| SLAYERS MAGIC | |||
| capitolo 11 (seconda parte) CREDEVO FOSSE UN SEGRETO! |
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Xellos aprì di scatto gli occhi, dopo un attimo di smarrimento riuscì a fare mente locale: gelo del diavolo, gusto nell'arredamento che lasciava molto a desiderare…non c'era dubbio; si trattava del castello di Dynast. Il demone decise di saltare i convenevoli e si teletrasportò direttamente nel salone principale del maniero dove avvertiva chiaramente la presenza del Dark Lord. Xellos gettò un rapido sguardo alla sala: era decisamente enorme; come nel resto del castello l'arredamento era ridotto al minimo e (sebbene il soffitto fosse molto alto) nell'intera sala regnava una cupa penombra. Infatti spesse tende rosse erano tirate sulle ampie vetrate che circondavano le pareti. Il demone percorse velocemente la sala diretto verso l'unico pezzo veramente grandioso del luogo: il trono luccicante d'oro zecchino si innalzava sin quasi al soffitto (a Xellos in realtà pareva un po' fuori luogo, come una "mosca nel latte" rispetto all'impersonalità che l'intero castello trasudava e che regnava sovrana quanto Dynast). Il Dark Lord indossava un'armatura lucente quasi quanto il suo trono mentre i capelli neri gli sfioravano appena gli occhi che erano puntati attentamente su Xellos. DYNAST: "Zellas si è proprio sprecata! Non si può certo dire che mi abbia mandato un esercito!" Il tono era freddo e distaccato come se stesse parlando di qualcosa che nemmeno lo riguardava, Xellos tuttavia non aveva alcuna intenzione di farsi intimidire. XELLOS: "Questo perché sa bene che la situazione non può essere così disperata…Un Dark Lord abile come te non potrebbe mai perdere una guerricciola come questa!" Xellos sperò che il sarcasmo non fosse apparso evidente a Dynast quanto a lui! L'occhiata rovente che gli indirizzò Dynast chiarì che il demone dei ghiacci aveva capito benissimo. DYNAST: "Se non sbaglio anche tu hai una buona fama…se vali anche solo la metà di quanto si vanta Zellas, allora i nostri guai sono veramente finiti." Xellos decise di rientrare nelle righe dato che nella sua lista di "cose da fare" non compariva la voce "farsi annichilire da Dynast prima di colazione". Xellos: "Sì, credo che la cosa migliore per farsi un'idea della nostra situazione sia aspettare la prossima mossa di Luna; se i miei calcoli sono esatti…bhè…diciamo che avrà una pessima giornata!" Dynast finalmente parve rasserenarsi e, senza nemmeno congedare il demone, si teletrasportò all'accampamento dei suoi. XELLOS: "…Buona giornata anche a te, Dynast…" Poco dopo il subordinato di Xellas si presentò a sua volta presso l'accampamento dei demoni sorseggiando una tazza di caffè; il demone capì all'istante che qualcosa non quadrava, soffocanti coltri di fumo si innalzavano da un fuoco che si stava lentamente spegnendo abbandonato, tutte le tende erano tirate e nemmeno il vento smuoveva minimamente l'erba rada mentre un debole e fiacco sole lottava per emergere dalla fitta coltre di nubi. Xellos fece sparire con un unico gesto la tazzina e, impugnato con ambo le mani il suo scettro, tentò di avvertire altre presenze demoniache…NIENTE… Il demone percorse cautamente il campo pronto per ogni evenienza, si diresse verso la tenda di Sherra (quella principale) mentre la sua mente si lanciava in teorie pazzesche: era impossibile sotto ogni aspetto che i draghi fossero già arrivati; va bene che erano al servizio della Luce ma non gli risultava che viaggiassero anche alla velocità della luce… Scostò i lembi della tenda, i suoi occhi si abituarono senza alcuna difficoltà all'oscurità ma anche in questo caso non vide niente di niente… Senza alcun preavviso Xellos sentì la voce di Sherra rimbombargli nella mente. SHERRA: "Xellos, PRESTO!!" Impossibile ignorare la nota dall'allarme che traspariva dalla voce della subordinata di Dynast e, suo malgrado, anche Xellos cominciò a preoccuparsi. Il subordinato di Zellas si teletrasportò dove aveva avvertito la presenza della demonessa; si trovava all'inizio di un boschetto fitto, camminò senza sapere esattamente cosa aspettarsi e, uscito dall'ombra degli alberi, osservò pensoso la debole luce del sole che si rifletteva opaca sopra un fiume ghiacciato. Il demone passeggiò cautamente sopra la lastra ghiacciata e improvvisamente sentì il ghiaccio sotto i suoi piedi spezzarsi e una mano stringergli in una morsa micidiale la caviglia destra. Reagendo d'istinto fluttuò per non farse trascinare in acqua dall'avversario, poi, senza nemmeno girarsi, colpì lo sconosciuto con l'unica gamba libera per liberarsi dalla sua stretta, infine impugnò il suo scettro e usandolo quasi come una mazza lo abbatté sul nemico. Questi senza opporre resistenza si schiantò con un urlo agghiacciante contro un albero ai margini del bosco e fu subito seppellito dalla neve fresca piovuta dai rami dell'albero che aveva centrato. A questo punto Xellos riconobbe la presenza dell'avversario e si teletrasportò strabiliato vicino al cumulo informe di neve. XELLOS: "Sherra! Ma che hai mangiato per colazione? Droga e gazzella?? Per caso ti si è congelata qualche rotella??" SHERRA: "Io sto bene, anzi STAVO bene prima che tu mi abbattessi! Che ingrato! Bel ringraziamento per averti fatto una bella sorpresa!" Xel stava per chiederle che diavolo intendesse e di che sorpresa parlasse quando sentì comparire alle sue spalle una marea di demoni. DEMONI: "BUON COMPLEANNO, XELLOS!! Xellos li fissò allibito. XELLOS: "Ma voi come lo sapete? In teoria sarebbe un segreto…!" DYNAST: "Dillo all'anagrafe!" XELLOS: "E tanti saluti al mio diritto alla privacy ! Ma poi scusate: e se fosse un omonimo?" Sherra rivolse al demone un sorriso radioso e trionfante al tempo stesso ma nel frattempo continuava a massaggiarsi lo stomaco. SHERRA: "Sì, come no! Il mondo pullula di Xellos Metallium, vero?? Cerca di prenderla con filosofia; tanto è stata Zellas a farci la soffiata, pensa che ha praticamente costretto Dynast a pagarti la festa perché dice che hai bisogno di distrarti se non vuoi uscire di testa, ultimamente hai lavorato parecchio…" Xellos era sospettoso, non era certo da Xellas preoccuparsi per la sua salute… per di più non aveva mai accennato a una cosa simile… XELLOS: "Ha detto proprio così..? Comunque questa non è esattamente il tipo di festa a sorpresa che ho sempre sognato…prima poi, Sherra, mi hai QUASI spaventato!" SHERRA: "Tante grazie! Tu invece mi hai solo quasi ammazzato!" Dynast si frappose tra i due deciso a smorzare i toni prima che il tutto degenerasse in una rissa; in realtà era più preoccupato per Sherra visto che ormai Xellos sembrava aver riacquistato il suo self-control. DYNAST: "Dato che ormai siamo qui, vediamo di finire questa faccenda senza intralci! Ho promesso a Zellas che ti avrei festeggiato e quindi STA' ZITTO E FATTI FESTEGGIARE così poi siamo tutti contenti!" Dynast fissò minaccioso Xellos sfidandolo a contraddirlo mentre accarezzava con ostentata lentezza l'elsa della sua spada, pronto a far valere con le buone o con le cattive la sua decisione. Xellos si accigliò: il Dark Lord non aveva certo l'aria di uno che scherza… XELLOS: "Aehm…Dato che tutti quanti insistete tanto, diciamo pure che accetto VOLENTIERI". Detto ciò indirizzò al demone dei ghiacci un sorriso conciliante e porse la mano a Sherra per aiutarla ad alzarsi, appena Dynast gli diede le spalle il subordinato di Zellas ritirò repentinamente la mano a Sherra che risprofondò di testa nella neve. Xellos si chinò sino al cumulo nevoso dov'era era sparita la demonessa. XELLOS: "Scherzo da prete!" Poi si volatilizzò prima di farsi acchiappare dalla generalessa inviperita. Dopo due ore sei minuti e cinquantotto secondi Xellos ormai non poteva che appellarsi alla misericordia di LON, che facesse scendere dal cielo un fulmine e ponesse fine a quella tortura! Era stato costretto a ingurgitare a forza una torta che, a parere del demone, Dynast aveva ibernato e conservava dai tempi della Kouma Sensou; infatti se per spezzare un Rio Mare ci vuole un grissino…bhè…diciamo che nel nostro caso ci sarebbe voluta una motosega elettrica o una fiamma ossidrica a piacimento! Tutti i suoi tentativi di fuga erano stati sventati da un irremovibile Dynast. Xellos ritenne di aver toccato il fondo quando, dopo aver scartato l'ennesimo inutile regalo, si ritrovò tra le mani un fantastico vestito attillato color verde smeraldo con ampi spacchi laterali. Il demone colpevole del malinteso sostenne di aver capito Zellas invece di Xellos e, dato lo scarso preavviso del party, di non aver potuto cambiare il regalo. Xellos non se la prese. XELLOS: "Bhè…diciamo che non è esattamente il mio stile, ma d'altra parte è il pensiero che conta!" Nonostante i suoi buoni propositi però dopo un'altra ora era pronto al suicidio. Non poteva fare a meno di chiedersi se per caso Zellas non volesse punirlo per qualcosa che nemmeno sapeva di aver commesso! XELLOS: "Sono un buon prete-generale, sono discreto ed efficiente, non riesco nemmeno a ricordare l'ultima volta che ho fallito un incarico…ogni tanto magari sono un po' irritante, ma del Boss ho sempre avuto il massimo rispetto!" Il demone elencò sulle dita i punti a suo favore. VOCE FUORI-CAMPO: "E chi si è mai lamentato?" Xellas Metallium si avvicinò con calma al suo subordinato camminando con grazia e fissandolo con decisione. XELLAS: "Ammetto che l'idea della festa non è stata proprio grandiosa…mi dimentico sempre quanto Dynast talvolta tenda a esagerare…la vera ragione per cui sono qui è che ho nuove notizie per te: in effetti non sono stata del tutto sincera circa la ragioni del tuo coinvolgimento in questo conflitto; era necessario che Luna e i draghi si concentrassero su Dynast…Ora però ti esporrò le nostre prossime mosse!" Detto questo la Dark Lady si sedette accanto al demone e abbassando la voce cominciò a sussurrare gesticolando animatamente con le mani. A poco a poco si dipinse sul volto del subordinato un'espressione di assoluto stupore, cosa di per sé già straordinaria! |
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