| SLAYERS MAGIC | |||
| capitolo 10 A CENA DA FILIA. CONTRO-ORDINE! |
|||
|
Non si poteva certo dire che Filia fosse entusiasta all'idea di passare la sera ai fornelli per commensali assatanati soprattutto dopo la giornataccia che aveva appena avuto! Si trattava di una di quella serate in cui si sarebbe fatta volentieri una bella fumante e rilassante tazza di thè e poi (dopo aver almeno sfamato Vargard, naturalmente) si sarebbe gettata a letto senza nemmeno lavarsi i denti!Con un sospiro si avviò verso casa e cercò di prepararsi psicologicamente ai prevedibili schiamazzi della serata. In effetti non fu certo facile per la ragazza sfacchinare nel tentativo disperato di far bastare le sue provviste settimanali per cucinare cibo a sufficienza per sfamare tutti, soprattutto quei pozzi senza fondo di Guido e Rina. Vargard tra l'altro non essendo abituato ad avere tutta quella gente intorno, trascorse la serata strillando istericamente e addentando Rina per la quale dimostrò un'istintiva antipatia. Dopo cena si sistemarono tutti in salotto e il gruppo raccontò brevemente per quale ragione si fossero spinti sino alla città dorata dei draghi. RINA:"…E quindi Amelia si è ficcata in testa di dover per forza andare al Tempio per scoprire qualcosa sulla 'palla al p…' cioè… su Felicity". Rina tentò di rimediare alla gaffe in extremis dando una pacca amichevole alla bambina la quale però rotolò rovinosamente sotto il tavolo e cominciò a piagnucolare, Rina si guadagnò un'occhiataccia da Amelia che raccattò Felicity e cominciò a cullarla amorevolmente per tranquillizzarla. Filia tentò di distogliere l'attenzione da Rina per alleggerire l'atmosfera. FILIA:"Nemmeno Luna se ne resta con le mani in mano! Pochi giorni fa mi ha dato un ultimatum: o la seguo con le altre vestali al Polo oppure dovrò trovare una fossa in cui seppellirmi!" RINA:"Odio le guerre!" Amelia fissò perplessa l'amica; considerando tutti i guai in cui finiva di solito quando viaggiava con lei senza contare il suo temperamento a dir poco vulcanico, si era fatta di Rina l'idea di un tipo tutt'altro che pacifico! AMELIA: "Una volta tanto hai perfettamente ragione Rina! Le guerre devastano intere città e stroncano giovani e innocenti vite!!" Stavolta anche Rina si stupì. RINA:"Ma tu hai dimenticato l'aspetto peggiore! Sai cosa succede quando c'è la guerra?? Scoppiano carestie gigantesche!! Non sopporterei di morire di fame!Sarebbe terribile!" Rina sembrava veramente preoccupata; si sedette sul divano e senza pensarci due volte si mise le mani intorno alle ginocchia stampando le impronte dei suoi stivali sporchi sullo sgargiante rivestimento del mobile. RINA:"Comunque fossi in te prenderei sul serio la mia sorellona! Alle volte, quando non ottiene ciò che vuole, tende a diventare molto vendicativa!" FILIA:"Non è che io abbia qualcosa contro di lei solo ho i miei problemi! E poi a chi potrei lasciare Vargard secondo te? Senza contare che ho come l'impressione che mi consideri la sua Xellos-consulente!" RINA:"Non è affatto giusto! Io lo conosco molto meglio di te, quindi al massimo dovrei farlo io !!" Amelia fissò le amiche con aria svogliata e sbadigliò, si sentiva piuttosto stanca per di più le facevano ancora male le spalle (pessimo ricordo del viaggio per Sailarg). AMELIA: "Se non vi dispiace io rimanderei a domani le discussioni. Sono a pezzi e ho solo voglia di dormire in un letto degno di questo nome!" In quel momento entrò nella sala anche Guido che si era attardato in cucina per spazzolare i magri avanzi della cena. Filia stava per rispondere alla principessa di Sailoon ma vedendo che il cavaliere stava ancora ruminando si rannuvolò. AMELIA:"Hai perfettamente ragione, Amelia! Ma dovrete darmi una mano a lavare i piatti altrimenti finirò domani mattina!" Guido parve preoccupato come se Filia gli avesse appena chiesto di recuperare il Vello d'oro. GUIDO:" Per caso sei una di quelle persone 'chi rompe paga e i cocci sono suoi'? Non per altro solo che ultimamente non viaggio con molti 'liquidi' in tasca e visto che di solito con le cose fragili ho un cattivo rapporto… ecco, non vorrei ritrovarmi a spaccare pietre col martello ai lavori forzati!" Filia lottò con sé stessa per mantenere l'autocontrollo e, quando parlò, le sue parole furono appena sussurrate minacciose. FILIA:"Vedrei che ce la farai! Tu dovrai solamente mettere le mani così- la ragazza aprì le mani volgendo i palmi verso l'alto e mantenendole orizzontalmente- e restare perfettamente immobile mentre io ti passo i piatti. Pensi di farcela oppure preferisci fare da tappeto!?!" Il guerriero sembrò riflettere seriamente sulla proposta. GUIDO:"Penso di poterci riuscire…come hai detto che devono stare le mani?…" Rina i piatti preferiva ripulirli in un altro senso così si offrì volontaria per portare a letto Vargard e Felicity (In fin dei conti le sembrava il compito meno arduo…). Così, dopo essersi assicurata che Vargard non le sbranasse le dita, portò i due pargoli nei letti preparati da Filia. Ovviamente si trattava di due lettini con trapunte variopinte e cuscini con federe bordate copiosamente di pizzetti. RINA:"Caspita! Il kitsch non ha confini! Speriamo che Vargard con tutti questi fronzoli non abbia qualche crisi di identità!" I due bambini intanto si agitavano nei letti a disagio e la fissavano con insistenza. RINA:"Mbhè? Che volete?" Vargard parve non gradire la risposta e da parte sua afferrò un sonaglio e glielo scagliò contro senza troppe cerimonie; Rina riuscì a dribblare l'oggetto. RINA:"Meno male che sei ancora piccolo! Ma da grande cosa fai? Vieni a cercarmi armato di coltello Shogun?" Felicity invece cominciò a piangere disperatamente. Rina temeva di doversi sorbire una sgridata da Filia o una tiritera su 'come sei ingiusta con la prole innocente, travisatrice d'infanti che non sei altro' ad opera di Amelia. RINA:"OK,OK… Generalmente per far dormire (e dunque far smettere di strillare) i bocia bisogna cantar loro una melodiosa ninna-nanna…Quindi sfodererò la migliore del mio nutrito repertorio!" Detto ciò Rina si mise con aria plateale una mano sul petto e, dopo essersi schiarita la voce, intonò la sua hit girandosi verso Vargard. RINA:"DORMI FANCIULLO SE NO TI MACIULLO…!" Stavolta anche il bambino cominciò a strillare anche se, diversamente da Felecity, sembrava più che altro rabbioso. Filia fece capolino sulla porta entro un paio di secondi brandendo la sua mazza chiodata e… come dire…le cose degenerarono…(CENSURA). Quando tornò a regnare la calma Rina aveva un cerottone sulla fronte e un lacrimone a un occhio. RINA: "Ma Filia quando ti deciderai a fare un corso accelerato di self-control?" FILIA:"Ha parlato la reincarnazione del Dalai Lama!" Amelia si frappose con aria conciliante tra le due. AMELIA:"Proviamo a mettere da parte il rancore, perché invece non parliamo del vero punto cardine, la chiave di volta, il vero interrogativo…" Amelia era riuscita a catturare l'attenzione di tutti, persino Guido la guardava apertamente incuriosito. TUTTI (avvicinandosi ad Amelia con aria attenta):"Sì…Sì…" AMELIA:"MA CHE FINE HA FATTO ZELGADISS??" Ci fu un tonfo generale così violento che le assi del pavimento cedettero precipitando tutti in cantina. Amelia si affacciò al baratro. AMELIA:"Ehy…State tutti bene lì sotto?" Rina uscì con un salto e afferrò Amelia per il bavero. RINA:"Ma che diavolo c'entra Zelgadiss??" Amelia tentò inutilmente di liberarsi dalla stretta della maga. AMELIA: "Zel c'entra sempre…e poi mica potevo andare a 'Chi l'ha visto'!!" VOCE FUORICAMPO: "Vedo che sei sempre la solita rozzona! Il tempo non ti ha certo migliorato, Rina!" Si presentò Luna (che non si era neanche presa la briga di bussare per entrare in casa) con un plateale svolazzo del mantello e immediatamente si volse verso Filia ignorando deliberatamente gli altri ospiti. LUNA:"C'è stato un cambiamento all'ultimo minuto, sono qui proprio per parlartene…naturalmente anche per salutare Rina". FILIA: "Non avevo dubbi… A quale cambiamento ti riferisci? Se alludi al Polo sappi che, a dire il vero, non conosco nemmeno il piano originale". Luna aggirò con aria noncurante il baratro al centro del salotto e raggiunse una poltrona. LUNA:"Se è per questo è presto detto:andare al Polo, liberare le città degli Elfi assediate, dare una lezione a Sherra & co., far prendere un colpo a Dynast (magari ci resta…) e, se Zellas ha qualcosa a che fare con questa faccenda, farle rimpiangere amaramente di essersi impicciata!" FILIA:"Mi sembra un piano… come dire…un po' vago!" LUNA:"Pfui! Sempre pronta a criticare! Comunque ho appena avuto alcune informazioni di vitale importanza: sembra che i problemi al Polo siano solo la punta dell'iceberg; non conosco ancora il quadro generale della situazione ma so dove scoprire qualcosa di più preciso!" Luna giunse le mani sotto il mento e fissò con aria critica il gruppo. LUNA:"Dovete intrufolarvi nel castello di Zellas, trafugare alcuni libri dalla sua biblioteca e portarmeli al più presto possibile!" Per alcuni secondi regnò un silenzio esterrefatto, poi tutti cominciarono a parlare contemporaneamente. RINA:"Ecco, lo sapevo! Vedrai che stavolta ci resto sul serio!" GUIDO:"Chi è Zellas? Una tipa simpatica?" FILIA:"Niente di più facile, vero?" AMELIA:"Non possiamo rubare! Mi oppongo categoricamente! SAREBBE SBAGLIATISSIMO!!" Luna si rivolse alla principessa di Sailoon. LUNA:"Ma noooo…Si tratta solo di un prestito temporaneo… E poi è per una buona causa!" Rina fissò la sorella come se venisse da Marte. RINA:"E ammettiamo pure che io, per qualche strano scherzo del destino, accetti; secondo te come farei a entrare e uscire sempre con le mie gambe?!" LUNA:"Mbhè? Dove sarebbe il problema?" Rina assunse un'aria sbigottita. RINA:"Bhè certo, io vado al castello e TOK TOK: salve signorina Metallium, scusi il disturbo, sa, noi volevamo solo qualche libro magico da consegnare ai draghi dorati già che ci siamo ci direbbe se voi demoni avete qualche piano segreto, solo così per sapere naturalmente! Grazie di tutto e arrivederci!" GUIDO:"AH…Ma allora vedi che la conosci questa Zella Metallo!" (Tutti lo ignorarono e nemmeno si presero la briga di correggerlo). FILIA:"Rina non ha tutti i torti! Dicci almeno di cosa parlano questi libri." LUNA:"In realtà non lo so con precisione, l'unica cosa sicura è che hanno a che fare con …i morti!" Rina alzò gli occhi al cielo. RINA:"Che tipo di morti? Morti morti o morti non tanto morti…un po' più allegri?" LUNA:"Si tratta di libri scritti da famosi negromanti, comunque saprete tutto appena mi consegnerete i libri! Ecco - Luna si scostò il mantello ed estrasse un lungo rotolo di fogli - qui ci sono le piantine del castello, ho tracciato il percorso più agevole per raggiungere la biblioteca, c'è anche una lista dei libri che ci servono. Io vi consiglio di evitare (per il vostro bene!) un faccia a faccia con Zellas… il risultato sarebbe abbastanza prevedibile (oltre ai suoi poteri ha anche il vantaggio del luogo) e, per carità, non mettetela in allarme! Oppure potreste ritrovarvi tra i piedi anche un altro vecchio amico…" AMELIA,RINA,FILIA e persino GUIDO: "Xellos!!" LUNA:"Vedo che ci siamo capiti! Sono sicura che ve la caverete egregiamente, appena avete i libri mettetevi in contatto telepatico con me, vi dirò come procedono le cose al Polo! Credo di avervi detto tutto…in bocca al lupo!" RINA:"Crepi!" GUIDO (UN PO' CONFUSO):"Sarà commestibile?" |
|||
|