto, per favore, Amelia... se afferri la battuta." Sorrise Gourry. Amelia rimase un pò perplessa, poi disse: "Ah, ho capito! C'è un doppio senso! 'Meno fumo e più arrosto', cioè devo parlare di meno e passare direttamente a portare da mangiare... l'arrosto, appunto. Complimenti per il tuo intuito e per il tuo olfatto, Gourry!" Sorrise (da un'orecchio all'altro, praticamente) la regina, portando a tavola un mega-piattone su cui c'erano tre polli arrosto di ragguardevoli dimensioni. Otto paia di occhi affamati si piantarono su di lei. L'assalto alle cibarie stava per incominciare, quando all'improvviso qualcuno, dall'esterno, bussò alla porta chiusa. "Uh? Chi è?" Chiese Kibil. "Non ne ho la minima idea... siamo tutti qui dentro!" Esclamò preoccupato Zelgadiss. "Ehi! Se siamo tutti qui, chi sta guidando?" Gourry era ancora più preoccupato. "Nessuno. Visto che siamo in anticipo sulla tabella di marcia, ho gettato l'ancora e bloccato la nave..." Disse Cid a bassa voce. "Forse è il vento che fa strani scherzi..." Azzardò Lina. Ma si interruppe quando dall'esterno giunse un bussare più forte, assieme ad una voce, confusa dal vento e dallo spessore della porta: "Allora, ci aprite o no?" "Non mi piace... Cid, torna in sala di pilotaggio e prendi i comandi. Tira su l'ancora e stai pronto a tutto." Senza dire una parola il pilota obbedì, allontanandosi dalla parte opposta. "E la cena?" Chiese Gourry preoccupato, afferrando un cosciotto di pollo e divorandolo voracemente, mentre teneva l'altra mano sull'elsa della spada. "Io direi di aprire..." Fece Tiina timidamente. "Insomma, aprite o no? Si gela qua fuori!" Di nuovo la voce dall'esterno. "Apro io." Disse Luke, tenendo la lancia nella mano destra ed aprendo la porta con la sinistra, lentamente. Tutti vennero investiti da una raffica improvvisa del vento gelido che soffiava fuori. Dall'altra parte della soglia c'erano tre persone dall'aspetto assolutamente normale, due uomini ed una donna. I vestiti erano così comuni che anche l'ultimo dei contadini avrebbe potuto avere più fantasia nel suo abbigliamento. L'unica cosa degna di nota erano le orecchie a punta, simili a quelle degli elfi. "Non avete pagato il biglietto. Qualcosa da dire in vostra difesa?" Esordì subito Amelia, con tono duro. "Ehm..." Fece uno dei tre, guardando l'asserragliamento di uomini armati che si era trovato davanti. "Calmatevi, ragazzi... Augh. Io venire in pace dentro vostra grande nave delle nuvole, visi pallidi." "Hai sbagliato fumetto, spiritosone... questo non è Tex." Sbottò Zelgadiss. "E poi sei tu che sei pallido. Freddo fuori, vero?" "Ok, tutto quello che volevamo è un passaggio fino a... uh... dov'è che dovevamo andare, Sarisa?" "Sailune." Disse la donna. "Mi spiace, ma stiamo andando della direzione opposta." Fece Amelia. "Come DIAVOLO avete fatto ad arrivare quassù?" Chiese Kibil, curioso. "Beh, con la levitazione, no?" Disse quella che si era fatta chiamare Sarisa. "LEVITAZIONE? A QUESTA altitudine?" Chiese Tiina. "Ma siete degli elfi?" "No. Ehm..." Fece quello dei tre che aveva parlato per primo. "Credo sia meglio presentarci. Io sono Siroi, e la mia collega si chiama Sarisa. Il mio amico taciturno è Ziel." "Non sono taciturno, sono stanco morto. Trovate sempre la scusa per far portare questa roba a me!" Sbottò acidamente il terzo estraneo, accennando alle due casse rettangolari d'acciaio, dall'aspetto pesante, che portava legate dietro la schiena. "Beh, credo che dovremmo presentarci anche noi, a questo punto..." Fece Amelia. "Io sono Amelia Will Telsa Saillune, ed i miei amici sono Lina Inverse, Gorry Gabriev, Zelgadiss Greywords, Kibil Mel Saillune..." Iniziò indicandoli uno per uno. "COOSA?" Esclamò la donna, Sarisa, mettendosi subito in posizione di combattimento. "Dai, Sarisa, calmati." Fece Siroi. "CALMARMI? Ma hai sentito i nomi? Sono quelli che Chronos..." "CHRONOS?" Chiesero gli altri ad una voce. Siroi si mise una mano tra i capelli. "Sarisa, visto cosa succede a perdere troppo facilmente la calma?" "S... scusa..." Fece Sarisa, imbarazzata. "E-EHI, GENTE! Gradirei delle spiegazioni..." Fece Lina. Siroi sbuffò. "Vabbè, sì, lavoriamo per Chronos. Ma non abbiamo nulla a che fare con voi. E' solo la mia amica ad essere troppo zelante. Sappiamo che voi state cercando di combatterlo, ma a noi non hanno dato ordini..." Zelgadiss aveva già la mano sulla spada. "Siete venuti qui per noi?" "Non lo sapevamo che c'eravate voi qua! Noi cercavamo un passaggio per Sailune! E' stata una coincidenza mostruosa..." "Per niente." Risuonò una voce nota, incorporea nell'aria. Era la voce di LoN. "Questa sensazione... Lord of Nightmares, dico bene?" Fece Siroi. "Era un tuo piano?" Tra lo stupore generale, la figura semitrasparente di LoN si materializzò tra di loro. "Così, voi siete degli inviati di Chronos." "Dei MERCENARI che lavorano per chi PAGA, prego. Quel tipo non mi piace, non mi è mai piaciuto e non mi piacerà mai." Siroi mise subito tutto in chiaro. LoN sorrise serafica. "Su questo almeno siamo d'accordo. Ora che ne direste di dare a questi giovani eroi quelle due casse che il vostro taciturno, pardon, stanco amico porta con tanta fatica?" "Sai già tutto, eh? Vabbè, sono disposto a darvele..." "COOOSA? SIROI! ED IL NOSTRO LAVORO? E LA NOSTRA RICOMPENSA?" Esplose Sarisa. "La ricompensa non è tutto... ho sempre desiderato dare una lezione a quel pallone gonfiato di Chronos. Se io non posso farlo, voglio almeno fargli un dispetto... dando una mano a chi ha l'occasione di dargli una bella pestata!" "Qualunque cosa vi abbia promesso in ricompensa, ve la garantisco io, quando la ribellione sarà riuscita." Disse LoN. "Che ne dici, Siroi?" "Ne bastano due terzi per i miei colleghi, io ne faccio anche a meno..." "Un terzo. Io sono con te, Siroi." Fece Ziel. Sarisa sbuffò, ma restò in silenzio. "MA! Ma, se vogliono le casse, dovranno sconfiggere almeno due di noi in duello." Concluse Siroi. "CHEE?" Fece Lina. "Aspetta un attimino, amico! Non sappiamo neanche che roba c'è in quelle casse!" "E'... un... segreeeeetoooo!" Sorrise Siroi. Anche LoN sorrise. "Sore wa himitsu desu, come direbbe una vecchia conoscenza..." "Non preoccupatevi, è giusto per sgranchirci... sono curioso di vedere se avete una vaga possibilità di arrivare in fondo a questa faccenda." Siroi continuava a sorridere beffardo. "Non capita tutti i giorni di incontrare qualcuno che abbia fatto fuori due Maou, due re dei demoni!" Amelia fece un passo avanti. "Veramente io penso che..." All'improvviso tutta l'aeronave venne scossa terribilmente. i tavoli e le sedie erano fissati a terra, ma tutto il resto, piatti, polli arrosto e persone, venne scaraventato via dal punto in cui si trovava. "NOO! IL POLLO!" Urlò Gourry, disperato. "Non avevo ancora mangiato la seconda razione!" "Ma... ma che succede?" Fece Sarisa spiazzata. "CID!" Gridò Amelia, verso la cabina di pilotaggio. "TIENI LA NAVE DRITTA! NOI ANDIAMO SUL PONTE A VEDERE!" |
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