IL LIBRO MAGICO
ventesimo capitolo
VERITA'? UNA SOLA VIA DAVANTI A NOI. MA CON ME CI SEI TU, E SOLO QUESTO IMPORTA!

Lina riaprì gli occhi. O, per meglio dire, gli occhi le furono aperti. Lei non aveva fatto niente.
Era in piedi, rigida. Ma non capiva dove. Tutt'intorno era solo nero. Un nero senza fine.

Non riusciva a muoversi. Giusto respirare lievemente, ma non controllava neanche quello. Tentò di fare dei respiri più profondi, ma era come se non avesse più controllo sul suo corpo. Non poteva nemmeno girare gli occhi per guardarsi intorno...

Il cuore le batteva, calmo e distinguibile. Quel rumore sordo le sembrava strano.
Avrebbe preferito che il suo cuore andasse all'impazzata, per la paura. sarebbe stato più normale. Ma, niente. Era una statua di marmo con un cuore e due polmoni che non controllava, e due occhi fissi in avanti che non poteva nemmeno girare.

"Ma almeno posso pensare... sono cosciente." disse a sè stessa, nella sua testa. Si sentiva proprio come se fosse piccola piccola nella sua testa, a guardare il nulla... come una spettatrice che, a teatro, aspetta uno spettacolo che non ci sarà mai.

Cercò di pensare, pensare forsennatamente. Era l'unica cosa che poteva fare.

Era in preda al panico, un panico infinito, il panico più totale. Perchè non capiva niente. Perchè non poteva fare niente.

Si ricordava vagamente di quello che era successo prima. LoN, Chronos che voleva distruggerla, gli amici, Gourry... Gourry! Luke! E l'aeronave, ed i tre mercenari, Siroi, Sarisa e Ziel, anche loro certamente figure fasulle create da LoN, e Kirin, la città a cui non erano mai arrivati, il Libro! Il Libro Magico che non esisteva, Amelia, e Kibil, Zelgadiss, oh, povero Zel!... e Xelloss, Filia, Tiina... E Myr! E LoN!

Avrebbe voluto semplicemente crollare a terra. Avrebbe voluto cadere all'infinito. Avrebbe voluto morire. Ma, ancora, tutto quello che le restava da fare era restare in piedi, immobile come una statua di marmo.

E ci rimase. Provò a contare i respiri, e poi i battiti di quel cuore che ormai non sentiva quasi più come suo. Per fare qualcosa. Per non impazzire. Perse il conto a mille e duecentonove.

Poi passò del tempo. Il tempo più vuoto che avesse mai vissuto. non pensava a nulla, non faceva nulla. Non era nulla.

Un pensiero le attraversò la mente. "E' questa la morte?"

Sapeva che prima o poi sarebbe morta. Tutti muoiono, presto o tardi.
A volte si era chiesta cosa c'era dopo la morte, se c'era qualcosa. E se fosse questo quello che c'è dopo la morte? Null'altro che il buio ed il silenzio?

O forse era ancora viva, e avrebbe dovuto passare lì tutto il resto della sua vita, fino alla sua morte? Era meglio quello o morire? E come poteva dirlo, visto che non sapeva quello che c'era dopo la morte? E, soprattutto, a cosa serviva pensare a queste cose? Non avrebbe potuto comunque scegliere tra le due cose, anche volendo.
...chissà se morendo avrebbe incontrato i suoi genitori.
...e chissà dov'erano Gourry... e Luke, ed Amelia, e Zelgadiss, e Kibil e Tiina e tutti i suoi amici. Erano lì con lei, bloccati nella stessa maniera?

O erano già morti? Li avrebbe rincontrati, quando sarebbe morta anche lei?
O forse la morte è solo la fine di tutto e basta?

...e Myr? Myr, la sua speranza, il suo sogno, la sua fiducia nel futuro... e se fosse morta? Morta come era lei adesso? O morta del tutto?

"Sei sempre in grado di stupirmi, Lina. Non ti avrei mai creduta capace di questi pensieri in una situazione simile."

LoN! La voce era la sua! Ed infatti, nel silenzio più assoluto, la splendida figura dai capelli corvini entrò nel suo campo visivo, guardandola con aria preoccupata.

-Lord of Nightmares! Io ti ho creduto! Io mi sono fidata di te! Io pensavo che tu fossi davvero in pericolo... Ho voluto aiutarti...- Cercò di gridare Lina... ma non una parola le uscì di bocca. Anche le
lacrime si rifiutavano di uscire.

Tuttavia, LoN sembrò aver sentito tutto. "Perchè parli al passato, Lina? Non è ancora finita."

Lina all'improvviso si accorse di poter muovere gli occhi. Fu come rinascere, per un istante, dopo quelle ore di orribile, opprimente immobilità.

Si guardò intorno, su quel tanto che poteva. Al suo fianco, alla sinistra, riusciva a vedere con la coda dell'occhio l'inizio dei capelli di Myr. Non poteva vedere di più, ma le bastò. Più in là, tutti in fila e tutti paralizzati come lei, c'erano Luke, Kibil e Tiina. Poi la fila continuava, sembrava essere infinita. Era tutta gente che non conosceva, mai vista. Gente con gli abiti dalle foggie più strane e varie, gente che sembrava venire da tutti i mondi più diversi.
Girò gli occhi alla sua destra. Vide Gourry, vicino a lei quanto lo era Myr. Anche lui era bloccato in avanti, totalmente immobile. Poi vide Amelia, Zelgadiss, Xelloss e Filia. E ancora, la fila sembrava continuare all'infinito, perdendosi in quel mare nero, con degli uomini e delle donne mai visti.

Tornò a fissare LoN. Si era tolta un peso dal cuore. Erano tutti con lei. Ora si sentiva più sicura.

-Che succede, LoN? Per una volta, dimmi la verità!-

"Ho dovuto stare al gioco di Chronos e consegnarvi a lui."

-Perchè?!-

"Perchè..." LoN chinò il capo tristemente. "Perchè ho dovuto. Non avevo scelta. E non so se mai l'avrò, in futuro..." Rialzò la testa. "Non cercare di capirmi, Lina. So che sembra che vi abbia tradito... Vi chiedo solo questo... siate forti. Tutti. Tra pochissimo ci sarà la resa dei conti, ed allora... allora forse questo incubo potrà finire, Lina."

Tutti? Anche gli altri potevano sentirla? Sembrava di sì.

"Non vi chiedo di fidarvi di me, perchè non posso pretenderlo... dopo tutto quello che vi ho fatto. Vi ho preso in giro, ho giocato con voi... vi chiedo solo questo: forza e coraggio. Radunate tutta la forza e tutto il coraggio che avete, perchè saranno loro a salvare la vita. La vostra... e la mia... e quella di tutti. Oggi incomincia la mia ribellione, e tu, Lina, e tu, Gourry, siete la chiave di questa svolta."

LoN si girò, e le diede le spalle. Rimase così immobile per un tempo difficile da stimare. Sembrava che la realtà, ammesso che quella fosse realtà, si fosse bloccata.

Poi, una figura indistinta iniziò a rivelarsi, nell'oscurità, davanti a LoN. Lei si inchinò.

L'immagine prese forma solida, e Lina si ritrovò a guardare quello che senza nessun dubbio doveva essere Chronos.

Come LoN, aveva forma umana. Non dimostrava più di vent'anni, ed aveva una fittissima chioma di capelli di tutti i colori, dritta verso l'altro. Il viso era normale e perfettamente regolare, senza nessun segno particolare, e la carnagione pallida. Indossava una specie di ampissima veste a toni di grigio, che faceva uno strano effetto con i suoi capelli. La sua vista era ancora annebbiata, e faticava a distinguere i particolari meno nitidi.

Tutto sommato, non era come se lo era immaginato. Non sembrava molto più di LoN. Ed anche LoN sembrava saperlo, dato che si comportava con lui senza quel rispetto eccesivo che in genere si porta verso i superiori più potenti, rispettati e temuti.

"E così, LoN, hai deciso di arrenderti e consegnare i tuoi amici. Saggia decisione. E' stata anche divertente la storia della caccia al libro, anche se non ne capisco lo scopo. Ma lascia che ti dica che ti ammiro. Hai puntato così tanto non sui tuoi demoni, nè sui draghi, e neppure sui tuoi déi, Sharbanigdo e Cepheid... ma, escludendo il drago ed il mazoku qui presenti, che, diciamocelo, non hanno fatto granchè, ed escludendo anche..." Qui guardò Tiina con una specie di curiosità divertita... "...escludendo anche questa... questa ragazzina di razza sconosciuta, diciamo. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette contando anche la chimera. Sette umani. Ma perchè ti piacciono tanto, LoN?"

"La chiami... una passione personale, se vuole." Fu la laconica risposta. Era chiaro che LoN aspettava qualcosa... "Perchè non li scoglie?" Chiese.

"Oh, qui invece mi deludi! Ti sembra che mi possa fidare così alla cieca di te? di te che, prima che ti costringessi con le cattive, eri la prima a volerti ribellare a me?!" Sorrise Chronos. "Piuttosto, è vero che questa gente qua ha sconfitto uno dei tuoi Maou, Sharbanigdo, e non solo, anche l'unione tra il Maou Dyugradigdo e il Ryuukami Volfleed, cioè Dark Star?"

LoN sorrise di rimando. "So scegliermi bene gli amici, no?"

"Amici." Ripetè Chronos, con lo stesso tono di voce. "Così, si erano messi a cercare il libro falso, no? Che creduloni..."

"Già. Gli ho raccontato una storia un pò confusa e mi sono trovata a contraddirmi un paio di volte, ma alla fine sono riuscita a portarglieli qui. Ma è stata dura farlo senza che si insospettissero."

-A che gioco stai giocando, LoN? Hai in mente qualcosa...- Pensò Lina.

"E dimmi... Pensi, che tra loro e tutti gli altri, più l'aiuto tuo e quello di LoD, sarei in vantaggio quando gli altri si ribelleranno?"

-LoD?- Lina capiva sempre meno...

"In condizioni normali, sarebbe una parità, due contro due. In più, c'è lei a fare la differenza..." Rispose LoN, col tono insofferente di chi spiega una cosa ovvia. "Ma ora veniamo a me. Rilasci LoD."

"Liberare LoD?" Chiese Chronos, stupito.

"LoD, oppure questi che ho portato. Un favore me lo deve, direi." Disse, indicando tutti loro con un gesto.

"Non se ne fa nulla." Chronos incrociò le braccia. "Non ti preoccupare, il tuo caro LoD sta bene. Ti porterò ad incontrarlo." Disse, sorridendo. Chronos e LoN scomparvero con un lampo di luce. Un secondo dopo, LoN ricomparve.

-Ma cosa...- Si chiese Lina.

"Una mia falsa immagine lo sta tenendo occupato. Dobbiamo sbrigarci, abbiamo pochissimo tempo e dobbiamo prenderlo di sorpresa!" Disse LoN, trafelata. Fece un ampio gesto, e Lina, Gourry, e tutti quanti furono sciolti all'improvviso. Tutti gli sconosciuti che erano paralizzati come loro svanirono nel nulla.

Appena fu libera di muoversi, la prima cosa che fece Lina fu di abbracciare Myr.

Ma la piccola non era per nulla spaventata. "Mamma, quello di prima era Chronos, vero?" Chiese, con aria di sfida. Lina sospirò di sollievo. Era diventata forte...

"Ma che diavolo...!" Sbraitò Zelgadiss. "Un imbroglio! Un maledettissimo imbroglio! Non esiste nessun libro!" Iniziò, avanzando verso LoN. "Ci hai sfruttati perchè volevi qualcuno che ti liberasse di Chronos!"

"Ditemi..." Iniziò LoN calmissima. "Voi avete una vita breve, e per questo cercate di viverla senza rimpianti, vero?"

"Vita breve?" Fece Xelloss, divertito. Non sembrava per nulla sorpreso da quella strana situazione, come se tutto rientrasse, come sempre, nei suoi misteriosi piani. Filia gli diede una gomitata. "Non sta parlando di TE, vecchio bacucco!" Gli disse con un sorriso sarcastico.

"Ehi! Ho solo 1115 anni..." Borbottò Xelloss. Tiina non disse nulla.

"Cerchiamo di viverla nel modo migliore possibile." Affermò Amelia.

"Cerchiamo di fare le scelte migliori, per noi e per gli altri." Aggiunse Gourry.

"Ma non vi è andata tanto bene." Notò LoN.

"Cerchi di fare dello spirito sulle disgrazie degli altri?" Chiese irriverente Luke, punto nel vivo da quel neanche tanto velato accenno al passato di Lina.

"Quello che vi sto dicendo è che Chronos ha il controllo del tempo, e lo esercita da questa dimensione senza tempo." Spiegò LoN, indicando il nero assoluto circostante. "Così il suo controllo è molto più preciso... ma è anche il suo punto debole. Qui è anche molto più vulnerabile, dato che qui il tempo, suo punto di forza, non esiste."

"Non esiste?" Chiese Tiina.

"Non esise perchè non c'è nulla che possa misurarlo. Se nulla può misurare una cosa, e come se quella cosa non esistesse, no?" Disse LoN. "Se sconfiggiamo Chronos, potremmo cambiare in meglio molte cose... per me, e per voi."

"Chi è LoD?" Chiese Lina, sospettosa, a bruciapelo. LoN venne colta di sorpresa. "Voglio la verità. Se non lo dici non ti aiuterò."

"LoD... è il Lord of Darkness. E' un Lord, come me." Rispose esitante.

"L'avevo immaginato." Mentì Lina. "Spiegati meglio."

"Voi sapete che il vostro universo, di cui io sono al vertice, è costituito da quattro mondi. Ciascuno di questi mondi ha a capo un Maou, un re dei demoni, ed un Ryuukami, un dio dei draghi."

"Già." Affermò Gourry.

"Oltre a me, ci sono altri tre Lords, ciascuno con quattro mondi. Almeno, fino a poco tempo fa era così. Ora, Chronos si è piazzato un gradino sopra di noi..."

"Tre Lords?" Chiese Kibil, incuriosito. Fece un rapido conto. "Totale di sedici mondi, quindi."

"Lord of Darkness, Lord of Fantasies, Lord of Stars." Contò sulla punta delle dita LoN, partendo da uno. "A nessuno di noi è mai stato bene di essere sottoposti a Chronos, ed abbiamo organizzato una rivolta. Insieme siamo molto più potenti di lui. Così lui, temendoci, ha preso prigioniero LoD, minacciando di... di ucciderlo, sì. Nella situazione in cui è, può farlo, anche ad un Lord, ad un essere come me..."

"Ma sembra che la minaccia non ti tenga a freno, LoN..." Notò Lina. "Eppure dovresti tenerci a lui. O forse tieni a lui tanto quanto tieni a noi?" Chiese, con aria sfacciata.

LoN Sospirò. "Non rendere le cose ancora più difficili, Lina..."

"ANCORA PIU' DIFFICILI?!?" Esplose la maga. "Ci hai fatto imbarcare in un'impresa che è stata tutta una tua montatura! Ci hai raggirato, manovrato come pupazzi, hai giocato con i sentimenti miei, di Gourry, di Luke... hai... hai..." Iniziò a balbettare.

"Sfogati, Lina." La incitò LoN. "Dì tutto quello che pensi. Che sia verità o bugie, che siano cose belle o brutte. Libera il tuo cuore."

"Il m-m-mio c-cuore..." Fece lei, piangendo.

"Basta, LoN!" Fece Gourry, aggressivo. "Smettila! Lina non ha già sofferto abbastanza?!"

Luke fece un passo in avanti, ed aiutò Lina ad alzarsi, in silenzio.

"Mamma..." Disse solo Myr, vedendola piangere.

Tutti gli altri stettero in silenzio.

"Lina!" Fece LoN. Lei alzò la testa, fissandola negli occhi. "E' il momento della verità. Per noi Lords, e per voi. Ora io devo andare. Forse noi tre Lords insieme potremo sconfiggerlo. Ma è una battaglia alla quale non potrete assistere."

"Non potrete... o non dovrete?" Chiese Zelgadiss. Lon si girò verso di lui, ma non rispose.

Lina si alzò del tutto in piedi. Myr le afferrò il mantello e cercò di attirare la sua attenzione.

"Mamma... io non sto capendo molto di quello che sta succedendo... ma so che ce la puoi fare!" Sorrise. "Tu sei la maga più forte dell'universo!"

Anche LoN sorrise. "Noi terremo occupato Chronos. Quello che dovrete fare sarà unire le vostre forze, e mandare in pezzi questa dimensione atemporale che gli dà forza."

"Mandare in pezzi... come?" Chiese Gourry.

LoN sorrise ancora. "In questa dimensione un Dragon Slave ed un fiammifero hanno la stessa potenza, se non c'è niente dietro. Non posso dirvi come fare, non è una cosa che si può spiegare a parole. Dovete volerlo."

"Volerlo... e basta?" Volle sapere Tiina.

"No." LoN era enigmatica. Il suo volto si rabbuiò, mentre fissava il vuoto. "Hanno cominciato a combattere. Devo andare subito..."

"Aspetta!" La trattenne Kibil. "Ma dobbiamo fare... a pezzi questa dimensione? Ho capito bene?"

"Se niente va storto, sì." Fece LoN, sempre più enigmatica, svanendo. Lina iniziò a tremare.

"Cos'hai, Lina?" Fece Luke, avvicinandosi e reggendola per una spalla.

"Li sento... li sto sentendo combattere." Sussurrò lei. "Non so come... ma sono legata a LoN... è una battaglia terribile... una potenza immensa..." restò in silenzio per alcuni secondi. "Non possono farcela... non ce la stanno facendo! Chronos... li sta sconfiggendo..."

Gourry sospirò. "Ti ricordi cosa ti avevo detto quando ci siamo ritrovati nel bosco dove ci incontrammo per la prima volta, Lina?" Le chiese. "Che non è vero che la vita ha migliaia di strade?"

"S...sì..." Fece lei.

"Ora ne abbiamo una sola. Ce l'ha già tracciata LoN, e noi dobbiamo trovare la forza di andare fino in fondo. Ma non perchè è l'unica... o perche l'ha decisa qualcun'altro, sia pure LoN."

"Questa storia è stata tutta una farsa..." Sospirò Zelgadiss.

"Già, ma com'è cominciata, questa farsa?" Gli chiese Gourry. "E' cominciata perchè volevamo toglierti la maledizione, per rendere te ed Amelia felici... perchè volevamo scoprire la vera natura di Tiina... perchè volevamo dare una ragione a noi stessi, dopo questi sei anni così neri..."

Si interruppe.

"...Tu, che sei parte del Re degli Incubi..."

Si girò di scatto. "Lina! Il Laguna Blade?!" Gridò.

Lina stava recitando le parole dell'incantesimo a bassa voce, mentre un'aura luminosa si raccoglieva attorno a lei. In quel mondo oscuro, per contrasto, il Laguna Blade, la Lancia di Tenebre, era formata di luce...

"NE HO ABBASTANZA!" Gridò Lina. "Ne ho abbastanza di questa storia, degli intrighi di LoN, delle vostre domande, della vostra filosofia, di questi sei anni neri, di questo, di quello, ne ho abbastanza di tutto!" Gridò, esasperata. "...Tu! Parte dell'universo! Gelida nera lama di oscurità! Sii la mia forza, sii la mia arma!..."

"Lina!" Gridò Luke. "La tua energia vitale... La stai perdendo!" Fece, cercando di avvicinarsi. Ma un lampo di luce lo rispedì indietro. Lina era isolata.

"Sta cercando di distruggere la dimensione atemporale da sola." Disse Xelloss. "Non possiamo farci niente a meno che lei non lo voglia... e non sembra volerlo." Solo allora il Mazoku si rese conto di quanto doveva aver sofferto Lina... la poveretta era praticamente sull'orlo dela pazzia. "Forse l'ha già passato, l'orlo..." Pensò ad alta voce.

"Ti sembra il momento di parlare di cucito ai tuoi amici invisibili, cretino?!?" Gli gridò contro Filia. "Lina sta per ammazzarsi!"

"Tranquilla..." Fece Xelloss. Ma in realtà neanche lui lo era.

"...Insieme cammineremo lungo la via della distruzione, abbattendo le anime degli dei! LAGUNA BLADE!" Tra le mani di Lina si sprigionò un fascio di luce bianca, che impugnò come una spada. Con un rapido fendente, aprì uno squarcio nell'aria nera.

Era come se fossero rinchiusi in una scatola scura, ed ora Lina la stesse rompendo. Attraverso il taglio nell'aria si vedeva il "fuori", ammesso che fosse la parola giusta per descriverlo... da un tutto-nero, si passava ad un tutto-bianco.

Lina, allo stremo, con la forza della rabbia e della disperazione stava per colpire di nuovo, aprire un nuovo taglio nel nero, quando altre due lame di luce aprirono due squarci paralleli al suo.
Tutta l'aria si riempì di sottili crepe, ed il nero si sbriciolò, rivelando tutto un mondo etereo, di un bianco immacolato e sterminato.

Lina guardò dietro di sè. C'erano Gourry e Luke con in mano le armi di luce. In quell'atmosfera bianca, quelle armi semravano infinitamente più sfavillanti. Entrambi le sorrisero. "Non mi importa se questa strada è la migliore o la peggiore." Fece Gourry. "Non mi importa se l'ho decisa io o se l'ha tracciata qualcun'altro, non mi importa se questa è la verità o solo un'altra illusone, e non mi importa neanche come andrà a finire. L'unica cosa che conta è che questa strada la prenderò insieme a te, Lina... e quindi, non può essere che quella giusta."

"E, comunque sia, non sarebbe educato non accompagnare una signora così bella, no?" Chiese Luke con un sorriso, facendo roteare la Hikari no Yari. I due si guardarono l'un l'altro, ed iniziarono a ridacchiare sommessamente.

Anche Myr, che era rimasta in un angolo, saltò e corse verso Lina ridendo. "Che bello! Sono la prima bambina al mondo ad avere due papà così forti!"

Tutti gli altri, Amelia, Zelgadiss, Kibil, Tiina, Xelloss e Filia, si guardarono con aria di assenso. "Lina..." Fece Zel. "...Grazie. Grazie per quello che state facendo per me."

"Non devi ringraziarmi. Se non fosse stato per te, non mi sarei mai imbarcata in questa avventura." Disse Lina, accarezzando la testa di Myr. "E non avrei scoperto tante cose... Ora, finalmente, sento di poter dare un cambiamento in meglio alla mia vita."

Fu interrotta da una voce lontana. "Io non ne sarei così sicuro, Lina Inverse." Era la voce che aveva sentuto prima... quella di Chronos.

Lontano, ad una distanza impossibila da stimare, nell'atmosfera bianca, Chronos... pesto, lacero, ferito, ma vittorioso sopra alla rivolta dei Lords, avanzava lentamente.

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