- Le notizie che ti
porto non sono delle più felici… - Iniziò Xenia dopo qualche
minuto di silenzio.
Xellos se ne stava seduto su un ramo di un albero, su uno dei colli
che circondava Saillune, e guardava la città con fare assente.
Xenia era appoggiata al tronco e fissava anche lei la città e i
suoi simboli di magia bianca.
- E’ parecchio tempo che non ci vediamo Sea.
- Avanti non chiamarmi così Xel, chiamami Xenia… - borbottò il
mazoku.
Xellos abbozzò un sorriso mentre rivolgeva lo sguardo al demone
che si faceva chiamare Xenia.
- Come sta Dolphin? - chiese dopo una pausa di qualche altro
minuto.
- Come al solito, apatica, assente…strana…ma ormai per me
nemmeno troppo strana, ci ho fatto l’abitudine…
- Capisco…e tu come stai? Mi fa piacere rivederti dopo tanto
tempo…ma visto che non ti sei fatta vedere per qualche secolo
suppongo che ci sia un motivo di lavoro dietro tutto ciò.
- Sei forse arrabbiato perché non mi sono fatta sentire? - Chiese
Xenia curiosa.
- Tsk! Arrabbiato io? No no…è solo che già so che non c’è un
bel motivo dietro a questa tua visita…ma avanti, sputa il rospo.
- Pare che il Dio dei Draghi del Cielo abbia deciso di muoversi. -
Tagliò corto Sea.
Xel inarcò un sopracciglio con fare sorpreso.
- Cosa? Quei vecchi boriosi draghi che se ne sono stati in disparte
persino davanti a Dark Star…si muovono solo adesso? Magari gli
sono arrivate in ritardo le notizie…
Xenia crollò gambe all’aria.
- Idiota! Ti dico una cosa del genere e tu ci fai le battute sopra?
La situazione è grave…
- Lo sapevo già. - Disse Xel sorridendo.
Xenia ricadde e arrancò sulla corteccia rugosa del tronco
dell’albero per alzarsi in piedi.
- Allora potevi evitare tutti quei preamboli.
- Be’ era tanto che non ci vedevamo…volevo fare un po’ di
conversazione…- si giustifico Xel continuando a sorridere.
- INSOMMA! - Xenia aveva parecchi capelli fuori posto.
- Ok…Dolphin ti ha ordinato di indagare, Dynast non ha più
subordinati…e allora sei venuta per chiedermi una mano? -Analizzò
il demone con enfasi.
- Non è che invece tu te ne debba stare con le mani in mano!
Scommetto che Zelas ti abbia già ordinato di indagare.
Xellos scese dal ramo con una capriola e fece qualche passo avanti
e indietro per riflettere, poi alzò l’indice destro e disse : -
Scusa ma, è un segreto!
*Xenia* gocciolone*
- Ma insomma siamo due mazoku subordinati…possibile che tu debba
essere talmente ermetico anche con me? Ci conosciamo pure da una
vita! Mah che importa…sono sicura che Zelas te l’abbia già
ordinato di agire…ad ogni modo, che intendi fare?
- Per ora intendo conoscere il nemico…in fondo saranno mille anni
che non incontro più il Sandman.
- Già e veramente molto che non ci incontriamo Dragon Slayer. - Li
interruppe una voce da sopra di loro.
- Finalmente ti fai vivo…
*Fiuu menomale che è venuto ‘sto tipo, non sapevo più che
cacchio fargli dire a Xel e Xenia hehehe*
*Xellos* Ahem fammi capire ma non sei tu lo scrittore?
Xenia indietreggiò di qualche passo verso Xellos.
- Sandman…il generale del Re dei draghi del Cielo nella Kouma
Sensou…si raccontava che eri capace di sconfiggere un intero
battaglione di demoni da solo. Il terzo, dopo il Dio del cielo.
- Si…di me lo si raccontava…di te, Xellos, se ne avevano le
prove…- Commentò la voce con sarcasmo.
Con una leggera folata di vento si materializzò un uomo alto un
metro e cinquanta.
*Xenia* Ma dico che cavolo ti passa per la testa?
*Scrittore* ahem perché?
*Xenia* Un nemico forte deve essere bello alto e muscoloso!
*Scrittore* Beh volevo fare qualcosa di diverso…
*Xenia* Se non lo fai alto almeno come Gourry mi licenzio!
*Scrittore* E va bene…ma non fateci l’abitudine a parlare con
lo scrittore che poi il romanzo diventa palloso!
Dunque…dicevo… con una leggera folata di vento si materializzò
un uomo alto un metro e novanta, dalla lunga chioma liscia celeste.
Indossava una armatura a strisce completamente bianca, con i fregi
ed il simbolo del Dio dei Draghi del Cielo quasi trasparenti, la
protezione per le spalle era blu, come gli stivali ed i guanti. I
suoi vestiti erano azzurri. Indossava sotto una tunica lunga del
colore delle nuvole. Il suo corpo sembrava riempire ampiamente
l’armatura, i suoi occhi erano grigi e la sua faccia non faceva
trasparire la più lieve emozione. Impugnava con la mano destra una
lunga lancia con la punta che ricordava quella di una scimitarra.
- Ora non dovrò andare in giro ad informarmi…avanti…che ha in
mente il tuo capo? - Chiese Xellos guardandolo col suo sorriso
enigmatico.
- E cosa ti suggerisce che io sia venuto qui a dirtelo eh Dragon
Slayer?- Rispose sprezzante il Sandman, la sua voce aveva un tono
morbido e basso.
*Uffa anche io voglio un soprannome così fico!* Pensò Xenia
invidiosa.
- Nulla Sandman…è solo che cercavo di accorciare i tempi! -
Rispose Xel con una mano dietro la testa.
Xenia crollò di nuovo a terra.
- Sono qui per vedere se i tuoi poteri non si sono
arrugginiti…per ora tutto ciò che puoi ricavare da me è un
combattimento…
- E sia! Sei folle a voler combattere contro due subordinati
insieme! - Ribattè Xenia sbruffona.
*Xenia* Sbruffona a chi? Villano!
*Scrittore* ……
- Stai indietro Xenia… Sandman non è un avversario per te…-
Disse Xellos poggiandole una mano sul polso per allontanarla.
Xenia rimase stupita da quell’atteggiamento, ma ancor di più da
Xel - Xel, scotti! Non avrai mica la febbre? - Disse ritraendo la
mano.
Xel crollò a terra.
- Ti risulta che i demoni possano avere la febbre? - Aveva qualche
capello fuori posto.
- Ahem…in effetti no…però…- Xenia se ne stette un po’ a
riflettere, poi disse : - E sia…io me ne vado…fatti sentire Xel.
- Xenia scomparve nel nulla con un sibilo.
- Sei veramente qui per combattere Sandman?
Il drago attaccò. Alzò la sua lancia e cominciò a farla roteare
vertiginosamente sopra la sua testa, sradicando gli alberi nel
raggio di qualche decina di metri.
Xellos si teletrasportò fuori dalla portata della lancia, ora
impugnava il suo bastone.
Il drago portò un colpo a distanza verso Xellos, un’incredibile
onda d’urto si sprigionò dal suo attacco, e Xellos la schivò
per un pelo.
- Già, ricordo che la tua velocità non era seconda a nessun altro
drago…in fondo sei il Cielo… - Disse Xellos mentre con una
capriola si rialzava in piedi dopo l’aver schivato il colpo, ma
Sandman gli era alle spalle e fece calare la lancia sulla sua
testa. L’arma trapassò Xellos, ma lui si era già
teletrasportato via.
- Niente male, attaccare alle spalle è una mia specialità però!-
Disse Xellos mentre si teletrasportava nuovamente. Sandman si girò
di scatto e tagliò l’aria dietro di se con il suo “zambatoh”
*non mi guardate male, quest’arma ha questo nome…*.
Incredibilmente Xel non era dietro di lui, ma apparve davanti e lo
colpì violentemente col suo bastone. Sandman volò a terra
stordito.
- Ah…dimenticavo…un’altra mia specialità sono gli inganni
hehe. - commentò Xellos divertito.
Sandman ci mise un po’ a tirarsi su, il colpo che aveva ricevuto
doveva essere stato tremendo. Fissò un attimo Xellos, poi con un
cenno del capo lo salutò e sparì.
Xellos fissò il cielo con un sorriso come se lo stesse ancora
cercando, poi abbassò lo sguardo e si sorprese a respirare
affannosamente, scosse la testa e svanì anche lui nel nulla.