Xenia aveva finalmente finito il suo gelato, e di conseguenza lo
avevano finito anche Philia e Xelloss, dato che il loro era grande
neanche un decimo del suo.....ora se ne stavano seduti in silenzio
a riposare per la scarpinata del pomeriggio...seduti su quelle panchine.
D'un tratto Xelloss ebbe un sussulto.
Portò la mano alla tempia per capire che cosa era stato.
Philia se ne accorse, e si chinò leggermente verso di lui.
PHILIA: che c'è?
Xelloss guardava fisso il pavimento della piazza, tenendosi la tempia
destra.
Poi sentì un'altra fitta come quella che aveva avuto poco
prima.
A quel punto si alzò, con gli occhi aperti, fissi.
Scheela notò quella reazione di Xelloss , si alzò
e andò velocemente verso di lui
SCHEELA: Xel!....
Xelloss la guardò
Scheela rimase in silenzio per qualche attimo, guardandolo poi....
SCHEELA: ...lui..?...
Prima che potesse rispondere , la voce del suo master lo chiamò
mentalmente
ZELAS: Xelloss, vieni qui!
XEL:...la sincronizzazione...
ZELAS: non potrei neanche chiamarti, se lui se ne accorge.......sbrigati!
Xelloss afferrò Philia per il braccio e la teletrasportò
con lui prima che se ne accorgesse.
Sangue..
Questa fu la prima cosa che vide
Un grido...
Questa la prima cosa che sentì...il grido di una voce famigliare.
Zendaru venne sbattuto violentemente contro il muro della grande
stanza in cui Xelloss l'aveva teletrasportata.
L'aveva già vista...la stanza del trono di Zelas, ma non
fece molto caso a dov'erano quanto a quello che stava succedendo.
Dynast!
Quello era Dynast.....ma perchè??.
Philia corse verso Zendaru, che giaceva semi inconscio sul freddo
pavimento di marmo nero, dopo l'ultimo incantesimo del demone superiore,
che lo aveva scaraventato contro il muro, per poi ricadere sul pavimento..
Non era stato il primo incantesimo che si prendeva in pieno.
Philia distolse lo sguardo con raccapriccio da una profonda ferita
all'addome di Zendaru, poi decise di applicagli un lembo di stoffa,
per impedire almeno alle interiora di fuoriuscire, si strappò
un pezzo di gonna e lo fasciò.
Xelloss era in piedi in mezzo alla stanza,con gli occhi aperti,e
guardava Dynast
Dynast si volse verso di lui
DYNAST: bhè?...hai sentito che il fratellino era in pericolo?..
Poi si volse verso Zelas, che era seduta sul suo trono a guardare
la scena, mentre fumava una sigaretta.
DYNAST: o l'hai chiamato tu?
Zelas spirò un filo di fumo
ZELAS: e per far che?....per portarmi un drago in casa?
E volse il suo sguardo verso Philia, che cercava di rimettere in
piedi Zen
Dynast guardò Zendaru
DYNAST: non ho ancora finito con lui...
e castò un incantesimo per lui molto semplice, da scagliargli
contro
Xelloss si teletrasportò davanti a Zen e castò una
barriera, la più potente che conosceva.
Lo scoppio fu assordante.
Il suo bastone cadde per terra...e anche lui, in ginocchio.
PHILIA: Xelloss!
ZELAS: ehi......Dynast-chan....non rovinarmi il subordinato....prenditela
solo con il tuo.....
Dynast non abbassò il braccio per castare un altro incantesimo
e non volse neanche lo sguardo
DYNAST: allora digli di togliersi dai piedi
Zelas rimase in silenzio per alcuni secondi, poi strinse leggermente
la presa sul suo filtro...
ZELAS: Xel....togliti
Xelloss aprì gli occhi
XEL: m..master....
ZELAS: esegui ciò che ti ordino...
Xelloss guardò Dynast, poi chinò il capo e riprese
il suo bastone, si alzò in piedi e andò verso Zelas
Giunto in prossimità del trono si inginocchiò
XEL: mi perdoni se le ho mancato di rispetto master.
e le baciò la mano.
Dynast lo guardò di soppiatto poi reincentrò la sua
attenzione verso Zendaru, che ancora non si reggeva in piedi, neanche
trattenuto da Philia
DYNAST: togliti, drago.
Philia alzò lo sguardo verso il demone superiore
Poi si alzò in piedi e schermò Zendaru con il proprio
corpo
PHILIA: no!
Xelloss la guardò, e sorrise.
Aveva capito.
Dynast era sorpreso e alquanto contrariato.
PHILIA: potete anche obbligare Xelloss a fare quello che volete,
ma voi non siete i miei superiori!, io non mi tolgo di qui!!
Zelas sorrise leggermente.
PHILIA: ....avete bisogno di me
DYNAST: togliti immediatamente da lì!!!!
e lanciò un incantesimo verso di lei
Philia chiuse gli occhi.
Xelloss balzò in piedi guardando fisso con gli occhi spalancati
Philia e Zen.
Un'esplosione echeggiò nella Wolf Pack island.
L'esplosione fu violenta, ma le mura di quella stanza erano state
protette da incantesimi molto potenti che le impedivano di infrangersi.
Quando la polvere si diradò, Philia era ancora in piedi.
Dynast non l'aveva potuta colpire
Era vero, avevano bisogno di lei.
E di conseguenza, Zendaru era ancora vivo.
Philia riaprì gli occhi, quando si rese conto di non aver
subito danni per quel motivo, riprese coraggio e parlò adiratamente
contro Dynast.
PHILIA: non so che cosa tu abbia contro Zendaru, e non so che cosa
lo abbia spinto a venire qui, so solo che adesso mi teletrasporto
via, e lui viene con me.
Philia si volse verso Zendaru e lo aiutò di nuovo ad alzarsi.
Poi guardò Xelloss.
E sparì.
Dynast stava stringendo i pugni, mentre osservava dissolversi il
drago nel teletrasporto.
Poi si girò verso Xelloss.
Infine verso Zelas.
Poi sparì anche lui.
Philia si teletrasportò nella piazza da cui era stata teletrasportata
via da Xelloss pochi minuti prima.
Appena Scheela vide Zendaru reggersi a malapena in piedi, sanguinante
e aiutato da Philia gli corse incontro.
SCHEELA: Zen!...mio Dio! Zen!!....
Zendaru era appena cosciente ma riconobbe subito Scheela.
Scheela cercava di aiutare Philia a reggerlo in piedi.
Xenia si avvicinò a Zen con gli occhi sbarrati, poi guardò
Philia
XENIA:.....e....e Xel?
PHILIA: sta bene, sarà qui tra poco.
SCHEELA: Zen...che hai fatto!...Zen....
Zendaru sollevò la mano sinistra, accarezzò il viso
di Scheela....
ZEN: sono ancora vivo.....
e le sorrise, poco prima di cadere inconscio.