Xellos volò contro
una colonna del diametro di qualche metro fracassandola, e
precipitando più in fondo. Il castello della Wolfpack Island
cominciava a cedere schiacciato dalle enormi energie liberatesi al
suo interno. Un boato assordante segnalò che l’ala nord del
castello era crollata.
Una voce bassa e profonda sovrastò il rumore delle macerie, -
ancora non muori? Mi stai stancando Xellos, volevo risparmiarti
l’angoscia di vedere la morte del tuo capo davanti agli
occhi...ma se ci tieni tanto…
Il demone si issò in piedi appoggiandosi al bastone, e dopo aver
sputato un liquido nerastro, si mise nuovamente in posizione di
guardia.
- Già…sapessi che favore, - la voce di Xellos era debole, quasi
un sussurro, - a quanto pare sto messo male eh?
- Finiscila, la tua ironia è fuori luogo, tu sei fuori luogo,
dovevi essere già morto da tempo…e non perdonerò altre
interruzioni…- mentre la voce sconosciuta pronunciava queste
parole, numerose sfere di energia oscura si andarono ad abbattere
sul demone, che ne schivò tre o quattro per poi prenderne in pieno
una.
Il demone ebbe un altro sbocco di sangue, se poteva essere chiamato
sangue il liquido che gli scorreva nelle vene.
- Già…i tuoi piani con me non hanno funzionato…sono o non sono
il trickster priest? Oh, ma questo tu lo saprai bene vero Dynast?
La figura di un possente guerriero in armatura pesante torreggiava
accanto a due corpi privi di sensi, uno aveva lunghi capelli biondi
mossi e carnagione abbronzata, mentre l’altro aveva capelli corti
corvini e carnagione pallida. L’armatura del guerriero era del
colore del ghiaccio, riflessi azzurri correvano agili sui pettorali
e sugli spallacci, l’avambraccio destro era lievemente ammaccato,
mentre l’elmo non lasciava intravedere il suo volto; i suoi occhi
più freddi delle notti polari guardavano privi di emozione il
subordinato di Zelas Metallium.
- Tsk! - Sbuffò sprezzante il Dark Lord, - tu di certo non puoi
fare nulla, e il tuo amato capo è in mio potere…cosa intendi
fare? Scacco matto Xellos.
- Hai ragione, fuggire sarebbe inutile ma anche combattere non
sembra lasciarmi tante altre vie…
- E’ stato già una prova eccezionale che tu sia riuscito ad
arrivare qui vivo. - Continuò Dynast con una punta d'odio.
- Non sono sopravvissuto alla Kouma Sensou per caso.
- Basta parlare, ti ho concesso già troppo del mio tempo, mi sei
sempre stato odioso e ora non nascondo che provo una gioia assoluta
nell’ucciderti. Muori!
Una voce squillante annunciò la finale del torneo di spadaccini
del regno di Saillune.
- Signori e signori, il grande torneo dei maestri di spada
internazionale del regno di Saillune, è giunto alla finale,
all’angolo destro abbiamo Zanglus, re del regno di Zoana, mentre
all’angolo sinistro, Gourry Gabriev, spadaccino dell’impero di
Elmekia. Che si dia inizio all’incontro.
Una palla di fuoco esplose in cielo e i due contendenti si
inchinarono salutando con la spada davanti al volto.
- E’ tanto tempo che non ci vediamo vero Gourry? Mi sono allenato
molto duramente durante questi anni! - Urlò Zanglus per superare
il clamore della folla.
- ….
- Che fai? Sei troppo spaventato per parlare? - Incalzò il re di
Zoana.
- Ahem…e tu chi saresti?
Zanglus crollò gambe all’aria
Una figura ammantata piombò urlante dal cielo in testa al
guerriero biondo.
- Pezzo d’idiota come fai a non ricordarti Zanglus? Ci avrai
combattuto un migliaio di volte contro! Hai il cervello di una
medusa!
La figura prese a strozzare il guerriero.
- Argh…aiuto ah si certo Zanglus! Levati Lina o mi fai perdere la
finale! - Mugugnò il guerriero mentre tentava di liberarsi.
- Humpf! - Sbuffò la ragazza dai capelli rossi - possibile che si
debbano usare sempre le maniere forti con te?
- Tutto ok, possiamo riprendere l’incontro Zalogus! - Gridò lo
spadaccino al contendente.
Per fortuna il clamore della folla coprì le sue ultime parole e
l’incontro iniziò senza altre interruzioni.
Zanglus fece volare in alto il suo cappello di paglia *già anche
se è re quando combatte vuole fare come ai vecchi tempi* e caricò
Gourry.
Le spade si scontrarono a mezz’aria con un sospiro del pubblico
che rimase muto a guardare il duello.
Zanglus fece roteare la spada in aria per poi sferrare un attacco
da destra verso sinistra, Gourry parò il fendente con la sua arma
e girando su se stesso si avvicinò a Zanglus sferrandogli una
gomitata alla bocca dello stomaco.
Il pubblico applaudì impressionato, Zanglus arretrò di qualche
passo.
- Di certo non ti sei rilassato in questi ultimi tempi…
*Che vorrà poi da me ‘sto tipo…* pensò Gourry mentre fissava
la sua posizione di guardia tentando di ricordare qualcosa.
Poi Zanglus gli fu di nuovo addosso, piccole scintille scaturirono
dalle spade mentre danzavano a mezz’aria con leggerezza e velocità
di due rondini.
Improvvisamente, la spada di Gourry guizzò verso il volto di
Zanglus che senza accorgersene si ritrovo con la guardia scoperta.
Il biondo fermò l’attacco e Zanglus lo scostò con una botta di
piatto lanciando una nuova sfida.
Fu Gourry a farsi sotto, prima un affondo, per ristabilire le
distanze, poi una successione di rapidi fendenti, ma Zanglus riuscì
a difendersi da tutti gli attacchi, poi passò alla controffensiva
con un colpo incredibilmente potente dal basso verso l’alto. La
parata fece stringere i denti a Gourry mentre si passava la spada
dalla mano destra intorpidita all’altra. Quando il re di Zoana
gli fu di nuovo sotto impugnò la spada a due mani e cominciò a
mettere forza in ogni suo attacco.
Dopo qualche minuto avevano entrambi il fiatone, il pubblico era in
delirio.
Sugli spalti comparivano striscioni con scritto : “Avanti angelo
biondo!”, oppure “Gourry ti amo!”, dall’altra parte
sventolavano gli stendardi di Zoana e una pazza in curva, vestita
in modo quantomeno bizzarro si sgolava sbraitando un nome
sconosciuto…qualcosa che aveva a che vedere con un certo “Zolmaister”.
I reali di Saillune in tribuna sedevano accanto alla ragazza dai
capelli rossi, ad un’altra dalla lunga chioma bionda liscia, e ad
un ragazzo dai capelli viola. Ministri e altri ufficiali
contornavano il quadretto.
I guerrieri ricominciarono la giostra poi il biondo si fermò un
attimo.
- Adesso ricordo! Sei Zelgadiss! Il tipo con la pelle di pietra!
Il guerriero scivolò platealmente facendo cadere la spada di mano.
Gourry gli fu addosso e gli puntò nuovamente la lama alla gola.
Un boato del pubblico scosse l’arena, e subito scesero in campo
delle vallette a portare via i contendenti.
Lo sconfitto si alzò di scatto - idiota Zelgadiss è il re di
Sa…- ma venne interrotto da Gourry.
- Avanti Zanglus, sei stato un degno avversario, andiamo alla
premiazione.
Zanglus rimase a bocca aperta *ma l’avrà fatto apposta???* si
chiese mentre un nugolo di belle ragazza lo trascinavano sul podio.
La folla intonò cori all’indirizzo di Gourry, e la premiazione
ebbe inizio.
- Bella gara Gourry giuro che alcuni fendenti non sono riusciti a
vederli.- Si complimentò Xellos.
- Beh esperienza e allenamento…a te come va col bastone? -
Rispose modesto il guerriero.
- Credo che mi stia un po’ arrugginendo…forse è meglio che tu
mi dia qualche altra lezione hehehe…
- Non dire idiozie Xel sei già abbastanza pericoloso così come
sei…e tu vedi di non dargli corda - li interruppe Filia, aveva in
braccio un bambino piccolo, che appena vide Xel cominciò a
piangere.
- Non gli sono mai stato simpatico eh?
- Oh che carino Filia posso tenere Valgarv in braccio? - chiese
Lina.
Filia le passò il neonato che cacciò un urlo da far resuscitare i
morti.
- UAAAAAAARGH! - (il grido del bambino ce lo dovevo mettere hehehe)
Subito Filia riprese il bambino che smise di piangere, poi lo passò
ad Ameria, e il pargolo cominciò a sorridere divertito.
- Hehe ci sai fare coi bambini vero? - Disse divertito Xel alla
regnante di Saillune, mentre Lina si domandava cosa avesse fatto
che non andava bene.
Cominciarono a parlare delle imprese di Valgarv allegramente.
Entrò Zelgadiss vestito da re, un abito elegante pieno di mostrine
e pecette senza senso che ricordavano, a chiunque lo incontrasse
che una chimera blu dai capelli di fil di ferro era re di Saillune,
Zelgadiss era sempre stato contrario a vestiti sfarzosi…
- Tutto fatto…l’intervista e gli ultimi affari burocratici…-
commentò, poi andò a stringere la mano al vincitore; - bella
gara…ma…che gli hai detto per farlo sbagliare così
grossolanamente? - Chiese a Gourry la chimera.
- Hahe…è un segreto!
- Un momento questa era la MIA frase…- protestò Xellos.
- Dai Xel non essere presuntuoso…hai già un sacco di
ammiratrici! - Ribatté Ameria.
- Be’ va bene, ma Zel non lo può dire…poi mi supera nei
sondaggi!
- Ma chi se lo sogna di rubarti le frasi! Sei solo uno sporco
doppiogiochista!- Tagliò corto Zelgadiss.
- Ma nella seconda serie lo hai fatto…ahem ancora non ti sto
simpatico eh? Che devo fare per farmi piacere? Diventare una
paladina della legge?
Ameria sorrise, passò il pargolo a Lina e andò a salutare
Zelgadiss.
- UAAAAAAARGH!
Lina lo girò al volo Gourry.
Improvvisamente la coda di Filia sbucò da sotto il suo vestito ed
una figura si teletrasportò in un angolo della stanza.
- Ecco dov’eri…possibile che tu abbia fatto amicizia persino
con un drago d’oro? - Esordì la figura.
- Ahem… - commentò il demone dai capelli viola.
- Una affascinante ragazza, piuttosto scollata e succinta, era
comparsa vicino al demone, aveva i capelli rossi corti, le labbra
carnose, gli occhi verdi e un set di curve da capogiro.
*Ebbene si i demoni o sono incredibilmente brutti o incredibilmente
belli*
*Zelgadiss* allora Xel è incredibilmente brutto!
*Scrittore* Zitto non ti intromettere nel mio lavoro.
*Zelgadiss* Bel lavoro, complimenti non siamo che a pagina 3 e già
non ci capisco un bel niente della storia!*
*Scrittore* Be’ sono artifici tecnici e se non li comprendi
peggio per te.
*Zelgadiss* Diciamo che hai poca fantasia e le idee contorte.
Zelgadiss salutò Ameria ed uscì dalla stanza perché aveva delle
cose da fare.
*Zelgadiss* Bastardo mi cacci fuori dalla scena così? Non finisce
quaaaa…* La voce di Zelgadiss si fece lontana e roca.
- Xel ti devo parlare, adesso.
- Ahem…scusate l’interruzione…ci vediamo!- Xellos scomparve
come era suo solito insieme alla nuova arrivata.