XEL:E' inutile!! non capisci??? dobbiamo continuare il viaggio,
prima che l'entità torni a farci visita e ci ammazzi tutti!
Xelloss stava ripristinando il mantello come era sempre stato, essendo
ormai i suoi poteri tornati del tutto e la ferita rigenerata.
PHILIA: io non voglio partire senza Zendaru!
XEL: m....ma.....ma che stai dicendo?? potrebbe anche non tornare!
Philia si zittì......
sì...lo sapeva...poteva anche non tornare ma.....
PHILIA: non ne siamo sicuri
XEL: io ....si
Philia alzò lo sguardo verso Xelloss
PHILIA: cosa?
XEL: non abbiamo mai perso il contatto telepatico, nemmeno quando
era nella terza dimensione....quindi penso che sia inutile stare
qui ad aspettarlo.
Philia aveva gli occhi spalancati per quella notizia
Poi qualche lacrima scese sul suo viso
e abbassò lo sguardo
PHILIA: ...non...non voglio più perdere persone a cui voglio
bene ...Xel...dimmi che è vivo.....anche se non è
vero...prima Scheela, poi Zendaru......lo sò che per tè
è più difficile...era tuo fratello...ma mi ci ero
affezionata....
Xelloss si sentiva un pò fuori luogo......in fondo non gli
piaceva vederla piangere....
Le mise le mani sulle spalle
XEL: senti, non sono sicuro che sia morto, è la verità,
ma non possiamo rischiare di aspettarlo e rimanere qui
Philia alzò lo sguardo a guardarlo
Era strano ma....
sembrava sincero
Philia si asciugò le lacrime con il dorso della mano e fece
cenno di si con la testa
PHILIA:...d'accordo...partiamo...se è vivo ci raggiungerà
vero?
XEL: è sempre in mezzo alle scatole, quindi penso proprio
di si..
Philia sorrise un poco
Dopo poche ore erano al portone del castello di Saillune e stavano
salutando Amelia
PHILIA: mi dispiace, ti abbiamo procurato solo guai, e invece volevamo
solo farti visita
AMELIA: ti ho detto che non devi preoccuparti, il mercato ormai
sarà già quasi stato ricostruito e anche se mi dispiace
immensamente per tutta quella gente innocente, non posso certo farvi
pesare una colpa che non avete, inoltre il castello sarà
presto ricostruito...ma tu mi devi promettere una cosa Philia, che
alla fine di questa missione ritornerai qui per salutarmi, promettimelo
PHILIA: certo, prometto che porteremo a termine la missione e che
torneremo...entrambi
e guardò Xelloss
Xelloss mise le mani dietro la testa
XEL: bhè...se Zelas-sama mi dà un giorno di vacanza
si potrebbe anche fare...^_^
Philia si rigirò verso Amelia
Amelia stava guardando il cielo che minacciava pioggia
AMELIA:siete sicuri di voler partire con un tempo come questo?...
sembra che tra poco debba piovere
XEL: prima partiamo meglio .....
Xelloss era diventato pallido di colpo e aveva aperto gli occhi
Philia lo stava osservando preoccupata
Xel aveva messo il dito indice sulla tempia destra
XENIA: Zen??!
Xelloss rimase in silenzio per alcuni secondi
poi alzò lo sguardo verso la strada davanti a loro
tutti guardarono verso quella direzione
Zendaru comparve
tra le sue braccia il corpo di Scheela
il suo sguardo vaquo
aveva ferite gravi e non ,sparse per tutto il corpo, e il suo volto
era inespressivo come lo sguardo
Tutti erano immobili aspettando un suo gesto
non aveva più forze in corpo
vacillò, poi Xelloss lo prese al volo prima che cadesse a
terra
AMELIA: venite! portiamolo dentro!
Zen guardò Xelloss
ZEN:......Scheela...............seppelliscila............ti prego
poi perse conoscenza.
Due giorni dopo erano ancora a Saillune
Zendaru non si era ancora svegliato e Xel cominciava a pensare che
non lo avrebbe fatto mai
Xenia e Philia invece si alternavano al suo capezzale, la notte
e il giorno , aspettando il suo risveglio
Xelloss stava passeggiando in uno dei tanti corridoi del castello,
e intanto pensava
XEL: posso capire Xenia...ma a Philia che importa?......non capirò
mai bene i sentimenti...amicizia, affetto,amore....mah....
Poi si fermò davanti ad una porta....
camminando camminando era arrivato davanti alla stanza di Zendaru
Pensò di entrare a fare compagnia a Philia, a quell'ora della
notte era il suo turno
Bussò e poi, non sentendo risposta entrò
XEL: Philia?
Da parte al letto dove giaceva Zen , seduta su di una sedia e appoggiata
al letto, c'era Philia..
...dormiva
L'unico rumore nella stanza era il continuo picchiettare della pioggia
sul vetro della finestra
entrò e richiuse la porta stando attento a non svegliarla
Stette in piedi, in silenzio ad osservarla, poi spostò la
sua attenzione su Zendaru
Un'altra volta il loro contatto telepatico si era interrotto
Era strano
Ma forse era solo perchè era svenuto
Prima di uscire si tolse il mantello e lo mise sulle spalle di Philia..
..faceva freddo quella notte
Il mattino dopo....o meglio...all'alba...tutto il castello venne
svegliato da Xenia che si precipitava nelle stanze a svegliare tutti
Il primo a sperimentare questa nuovo tipo di sveglia fù Xelloss
La porta si spalancò quasi finendo via dai cardini e Xenia
entrò ad una velocità impressionante
si precipitò in camera e prese per il colletto del pigiama
Xelloss , che ormai, grazie a Philia, aveva ripreso il vizio (così
lo definiva lui) di dormire
XENIA: Zendaru si è svegliato Xel!! è vivo!! ^_^ ahhh
sono contenta!!
*gocciolone*
XEL: d-...d'accordo...ma ti sembra il modo di svegliare la gente?
Xenia non lo stava neanche ascoltando era troppo presa dalla bella
notizia
XENIA:^_^ ah, Xel! non immagini com'ero in pena!! devo dirlo a tutti...
e scappò via dalla stanza così come era entrata.
-silenzio-
*gocciolone*
XEL: ma dimmi te.............va bhè...alziamoci......tanto
ormai chi dorme più....
Subito dopo Xenia rientrò nella stanza
XENIA: Xel! mi stavo dimenticando!, vai da lui eh!?!...e cerca di
consolarlo un pò....si è svegliato da venti minuti
e non ha ancora detto niente....
XEL: bhè...per lui è strano....
Xenia non lo sentì neanche , era già uscita correndo
dalla stanza
in questo modo tutti al castello si alzarono alle quattro del mattino
XEL: ma porca miseria...proprio quando è ora di dormire
si deve svegliare quello là?
Xelloss stava così dicendo, mentre sbadigliava e camminava
per il corridoio diretto verso la stanza di Zen
Arrivato in prossimità della camera si accorse di Philia
Era appoggiata alla porta e stava sbadigliando
in mano aveva il suo mantello
XEL: buongiorno....oppure sarebbe meglio dire buonanotte a quest'ora?....
Philia lo guardò
PHILIA: sapevo che saresti stato il primo a venire qui....
XEL: bhè...per il semplice fatto che sono stato il primo
a essere sbattuto giù dal letto....
PHILIA: comunque sia , grazie
e gli porse il mantello
PHILIA: questa notte non eri stato svegliato da nessuno, eppure
sei venuto qui
XEL: giravo per i corridoi e mi sono trovato qui per sbaglio, cambiando
discorso.....come stà? Xenia mi ha detto che non parla...
PHILIA: effettivamente non ha detto una parola, non sò da
quanto tempo si è svegliato, io mi ero addormentata , ma
da quando mi sono svegliata io saranno passati venti minuti ,un
quarto d'ora....e non mi ha detto niente...neanche un ciao....
Philia parlava senza guardare Xelloss , ma nel vuoto
PHILIA: posso capirlo....è stato un trauma per lui
Xelloss si era rimesso il mantello
XEL: bhè...io entro....se non mi saluta lo picchio ok? ^^
PHILIA: Xel..!.......
XEL: eh..dai! ^^ stavo scherzando! ^^
e richiuse la porta dietro di se
Zendaru se ne stava sdraiato immobile nel letto, supino.
Lo sguardo perso nel vuoto
Nessuna reazione quando Xelloss entrò nella stanza
forse non se ne accorse neanche, perso com'era nei suoi pensieri
Il contatto telepatico era ristabilito e Xel poteva sentire e vedere
quello che passava nella testa del fratello
Xelloss si avvicinò al letto e si sedette sul lato
XEL: perchè ti fai male da solo?
Zen non ebbe reazione, ma telepaticamente Xelloss capì che
lo aveva sentito
XEL: non dico di dimenticare tutto, ma non continuare a girare il
coltello nella piaga...non serve a nulla
Zen sospirò, e chiuse gli occhi
ZEN: per cosa continuo a vivere?
-silenzio-
XEL: per te stesso?
Zen non rispose ma fece una smorfia
XEL: uhm....bhè...allora per la promessa fatta a Scheela
Zen sgranò gli occhi e si lanciò a sedere nel letto,
per avvicinarsi al fratello
ZEN: che ne sai tu della promessa?!? cosa diavolo fai?! te ne vai
in giro per la mia testa e nei miei ricordi senza permesso?!..ahhgh!!
XEL: deficiente! stai fermo! sei ridotto uno schifo......
Xelloss lo aiutò a rimettersi sdraiato
ZEN: grazie....lo sapevo già...ahia...
XEL. non dovevi usare al massimo quella spada...
ZEN: non cambiare discorso, che ne sai tu della promessa che ho
fatto a Scheela?...come mai te ne sei andato in giro per la mia
mente??
XEL: Bhè...l'ho sempre fatto....
*gocciolone *
Zen girò la testa sul lato , dalla parte opposta di Xelloss
ZEN: non dirlo a Xenia....
XEL: non ci penso neanche
Xelloss si alzò e si avviò alla porta
Zendaru lo chiamò, e Xelloss si girò
XEL: che c'è?
ZEN:...non intendo portarti via Xenia....devo solo proteggerla
Xelloss abbozzò un sorriso al fratello e uscì dalla
stanza
Zendaru chiuse gli occhi
ZEN:.certo che se la proteggo come ho fatto con tè Scheela.....è
meglio che sia Xelloss la sua guardia del corpo......
Zendaru sprofondò il viso nel cuscino e cominciò a
piangere in silenzio, supplicando l'anima di Scheela di perdonarlo...
perchè era colpa sua....
non aveva saputo proteggerla.....
All'uscita della stanza Philia era ancora lì, ed era stata
raggiunta da Xenia
Appena Xelloss uscì venne assalito di domande da entrambe
XENIA: come stà?? con tè ha parlato?
PHILIA:ha bisogno di aiuto per rigenerarsi?
XEL: asp-aspettate! una alla volta, allora...come stà?...diciamo
bene...anche se non è vero, perchè si sente colpevole
della morte di Scheela, ha parlato?...sì, ha abbozzato qualche
cosa , ...e non ha bisogno di magia bianca per rigenerarsi Philia.....quindi
se non si sente bene lo aiuto io
XENIA. ma...perchè si sente colpevole?
XEL: immagino che sia perchè doveva starle al fianco e invece
è corso da me
PHILIA: ma è assurdo! non stavi bene e sei suo fratello!
è logico che-
XEL: vallo a spiegare a lui !....e poi ....bhè l'ha vista
morire...e non è una bella cosa...o almeno credo...
PHILIA. come almeno credo?!?!? è terribile!!!
*gocciolone*
XEL: ah..ehh......bhè..non prendertela tanto...non me ne
intendo un gran chè di queste cose ^^;;.......
PHILIA:....ufh...bhè, adesso possiamo entrare?
XEL: no
XENIA. come no??
XEL: non credo che sia il caso
PHILIA:.......forse Xelloss ha ragione.......lasciamolo in pace
Nella notte....
Un grido di dolore che gli lacerava il cuore
Un grido famigliare
ZEN: Scheela!!!
Zendaru si era svegliato un'altra volta urlando, nel cuore della
notte,sempre lo stesso nome
....il suo nome
si mise la mano sulla fronte madida di sudore
e rimase seduto nel letto per un po
in silenzio
erano passate ormai tre settimane da.....
...da quel giorno...
Avevano ripreso il viaggio, anche se non era completamente guarito,
infatti si sentiva bene
almeno fisicamente......
Non era stato di molta compagnia nel viaggio, se ne rendeva conto
anche lui, ma non poteva farci niente
Non era mai stato così disperato, i giorni si succedevano
senza che lui riuscisse a viverli.....
quel giorno....
...quel giorno era morto anche lui
Quando era stato esiliato nella terza dimensione non era stato così
terribile perchè sapeva...era sicuro , che da qualche parte
lei era viva, che si divertiva, magari che lo pensava e che se anche
qualche volta era triste...
... era pur sempre viva....
Prese una sigaretta e se l'accese
poi andò alla finestra e guardò la notte
Dopo poco guardò il letto, e gli sembrò di vederla,
lì, che dormiva tranquilla
con quell'espressione dolce e felice,
quell'espressione che aveva sempre quando erano insieme
Quante volte l'aveva osservata dormire?
non ricordava...
Perchè non era rimasto lì con lei?
l'avrebbe potuta aiutare, avrebbe potuto castare un incantesimo,
o usare la spada, o anche schermarla col suo corpo
Non gli interessava morire se lei poteva continuare a vivere
perchè.......
.......che cos'era vivere senza lei?
Tristezza infinita.