Sandman,
una figura vestita di bianco alta non più di un metro e mezz…
* Sandman * ORA BASTA NON SONO COSI’ BASSO!
* Scrittore * ahem…
Il Sandman, una figura alta e slanciata, si materializzò in una
sala completamente trasparente, sotto i suoi piedi la terra
scorreva agile, le nuvole facevano a gara a chi andava più veloce,
ed il mare risplendeva della luce del sole. Sopra di lui l’astro
quanto mai acceso gettava i suoi raggi sul globo con vitalità e
forza sempre nuove. Il cielo circondava completamente la stanza
come se fosse sospesa nel vuoto…a pensarci bene ERA sospesa nel
vuoto, ma il Sandman non ci faceva caso, evidentemente ci era
abituato.
Camminò per qualche tempo, uscendo dalla stanza il palazzo
diventava bianco con fregi azzurri di splendida fattura. Ovunque
dipinti e statue ornavano la già bella architettura che sembrava
sfidare le leggi fisiche descrivendo volute impensabili, linee
curve, rientranze e sporgenze, pieni e vuoti, in un magnifico
alternarsi armonioso senza fine.
* Pure questo non poteva teletrasportarsi più vicino? Guarda che
mi tocca descrivere, il palazzo del Re dei Draghi del Cielo!
* Sandman* …..
* Scrittore * Ops…Shhhhh!
I suoi passi risuonavano come rintocchi di un orologio sospeso nel
vuoto, un silenzio irreale regnava nel palazzo, così lontano dalla
terra così vicino alle stelle, poi finalmente giunse a
destinazione e si fermò. Era una immensa sala azzurra come il
cielo, sembrava fosse fatta di cristallo, un corridoio si
inerpicava in alto per diversi metri, giungendo in alto a formare
una rupe, interrompndosi bruscamente.
- Mia Regina sono tornato. - Sandman si inginocchiò sulla rupe
davanti a nessuno.
Una enorme testa di drago completamente bianca apparve dalle
profondità dell’enorme sala e si fermò all’altezza della
rupe. La creatura aprì l’occhio, era enorme, grande quando
Sandman, grigio e a fessura.
- Bentornato Loki, quali notizie mi porti? - La voce telepatica del
drago era di donna, melodiosa, incantata, dolce ma allo stesso
tempo ferma ed inflessibile. Il suo sguardo e la voce trasmettevano
una saggezza e una conoscenza incommensurabili, sembrava capace di
poter leggere negli animi di chiunque fissasse col solo pensiero e
chiunque si sarebbe sentito nudo davanti a lei.
- Ho incontrato e combattuto Lina Inverse e Gourry Gabriev. Sono
molto deboli, gli incantesimi della maga sono stati neutralizzati
dalla mia Aldebaran, il guerriero aveva una spada pericolosa e
sapeva come adoperarla, ma contro i miei incantesimi non ha avuto
speranza…a dire la verità mi riesce impossibile credere che
siano riusciti a passare attraverso tutte quelle imprese.
- Non dimenticarti di Zelgadiss ed Ameria Wil Tesla Saillune.
- Si ma come abbiamo detto la minaccia reale è costituita da Lina,
in fondo Zelgadiss ed Ameria usano magia bianca ed a parte la
natura indistinta della chimera, i due non possono rivelarsi una
minaccia.
Il
muso del drago annuì impercettibilmente.
- Che mi dici del Dragon Slayer?
- E’ forte…non credo di poter riuscire a batterlo…senza il
vostro aiuto, mi è bastato sentire la forza del suo colpo per
capire che non è minimamente cambiato…anche la sua aura malvagia
era la stessa…può essere solo migliorato con mille anni in più
di esperienza.
- E’ un nemico scomodo, come il suo capo, a quanto ne so Zelas
Metallium è il Dark Lord più attivo al momento…certo…dopo la
scomparsa di Fibrizio e Garv.
- Siete ancora convinta che il vostro piano possa portare dei
frutti alla causa del bene? In fondo Lina e Gourry mi sono parsi
innocui.
* Se lo sentisse Lina se lo mangerebbe *
- E’ proprio quello che mi preoccupa, e preoccupa anche il nostro
Dio. - Ribattè pacata la voce di donna.
- Allora il piano rimane quello precedentemente elaborato?- Chiese
Loki.
Una lieve brezza prese a spirare nella sala, e il drago si illuminò
di una luce bianca pura; un lieve rumore accompagnò la
trasformazione del drago in essere umano.
* Col cavolo che vi beccate la tipa nuda hehehe! Sporcaccioni! *
* Loki * Già che c’eri però…
* Scrittore * ah ahem! Ma come tu dovresti essere campione della
morale e del bene!?
* Loki * Be’ se sapessi il mio compito non lo diresti.
* Scrittore * Guarda che lo so il tuo compito, e non fare spoliers!
Una donna dai capelli bianchi e la pelle leggermente azzurra si
materializzò al posto del drago, sulla rupe a fianco al Sandman. I
suoi lineamenti erano delicati, leggeri e incredibilmente belli.
Una sottile tunica di seta bianca le fasciava il corpo flessuoso e
slanciato, armonizzato da un seno aggraziato.
* Ryo Saeba * Cento punti!
* Scrittore * Cosa? City Hunter?? Ryo ma che ci fai qua?
* Ryo * Io sono dove ci sono le belle donne! Devo riuscire a darle
un colpo!
* Scrittore * Gocciolone* Ma come? Alla Regina dei Draghi del
Cielo? Ahem…mi sa che mi tocca chiamare Kaori…
* Ryo * No no! Faccio il buono!
* Scrittore * …………….
Xellos
era seduto nudo su un letto a baldacchino enorme di ebano, era
appoggiato ad un cuscino sullo schienale intarsiato e decorato. Al
suo fianco Zelas dormiva profondamente sdraiata su di un fianco, un
lenzuolo sottile copriva le spalle di lei e la vita del demone dai
capelli viola.
I suoi occhi indugiarono a lungo sul corpo della Dark Lady, sulla
curva dei fianchi e sul ritmico innalzarsi e abbassarsi della sua
spalla destra. Poi si chinò su di lei, le diede un bacio sulla
bocca che durò per molti lunghi silenziosi attimi, poi uscì dalle
coperte.
* CENSURA *
Uscì dalle tende del baldacchino…
* Ryo * Wow il tuo amico non scherza comunque a me interessa la
donna!
* Scrittore * Ti avevo avvertito: Kaoriiii!
* Ryo * aiutoooo! * L’ospite a casa dello scrittore si dileguò
in men che non si dica.
Xellos mosse qualche passo sicuro nella densa oscurità e con un
gesto si fece comparire indosso i suoi vestiti. Impugnò il bastone
comparso dalla dimensione astrale, si allontanò qualche altro
passo dal baldacchino, poi si voltò, alzò una mano come a
richiamare alla mente un incantesimo e una sfera viola opaca
circondò per qualche attimo il letto per poi sparire. Qualche
altro passo nell’ombra e scomparve.
Gourry
si alzò dal letto, si smascellò in qualche sbadiglio degno di un
ippopotamo e si avviò di sotto ad ordinare la colazione. Quando si
fu seduto un gocciolone enorme comparve sulla sua testa.
- Ah ma dove sono? - Le sedie erano dorate e un centinaio di draghi
solcavano il cielo sopra di lui.
- Non ti ricordi? Siamo da Milgatia…- disse Lina mentre scendeva
le scale, con passi pigri.
Il palazzo dove avevano dormito dava su una piazza. Nella piazza
c’era un caffè con dei tavoli all’aperto e un cameriere drago
reale aveva portato al guerriero biondo la carta delle ordinazioni.
Gourry si guardò in giro un po’ smarrito poi ricordò la
giornata precedente e con un sospiro ordinò al cameriere due
porzioni di tutto quello che c’era sulla lista senza guardare. Il
cameriere si allontanò incredulo e sparì all’interno del
locale. Il tavolo era da quattro persone, accanto a Lina c’era
una sedia dove Xellos stava sorseggiando un tè.
- Salve! - Salutò sorridente il demone.
- Xellos! Mi devi assolutamente spiegare un paio di cose! - Disse
Lina in tono truce.
- Sono qui per questo hehe - rispose il demone pacato.
- Meno male - commentò Gourry, poi disse - …certo che questo
posto però è strano…dimmi Xellos, come mai se i draghi sono
tutti enormi questa piazza ed il caffè sono a grandezza d’uomo?
* gocciolone collettivo*
- Ahem non ci avevo mai pensato…forse gli piacciono le abitudini
umane… - rispose Xel poco convinto.
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