| SLAYERS MAGIC | |||
| capitolo 03 PERCHE'? I DUBBI DI FILIA |
|||
|
Filia spinse con forza la pesante maniglia del portone che immetteva direttamente all'altare del Dio Drago. In mezzo alla vasta sala ricavata e costruita scavando in una montagna (come del resto tutto il tempio) vi era una brace enorme dove scoppiettava un fuoco che Filia, da brava e diligente Vestale, sapeva essere acceso ormai da millenni. Il saggio si trovava in fondo alla sala e le dava le spalle; tutta la sua attenzione era rivolta ad una statua alta circa sei metri che si innalzava sovrastando ogni cosa. Filia sapeva che era la rappresentazione del Drago Rosso;un enorme drago con occhi socchiusi che trasmettevano un a saggezza che trascendeva l'esperienza terrena.una delle cose che Filia ancora piccola non si stancava mia di chiedere a sua madre era riguardo a quella lunga e sinuosa coda avvolta intorno al fragile corpo di un camaleonte la cui lingua guizzava viscida fuori dalle fauci spalancate.Il camaleonte ovviamente rappresentava la razza demoniaca; cioè esseri multiformi e particolarmente abili nell'ordire intricate trame (N.d.Narr.:forse ho un po' esagerato). Riguardo a inganni Filia non poté evitare di fare una smorfia mentre nella sua mente appariva chiara e vivida l'immagine di un certo demone di sua conoscenza; Xellos (che lei stessa era solita tra sé e sé definire, quanto meno, machiavellico e trickerrimo,aggettivo coniato apposta per lui), inutile negarlo,le ispirava una rabbia istintiva. La draghetta camminò ad ampie falcate fino a raggiungere il vegliardo e appena gli fu accanto cominciò a studiarlo con calma:non sembrava affatto invecchiato, (ma era possibile più di così?) vesti spesse, barba lunga e candida, il volto segnato dal tempo era serio ma la linea dritta e dura della sua bocca le confermarono ciò che già temeva:c'erano guai, grossi guai!Nonostante si sentisse molto ansiosa, Filia giunse le mani davanti a sé e decise di non spezzare per prima il silenzio;in fondo era lei a essere stata chiamata dall'anziano drago non viceversa. Dopo pochi attimi che le parvero interminabili lo sguardo del saggio incontro quello della ragazza. SAGGIO: "Quanti anni sono passati da quando sei entrata nel sacro ufficio di Vestale?" FILIA (sorpresa): "...Poco dopo la morte di mio padre...ma..." SAGGIO: "Tuo padre sarebbe molto orgoglioso se ora potesse vederti;insieme ai tuoi amici sei riuscita a salvare il mondo intero da Dark Star.Mi rincresce che durante la tua assenza Miria, tua madre, sia annegata nel lago accanto a casa tua in circostanze a dir poco misteriose... Se fossi superstizioso mi preoccuperei,ma -vedi Filia- in realtà non riesco a spiegarmi cosa possa essere successo e non ti nascondo la mia inquietudine. I presagi sono tutti nefasti e anche il mio sesto senso avverte chiaramente una malvagia presenza all'opera,in poche parole io temo che grandi sciagure ci aspettino al varco!" FILIA: "Demoni?!"La domanda le era sorta spontanea e la ragazza non poté trattenersi dal guardarsi cautamente alle spalle; come se temesse che potesse comparire da un momento all'altro un demone pronto ad aggredirla con zanne acuminate grondanti sangue. Il saggio scrollò le spalle. SAGGIO: "Tu più di qualunque altro drago sai che non sempre è demoniaca la fonte dei nostri guai"-e proseguì-"Vargard stesso era sì demone, ma anche drago ed è stato il suo odio a mettere a repentaglio il mondo". Filia preferì non controbattere e attese che arrivasse al punto. SAGGIO: "Qualcosa sta per accadere ma io non posso cambiare gli eventi finché non conosco ciò che ci minaccia. Non nego di aver commesso degli errori in passato,ma quello che desidero è solo il meglio per il mio popolo e sono sicuro che, almeno in questo, i nostri scopi coincidono.Ecco ciò che ti chiedo;cerca delle risposte a domande che ancora non sono state formulate qui c'è l'unico indizio che posso fornirti". Detto ciò l'uomo porse a Filia una pergamena antica accuratamente arrotolata e si diresse verso l'uscita del tempio. La ragazza srotolò cautamente il documento;ecco le poche parole scritte: La speranza viene al crepuscolo della fine ma all'alba del principio della oscurità. Se permarrà scissa dall'intero perirà. Filia scosse la testa. FILIA:"Non ho idea di cosa significhi..." SAGGIO: "Un ultima cosa: recati a palazzo, Luna Inverse vuole vederti subito!" Senza indugiare oltre l'anziano uscì, lasciando la draghetta ancora più confusa. |
|||
|