| IL LIBRO MAGICO | |||
| diciottesimo capitolo TORNA A RISPLENDERE LA LUCE SUL CAMPO DI BATTAGLIA! |
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In un lampo, tutti accorsero sul ponte, mentre la nave continuava a tremare e la sua struttura scricchiolava paurosamente. Sembrava che si dovesse spaccare in due da un momento all'altro. Ma sul ponte non c'era nessuno... era perfettamente deserto. "Che diavolo succede? Da dove viene questa vibrazione?" Gridò Zelgadiss. "Da sotto!" Intuì Amelia. "Qualcosa... sembra che qualcosa scuota la nave dallo scafo inferiore!" Uno scossone più forte degli altri investì la nave, e Sarisa colpì violentemente la testa contro il parapetto, perdendo i sensi ed accasciandosi, in una posizione pericolosamente vicina al bordo... "Sarisa!" Gridò Ziel, avvicinandosi. Uno secondo scossone, ed il corpo inerte della misteriosa donna cadde da oltre il parapetto e precipitò giu, nel vuoto. Senza esitare, Ziel si staccò da dietro la schiena i suoi pesanti bagagli e si gettò subito dopo. "ZIEL!" Siroi si sporse, afferrando il parapetto per non fare la stessa fine di Sarisa. "AFFERRALA E RIPORTALA SU, TI PREGO!" Senza nessun preavviso, dal cielo perfettamente sereno esplose un fulmine, vicinissimo alla Blackwind. Siroi osservò con orrore la lingua di fuoco bianco abbattersi al suolo ad una velocità incredibile, attraversando i corpi lontani ma ancora visibili dei suoi amici. "NOO! SARISA! ZIEL!" Kibil dovette trattenere Siroi per i vestiti, o sarebbe caduto anche lui. Lo afferrò più saldamente e lo tirò via dal parapetto. "NON C'E NIENTE CHE PUOI FARE!!" gli urlò in faccia. "Il tuo amico ha ragione. Se non sono stati inceneriti dal fulmine ormai si saranno già schiantati a terra... nemmeno loro possono sopravvivere ad una caduta simile." Disse una voce tranquilla, proveniente dal nulla. Le vibrazioni cessarono. "...LoN?" Si lasciò sfuggire Luke. Dalla voce provenì una risatina. "Eh, eh, ce ne vuole a scambiarmi per LoN... ma lo prenderò come un complimento." "C... Chi sei?" Chiese Siroi, mettendosi in posizione di guardia. "Credevate davvero che Chronos si sarebbe fidato ciecamente di voi tre? Mi deludi. Eppure ho sentito parlare molto bene di te..." "Fatti vedere e ti dimostrerò quanto quelle voci siano esatte!" Esclamò Siroi rabbioso. "Oh. Una sfida? Un contro uno, magari? Guarda che sono io che sto sfidando te. Sarebbe tipico di uno come te, una leale sfida uno contro uno... ma, visto che hai tanti amici..." "Loro non c'entrano!" Sbraitò, con un gesto della mano. "Sono IO che ce l'ho con TE! E ora fai vedere la tua faccia da bidone con le BUONE, o te la STRAPPERO' con le CATTIVE, quando avrò finito con te!" gridò al colmo della rabbia. Un punto del ponte della nave iniziò a brillare sommessamente. Il luccichìo si raccolse ed assunse la forma di una sagoma di persona, dissolvendosi subito dopo. Era un ragazzo alto e snello, che non dimostrava più di vent'anni, con lunghi capelli neri. Era vestito in un modo assolutamente banale, come Siroi, ed aveva le stesse orecchie a punta. Evidentemente aveva una qualche affinità con lui... "Ma perchè 'sta gente deve vestirsi tutta in questo modo senza capo nè coda..." Non potè fare a meno di commentare a bassa voce Lina, con un gocciolone. "Hai sbagliato a tradire Chronos." Disse, con freddezza, fissando Siroi negli occhi. "Io faccio quel che mi pare!" Fu la altrettanto fredda risposta. "Se vuoi combattere contro di me, mi va bene, non chiedo altro... ma non qui!" "BASTA CON QUESTI TUOI STUPIDI COMPROMESSI! DIFENDITI!" Gridò il ragazzo, inferocito. Puntò una mano verso Siroi, e sulle sue dita iniziò a raccogliersi una violenta luce azzurra... "FLOW BREAK!" Chiamò Amelia, facendo un salto in avanti. Con un lampo di luce, l'energia che lo sconosciuto stava raccogliendo si disperse nell'aria circostante e svanì. "Sei un vigliacco! E' buona norma lasciare allo sfidato la scelta del campo di battaglia, non lo sai?" Lo investì la regina. Il ragazzo sembrò sul punto di esplodere di rabbia. "ORA BASTA! Ora vi faccio vedere io cosa succede a fare gli impiccioni!" Come prima, una forte luce blu iniziò a raccogliersi attorno al suo corpo, molto più forte di prima. "GAIA GRAZE! GU RU DIVA!" Gridò. Sul ponte della nave, attorno a lui, comparvero quattro cerchi luminosi e due cerchi più grandi, con un pentacolo all'interno. "Sta usando contemporaneamente due incantesimi di invocazione alla massima potenza!" Si lasciò sfuggire ammirata Lina. Quell'uomo doveva essere un mago potentissimo... Ora bisognava vedere che cosa sarebbe arrivato. Istintivamente prese per mano la piccola Myr e la spinse dietro di sè... Siroi, cogliendo il momento opportuno, si gettò sullo sconosciuto, cogliendolo alle spalle e assestandogli una gomitata dietro la nuca. Sorpreso, l'invocatore cadde a terra. "Sei un idiota, Siroi... Hai appena firmato la tua condanna a morte..." Disse, rialzandosi, con una luce omicida negli occhi. Nel frattempo, delle sagome luminose iniziarono ad apparire al centro dei cerchi magici... "Ecco che arrivano! Pronti!" Disse Gourry, sguainando la spada, affiancato da Zelgadiss e da Luke, anche loro armati. Kibil impugnò il suo arco ed incoccò una freccia, nervosamente. Dietro di loro, Amelia, Lina, Myr e Tiina si preparavano a...qualunque cosa stesse per arrivare. "Cosa speri di fare? Si vede che non ci conosci! Io i demoni me li mangiavo a colazione!" Rispose beffarda Lina. In realtà, era molto che non usava la magia, e non era sicura di riuscire ad essere d'aiuto in una battaglia... Ma non lo dava a vedere. "Con voi i conti li faccio dopo... se sarete ancora vivi!" Sbraitò l'invocatore. Siroi, in un lampo, si gettò oltre il parapetto, volando rapidamente lontano dalla nave. "Scappa, vigliacco!" Gli gridò dietro, lanciandosi all'inseguimento. "Almeno quei due si scanneranno lontani di qui..." Commentò Kibil. In quel momento, le creature invocate apparvero davanti a loro, mentre la luce dei circoli magici svaniva. Si trovarono faccia a faccia con quattro Lesser Demons, mostri demoniaci vagamente simili a troll... ed a due enormi Brass Demons che sembravano essersi svegliati con il piede sbagliato, pensò Lina. Non che ne avesse mai incontrato qualcuno particolarmente di buon umore... Perchè tutto deve essere sempre così difficile? "Diavolo!" Esclamò Luke, notando che uno dei due demoni più grossi sembrava in procinto di caricarli come un toro. "Qua finiamo come i birilli al bowling! Sparpagliatevi!" Nessuno se lo fece ripetere due volte. Il demone partì a testa bassa, di corsa, ed ogni passo scuoteva l'aeronave. Tutti quelli che erano sulla sua traiettoria si dispersero rapidamente e il demone passò in mezzo senza colpo ferire. "Sono in troppi!" Gridò Gourry, che si era ritrovato davanti all'altro Brass Demon. Lo colpì con un fendente della sua spada, ma il colpo scivolò sulla sua durissima pelle. "Non va!" Gli gridò Zelgadiss, correndo verso di lui in posizione d'attacco. "Solo la magia astrale può danneggiare decentemente un Brass Demon!" "E TU USALA!" Gourry si scansò di lato, evitando un'artigliata del demone che avrebbe potuto tagliarlo facilmente in due, e lasciando spazio a Zelgadiss. "ASTRAL BREAK!" Gridò la chimera, puntando le mani verso il demone, che venne avvolto da un violento lampo di luce bianca. Quando la luminescenza svanì, il demone era ancora lì, come se non fosse successo niente. Zelgadiss si fermò, sorpreso. "Un momento... qualcosa non va... un Astral Break cancella il piano astrale... quel demone dovrebbe essere già disintegrato!" Il demone, che evidentemente non sapeva che avrebbe dovuto essere disintegrato, e che probabilmente non dava neanche troppa importanza alla cosa, lo colpì con una zampata violentissima. Se Zelgadiss non finì scaraventato fuori bordo, fu solo un questione di fortuna: il fatto che Tiina si trovasse sulla sua traiettoria. Zelgadiss finì contro di lei e le rovinò addosso, a mezzo metro di distanza dal parapetto che avrebbe sicuramente sfondato, precipitando. "Uh... Ahh! Scusami!" Fece, alzandosi subito in piedi, accorgendosi di essere sopra di lei. "I demoni sono dall'altra parte..." Borbottò Tiina, intontita. "Come sta Lina?" Chiese, poi. Zelgadiss si guardò in giro, tra la confusione della battaglia. Luke e Kibil stavano combattendo contro un demone minore, e l'avevano già ferito. Gourry stava tenendo a bada il Brass Demon di prima, con pochissime possibilità... Amelia era più indietro, in stato semiconfusionale, con l'aria di chi non ha una minima idea di dove mettere le mani... "Lina e Myr! Dove sono finite?" All'improvviso le vide, appostate sopra il tetto della cabina di comando. "LINA!" Lina lo notò, e gli fece l'occhiolino. "Non ti preoccupare, Zel! Ci penso io!" "LINA! NON USARE IL DRAGON SLAVE! SIAMO SU UN'AERONAVE, ANDRA' IN PEZZI TUTTO E PRECIPITEREMO!!!" Urlò Zel disperato. "E poi sei fuori allenamento, e non è che avessi una gran mira anche quando eri al massimo della tua forma..." commentò a voce più bassa. "Lo zio Zel ha ragione, mamma..." Fece Myr, spaventata, da dietro di lei. "Diavolo. Allora che posso fare? Quei demoni sono molto più forti del normale..." Lina osservò il 'campo di battaglia', il ponte della nave. I demoni minori non erano famosi per la loro intelligenza, ma ci avrebbero messo poco a capire che sarebbe bastato loro attaccare tutti insieme per spazzarli via... "ZEL! AMY! TIINA! HO UN'IDEA! TENETELI IMPEGNATI PER QUANTO PIU' POSSIBILE!!" Urlò con tutte le sue forze, sovrastando il rumore della battaglia. Saltò giù, tirandosi dietro Myr. "Mamma... tu una volta combattevi i demoni con i tuoi amici, vero?" Chiese la piccola. Lina sorrise. "Non devi avere paura, piccola. Sei mia figlia, devi essere forte." "Forte!" Ripetè Myr. "Sarò forte come te!" "Purchè non sia FUORI come te!" Commentò Gourry, continuando a combattere. Lina trattenne una risata. Neanche in una situazione simile, nonostante tutto quello che aveva passato, Gourry perdeva il buonumore. "Cosa intendeva dire, mamma?" Chiese Myr. "Niente, niente, scherzava!" Sorrise Lina. "Ora ascolta, Myr. Voglio che tu mi segua di corsa. Se un demone si avvicina, sai cosa devi fare, vero?" "I d-demoni sono deboli alla magia astrale offensiva, alla magia bianca disabilitante ed alla magia nera." Disse Myr, con il tono di voce di chi recita una frase imparata a memoria. "Brava, vedo che ti ricordi. Ora..." Lina osservò ancora la battaglia. Si stava mettendo sempre peggio. Nonostante la resistenza di Luke e di Gourry, i tiri precisi dell'arco di Kibil e gli incantesimi di Zel e di Amelia, erano ormai confinati in un angolo del ponte, con le spalle al vuoto... "Devo prendere il momento giusto... Ragazzi, cercate di aprirmi la strada!" "Ti vuoi buttare in mezzo ai demoni?" Chiese Gourry, sorpreso, continuando ad indietreggiare davanti al Brass Demon. Era coperto di tagli e un'artigliata gli aveva quasi spaccato in due l'armatura. "Erano almeno dieci anni che volevo dirtelo, Lina... Tu sei pazza!" "Il bello dell'essere pazzi e che si vedono cose che nessun altro vede!" Ribattè Lina. "E credo di averne vista una!" "Fà un pò come ti pare, basta che funzioni!" Le disse Zelgadiss. "Amelia, Tiina, presto! Spariamo un triplo La Tilt su quel demone! Vediamo quanto sono resistenti! Tiina, te la senti?" Zel non l'aveva ancora vista combattere... sembrava spaventata ed insicura, ma avevano bisogno di ogni aiuto possibile... La ragazza annuì. "Farò del mio meglio." "ADESSO!" Segnalò Lina, lanciandosi nella mischia con Myr che la seguiva a ruota. "Ok, si balla!! Tu, che voli nell'eternità e nell'infinito, fonte di tutti i cuori, sempiterna fiamma azzurra... LA TILT!" Lanciò Zelgadiss, unendo il suo incantesimo a quelli di Amelia e di Tiina. Un'enorme colonna di luce azzurra avvolse uno dei due Brass Demons, nascondendolo alla vista per un secondo. Lina, senza esitare, si lanciò in mezzo, attraversando da parte a parte la fiamma di energia, seguita subito dopo dalla piccola Myr. Quando la luce si dissolse, il demone non c'era più. Era stato cancellato completamente... Gli altri demoni rimasero smarriti per alcuni secondi, sufficienti per permettere a Lina ed a Myr di passare attraverso le loro linee di corsa e di arrivare alle loro spalle... dove Ziel, prima di lanciarsi, aveva posato le casse di metallo che stava portando! "Lina! Che fai?" Gridò Amelia. "Qua ci dev'essere per forza qualcosa di importante!" Rispose Lina, cercando di forzarne una. "Mmmmhhh... non si apre, maledizione!!!" Sbraitò. "Mamma!" La chiamò Myr. Uno dei demoni minori le aveva notate, e veniva verso di loro con passo lento. "Forza, Myr, pensaci tu!" Le disse Lina. In realtà, Lina era prontissima a colpire lei quel demone... ma prima voleva lasciar fare a Myr, ance se sembrava paralizzata dalla paura. 'La espongo ad un rischio... ma sento che è la cosa giusta.' pensò. 'Myr ha detto di voler diventare un'avventuriera come me, da grande... se riuscirà a fermare quel demone, forse troverà la fiducia in sè necessaria a...' Il demone ormai era molto vicino, e Lina era sul punto di lasciare le casse ed attaccare scavalcando Myr, quando la piccola, con grande fatica, fece un passo in avanti, vincendo la sua paura. "L-l-luce, vieni alle mie mani e sii un lampo..." Iniziò a recitare. Quelle parole tolsero un peso dal cuore di Lina. Aveva insegnato a Myr parecchi incantesimi, e lei li sapeva padroneggiare quasi tutti... ma non era ancora stata in una battaglia. Ora, forse, avrebbe iniziato ad avere più fiducia nei suoi mezzi... "...e cancella l'oscurità! ELMEKIA LANCE!" Tra le piccole mani di Myr apparve una grande lancia di luce che subito lanciò goffamente contro il demone, il quale, colpito ad una spalla, crollò al suolo contorcendosi dal dolore. "SI'!" Gridò Lina. Afferrò una delle due casse, la bilanciò, e la tirò nella mischia con violenza. Il pesante bagaglio colpì la nuca di un demone, e cadde ai piedi di Zel. "Pensateci voi!" Disse loro, lanciando la seconda scatola, che colpì Kibil in pieno volto. "Ohhhh! Scusa Kibil... scusami scusami scusami.... scusa... ti sei fatto male?" Mormorò Lina mortificata, mentre Kibil mormorava parole per fortuna non comprensibili... Il secondo Brass Demon rimasto, quello che era stato colpito alla testa dalla prima cassa, iniziò ad avanzare minacciosissimo verso di loro. "Presto!" Gridò Gourry, afferrando una delle due casse... Prima ancora che lo spadaccino riuscisse a capire da che parte si teneva, la cassa si aprì in due, da sola, nelle sue mani. All'interno c'era qualcosa che brillava sommessamente... I demoni si fermarono, titubanti. "MA QUESTA E' LA SPADA DI LUCE!" Gridò Gourry, tirando fuori l'elsa senza lama della Gornova. Tutti rimasero allibiti. "Allora nell'altra scatola c'è..." Fece Luke, toccandola... come con Gourry, si aprì da sola. "La... La Hikari no Yari, la Lancia di Luce! La seconda delle cinque armi di Luce!" Mormorò, annientato dalla sorpresa, tirando fuori dalla scatola metallica un'asta di metallo simile a quello che componeva la Spada di Luce, lunga almeno due metri. I demoni indietreggiarono di un passo... "Sembrano capire che è giunta la loro ora!" Rise Gourry. Sembrava un monumento alla spavalderia, ora. Luke ancora non riusciva a credere a cosa stava stringendo tra le mani. I demoni, spaventati, caricarono tutti insieme a testa bassa. Bastò un cenno del capo tra Gourry e Luke. Il primo si spostò a sinistra della linea di carica dei demoni, il secondo a destra, prendendoli di lato. "SPLENDI!!!" Gridò Gourry, e dall'elsa scaturì un'enorme fascio di luce fiammeggiante. E' ancora mia, pensò estasiato. La cara vecchia Gornova è ancora mia, dopo tanti anni. Colse Luke, dall'altro lato del ponte, con la coda dell'occhio. Anche la sua Lancia di Luce era attiva. "ORA!" Entrambi sferrarono un solo colpo, di lato, verso la mischia dei demoni in carica. i due raggi luminosi delle due armi si intersecarono... ci fu un lampo accecante... Quando la luce si dissolse, tutti i demoni giacevano inerti sul ponte della nave. L'attacco era durato solo pochi secondi. Luke cadde in ginocchio, stringendo l'asta risplendente tra le mani. "Questa... è davvero la Hikari no Yari..." "Incredibile." Fu l'unica cosa che riuscì a dire Lina. "Tutto qui?" sorrise Amelia. "Una volta ti saresti buttata addosso a quei due cercando di fregargli le armi, se non sbaglio." Anche Lina sorrise, ma più amaramente. "Non sono più una ragazzina." "E' qui che ti sbagli." Fece Amelia. "Si smette di essere giovani solo quando non si ha più voglia di cambiare il mondo. E tu ne hai ancora da vendere! Ho notato che ti luccicavano gli occhi quando hai rivisto la Gornova!" Lina riflettè su quelle parole della sua amica. Sembravano buttate lì, come molte delle sciocchezze che diceva, ma, in fondo, era vero. Cosa aveva desiderato in questi anni? Niente. Era stata una tregua, sei anni di vuoto farciti di dolore. non le era importato più niente di nessuno, nemmeno di sè stessa. Forse neanche di Myr. Tiina si grattò la testa. "Così era questo che portavano... ma perchè Chronos si dovrebbe interessare alle armi di luce..." Non riuscì a finire la frase. Un'enorme esplosione risuonò in lontananza. Tutti si girarono verso la direzione da cui veniva il suono, e videro un'enorme sfera di luce infuocata aprirsi e divorare il fianco di una montagna distante qualche chilometro. "Sono Siroi e quell'altra persona cattiva che stanno combattendo!" Disse Myr. "Già, credo di sì... che si fa?" Chiese Kibil. "Beh, lui ci ha aiutato, dandoci le armi di luce e rifiutandosi di combattere vicino a noi. Credo che ora dovremmo essere noi ad aiutare lui." Fece notare Zelgadiss. |
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