- Possibile che non riesca a
capirci nulla sul perché Deneb e Wedo ci attaccano? - Disse Gourry
sforzandosi di capire.
I due si erano rimessi in marcia, erano entrati in una fitta foresta
sperando gli fornisse un po’ di copertura dagli inseguitori…ma anche
loro avevano un ferito, più grave di Gourry e probabilmente non
avrebbero potuto stagli dietro.
- A dire la verità non sono loro che hanno preso la decisione di
ucciderci…ma a quanto pare è stato il Dio dei Draghi del Cielo.
- E chi sarebbe?
Lina crollò a terra con qualche capello fuori posto si issò in piedi
infuriata.
- MA INSOMMA! Mi sembra di avertelo già spiegato parecchie volte
testone! Ricordi della battaglia fra Shabranigudo e Cheiphed?
- Sa…Sabranivodoo?
- Imbecille quello è il nome del cavolo appioppatogli dai cervelloni
Mediaset!
Gourry si grattò la testa disorientato…
- Be’ si insomma…il signore dei demoni contro il capo dei buoni che
era un drago, capito?
- Ah si…più o meno…- rispose il guerriero con aria perplessa.
- Cheiphed è stato sconfitto in quella battaglia affondando nel mare
del caos, ma prima di esalare l’ultimo respiro si divise in quattro
parti e divise a sua volta il signore dei demoni in sette.
- Ok ci sono…-
* Se accorcio e semplifico un altro po’ i lettori mi denunciano…*
pensò sconsolata Lina.
- Bene ti ricordi Rezo il monaco rosso?
- Ah certo Zeno!
* gocciolone*
- Si più o meno - proseguì con un sospiro la maga dai capelli rossi, -
negli occhi di quel monaco ad esempio era sigillata una di quelle sette
parti di Shabranigudo, stava per distruggere il mondo! Meno male che una
maga potentissima e bellissima, lo sconfisse riponendo il sigillo sulla
parte…- concluse posando una mano sul cuore e l’altra tesa verso il
cielo con aria trionfante.
- Eh! Mi sarebbe piaciuto conoscerla una donna del genere! - Disse
sognante Gourry.
- Sei senza speranza…insomma, ora una delle quattro parti di Cheiphed…-
vendendo nuovamente lo sguardo vacuo di Gourry Lina si corresse, - di
Oceano, si è messa contro di noi…o meglio non proprio il Dio dei
Draghi del Cielo, ma credo il suo braccio destro, il Re dei Draghi del
Cielo.
- Ah ora si spiega tutto! I draghi del Cielo, i buoni, ci vogliono fare
la pelle!
- Esatto! - Concluse entusiasta la maga.
- Lina…non capisco una cosa… - ricominciò Gourry dopo una pausa di
riflessione.
- Di pure…
- Perché i Draghi del Cielo ce l’hanno con noi? In fondo noi siamo
dalla loro parte o sbaglio?
Il volto di Lina si rabbuiò, - non lo so Gourry, non lo so…
Xellos si rigirò nuovamente nel letto,
dopo un sacco di suppliche era riuscito a mandare a letto il capo, non
che non gli piacesse che lei lo vegliasse…è solo che lo metteva a
disagio…o forse non voleva che lei lo vedesse così.
* Xellos * Ehi scrittore fatti gli affari tuoi!
* Scrittore * Scusa non lo faccio più…
Nella dormiveglia non riusciva a distinguere i sogni dalla realtà, le
scene del risveglio di Lei Magnus erano scorse davanti ai suoi occhi
socchiusi come se stessero realmente accadendo, il primo combattimento
col Sandman, l’attacco a sorpresa dei draghi dorati dei monti Katart
sotto il comando del generale, per sventare li tentativo di Hellmaster.
Tutto sembrava così vero, così attuale eppure era accaduto più di
mille anni fa.
* Sto diventando pazzo* si disse il demone mentre tentava a tratti di
scacciare le visioni.
* Perché sono malato?* Durante tutta la nottata aveva tentato in vano
di trovare una chiave per leggere il puzzle disordinato che gli si
presentava. Ma un altro pensiero lo assaliva: quale era il piano del
Cielo?
Si rigirò su di un fianco, percepì il sigillo magico intorno al letto
di Zelas, che la isolava dal mondo esterno, probabilmente lei già
dormiva…conoscendola ^^¿.
Perché il Re dei Draghi del Cielo si muoveva proprio ora, e perché
contro Lina e Gourry? O forse doveva dire solo Lina?
In fondo Lina era riuscita a sconfiggere Shabranigudo, Zanaffer dominato
dalla volontà della copia di Rezo, Hellmaster, anche se li si era
trattato di aiuti esterni…dopo Dark Star era riuscita a scacciare
l’ombra della vittoria su tutta la linea di Dynast Grawshellar nel
regno di Dilss, e a sconfiggere un’altra delle sette parti di
Shabranigudo…
* Qua rimando alla lettura dei riassunti dei romanzi di Slayers, in
effetti le cose successe dopo sono pressappoco queste.*
Un comportamento del genere verso un baluardo del bene contro i demoni
era illogico…o forse c’era qualcosa di logico?
Come in un rebus del quale si conoscesse già la soluzione, tutte le
tessere del puzzle cominciarono a quadrare perfettamente, e nella mente
del demone prese forma il piano del Cielo.
Un sorriso si dipinse sul volto del demone nonostante i continui brividi
freddi e caldi della febbre alta.
Il mal di testa infuriò ma era vicino alla soluzione, anzi l’aveva
trovata. In fondo era così semplice…ma allo stesso tempo impensabile.
- Oh, drago del cielo mi meraviglio di te…è un piano degno di un
demone questo…e forse è proprio per questo motivo che ci sono
arrivato…
Improvvisamente si materializzò nella sua stanza Xenia, la luce debole
delle candele tremò per un po’ ma resistette. Xel fece per girarsi ma
fu più svelta la subordinata di Dolphin a fare il giro del letto. Era
un pesante letto ad una piazza e mezzo di mogano, decorato con pregevoli
motivi, l’alto schienale sembrava essere una vera e propria opera
d’arte.
Ai lati del letto v’erano due ampi comodini sempre di mogano, occupati
quasi interamente da candele, alcune delle quali accese, la loro luce
tremolante si rifletteva sulle gote pallide del demone rendendolo ancora
più sinistro. A pensarci su, il demone si trattava bene, le librerie
della sua stanza erano di mogano, i comodini di mogano, il letto di
mogano…insomma aveva una passione per il legno pregiato…
* Xel * Sono una delle creature più potenti della terra, me lo potrò
permettere di farmi la cameretta in mogano no?
* Scrittore * Xellos era un po’ nervoso per la malattia…
* Xel * Nervoso? Ma se da quando ci sei tu in giro non fai altro che
farti gli affari miei!
* Scrittore * gocciolone *
* Xenia * Ehi voi due smettetela o mi fate venire i cinque minuti!
* Scrittore * Bada a come parli Xenia che ti metto come soprannome “
il Budino Molle” o un’altra cosa del genere se non stai zitta…
* Xenia * Nono! Sto buona!
Xellos aprì stancamente gli occhi, le fiammelle delle candele danzavano
nel lago d’ametista come foglie cadenti in autunno…
* Xenia * Ma non starai esagerando con queste figure retoriche?
* Scrittore * Ahem…
Xenia passò dall’altra parte e se ne stette in piedi a fissare Xellos
con i suoi penetranti occhi.
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