| IL LIBRO MAGICO | |||
| diciannovesimo capitolo UNA TRAMA NASCOSTA SI SVELA! QUESTO E' IL MOMENTO DECISIVO! |
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"Ma dove si saranno cacciati?..." Si chiese ad alta voce Amelia, appollaiata sulla prua della Blackwind, intenta a scrutare la zona alla ricerca di qualche segno della presenza di Siroi e del suo nemico... "Di certo qua ci sono stati." commentò Zelgadiss, notando che il terreno collinoso portava numerosi segni di esplosioni. "E non ci sono andati neanche tanto leggeri, direi. Meno male che è una zona disabitata..." Si interruppe quando notò un lampo luminoso scaturire dal fianco di una delle colline più alte, meno di un chilometro a sinistra della nave. "La'! Hai visto, Amelia?" "Certo che ho visto!" Rispose, girandosi poi verso la cabina di pilotaggio. "CID! Bersaglio a ore dieci! Vira a sinistra e dimezza l'altitudine!" Senza rispondere, il pilota eseguì, e la nave iniziò agilmente a ruotare la prua a sinistra ed a ridurre la quota. "Ecco, ora siamo abbastanza vicini, li vedo tutti e due!" Disse Zel. Stavano combattendo a mezz'aria, lanciandosi a vicenda incantesimi e raggi di energia. Siroi stava sempre attento a non avvicinarsi mai troppo al suo nemico, e teneva lo scontro sulla distanza, mentre l'invocatore cercava di coglierlo di sorpresa attaccandolo dai lati ogni volta che poteva. "Sembra una scena di Dragonball Z..." Commentò Amelia, con un gocciolone sulla testa. "Oh, ti prego, sii seria..." Fece Zel, guardandosi intorno. "Ed ora che facciamo? Potremmo sparare incantesimi potenti nella mischia, ma rischieremmo di colpire anche Siroi." "Ho un'idea! Nessuno di loro due ci ha ancora visto, sono troppo impegnati a combattere. Dobbiamo farci vedere. Dobbiamo usare un segnale che Siroi potrebbe capire, un segnale che gli faccia capire che stiamo bene e che intendiamo aiutarlo." "Un segnale? Che tipo di segnale potrà capire?" Chiese Zel. "Semplice!" La regina sorrise. "Gourry, Luke! Verreste qui un attimo?" Chiamò. "Lina, Tiina, ragazzi, venite tutti anche voi." Rispondendo all'appello della regina, tutti si radunarono all'estrema prua dell'aeronave. Gourry aveva un sorriso che andava da un orecchio all'altro, e Luke continuava a rigirarsi la Lancia di Luce tra le mani. Si vedeva lontano un chilometro quanto erano felici di quell'inaspettato dono, dietro al quale c'era di certo LoN. Lina era più silenziosa del solito, ogni tanto guardava i due con aria assorta. Myr la seguiva. Amelia notò che non la teneva più per mano o per il mantello. "Ok. Ragazzi, fuori le Armi di Luce. Dobbiamo far capire a Siroi che le abiamo trovate e che abbiamo fato fuori i demoni. Spero che afferri il messaggio e che approfitti del momento per allontanarsi. A quel punto potremo bombardare per bene quel dannato invocatore!" "Ottima idea!" Commentò Gourry, sfoderando la Gornova. "Luke, facciamoci notare!" Disse, puntando la sua spada verso l'alto Luke non chiedeva di meglio. Anche lui puntò la lancia in alto. "SPLENDI!" Gridarono insieme. Lancia e spada lanciarono contemporeanamente, verso l'alto, un'enorme raggio di luce spiraleggiante, formando un'imponente colonna di luce. "Wow, mamma!" Commentò Myr, stupefatta. "Come sono forti i tuoi amici!" Lina non rispose niente, ma continuò ad osservare Luke e Gourry. "Basta così!" Gridò Amelia. "Guardate!" "Ma che diavolo...?" Fece l'invocatore, notando la colonna di luce apparire improvvisamente a poche centinaia di metri di distanza. "Bene!" Commentò beffardo Siroi. "Hanno sgominato i tuoi mostriciattoli e trovato le Armi di Luce!" "Cosa?!?" L'invocatore si girò di scatto verso Siroi, ma questo era già sparito. "Siroi si è allontanato! Forza, facciamogli vedere cosa sappiamo fare!" Fece Amelia. "Lina, ti ricordi come si lancia il Dragon Slave?" Chiese Zel, con una punta di ironia nella voce. "Molto spiritoso. Alla prossima battuta così lo sparo a te, il Dragon Slave!" Commentò Lina, sorridendo. "Ehi!" Notò Amelia. "Il... il tizio, l'invocatore... il cattivo, insomma! Sta venendo dritto sparato verso di noi!" "Che?! Datevi una mossa, fermatelo! Devo pronunciare la formula!" Fece Lina, preoccupata. "Ci penso io!" Luke fece un passo in avanti, raggiungendo il parapetto della nave, puntò la lancia ancora lucente verso l'invocatore in arrivo e gli lancio un continuo raggio di luce. Gourry gli arrivò subito a fianco, unendo la sua spada all'attacco di Luke. Nonostante la distanza, i due raggi centrarono il bersaglio, bloccandolo e spingendolo indietro, facendolo fracassare contro la parete di una collina. "CID! AVVICINIAMOCI, MA CON CAUTELA!" Gridò Amelia al pilota. "Ok, tenetemelo fermo per un'altra manciata di secondi!" Chiese Lina. "Ora, a noi. Ti farò vedere cosa succede a dare fastidio alla leggendaria Lina Inverse! Guarda Myr, questo è il Dragon Slave!" Sorrise, creando una piccola sfera di energia rossa tra le sue mani. Istintivamente, Zel ed Amelia si spostarono dalla probabile traiettoria. "E' più oscuro del crepuscolo... E' più rosso del sangue... E' sepolto sotto allo scorrere del tempo. Nel nome della pace e della giustizia, faccio appello ai poteri più remoti dell'oscurità perchè annientino i miei nemici... e chiunque sia così stupido da ostacolarmi! Fulmine Rosso del DRAGON SLAVE!!!" Il potentissimo raggio di energia rossa partì dalle mani di Lina, dirigendosi rapidissimo verso il punto dove si trovava l'invocatore, inchiodato dall'attacco a distanza delle Armi di Luce... L'esplosione fu enorme. Con un rombo immane una sfera di energia si espanse improvvisamente, cancellando la collina. "Cavoli... certo che non ti sei arrugginita, Lina!" Rise Zel. Anche Lina rise. Si era tolta un peso, ora che sapeva che poteva usare ancora il suo Dragon Slave... "Bene! CID! ORA ANDIAMO SUL POSTO!" Segnalò Amelia verso la cabina di comando. L'aeronave accelerò verso il luogo dell'esplosione. "Occhi aperti, ragazzi. Era troppo lontano per essere certi di averlo centrato in pieno, dico bene, Lina?" Lina annuì. "La prudenza non è mai troppa." Tiina guardò il campo di battaglia. "A me sembra che sia sparito... se non è stato disintegrato dal Dragon Slave, ha fatto in tempo a fuggire." "Comunque suggerirei di ripartire per Kirin a tutta velocità." Aggiunse Kibil. "Suggerimento accettato. Luke, Zel, torniamo ai posti di comando." Disse Amelia, tornando in cabina. I due interessato la seguirono silenziosamente... Erano tutti molto nervosi. troppe cose erano accadute troppo in fretta. Quelle tre strane persone, che dicevano di lavorare per Chronos... le Armi di Luce, quel misterioso personaggio che aveva sfidato Siroi... E, forse, non era ancora finita. Forse quell'invocatore era ancora vivo, e li avrebbe attaccati ancora... "Troppi misteri in questa faccenda." Riflettè Gourry ad alta voce. "Chissà chi erano tutti quei tizi..." "Idem." Confermò Kibil. "Per quel che mi riguarda, prima arriviamo a Kirin meglio sarà." "Credete che il Libro sia lì? O nei paraggi? O sperate semplicemente che questo presunto parente di Filia, questo Zanard Ul Copt, ne sappia qualcosa?" Chiese Tiina. Povera Tiina, pensò Lina amaramente. Sta cercando disperatamente quel libro per dare una ragione di essere a sè stessa. Un pò quello che sta facendo Zel. Lui per cambiare la verità, lei per scoprirla... "Non ne ho idea." Rispose Kibil con franchezza. "Ma è l'unica pista che abbiamo." "Ehi..." Fece Gourry indicando un punto della collina devastata. "Che cos'è quello...?" Tutti si sporsero a vedere. Sembrava che qualcosa risplendesse... Improvvisamente quel luccichio emise un lampo fortissimo e svanì. Mezzo secondo dopo in lampo di luce identico esplose sul ponte della nave, a meno di tre metri alle loro spalle. Colti totalmente di sorpresa, nessuno ebbe il tempo di reagire, nemmeno di girarsi. Un secondo lampo di luce, ma terribilmente più forte, coprì la nave. Lina si sentì mancare, e cadde a terra paralizzata. anche gli altri fecero la stessa fine, uno dopo l'altro. La vista... no, non l'aveva persa, ma faceva fatica a vedere bene... Una risata dall'alto la interruppe. Era lui! "Davvero un bel trucchetto, quel tuo Dragon Slave, Lina. Ma è una bazzeccola. Non vedo come LoN possa sperare di ribellarsi a Chronos contando su gente come voi!" "T... tu..." Riuscì solo a dire Lina. "Io? Sei curiosa, eh? Vabbè, in situazioni simili il "cattivo" racconta sempre tutto alla sua vittima, dato che "tanto morirà". Peccato che poi, almeno nei romanzi, si salvi sempre. Cosa che questa volta non succederà." Rise ancora. "A questo punto, comunque, non ha più importanza. Io sono un soldato di Chronos." "Solda...to..." Lina capiva sempre meno... ma sapeva che aveva ragione. Non aveva una singola possibilità di salvarsi. La reazione e la resistenza di quell'essere era stata incredibile, nemmeno un Mazoku potente come Xelloss sarebbe riuscito a fare tanto. Aveva una sola possibilità... farlo parlare, sperando che qualcuno... che Xelloss, o Filia, o LoN o chi per loro, li salvasse... ma sapeva che era un'illusione. "Non so cosa ti ha raccontato LoN riguardo a Chronos... comunque, lui è un'entità come LoN. Ce ne sono numerose, negli infiniti universi. Come LoN, pensò a fatica Lina. Non più potente. Non il suo creatore. Ma, per quanto si sforzasse, non riusciva a capire che motivo avesse avuto LoN di mentirle, o che motivo avrebbe questo... soldato di Chronos di mentire ora. "Chronos ha assoggettato LoN per un desiderio di potere. Ogni volta che si forma una gerarchia, chi è più in alto riceve potere da chi è più in basso. E' successo solo sette anni fa, un attimo, in termini di tempo come lo vedono LoN e Chronos." Sette anni. Quando LoN ha preso possesso del mio corpo per distruggere Fibrizio. Deve averne approfittato in quel momento... "Personalmente non mi piace Chronos. Non piace a nessuno. E mi dispiace che la tua vita e le tue avventure, come quelle dei tuoi amici, debbano finire qui..." Un fulmine attraversò la mente di Lina. senza pensare, senza chiedersi se fosse vero o no, disse quello che gli suggeriva l'istinto. "LoN..." L'invocatore si accigliò. "LoN, io?" Lina, aiutandosi con una mano, tremante, cercò di issarsi a sedere. "Mi hai posseduta una volta... hai preso possesso del mio corpo... e ora... io sento..." Riuscì a mettersi a sedere. "Per una volta, sii sincera..." L'essere reclinò il capo, e sorrise. Poi, sembrò iniziare a sciogliersi in un caliedoscopio di colori. E, mentre la maschera cadeva, sotto si rivelò la figura della Lord of Nightmares. "Temevo che fossi troppo furba per questo, ma a quanto pare ho il brutto difetto di sottovalutarti, Lina..." Le disse. "Fin dall'inizio... mi hai mentito fin dall'inizio. Questa storia non aveva nè capo nè coda..." "Già. Il Libro Magico, in realtà, non esiste. Ma non ti ho mentito su tutto. Voglio liberarmi di Chronos. E l'unica mia possibilità di riuscita è riposta in voi... soprattutto in te ed in Gourry." "In me ed in Gourry... Allora..." "Sì. Ho organizzato io questo vostro viaggio, praticamente in ogni dettaglio. Speravo che servisse a riavvicinare te e Gourry... Ho cercato di farvi tornare vicini..." "Hai... hai giocato con i miei sentimenti!" "Senso di colpa." Fece LoN. Per la prima volta, Lina la vide triste. "Anche io posso provarlo, cosa credi? Camille era malata... Sarebbe morta comunque. Così... ho approfittato ed ho deciso di sfruttare l'occasione per separare te e Gourry. Insieme potevate essere pericolosi..." "Pericolosi...?" "Tutte le volte che penso a voi, mi preoccupo." Sorrise LoN. "Della gente che ha quasi fatto fuori Shabranigdo non va ignorata... ed io volevo tenervi sotto controllo. Ma ora, ho bisogno di voi due..." "Tu! Potevi... salvare Camille. Guarirla... Potevi lasciarci in pace..." Lina si accasciò di nuovo. Iniziò a piangere. "Hai distrutto la mia vita... mi hai preso in giro, hai giocato con me come con una bambola..." Lina sentì la pressione di una mano sulla sua spalla. Si girò... Era Gourry. Si era rimesso seduto anche lui, ed ora era al suo fianco... Le sorrideva rassicurante. Lina restò immobile. "LoN, hai fatto quello che pensavi fosse migliore per tutto il mondo... Ma secondo me c'è differenza tra -Migliore- e -Più Giusto-..." Disse lui. "Me ne rendo conto." Rispose semplicemente LoN. "Ma ora ho bisogno di voi due... Siamo alla resa dei conti, ormai. Se sconfiggiamo Chronos, il potere del tempo, che lui controlla ed usa per dominarmi, verrà liberato..." "A che serve?" Chiese Lina avvilita, mentre le lacrime le sgorgavano dagli occhi. Anche la sua ultima avventura, il suo favore ad un amico, perchè potesse venir sciolto dalla maledizione che da anni lo perseguitava... nulla aveva più senso. "Non mi importa più niente. La mia vita è rovinata... Potevo avere un marito che mi amava infinitamente!" Lanciò un'occhiata triste a Gourry. Lui arrossì un attimo, ma non ribattè nulla. "Potevamo avere una figlia adorabile!" Indicò il corpo inerte di Myr, a cinque metri di distanza. "Potevamo essere felici... e tu ci hai distrutto. Hai distrutto la nostra vita, LoN, perchè ti faceva comodo... ed ora hai ancora bisogno di noi... Ma nulla può restituirci la vita che abbiamo perso! Si vive una volta sola!" LoN Fece un passo indietro. "Già. E' vero. Ma voi... Voi meritate di vivere due volte. Meritate un'altra possibilità, la possibilità che io vi ho tolto..." Sospirò. "Volete sapere da quando conosco il senso di colpa? Da quando conosco i sentimenti, l'allegria, la passione, il dolore? Da quando ho capito quanto vi ho fatto soffrire? Volete saperlo?" Chiese, all'improvviso. Lina e Gourry, sorpresi, restarono senza parole, in un silenzio affermativo. "Da quando anch'io conosco l'amore." Disse LoN. Lina e Gourry restarono immobili. "Non c'è più tempo." Continuò LoN. "Scusate se sono brusca, ma è arrivato il momento decisivo." Appena finì di pronunciare la parola -decisivo-, tutto diventò nero. Una bolla di oscurità si espanse in una frazione di secondo, inghiottì tutta l'aeronave e scomparve nel nulla. |
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