SLAYERS MAGIC
capitolo 08
LA RINA FURIOSA! IN VIAGGIO PER SAILARG

Alla fine Rina era riuscita a trattenersi e non aveva scagliato l'incantesimo;proprio per questo ora non vedeva l'ora di trovarsi a tu per tu col demone prigioniero per sfogare la tensione. Guido era stato ricoverato, ma non aveva ancora ripreso conoscenza; la ferita non era mortale ma i guaritori temevano che fosse stato avvelenato dal pugnale. Intanto Rina e Amelia erano in attesa di ulteriori informazioni sul malato. AMELIA:"Scusa Rina, ma dove diavolo hai raccattato quel relitto da museo che vuoi far passare per la spada nuova di Guido?"
RINA:"Vacci piano! Guarda che è stato un grande affare, inoltre a Guido serviva qualcosa che…sai…sapesse un po' di storia, insomma dovresti saperlo che le cose più sono antiche e più valgono!"
AMELIA:"Brava, così hai rifilato quel bidone a Guido! Se fossi nei suoi genitori e lo vedessi tornare con quell'arnese, ordinerei di abbatterlo a vista!"
RINA:"Si vede che tu non te ne intendi di armi!A proposito chi è quella piccola 'palla al piede' che abbiamo salvato? "
AMELIA:"Se con 'palla al piede' alludi a quella splendida bambina, l'unica cosa che posso dirti è che Mr. Demone Più Simpatico Dell'Anno ce l'aveva proprio con lei!"
RINA:"E perché proprio con quella tappa?"
Amelia stava cominciando a innervosirsi.
AMELIA:"Rina, per favore, cerca di essere più cortese; quella poverina avrà sì e no tre anni ed è ancora troppo spaventata per parlare".
RINA:"Comunque non risolveremo niente stando qui a parlare, io vado a estorcere qualcosa a quello scarto di demone;se ci sono novità fatti viva".
Rina uscì dalla sala facendo schioccare platealmente le nocche.
In realtà quando Amelia andò a cercare l'amica, Rina non aveva ricavato molto dal demone ma almeno si era sfogata usandolo come punching ball.
AMELIA:"Bene Rina, ora che hai fatto la tua cattiva azione quotidiana, possiamo pensare a Guido? Non abbiamo un minuto da perdere; la guaritrice di corte ha detto che l'unico rimedio a quel veleno si trova nelle cliniche di Sailarg!"
RINA:"Per me va bene, in fondo non possiamo abbandonare quella testa di legno!"
Rina si assestò il mantello pronta per partire.
AMELIA:"Aspetta un attimo, non è così semplice! Non si regge neanche in piedi! Secondo te come lo trasportiamo fino a Sailarg?Col deltaplano? Con una mongolfiera??"
RINA"E secondo te invece come diavolo faccio a saperlo io?? Possiamo sempre trascinarlo per i piedi".
Anche Rina stava per perdere le staffe visto che in fondo era proprio per salvare Amelia che l'amico era rimasto ferito!
AMELIA:"Dai! Cerca almeno di essere carina, è rimasto ferito mentre cercava di salvarci!"
Rina decise di lasciar perdere e dopo aver incenerito Amelia con uno sguardo, si girò e andò verso le cucine, cominciava ad avere un certo languorino  e prima di mettersi in viaggio voleva almeno riempirsi lo stomaco!


Amelia dopo essersi scervellata per parecchie ore, infine aveva trovato una soluzione:far convocare da suo padre il DRAGON EXPRESS! L'unico problema era che generalmente veniva impiegato solo dalle coppie in partenza per la luna di miele…
Inutile dire che Rina non fu esattamente entusiasta della trovata della principessina.
RINA:"Scusa, ma secondo te come lo convinciamo il drago che ci trasporta che noi TRE siamo tutti in viaggio di nozze??"
AMELIA:"Bhè, mi sembra ovvio…Guido sappiamo tutte e due che all'occorrenza sa anche sfoderare il suo lato femminile; quindi tu (col carattere che ti ritrovi) puoi benissimo fare la parte del neo-marito schiavista!"
RINA:"Scusa e tu e 'la palla al piede' (chissà poi perché deve venire anche lei…) chi sareste?? I figli illegittimi??"
AMELIA:"Mi sembra ovvio che debba venire anche lei; altrimenti come facciamo a proteggerla? E comunque io potrei fare la parte dalla tata amorevole e devota che si occupa della vostra (tua e di Guido ovviamente)figliola, frutto del peccato!"
A questo punto Rina stava quasi per avventarsi contro Amelia.
RINA:"E no, mia cara; non credere che io mi faccia violenza reprimendo la mia pronunciata femminilità  mentre tu te la cavi così a buon mercato!"

POCO DOPO (e 1000 discussioni dopo…)

Philionel, re di Sailoon, si stava accomiatando dalla neo-coppia appena improvvisata con non poche perplessità; Guido infatti era stato trasportato a braccia sul dorso del possente animale; il guerriero indossava un lungo abito rosa con un voluminoso cappello in tinta in più all'altezza del ventre sporgeva un grumo informe che si muoveva a sprazzi. Il suo supposto consorte invece era una Rina alta il doppio del normale  (rispolverando un dei trucchi più vecchi del mondo la maghetta era balzata in spalla ad Amelia) e adesso le due si agitavano in precario equilibrio tentando di non dare nell'occhio. Il re si augurava che la figliola non si ficcasse come al solito nei guai ma per lo meno stava allontanando quel pericolo pubblico di Rina dal castello…
RINA (bisbigliandosi nel mantello): "Smettila di dimenarti e stai un po' ferma !"
AMELIA(con voce attuttita): "Perché sono finita in questo guaio? Credi sul serio che quella bambina resisterà tutto il viaggio? E soprattutto; quel drago si berrà sul serio che Guido è INCINTO??"
RINA:"Non urlare! A me sembra un' ottima idea: così almeno avremo una buona giustificazione per lo stato 'semi-comatoso' di Guido".
AMELIA:"In luna di miele con la moglie incinta! Ma come fanno a venirti certe idee!"
Il drago ,Quentin, in effetti si era mostrato parecchio perplesso in merito alla strana coppia, ma poi, ligio al dovere, si era profuso in convenevoli e finalmente era arrivato il momento della partenza.
Quentin si sgranchì le zampe.
QUENTIN:"Stiamo per decollare,preghiamo i gentili passeggeri di tenersi forte e godersi la traversata. Grazie per aver scelto la DRAGON EXPRESS!"
Un istante più tardi il drago col suo strambo fardello era in aria e sfrecciava verso Sailarg.
Guido per tutta la traversata continuò ad agitarsi a disagio (forse anche per l'ingombrante fardello che gli spappolava il ventre) ma d'altra parte il suo "bimbo" non sembrava più felice di lui  per la posizione!
Nonostante ciò a sprazzi riprendeva conoscenza; anche se il senno sembrava più offuscato del solito…
GUIDO (con gli occhi socchiusi e un sorriso ebete stampato sulla faccia):Oh Rina, che bello! Ma è maschio o femmina? Devo dirlo ai miei!"
Detto questo si lasciò ricadere indietro la testa e ricominciò a borbottare cose incomprensibili tre se e se delirando per effetto del veleno. Rina, vedendo lo stato in cui versava l'amico, decise di abbonargli per quell'unica volta la sberla dietro le orecchie che in condizioni  normali gli avrebbe appioppato senza pensarci due volte.
Finalmente Quentin cominciò a sorvolare sopra la loro destinazione cercando la zona d'atterraggio.
AMELIA( bisbigliando):"Non ne posso più, qui sotto si soffoca e io mi sto sciogliendo! Guarda che poi dovrai raccogliermi con una cannuccia!"
RINA (sbirciando nei meandri del mantello):"Dai, resisti!Hai già dimenticato di chi è stata la brillante idea di usare questo lucertolone alato?"
QUENTIN:" Scusi, signore, ma potrei sapere che tipo di conversazione sta intrattenendo col suo mantello?"
RINA (con aria agitata):"Come? Io…niente! Solo che ogni tanto parlo da solo per …tranquillizzarmi. Modestia a parte il suono della mia voce mi rilassa; inoltre oggi è stata una giornata piuttosto stressante, sono anche preoccupato per la mia dolce metà!"
A dire il vero Rina non mise convinzione in quest'ultima affermazione e Amelia non poté far a meno di pensare che l'amica avrebbe mostrato maggior interesse anche per argomenti come la sovrappopolazione dei paesi orientali.
Il drago tuttavia parve non farci caso.
QUENTIN:"L'AMOUR! Che cosa può mai essere più bello che aiutare giovani coppie a coronare i loro più rosei sogni!"
Rina dovette mollare un violento calcio per far star zitta Amelia che stava cercando di lanciarsi in un accorato appello sulla giustizia e amore unendosi alle parole del drago.
Nonostante tutti gli inconvenienti il gruppo riuscì ad atterrare dove già era in attesa una comitiva di benvenuto per i neo-coniugati ; la folla in giubilo applaudiva e lanciava riso in gran quantità.
RINA:"Acc… Ma che vogliono? Chi li conosce questi?  Scusate, non per guastarvi la festa, ma io qui ho un'emergenza!  -Così dicendo Rina menò una sonora pacca sul "grembo" del povero Guido- Chiamate un' ambulanza!"
Una donna alta e dei modi autoritari si fece strada tra la folla.
SIGNORA:"Permesso, permesso sono una guaritrice, presto state indietro e fate spazio o soffocherete la malata!"  
Intanto la donna spinge indietro la folla.
RINA (bisbigliando ad Amelia):"E adesso cosa facciamo? Questa pseudo-dottoressa Giò sta per far saltare la nostra copertura!"
AMELIA:"Fermala! Altrimenti si accorgerà che abbiamo mentito…Ma ci pensi? Diverrei oggetto di pubblica infamia!!!!"
Amelia si figurò la scena di lei spaventata in mezzo a una folla che urlava: "Bugiarda,BUUUU, altro che giustizia…", la principessina scosse la testa per bandire l'immagine.
AMELIA:"Comunque se devo sacrificare la mia integerrima reputazione cerchiamo almeno di salvare Guido!"
Prima che Rina potesse intervenire la guaritrice si ritrovò tra le braccia una bambina con gli occhi sbarrati che si succhiava vigorosamente il pollice.
Dopo un istante di sconcerto, anche la folla era ammutolita, la donna si girò con aria battagliera verso Rina.
GUARITRICE:"Credo che qui, qualcuno ci debba una spiegazione!"
Rina scartò subito l'idea che gli era venuta sul momento:gridare al miracolo.

Dopo le dovute spiegazioni finalmente Guido (meglio tardi che mai!) fu soccorso (detto tra noi anche Amelia poté tirare un bel respiro di sollievo…)
RINA:"In fondo non è andata così male…Non ci hanno arrestate e poi ci stanno anche "restaurando" Guido; più di così!"
AMELIA:"Perché nel frattempo non portiamo a rottamare quel rudere di spada?"
RINA:"Sciocchezze!Se non la smetti  a rottamare ci porto la 'palla al piede'!"
AMELIA(stringendosi contro la bimba):"Smettila Rina!Ti ho già detto di essere più carina con lei!Comunque, stando quello che mi ha detto mio padre, qui dovrebbe esserci un certo fermento; è appena partito un contingente di draghi e umani volontari per aiutare gli elfi del ghiaccio al Polo".
RINA:" Ora che me lo dici mi pare che anche Luna abbia deciso di andare a 'rompere le uova nel paniere' a Dynast! Chissà, magari anche Xellos bazzica da quelle parti…"
AMELIA:"Non vedo perché no! Quel losco figuro si trova sempre dove ingiustizia prolifera!
Cambiando discorso:ti ho già detto che sono preoccupata per Zel? Sai che non lo vedo da mesi?"
RINA:"Personalmente non ho idea di dove sia Zelgadiss, fossi in te non mi preoccuperei, non è tipo da buttarsi nella mischia per causa umanitaria!"
AMELIA:"Cosa stai insinuando?"
RINA:"Niente…solo che non sarebbe in prima fila nell'Esercito Della Salvezza e certamente non lo troveresti dietro la bancarella del commercio Equo Solidale!"
AMELIA:"NON DIFFAMARE  ZEL!!!!! Tanto ho l'impressione che tu certamente di opera buona ne farai almeno una: mi accompagnerai con Guido al Tempio del Dio Drago! Sai bene che è un nostro preciso dovere come cittadine del mondo riferire al tempio della comparsa inspiegabile di quei demoni, senza contare che potrebbero sapere qualcosa sui genitori di questa piccola! Voglio anche dirti che finché non arriveremo al tempio chiameremo la bimba Felicity per non farla sentire respinta a furia di trattarla in modo impersonale".
RINA:"Scusa, cosa c'era che non andava nel mio 'palla al piede'?"
AMELIA(sospirando):"Lasciamo perdere!"
Le due ragazze si incamminarono verso la clinica per recuperare l'amico e dirigersi verso il regno dei Draghi  dove, con un po' di fortuna, avrebbero potuto riabbracciare anche Filia.

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