>> LIA NOLAN >>

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Truth or Dare?
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Commedia
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OBBLIGO O VERITA?

Xellos versò la bottiglia di vodka a 180 gradi dentro la tazza di caffè e poi tornò a sedersi per godersi il divertimento. Lina, Philia e Zelgadiss erano appena arrivati all'hotel e si stavano registrando diligentemente. Philia trascinò la sua enorme valigia rosa su nella sua stanza mentre Zelgadiss guardava, disgustato fin quasi allo svenimento, l'intera situazione e quindi afferrava la tazza di caffè (caffeina, narcotico delle masse) e iniziava a sorseggiarlo. Lina, di pessimo umore perchè Gourry aveva di nuovo farneticato, entrò nella stanza e si sedette leggermente stizzita

Quando tutti si furono seduti nel salotto che univa le camere, Xellos disse, con quella sua nauseante voce da canarino "Qualcuno vuole giocare ad obbligo o verità?"

"Meglio morto" disse Zelgadiss, concentrando tutti i suoi pensieri sul caffè bevuto.

"Con te? Ewww" disse Philia, tentando di trovare la sua fornitura di the.

"Cosa c'è? Paura di giocare?" chiese Xellos.

Philia tentò di controllare, con leggero successo, la sua espressione di completo disgusto. "Non con te."

"Lina?" disse Xellos.

Lina alzò le spalle. "Potrebbe essere interessante"

Xellos si mise di nuovo comodo. "Allora Lina, obbligo o verità?"

"Obbligo"

Il gruppo si guardò intorno. "Cosa potremmo chiederle di fare?" chiese Philia, tentando di mantenere una distanza di sicurezza da Xellos.

"Cosa?" riflettè Zelgadiss.

"Lina" disse Xellos "Ti ordino di cantare una canzone e, contemporaneamente, di danzare"

"Cosa? Cantare?! Io non conosco nessuna canzone."

"Certo che la conosci" esclamò Zelgadiss, con un sorrisetto compiaciuto.

Lina brontolò qualcosa, sollevando le mani come se fosse sul punto di lanciare un incantesimo, ma ci ripensò lentamente.

"Ma non so cantare!"

"Non importa" disse Xellos.

Lina li guardò di nuovo torvamente e chiese "Qualcuno sta guardando?", ottenne risposta negativa, allora si alzò è lentamente cantò, sgambettando periodicamente, "Fighting evil by moonlight, winning love by daylight, never running from a real fight, she is the one named Sailor Moon...etc. Ecco. E' abbastanza?"

"Sicuro" rispose Zelgadiss "E' il tuo turno."

Lina sorrise. "Ok, allora. Zel, obbligo o verità?"

"Io non sto giocando."

"Certo che stai giocando. Obbligo o verità?"

Zelgadiss si lamentò per alcuni minuti prima di rispondere "Verità"

"Ottimo" esclamò Philia, sorridendo "Potremmo chiedergli di Amelia!"

Zelgadiss tossì. "Volevo dire...uh...obbligo"

"Hmmm" disse Lina prima che un lungo silenzio pervadesse la stanza mentre tutti, tranne Zel, pensavano creativamente a tecniche crudeli per torturare la chimera condannata.

"Ci sono" esclamò Xellos con un sorrisetto crudele "Potremmo lasciare che Philia lo metta in ghingheri."

"Grande idea. Ok, Zelgadiss" concordò Lina "Ti ordino di lasciarti agghindare da Philia."

Zelgadiss si rannicchiò. "No"

"Allora perchè non ci parli dei tuoi sentimenti per Amelia..."

Zelgadiss si sollevò dalla sua posizione seduta mentre Philia si alzava.

"Oh, ho con me alcuni dei vestiti più carini" disse Philia, entusiasta "lascia solo che vada a prenderli."

Philia rovistò fra le sue valigie. Prima tirò fuori il suo solito vestito rosa, poi lo fece seguire da un vestito di velo. L'ultimo aveva una lunga gonna, un busto e lunghe maniche a sbuffo.

"Quale?" chiese la ragazza, sollevandoli uno per uno.

"Quello con le maniche a sbuffo" rispose Lina.

Philia porse il vestito a Zelgadiss che brontolava e lui, lentamente, si spostò in un'altra stanza, tenendo il vestito provvisoriamente con due dita. Lina, Xellos e Philia attesero il suo arrivo, ascoltando la marea di imprecazioni provenienti dalla stanza.

"Non mi entra" disse Zelgadiss.

"Vieni fuori" ordinò Lina.

La porta si aprì lentamente, mostrando Zelgadiss con un lungo abito rosa, le spalle che gli scivolavano sui bracci, le maniche a sbuffo su ogni lato, appena visibili attraverso la porta. Il grande fiocco sulla schiena del vestito pendeva tristemente come se fosse d'accordo con l'indossatore che le chimere non sono fatte per indossare abiti rosa da principessa.

"Un ultimo tocco" disse Philia, aggiungendo un cappello appuntito, con un lungo pezzo di tulle che scendeva dai lati della testa di Zelgadiss, e gli legò attentamente il fiocco rosa sotto il mento. "Com'è carino!"

Zelgadiss avendo completato l'obbligo, si voltò e corse verso la camera per cambiarsi in bianco o, come insisteva lui, in beige.

"Aspetta" lo chiamò Lina "Vogliamo delle foto"

Questa dichiarazione riuscì solo a far correre Zel più veloce. Xellos scattò una foto, prendendolo giusto un secondo prima che la porta si chiudesse con un tonfo.

Quando, finalmente, Zelgadiss riapparve, si voltò verso Philia e chiese "Obbligo o verità?"

"Verità" rispose Philia, sorseggiando tranquillamente il suo thè.

Zelgadiss pensò per un secondo poi disse "Perchè indossi quegli orecchini?"

"Che razza di domanda è questa?" chiese Lina

"L'ho sempre voluto sapere, tutto qui" rispose Zel con un leggero sorriso.

Philia sorrise, prese un altro sorso di thè e rispose "Ci metto dentro il mio thè"

"Oh...." si sentì dal gruppo.

"E' il mio turno" esclamò Philia sorridendo prima di assumere sul viso un'espressione che potrebbe essere descritta meglio come puramente diabolica. "Xellos. Obbligo o verità?"

"Obbligo" rispose Xellos.

Philia sorrise, frugò nella sua borsa e ne estrasse un rossetto rosa, fondotinta, ombretto, mascara e un piega-ciglia. "Mettiteli" disse, passandoli a lui.

Xellos giocò con il make-up, mettendosi l'ombretto sulle labbra e decorandosi le guance con disegni fatti col rossetto. "Com'è?" chiese, apparendo accanto a Philia per restituirle gli oggetti.

"Vattene!" gridò Philia, minacciandolo con la sua mazza. "E butta quella roba."

Xellos scomparve e riapparve accanto alla spazzatura e vi gettò gli oggetti per il make-up, poi ritornò a sedere.

"Zelgadiss" disse.

"Perchè io?" chiese la chimera torturata.

"Obbligo o verità?"

"Verità"

"Raccontaci del tuo primo amore"

Zelgadiss arrossì. "Il mio criceto."

"Il tuo primo amore umano" precisò Lina.

"Ho risposto" disse Zel, prendendo ancora un'altro sorso di caffè "allora, la mia spada"

"Vai avanti" esclamò Philia, accarezzando la sua mazza.

"Mia..uh..sorella. E' una tradizione di famiglia."

"Tu non hai una sorella" puntualizzò Lina.

"Maledizione. Allora..." Zelgadiss divenne ancora più rosso.

"Chi?" chiese Xellos con la voce più innocua che un mazoku fosse capace di fare.

"Uh.."Zelgadiss tossì, tentando di nascondere la voce "uh..*cough*...uh..Eris."

"Cosa?" dissero tutti, quasi all'unisono.

Lui tossì ancora un paio di volte "Ho bisogno di caffè...o di thè.."

Corse per prendere un altra tazza di caffè nella quale Xellos aveva gentilmente rovesciato roba alcolica.
Zelgadiss ritornò al suo posto, bevve il caffè e quindi si voltò verso Xellos e disse "Obbligo o verità?"

"Obbligo" rispose Xellos, ghignando.

Zelgadiss afferrò la borsa portatutto di Philia e cerco all'interno. "Ecco" esclamò, estraendo una bottiglietta di smalto per unghie etichettato come 'Rosa perla' prima di dire "pitturati"

Xellos prese la bottiglietta, la guardò con aria interrogativa, quindi svitò il tappo e lentamente si dipinse la prima unghia. Dopo alcuni minuti iniziò la mano destra e disse "E' difficile pitturare con la mano sinistra.."

"Forse lo smalto non è di buona qualità..." disse Lina, mentre Philia brontolava, tentando di trattenere l'istinto di usare la mazza e di far crescere la coda.

Il gruppo rimase in silenzio per qualche minuto, osservando Xellos che si dipingeva le unghie di rosa confetto e poi muoveva le mani in aria, davanti agli occhi, dicendo "Non male"

"E' il tuo turno" lo incalzò Zelgadiss.

Xellos si guardò intorno. "E' il tuo turno Zel" disse "Obbligo o verità?"

"Verità"

"Perchè non ci dici le dieci cose che ti piacciono di più in Amelia"

Zelgadiss iniziò a soffocare.

"Lo registro!" Esclamò Philia, afferrando un registratore.

"No" disse Lina "Filmiamo tutto"

Xellos si trascinò dietro una telecamera e la passò a Lina che premette il bottone 'play'.

"Uh..." iniziò Zelgadiss "Penso che sia brava nell'utilizzo della magia bianca..."

Philia segnò una barra sulla lavagna con un pennarello removibile "Vai avanti!"

"Uh..penso che vesta..bè..molto....bianco" continuò Zelgadiss, tentando di controllare il rossore, e la cosa non era facile visto il grande ammontare di tossine presenti nel suo sangue in quel momento.

"Solo altre otto" annunciò Philia.

"Uh...mi piace il nero...e i suoi capelli sono neri.."

"Eris?" chiese Lina

Zelgadiss cercò di nascondersi la testa fra le mani prima di continuare "Penso che possa curare il mal di testa che mi è venuto giocando a questo stupido gioco."

"Siamo a quattro" esclamò Philia.

"Uh...non mi fa sentire basso.."

A questo punto, Xellos decise di animare le lughe pause afferrando la mazza di Philia mentre lei passava il tempo a decidere se decorare o no la sua lavagna per i gessetti. La ragazza ringhiò notando la scomparsa della sua arma, si lanciò verso quella e, afferratala, iniziò ad essere trascinata per la stanza da Xellos. "Lei..ha..uh..delle buona capacità di comando."

"Cosa vuoi dire con 'capacità di comando'?" domandò Lina, sembrando già pronta a lanciare una fireball contro Zelgadiss.

"Uh..niente" rispose Zelgadiss, diventando da rosso a rosso pomodoro.

Philia aveva recuperato la sua mazza e la guardava come se fosse un gattino ferito.

"Solo altre quattro" informò Philia, radiosa.

Zelgadiss s'ingobbì, pensando fra se e se. Quando Lina gli si avvicinò, lo sentì mormorare "Oh no...i miei pensieri stanno diventando più impuri..."

"E questo cos'è?" chiese "Philia, registra"

Zelgadiss si rintanò, sembrava un animale in trappola che stava considerando, sinceramente, quanto lo avrebbe ferito togliersi a morsi la trappola dalla zampa.

"Era qualcosa riguardo ai 'pensieri impuri'" Lina lo guardava in cagnesco.

"Mi chiedo cosa direbbe Amelia..." disse Xellos.

"Grazie tante ragazzi..." esclamò Zelgadiss, irritato.

"Abbiamo ancora bisogno di altre quattro risposte" ripetè Philia.

"Uh..bè.." Zelgadiss nascose il viso nel cappuccio "Sta benissimo in costume da bagno."

"E questa cos'è?" chiese Lina

"Solo altre tre!" annunciò Philia, facendo un altro segno.

Zelgadiss continuò a pensare, mrormorando ogni tanto fra sè e sè "Non devi andare fuori tema, Zelgadiss, non devi andare fuori tema" mentre gli altri personaggi gli si facevano più vicini per vedere se riuscivano a distinguere ogni singola parola e, cosa ancora più importante, registrare tutto per il futuro.

Zelgadiss portò la spada più vicina sè.

"Lei ha molto più seno di Lina" lo aiutò Xellos.

Lina ringhiò e gridò "Fireball"

"Uh" disse Zelgadiss, prima che qualcosa riuscisse a riportare di nuovo Xellos in piedi "Lei è femmina, e io penso che abbiamo bisogno delle femmine perchè la razza continui..."

Lina tirò una gomitata a Xellos e sussurrò "Questo significa che, ai suoi occhi, è una dea."

Zelgadiss sembrò sul punto di cadere quando Xellos rispose a Lina sussurrando "Quale razza?"

"Solo altre due, Zelgadiss" esclamò Philia, col pennarello alzato.

"Non ce la faccio più..." mormorò Zelgadiss e poi disse "Mi sanguina il naso...devo trovare un fazzoletto.." e corse via per cercare una cura all'interno dell'hotel.

Seguì una lunga pausa durante la quale Philia, Xellos e Lina discussero del tempo.

Nel tempo che Zel ci mise a tornare, Gourry li aveva trovati e si era aggiunto al gruppo, così come Amelia. Valgrav aveva deciso di apparire ed Eris era tornata dalla morte per questa speciale occasione (Noi tutti presumiamo che si era clonata, o cos'altro poteva essere stato copiato?)

Zelgadiss tornò e si sedette nell'istante in cui Lina diceva "E' il tuo turno."

Zelgadiss si accigliò. "Bene Eris. Obbligo o verità?"

"Verità" rispose Eris, guardando per la stanza con un'espressione curiosa.

Zelgadiss, molto più pesantemente sotto l'effetto dell'alcool di quanto lui volesse ammettere, con voce falsamente calma disse "Cosa ti attraeva di Rezo, Eris?"

"Hmmmm" disse Eris "Molte cose. Era alto....ed era molto potente. Oh...e a me è sempre piaciuto il colore rosso. E lui aveva dei capelli così meravigliosamente purpurei.."

"Allora perchè io non ti piacevo, Eris?" Chiese Zelgadiss, tra l'arrabbiato e il patetico."Io ho i capelli purpurei..e un gioiello rosso" Guardò in giro per la stanza "Perchè state tutti ridendo di me? Vi odio..vi odio tutti!!!"

Eris si guardò intorno, sospirò e poi scosse la testa e si girò verso Valgrav per il quale sentiva una strana enfasi.

"Valgrav" disse "Obbligo o verità?"

"Verità" disse Valgrav, appoggiandosi allo schienale con un sorrisetto di autosoddisfazione.

"Quali sono i tuoi veri sentimenti per Philia?" chiese Eris, stringendo gli occhi con un aria di autosoddisfazione.

"Io..uh..simpatizzo per Philia e quindi la lascerò vivere" rispose Valgrav, prima di lanciare una risata da maniaco.

Il gruppo sollevò un sopracciglio, poi Valgrav si voltò verso Xellos e disse "E' il mio turno. Obbligo o verità, Xellos?"

"Obbligo"

"Ti ordino di..." iniziò Valgrav, con un ghigno malavagio. "Ti ordino di passare l'intera giornata con Philia e di essere carino con lei."

Xellos si contrasse come qualcuno che è stato fulminato ripetutamente. "Essere carino...con Philia?" rabbrividì e poi mormorò "Obbligo o verità è per masochisti."

Ma, percependo ancora un'altra possibilità per lui di essere sadico, disse "Gourry, obbligo o verità?"

"Cosa?" chiese Gourry.

"Obbligo o verità?" ripetè Lina.

"Huh, verità?" domandò Gourry.

"o obbligo" continuò Lina.

"Cos'è un obbligo?"

"Aaaaah...cervello di gelatina! Non sai neanche che cos'è un obbligo?"

"Un obbligo?" chiese Gourry. "Oh yeah...è...no, aspetta. No."

"Scegline uno e basta" disse Xellos.

"Uh..qual'erano le scelte?" chiese Gourry "L'ho dimenticato"

"Obbligo o verità" spiegò Philia.

"Allora..uh..verità..no aspetta, qual'era l'altra?"

"Io lascio" mormorò Zelgadiss. "Vado a letto."

"Sì, anche io" disse Amelia, dirigendosi verso la stanza sua, di Lina e di Philia.

"Giocheremo di nuovo domani" esclamò Lina, prima di lasciare la stanza per andare a dormire.

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