IL LIBRO SEGRETO
capitolo 02
SPIRITO DI SACRIFICIO. OUITHRA.

Amelia si stava annoiando, la vita da principessa consisteva più che altro nel firmare carte, partecipare a feste e ricevimenti, viaggi diplomatici…Insomma è vero che doveva servire la giustizia, ma preferiva farlo in modo attivo, e poi in fondo Rina e Guido le mancavano! (Bhè, sì, le mancava di più Zel, ma questa è un'altra storia…).
Inoltre anche Xellos avrebbe avuto bisogno di lei: chi gli avrebbe tenuto delle così belle, interessanti, meravigliose e soprattutto GIUSTE conferenze sulla pace nel mondo, l'importanza della giustizia e la bellezza della vita e del bene? Quanto a Filia era già orientata nella giusta direzione, anche se aveva bisogno di qualche perfezionamento perché era decisamente troppo irritabile. Ultimamente però, doveva essere sicuramente migliorata visto che doveva prendersi cura del piccolo Vargard e, si sa, avere un bimbo per casa in genere addolcisce la gente…
La principessina era così immersa nei suoi pensieri, che non si accorse di essere sul ciglio di una piccola scarpata e così non poté evitare di cadere rovinosamente. Fortunatamente, la sua discesa libera venne fermata bruscamente e dolorosamente da un cartello di legno. Meno male che sono abituata alle cadute! Pensò Amelia, ancora a terra stordita dalla botta, ma se non altro viva e vegeta. La ragazza stava ormai per rialzarsi, rassegnata, quando si sentì afferrare per le spalle, mentre una bimba dalla voce piuttosto acuta le dilaniò i timpani.
BIMBA: Oh no! Che cosa ho fatto, ètuttacolpamia! E adesso cosa faccio, sono solo una povera bimba sola e abbandonata! Questa povera ragazza deve essere svenuta…
Detto questo, la bimba cominciò a schiaffeggiarla energicamente, forse nel tentativo di rianimarla. Amelia che non era affatto svenuta cominciava a trovare la situazione alquanto irritante, ma visto che si trattava di una bambina innocente si impose di restare calma.
AMELIA (dimenandosi per evitare i ceffoni): Sto bene, sto bene! Sono solo caduta.
BIMBA: Oh santo cielo! Quanto mi dispiace! Non so davvero come scusarmi.
AMELIA: Ma non devi! Sono caduta io. Certo, potevi evitare di mettere un cartello in mezzo alla strada, però dato che sei solo una bambina ti perdono.
BIMBA (guardandola con gli occhini) : Oh non so come ringraziarti!! Come sei buona e gentile!!
AMELIA: Ma che cosa ci fa una bimba così carina e così piccola da sola in mezzo alla strada?!
La bimba, che doveva avere quasi otto anni, aveva lunghi capelli rossi e due occhini di un azzurro così cristallino che sembravano fatti di vetro. La piccola si avvicinò al cartello che poco prima aveva opportunamente frenato la caduta di Amelia, e lo indicò con la manina. La principessa, incuriosita e desiderosa di aiutare la bambina che sembrava in difficoltà, si avvicinò e cominciò a leggere.


Cercasi eroe o perlomeno persona coraggiosa (possibilmente con esperienza alle spalle) disposta ad aiutare villaggio in difficoltà.


AMELIA: E nessuno si è fermato ad aiutarti? Che egoisti! Vedono una bimba tutta sola che ha bisogno di aiuto per salvare la sua gente e neanche la degnano di uno sguardo!
BIMBA: A dire il vero qualcuno si è fermato, ma tutti volevano una ricompensa e visto che il nostro è un villaggio povero non possiamo permettercelo!
AMELIA: Bene, visto che nessun'altro vuole ti aiuterò io, dammi solo il tempo di avvertire mio padre…Naturalmente sarai mia ospite al castello.
BIMBA: Hai un castello?
AMELIA: Certo, io sono la principessa Amelia di Sailoon, la paladina della giustizia, la protettrice della libertà che ha consacrato la sua vita alla lotta contro ogni malvagità e…
BIMBA: Bhè, io invece sono solo una bimba e mi chiamo Ouithra.
AMELIA: Che nome insolito!
OUITHRA: In effetti non sono di queste parti, il mio villaggio è molto lontano da qui. I miei amici mi hanno accompagnato fino a Zefilia ed è là che ho cominciato a cercare aiuto, ma non ho avuto molta fortuna.
AMELIA: Cosa intendi?
OUITHRA: Ecco, sulla strada ho incontrato tre persone e una era davvero molto scortese: aveva i capelli rossi come i miei e mi guardava con certi occhiacci!! Comunque si è fermata davanti a me dicendo che dovevo levarmi dai piedi perché ostruivo la strada. Poi mi ha spinto di lato senza nemmeno leggere il mio cartello ed è andata avanti con i suoi amici come se niente fosse.
Si tratta senz' altro di Rina! Pensò Amelia. Certo che è davvero ingiusta! Appena la vedo gliene dico quattro!
AMELIA: Senti, Ouithra, puoi descrivermi gli amici di quella "ragazza scortese"?
OUITHRA: Uno era un ragazzo alto e biondo, ma non aveva l'aria molto sveglia…
AMELIA: E l'altro?
Amelia sperava in cuor suo che fosse Zelgadiss e dopo tutto chi altri poteva essere?
OUITHRA: L'altra, vorrai dire!
Amelia cadde a terra sconfortata.
OUITHRA: Tutto bene?
AMELIA: Potrei stare meglio, comunque sono abituata alle cadute.
OUITHRA: Come ti stava dicendo, l'altra era una specie di dark lady, una tipa tutta vestita di nero con i capelli scuri e un' aria tutt'altro che rassicurante.
Decisamente quella ragazza sta degenerando, pensò Amelia. Adesso oltre ad essere scortese e maleducata frequenta persone molto dubbie…Dopo tutto quella potrebbe anche essere un demone, vista la descrizione.
AMELIA: Ho preso una decisione!
La principessa alzò solennemente il dito indice al cielo.
OUITHRA (a bassa voce): Questa ragazza è davvero strana…Inquietante direi!
AMELIA: Hai detto qualcosa?
OUITHRA: Noooooo! Niente, niente! Allora, cosa hai deciso?
AMELIA: Visto che l'unione fa la forza, ritengo che dovremmo andare a cercare Rina, Guido e la dark lady e chiedere loro di venire con noi. Così potrò portare a compimento ben due missioni: salvare il tuo villaggio e riportare Rina sulla retta e sacra via della giustizia di cui sta travalicando pericolosamente i limiti!
Ouithra sbiancò. Quella doveva sicuramente essere impazzita, in questo modo rischiava di mandare all'aria tutto il suo piano…D'altra parte sembrava piuttosto difficile farle cambiare idea, perciò non le restava che rassegnarsi e aspettare sperando per il meglio.
OUITHRA: Ma …come facciamo a convincerla? Mi è sembrata piuttosto decisa sul fatto che non voleva saperne di me e delle mie assurde richieste. E poi tu come fai a conoscerli?
AMELIA: Bhè, sai, abbiamo salvato il mondo insieme quelle due, tre volte…Poi ognuno è andato per la sua strada anche se sembra che siamo sempre destinati ad incontrarci, quindi perché stavolta dovrebbe essere diverso? E poi credo di sapere come convincere Rina.
OUITHRA: Ci vorrà molto? Il mio villaggio è molto lontano!
AMELIA: Abbiamo tutto il tempo, non preoccuparti. So a chi rivolgermi! Ora che ci penso, non mi hai ancora detto che cosa è successo alla tua povera gente…
OUITHRA: Te lo spiegherò quando avremo convinto i tuoi amici.
AMELIA: Come vuoi! Adesso visto che abbiamo poco tempo faremmo meglio ad andare al castello, così possiamo prepararci ad accogliere Rina…
Amelia aveva già in mente un piano per convincerla, e anche se la storia della dark lady la preoccupava un po' era sicura che in qualche modo avrebbe risolto il problema.
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