SLAYERS MAGIC
capitolo 06
IMBOSCATA! AMELIA IN PERICOLO

Amelia per quel ricevimento sfoggiava uno dei suoi abiti da sera preferiti;rosso senza maniche, le lasciava scoperta una spalla avvolgendo la sua figura aggraziata fino alla vita, da qui diversi strati di veli di seta rosa pallido partivano coprendola fino alle ginocchia.In realtà si stava annoiando, ma sapeva quanto suo padre contasse alla sua partecipazione;quindi si era coraggiosamente autoimposta di soffrire in silenzio.Si allontanò dal salone tentando di passare inosservata e uscì sul balcone appoggiandosi alla ringhiera.
La ragazza guardò il cielo e si chiese per circa la centoquarantasettesima volta quel giorno dove fosse Zelgadiss in quel preciso momento;nella sua mente gli aveva rivelato altrettante volte cosa provava per lui, ovviamente in centoquarantasette modi diversi…
AMELIA (pensiero):Ma perché deve essere tutto così difficile? E se si apre un baratro nel terreno e Zel ci finisce dentro?Io cosa faccio?Resterò ad aspettarlo finche non diventerò una vecchia rachitica?
AMELIA:"Me tapina! Voglio che torni Zel…possibilmente prima del prossimo millennio;così sì che sarebbe giusto!"
La principessina alzò la testa ma, a quanto pare, nessuna stella cadente aveva deciso di assisterla.
Ad un tratto sentì un pianto attutito di bambino! A questo punto proponiamo in versione rallentata il ragionamento che Amelia compie in un nanosecondo:

BAMBINO = INNOCENTE   (anche se dopo l'incontro con Phibrizio è meglio andarci cauti!)
BAMBINO CHE PIANGE = SITUAZIONE POTENZIALMENTE INGIUSTA!

La ragazza, con uno dei suoi "infallibili" salti, balzò giù dal balcone…finendo direttamente nel roseto che era il vanto del giardino reale di Sailoon.
AMELIA: "Nooo! Per una, e dico una, volta che mi stava riuscendo!"
Amelia uscì dal roseto saltellando su di un piede solo in versione porcospino.
AMELIA:"Ed ecco un altro vestito da buttare!…Dunque, adesso concentriamoci sulle cose serie:orsù dove sei innocente? La principessa Amelia ti toglierà dai guai…in nome della GIUSTIZIA!"
I lamenti non accennavano a diminuire e l'intrepida principessa si catapultò letteralmente verso la loro fonte;dopo aver scostato alcuni cespugli trovò per terra una bambina che piangeva agitando in aria i pugnetti.
AMELIA(con occhi brillanti):"Che bbbelllaaa! Guarda che tesorino! Ma quale empio individuo ha avuto il coraggio di abbandonarti?"
La principessa sentì troppo tardi un rumore insolito seguito da un boato assordante.
Con un balzo degno di un campione di salto con l'asta, Amelia fissò atterrita il roseto in fiamme e riconobbe all'istante i due individui che fluttuavano sopra l'area:erano demoni!
I due si guardavano intorno come se cercassero qualcosa;Amelia fece segno alla piccola di tacere e sollevandola delicatamente costeggiò cautamente le siepi protetta dalla fitta vegetazione e grazie al suo passo felpato degno del miglior svaligiatore professionista. Era appena arrivata ad una panchina protetta da una voluminosa fontana quando ecco atterrarle davanti uno dei due demoni.
1° DEMONE:"Non crederai di sfuggirci,vero? Non dopo tutto il baccano che hai fatto !"(forse Amelia non era stata poi così silenziosa…)
L'uomo era corpulento e, avvolto in un pesante mantello nero, sembrava decisamente enorme;la carnagione era così chiara da far invidia ad un vampiro e anche i freddissimi occhi grigi la fissavano sotto una zazzera di capelli candidi come la neve.
Amelia soffocò l'urlo che le era salito alla gola spontaneamente e indietreggiò stringendo tra le braccia la bimba.
La situazione sembrava disperata e la ragazza non poté far altro che proteggere la bambina col suo stesso corpo contro il micidiale attacco che aspettava da un momento all'altro col fiato sospeso.
(VOCE FUORI CAMPO):"Perché non ci dici almeno come ti chiami prima di farti ammazzare,maleducato?"
Rina entrò con aria spavalda, tutt'altro che preoccupata seguita da Guido che brandiva (o meglio trascinava faticosamente) una spada grossa quanto lui con l'elsa verde marcio e la lunga lama opaca (per essere sincera sembrava presa dal rigattiere…N.d.Nar.)
1°DEMONE:"Rina Inverse,ho sentito parlare di te!Non sono qui per te, voglio solo la mocciosa;quindi datemela e forse vi risparmierò!"
GUIDO (Urlando a squarciagola):"AH…Io ti conosco!Ti ricordi? Eravamo in classe assieme!!Come fai a non ricordarti?! Io ti passavo sempre i miei quaderni per i compiti (tanto non li facevo!).
1°DEMONE(con la goccia):"Giuro, grazie a LON, di non aver mai visto questo pazzo in vita mia!"
RINA:"Brutto cretino, ma è possibile che proprio tu che non riconosci mai nessuno pensi di aver già visto questo aborto di natura?"
Intanto Rina (mentre strepitava) prendeva a calci l'amico in determinate parti anatomiche.
GUIDO:"Ahi, Però ti giuro che gli somigliava…"
1°DEMONE:"Maledetti! Per voi è finita!"
Detto ciò il secondo demone (era avvolto in un mantello nero che gli nascondeva persino il volto) atterrò affiancandosi al primo. I due  alzarono le braccia sopra la testa e improvvisamente cominciò a soffiare un vento portentoso; Amelia si aggrappò con un braccio alla panchina, ma questa andò in mille pezzi. La principessa urlò sentendosi sbalzata in aria e investita dai detriti incandescenti che erano i resti della panchina, rotolò dolorante al suolo ma con la bambina ancora al sicuro in braccio. Rina invece colta di sprovvista era finita a mollo nella fontana.
Guido nel frattempo non era rimasto con le mani in mano e, impugnata la sua "fenomenale" spada,si scagliò contro la coppia demoniaca.Entrambi i nemici riuscirono a evitare il pericoloso fendente,ma Guido con agilità degna di una pantera abbassò leggermente la lama e rinsaldò la presa sull'impugnatura;decise di concentrarsi sul fianco scoperto del nemico. Un istante più tardi il demone ammantato di scuro stava urlando di dolore piegato in due, mentre l'altro ringhiò feroce contro Guido.
1°DEMONE:"Inetti! State solo rimandando l'inevitabile!"
Detto questo sfoderò una daga corta e la conficcò sino al manico nella spalla dell'eroe che stava ancora cercando di estrarre la sua scomoda arma dal corpo del demone ferito. Il ragazzo, trafitto a tradimento, sgranò appena gli occhi e cadde esamine al suolo senza emettere un solo lamento.
AMELIA:"Guidoooooo!"
Rina uscì dalla fontana strizzandosi i capelli e,furiosa, cominciò a castare il fulmine rosso.
AMELIA:"No,Rina non puoi farlo! Il castello è troppo vicino; distruggerai tutto!"
Omai però la maga non ragionava più e il demone, resosene conto, saltò in aria e sparì abbandonando il compagno trafitto.

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