Villaggio di Zefilia.
Tutto ciò che Rina voleva era andare a elemosinare una cena alla locanda di sua sorella Luna, visto che lei non era quella che di solito si definisce una gran cuoca; anzi, prima di uscire, aveva appiccato il fuoco in cucina, nel tentativo di preparare qualcosa di commestibile, bruciando così le sue provviste, oltre naturalmente a parte della sua casa. Rina, però, che non ci vedeva più dalla fame (ma forse solo perché era buio), al momento aveva preferito pensare a come poteva riempire rapidamente il suo stomaco. E così nel suo delirio da fame aveva visto un'unica soluzione per placare quegli atroci tormenti: la fornitissima taverna di Luna, che, oltre ad essere una tirannica sorella maggiore era anche un'ottima cuoca. Ma l'aspettava una sgradita sorpresa: la locanda era deserta. Non c'era traccia di Luna, non c'erano clienti, solo Aelin, la cameriera che sua sorella aveva assunto qualche mese prima, visto che Rina non voleva saperne di aiutarla.
RINA: Dov'è Luna? Io ho fame!!
AELIN: Sai che novità! Comunque se stasera vuoi mangiare dovrai rubare la cena al nostro unico cliente, e sarà anche l'ultima visto che Luna ha deciso di chiudere la locanda per qualche mese.
RINA (disperata): E perché dovrebbe fare una cosa simile? Per farmi morire di fame, è ovvio; già mi vedo vagare raminga e affamata, a elemosinare un tozzo di pane ai crocicchi…
AELIN: Non c'è bisogno che la fai così lunga! E poi se Luna ha deciso di chiudere, è solo perché prevede di stare via parecchio. Oggi è venuta a cercarla una strana donna che poi è andata via con lei… Ah, prima che me ne dimentichi, ha lasciato una lettera per te!
La giovane cameriera consegnò a Rina una lettera, che decise di leggere subito, perché se c'erano cattive notizie sarebbe stato meglio saperle prima: almeno così avrebbe saputo se doveva scappare immediatamente (e sparire prima che Luna la trovasse), o se poteva tranquillamente fermarsi a mangiare qualcosa per poi tornare a occuparsi dei fatti suoi.
"Rina,
una mia vecchia amica mi ha chiesto aiuto per un grave problema
e io le ho promesso di intervenire. Non posso dirti di che cosa si tratta
perché non sono fatti tuoi, almeno per il momento, e perché sarebbe
decisamente troppo complicato spiegartelo, visto che di tutto ciò sai ben poco!
E considerato che tu sei allergica al lavoro, che Aelin non può occuparsi della
locanda, e che non mi va di lasciarla ad estranei, ho deciso di chiudere per
qualche mese: spero che non ti dispiaccia! Almeno così la pianti di mangiare a sbafo!
Luna"
Rina richiuse la lettera con un gesto seccato. Improvvisamente si ricordò di avere fame.
RINA: Hai detto che c'è ancora un cliente in sala?
AELIN: Sì ma…
Rina non la lasciò finire,ma si fiondò alla velocità della luce in sala da pranzo, travolgendo sedie, tavoli e qualunque altra cosa avesse la sfortuna di trovarsi sulla sua strada. Quando però vide Guido pacificamente seduto davanti ad una tavola riccamente imbandita, frenò bruscamente.
E non era solo: seduta accanto a lui, c'era una ragazza alta e snella, vestita con abiti molto scuri e con lunghi capelli neri. Rina rimase immobile per un attimo, spostando lo sguardo da Guido alla sconosciuta. Alla fine, spinta soprattutto dalla fame, si sedette a tavola.
RINA: Guido! Sei venuto a rubarmi il pane di bocca, eh?
GUIDO: (stupito) Ma Rina tu non hai del pane in bocca!!!
Rina cadde a terra con un gocciolone grosso così sulla testa.
RAGAZZA: (ridendo) Lasciatelo dire, Rina Inverse, il tuo amico ha lo stesso spessore psicologico di un tappo! Anzi di un' ameba.
RINA: Parla come mangi! Vuoi dire che è scemo, no?
RAGAZZA: Sì, ma dirlo così sembrava brutto.
RINA: Tanto Guido non ha capito un accidente! E poi, sai che novità, mi sono accorta da tempo che non è un tipo molto sveglio…
Guido, sentendo un nome che gli era familiare (il suo!), smise di mangiare.
GUIDO: Cosa?! Come?!
RINA: Allora Guido posso sapere cosa ci fai qui? Non dovevi tornare a casa ?!
GUIDO: Sì, ma poi mi sono ricordato che non sapevo più dov'era…
RINA: Ma come fai a non ricordarti dov'è casa tua?!
GUIDO: Proprio non me lo ricordo! Eppure ci ho pensato un sacco di tempo! Poi, mentre cercavo di decidere dove andare, ho incontrato questa tipa che mi ha chiesto se sapevo dove abitavi, e, stranamente quello me lo ricordavo! E allora, visto che tanto non sapevo cosa fare ho pensato di venire anch'io!
RINA (sussurrando per non farsi sentire dalla sconosciuta): Sai chi è quella, per caso? Ti ha detto almeno come si chiama, no?
GUIDO: Scusa, ma perché avrebbe dovuto dirmelo? Io non la conosco!
RINA: Lasciamo perdere…
RAGAZZA: Immagino che adesso vorrai sapere perché sono venuta a cercarti, chi sono io… Le solite
cose,insomma!
RINA: Veramente, mi piacerebbe sapere perché non mi lasciano mai in pace! Scommetto che sei un drago e che hai bisogno del mio aiuto perché il mondo è in pericolo! Le solite cose, come hai detto tu prima.
RAGAZZA: Mi sembri un po' confusa ,quindi vedrò di parlare chiaro (anche se credo che il tuo amico non capirà una parola)! Prima di tutto io non sono un drago, ma un demone, quindi sei pregata di non fare più affermazioni simili così alla leggera! Secondo: il mio nome è Alythia, e per quanto ne so io il mondo non è in pericolo, o almeno non ancora. Ho solo bisogno del tuo aiuto per recuperare un pericoloso oggetto magico.
RINA: Hai detto oggetto magico? E magari è anche prezioso?
ALYTHIA: Sì, ma non nel senso che intendi tu.
RINA: Di che cosa si tratta?
ALYTHIA: Della Secret Claire Bible. Ti è familiare?
RINA: Questo è impossibile. Ne esistono solo delle copie, perché l'originale è andata distrutta, nessuno può saperlo meglio di me!
ALYTHIA: OK, a questo punto credo di doverti raccontare qualcosa. Dunque, forse non tutti (anzi, veramente quasi nessuno!) sanno che la Claire Bible è stata creata sulla base di un sacro testo di magia preesistente ed anche di qualità superiore ad essa. Venne creato da un potente mago di una razza ritenuta scomparsa e conteneva incantesimi di molto più potenti del tuo Dragon Slave e anche del Giga Slave.Inutile dire il mago in questione era tutt'altro che buono e che aveva intenzione di usare il suo potere per conquistare il mondo…
RINA: Ma che idea originale… Comunque quel libro dev' essere MIO! Non ammetto che qualcuno possa usare degli incantesimi più forti dei miei.
ALYTHIA: Non è così facile. La Secret Claire Bible andò perduta durante una guerra più di dodicimila anni fa e il mago che l' aveva creata scomparve nel nulla assieme al suo popolo. E c'è un' altra difficoltà! La S. Claire Bible era anch' essa dotata di poteri e poteva trasformarsi in ciò che voleva, quindi potrebbe essere dovunque!
RINA: Ma tu perché la stai cercando?
ALYTHIA: Perché ho saputo che qualcuno la sta cercando, e se quel qualcuno la trova prima di noi allora il mondo ha i giorni contati. Io ho il compito di trovarla e distruggerla.
RINA: Chi mi assicura che tu non voglia quel libro magico per aiutare i demoni a conquistare il mondo?
ALYTHIA: Posso solo dirti che in quel libro parecchi incantesimi potrebbero spazzare via tranquillamente Demoni, Draghi, Umani… Così come tutte le altre razze e il mondo intero, se è per quello.
RINA: Ma non potresti salvare il mondo da sola? Io l'ho già fatto tre volte, non sono mica Batman!
ALYTHIA: Un po' di aiuto fa sempre comodo! E poi, ormai sei un esperta, no? Se hai già salvato il mondo tre volte, una quarta non ti costerà poi molto!
RINA: Già, in fondo che cos'altro avevo da fare? Volevo rilassarmi, mangiare, rapinare i ladri di passaggio e divertirmi con i miei incantesimi… Ma il mondo è più importante, vero?
ALYTHIA: Se vuoi vivere, sì! E io sinceramente ho ancora parecchi millenni davanti a me, pensa che ho solo 12000 anni!
RINA: (con la goccia) Già, che cosa vuoi che siano 12000 anni?! Figurati io che ne ho 17…
GUIDO: Scusa, Rina, ma io quanti anni ho?
RINA: Se devo giudicare dal dubbio funzionamento del tuo cervello, 2 o 3, al massimo!
ALYTHIA: Guarda che così offendi i bambini di 2 o 3 anni!
RINA: E allora? Tanto non sono qui! A proposito, c'è una cosa che vorrei chiederti…
ALYTHIA: Dimmi!
RINA: Se sei un demone, sicuramente conosci Xellos, quindi perché non hai chiesto a lui come trovarmi? Anzi perché non lo hai portato con te? Dopotutto ha contribuito a salvare il mondo, e poi sembra che sappia sempre tutto!
ALYTHIA: Ho sentito dire che Xellas stava per affidargli un'importante missione, ma tutto il resto, per usare le sue parole, è un segreto.
GUIDO: Rina, chi è Xellos?
Rina e Alythia caddero a terra con la goccia. Guido rimase a guardarle con aria perplessa, chiedendosi che cosa mai avesse detto di male.
RINA: Allora, quando si parte?
ALYTHIA: Domani mattina. Oggi è già troppo tardi.
RINA: Posso almeno sapere dove si va? Sempre che non sia un segreto…
ALYTHIA: Prima di tutto, dobbiamo fermarci a Sailoon.
RINA: A Sailoon? E perché?
ALYTHIA: Diciamo che devo controllare una cosa… Ma, per ora, non sono affari tuoi!
Ecco lo sapevo! Pensò Rina. I demoni sono tutti uguali: non mi dicono mai niente, per loro o è tutto un segreto, o non sono affari miei!
GUIDO (Tra sé e sé): Il nome Sailoon mi è familiare… Chissà dove l' ho già sentito …
|
|