LOVE STORY IN 5 CAPITOLI
capitolo uno
BUON NATALE
— Lina-San non hai mai sentito parlare di una festa chiamata "Natale"? E' una festa celebrata durante questo periodo dell'anno, in un altro mondo"— mi dice Xellos. E' un freddo giorno d'inverno e tutto ciò che voglio è rintanarmi nel mio letto e avere un po' di deliziosa cioccolata calda. — No, mai sentita — rispondo. Faccio per alzarmi dal mio posto in Caffetteria ma Xellos mi afferra una mano e mi rimette a sedere. Lo fisso per un momento prima di sedermi di nuovo. — Non t'interessa conoscere le festività che sono legate ad esso? — Xellos sorride e mi guarda per qualche istante. Sono quasi interessata ma è difficile fidarsi delle informazioni di Xellos. Annuisco pensando che si offenderà se non lo ascolto.
— Bè, in origine il Natale era il giorno della nascita del figlio di Dio —
— Stai parlando di una festività che celebra un DIO??— lo interrompo sorpresa. So per esperienza che a Xellos non piacciono gli dei. — Vedi....a Zelas piace qualsiasi cosa sia inusuale e quando ha sentito parlare di feste è diventata pazza come te Lina — dice ridendo — Bene torniamo alla storia. All'inizio la festa era solo per un gruppo di religiosi che credeva in Cristo, il Signore. Ma molti anni dopo divenne anche una festa durante la quale le persone ricevono regali —.
— Regali ? — ripeto l'ultima parola di Xellos. Questo suona bene. Mi è sempre piaciuto ricevere regali, in qualsiasi occasione. — E da chi si ricevono i regali ?— chiedo.
— Bè..principalmente da parenti, amici....e....— le parole di Xellos si fermano qui. Penso che mi vede intrecciare nervosamente le mani in previsione di un regalo perché esclama — Lina-San io ti ho già dato i talismani —.
— Correzione: tu mi hai VENDUTO i talismani. Posso avere un regalo?? — domando con due occhi rotondi e innocenti — Per favore — aggiungo poi con la voce più dolce che riesco a fare. Xellos sospira e risponde alla mia domanda — Penso che ti darò qualcosa ma solo la sera di Natale —.
— Perché ? — commento — Io voglio un regalo ora !! —.
— Lina non è ancora Natale. La vigilia di Natale è domani, così domani ti darò il regalo —
— Davvero ? — chiedo poiché voglio conferma che mi darà il mio regalo di Natale
— Davvero mi farai il regalo di Natale ? —
— Si...ad una condizione però — Dice Xellos portando l'indice davanti alla bocca — Devi passare la vigilia di Natale con me. Siamo d'accordo ? —
— Certo — rispondo. Gli tendo la mano e stringo la sua per sigillare l'accordo. Mi sento fortunata: avrò una cena e un regalo.
— Dove dovrebbe essere la cena ?—
— C'è qualche posto elegante dove ti piacerebbe andare, da quando siamo qui a Seillune?— mi domanda. Ci penso e annuisco. Mi viene da pensare che non sono andata in nessun posto elegante da quando sono qui. — Ok domani alle 18.00 per favore troviamoci qui — annuisco e lo saluto — Allora ci vediamo. Se andiamo in un ristorante raffinato di Seillune ho bisogno di un vestito adatto. Ciao !! — muovo la mano per salutarlo ed esco dalla Caffetteria.

Sto frugando nella mia borsa personale per trovare qualche gioiello che stia bene col vestito rosso che mi sono comprata il giorno prima quando Amelia entra nella stanza. — Lina-San, sai come si legge questo ? — domanda e mi porge un libro. Lo prendo e lo osservo. — Dove? — Amelia mi indica un piccolo passaggio — Oh questo....dice: " Silent Night, Holy Light, All is calm, All si Well "— le dico passandole il libro — A cosa serve ?—
— Oh è un libro di canzoni. L'ho trovato nella grande libreria di Seillune— Poi nota che indosso un vestito rosso e che sono ingioiellata — Stai andando da qualche parte Lina-San?—
— Si. Vado alla cena di Natale con Xellos. Sarò di ritorno verso le dieci o le undici, quindi chiederesti per favore al gestore dell'albergo di tenere aperti i cancelli per me ? — Intanto ho trovato una collana con un piccolo ciondolo di smeraldo — Amelia ?— domando quando vedo che non mi risponde.
— Lina-San.....tu hai un appuntamento con XELLOS-SAN !!! — mi strilla, in pratica, nelle orecchie.
— Cosa intendi per "appuntamento" — domando — Vado a cena con Xellos perché mi ha invitata, perché dovrebbe diventare un appuntamento? —
— Lina-San se tu hai pianificato di passare un po' di tempo con un amico e di andare a mangiar fuori con lui.....questo è un appuntamento!!!! — replica lei.
— Non essere sciocca — rido — Se questo fosse un appuntamento, avrei un appuntamento con Gaurry ogni giorno. O ogni volta che sono uscita con Zelgadiss — continuo — Ci sono state delle volte in cui ho mangiato da sola con Zel e con Gaurry ma nessuno li ha considerati appuntamenti —
— Lina-San ti stai agghindando per uscire con Xellos-San, non hai mai fatto una cosa simile con Gaurry-San o con Zelgadiss-San — mi fa notare Amelia
— Si è vero non mi sono agghindata per cenare con Zel, ma l'ho fatto con Gaurry. Ma questo tipo di abito è per quando andiamo in posti eleganti, come oggi. Xellos mi porta in un ristorante raffinato e non posso usare i miei soliti abiti da maga in un posto come quello — Le dico molto logicamente.
— Sei sicura che esci solo per mangiare Lina-San ?? Cos'altro mi stai nascondendo?? — domanda Amelia guardandomi con occhio torvo. — Niente, Amelia. Ieri Xellos mi ha raccontato di una festa in un altro mondo chiamata Natale durante la quale si ricevono regali. Bene, quando gli ho chiesto un regalo Xellos mi ha detto che me ne avrebbe dato uno se fossi andata a cena con lui. Ho accettato ed ora avrò un regalo e una cena— le ripetei la storia.
— E così Xellos ti ha chiesto un appuntamento ? — domanda lei di nuovo.
— NO..e ora esci: devo prepararmi — le grido e la caccio letteralmente fuori dalla stanza. Esamino il vestito rosso che ho comprato il giorno prima e lo indosso. E' un lungo abito attillato con le maniche fatte di un tessuto verde impalpabile. Mette in risalto le mie lunghe gambe e ancor di più il mio corpo snello. Indosso la collana che ho trovato e guardo il mio riflesso allo specchio. Non male.....mi dico. I capelli, che reputo la parte migliore di me, sono piuttosto mossi e hanno un'aria particolarmente soffice. Tutto sommato sono abbastanza carina. Iniziavo ad attendere con ansia l'ora di cena. Adoro essere al centro dell'attenzione e questa è un'occasione da non perdere per farsi vedere. Mi chiedo cosa penserebbero Gaurry e Zel se mi vedessero così. Sicuramente li manderei fuori di testa. Rido all'idea. Mi piacerebbe vedere le loro facce scioccate. Mentre sto pensando questo vedo che la sveglia sul comodino segna le 17:54. — Farei meglio a darmi una mossa — borbotto fra me e me. Esco dalla stanza e scendo le scale che portano in soggiorno. La mia grande entrata provoca un coro di voci meravigliate. Tutta questa attenzione mi fa sentire importante. Vedo che Xellos indossa un elegante abito nero e mi viene incontro sulle scale. Improvvisamente avverto una certa ansia. Xellos mi offre la mano prima che raggiunga la fine della scala e io lentamente vi poggio sopra la mia. Xellos mi accompagna per il resto delle scale e mi porge una rosa rossa con un fiocco bianco. — Grazie — gli dico sorridendo. Mi sorride a sua volta e poi usciamo dall'albergo. Quando ci siamo allontanati abbastanza faccio scivolare il mio braccio intorno al suo. Alzo lo sguardo e osservo il suo viso, adesso posso capire perché Martina era pazza di lui. Proprio come Gourry, ha un bellissimo viso.
— C'è qualcosa sulla mia faccia Lina-San ??— mi domanda girandosi verso di me. Arrossisco e scuoto la testa cercando di trovare un altro argomento di cui parlare. — Dove stiamo andando ?— chiedo, lo sguardo fisso a terra. Lascio che sia Xellos a guidarmi.
— Hai mai sentito parlare dello "Chiffon de Seillune" ? — mi dice Xellos. I miei occhi s'illuminano quando sento quel nome. — Si — rispondo con molto entusiasmo — Quando avevo dieci anni e Neechan ne aveva 15 i miei genitori ci portarono a Seillune con loro e così abbiamo potuto mangiare lì!! Servono uno dei piatti migliori che io abbia mai mangiato. Stiamo andando davvero lì ? —.
— Si Lina-San. Ho fatto riservare un tavolo l'altra sera — annuisce Xellos sorridendo. Ero così felice per quella notizia che avrei potuto mettermi a danzare
— Ti va di andare a ballare dopo cena ? — mi chiede con un sorriso, annuisco e ricambio il sorriso. Sarà divertente!

— Ragazzi che serata grandiosa ! —dico sedendomi su di una panchina del piccolo parco, non c'è nessuno in giro: forse perché è tardi o forse perché è freddo. Di solito se ho freddo entro in un locale riscaldato o lancio una "Fire Ball" intorno, ma ora ho sulle spalle la giacca prestatami da Xellos che mi tiene al calduccio.
— Sono felice che ti sia divertita Lina-San — Xellos mi porge una tazza di cioccolata calda che ha comprato in un negozio qua vicino, poi si siede accanto a me.
— Allora, dov'è il mio regalo ? — gli chiedo girandomi verso di lui. Xellos sorride e mi porge una piccola scatola accuratamente incartata. La prendo e la scarto lentamente. Poi apro la scatolina ricoperta di velluto. All'interno c'è una collana d'oro con un piccolo ciondolo a forma di stella a cinque punte — Grazie....dove l'hai presa ? — chiedo, le mie dita seguono i delicati contorni della stella.
— E' un segreto! — Xellos ripete una delle sue frasi preferite, poi prende la collana dalle mie mani e lentamente me la mette al collo. Quando le sue dite mi sfiorano sento un brivido corrermi giù per la schiena. — Forse rovinerò tutto....ma vedi, tu mi hai portata allo "Chiffon de Seillune", mi hai dato la rosa, mi hai portata a ballare e ora questa collana.....ma io non ho niente da darti. Non ho mai preso in considerazione l'idea di fare un regalo a qualcuno che non fosse mamma, papà o Neechan — dico guardandolo negli occhi, che per una volta sono aperti.
— Lina-San tu mi hai già dato un regalo. Per quanto io possa ricordare la mia vita è sempre stata così noiosa!! Io facevo ciò che Zelas-Sama mi ordinava, ma era troppo semplice, non c'era sfida — Mi sfiora delicatamente la guancia — Mi hai dato qualcosa di interessante. Hai riempito la mia vita. Questo è l'unico modo che ho per dirti grazie.....e..... —
— E ?— ripeto l'ultima parola di Xellos e appoggio il mio viso sulla sua mano calda. E' strano pensare che un demone sia caldo ? Non lo so ma in quel momento Xellos mi dava un forte senso di calore. "Silent Night, Holy Light, All is calm, all is well ": la frase che ho letto sul libro di Amelia mi torna facilmente alla mente. E' perfetta per questa situazione. Xellos allontana la mano dalla mia guancia e mi abbraccia. Sono appoggiata a lui, mi sento così calma e tranquilla. Poi la voce di Xellos mi arriva all'orecchio — Lina-San puoi chiudere gli occhi ? — domanda. Faccio come dice. La mano di Xellos mi solleva il mento e sento qualcosa sfiorarmi le labbra — ...e per dirti addio......amore mio — Sussurra.
Di colpo apro gli occhi. — Xellos ? — mi alzo e mi guardo intorno, ma lui non c'è. — Xellos esci fuori ! Dove sei ? Non è divertente !!! — dico e corro in giro per il parco cercandolo — Xellos — Grido ma c'è solo l'eco della mia voce nella notte. — Xellos —ripeto ancora. La neve inizia a scendere intorno a me e rabbrividisco leggermente. Dio, io odio il freddo. Vorrei che fosse estate. Vorrei essere ancora a Zelfiria. Vorrei picchiare i delinquenti. Vorrei che Xellos fosse qui.
La scatola della collana cade a terra. La guardo e vedo che c'è un biglietto. Solo due parole "Buon Natale".
Il Natale in origine era una festa per celebrare la nascita del figlio di Dio. Le parole di Xellos rimbombano nella mia testa — Ho passato la festa per la nascita di un dio, con un demone. Posso immaginare le scene che avrebbe fatto Philia — sorrido, prendo il fogliolino e lo metto nella tasca della giacca di Xellos. Lo rivedrò, dico a me stessa. In qualunque caso deve tornare a riprendersi la giacca. Lo so. Lo rivedrò di nuovo e quando accadrà, lo sgriderò perché mi ha lasciata tornare a casa da sola. Sorrido mentre torno all'albergo. Intanto asciugo le lacrime che ho versato.
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