Xellos si rigirò nuovamente
nel letto; anche se al capo non l’aveva detto stava peggiorando…ogni
ora che passava sentiva sempre più dolore…la testa, le ossa…non era
abituato a sentire dolore per così tanto tempo…e comunque non era
abituato ad una intensità simile…anche se lui era in grado di
sopportare senza muovere un muscolo pene ben peggiori…
Quando era stato colpito da Chaos Dragon Gaarv, aveva sentito un dolore
decisamente più forte…ma era durato molto meno della sua presunta
“malattia”, senza contare che cominciava ad essere cosciente che di
questo passo non sarebbe riuscito ad andare avanti…
La febbre il delirio e le lancinanti fitte che provava gli stavano
annebbiando la mente, l’unica arma rimastagli in queste condizioni
stava perdendo efficacia ed era irrimediabilmente cosciente anche di
questo…
Poco a poco una sensazione molto simile alla paura cominciò a farsi
strada nei suoi pensieri… sentiva di essersi troppo inoltrato in un
tunnel del quale non avrebbe mai visto la fine.
La razionalità cominciò a scorrere via lentamente, la sentiva
scivolare lontano mentre i suoi pensieri peggiori correvano liberi nella
testa…
Cercò di riordinare per l’ennesima volta le idee, doveva
assolutamente proteggere Lina, doveva rimettersi in sesto, per quanto
credesse di aver capito cosa avesse in mente il Dio dei Draghi del
Cielo, non poteva fare nulla in queste condizioni, e d’altra parte
Zelas non poteva uscire allo scoperto, sarebbe stato troppo pericoloso
con lo stesso Dio dei Draghi del Cielo che, per quanto sembrasse
improbabile, forse aveva deciso di intervenire attivamente
nell’operazione…
Non poteva rivelare a Zelas il Piano del Cielo; doveva solo trovare il
modo di guarire il più in fretta possibile…ma più pensava ad una via
d’uscita più scivolava all’interno del tunnel e mille altri
pensieri negativi soffocavano quanto rimaneva dei suoi ragionamenti.
Sentì nuovamente l’aura del capo vicina, per sembrasse strano, Zelas
dava l’impressione di aver capito che Xel andava peggiorando…e anche
se cercava di non far trasparire nulla…era preoccupata, maledettamente
preoccupata…
La Greater Beast posò una mano sulla fronte di Xel e la ritrasse quasi
istintivamente, poi la riadagiò sul capo del demone e cominciò ad
accarezzarlo dolcemente…era confortevole.
Xellos si abbandonò per qualche minuto alle attenzioni del suo capo e
riuscii a far nuovamente luce nelle sue idee, un vago sapore di ferro in
bocca lo fece accigliare forse era passato per quello che gli uomini
chiamavano panico? Gli riusciva talmente difficile crederlo…ma ora la
crisi sembrava superata.
Improvvisamente Xel aprì gli occhi, erano lucidi e stanchi, ma avevano
la scintilla dell’intuizione.
- Capo, ho un favore da chiederti…- disse con una foce flebile simile
al sussurro del vento fra le fronde degli alberi in primavera.
Lina e Gourry giunsero nella successiva
città per le dieci del mattino.
Nonostante si fossero fermati verso le otto a metà strada a fare
colazione, decisero di imboccare la porta della prima taverna e
svaligiare il buffet della colazione…
* Lettori* Il buffet della colazione? Ma che locanda era?*
* Scrittore* Una locanda costosa ok?
* Lettori* …………
- Gourry…*munch*… così non si può andare avanti…- esordì Lina
con voce seria.
- Hai ragione…*munch*…perché non arriviamo a Zefeer e non chiediamo
aiuto a tua sorella? - Ribatté il guerriero mentre azzannava
l’ennesima coscia di pollo.
Lina rimase immobile per un attimo, poi un brivido ghiacciato la
percorse dalla testa ai piedi scuotendola come un cane che si scrolla
l’acqua di dosso.
Gourry ne approfittò per appropriarsi della bistecca con l’osso al
sangue che Lina si era lasciata per ultima, ma la ragazza non ci badò e
questo è tutto dire…il solo sentir parlare della sorella scatenava in
lei una reazione del tutto fuori dal comune, una paura antica la
divorava dall’interno e il panico l’assaliva per lunghi
interminabili attimi.
- No Mai!- Rispose col fiatone, gocce di sudore freddo le imperlavano la
fronte. - Mia sorella no! Dovremo sbrigarcela da soli…e comunque non
credo ci aiuterebbe…dico solo che dobbiamo passare all’attacco…Xel
non si fa più vedere e gli attacchi del Sandman e dei suoi tirapiedi
diventano sempre più pericolosi…
* Duriel* Tirapiedi a chi? racchia!
*Scrittore * Non sbirciare!
- Che cosa? Non puoi chiedermi una cosa
simile! - Protestò Zelas.
- Quando ho usato i miei poteri contro il Sandman ho avuto una crisi…e
quanto ti ho detto è l’unica soluzione che mi sia venuta in mente...
Xellos ormai comunicava tramite il pensiero, era troppo faticoso per la
sua gola parlare…e gli dava una sensazione orribile deglutire ogni
volta.
* glom*
Zelas si alzò dalla sedia e cominciò a passeggiare nervosamente per la
stanza, l’alba fece capolino dalla finestra tonda della camera di
Xellos, un vetro diviso a croce da due sbarre di ferro permise alla luce
solare di scivolare su Xel…le volte che dormiva quella era la sua
sveglia.
La polvere cominciò a sollevarsi lungo il raggio di luce, mentre il
demone si girava dall’altra parte per non avere il sole negli occhi.
Era fastidiosissimo…le arcate sopraccigliari chiedevano pietà
pulsando sotto quella lacerante luminosità.
Zelas annuì pensosa…quello che le era stato chiesto era simile al
permettere al suo subordinato di suicidarsi…ma quanto stava vivendo
adesso non sembrava essere troppo diverso…probabilmente aveva ragione
Xellos, non c’erano altre vie, e lui aveva fatto lo stesso
ragionamento.
I tacchi delle scarpe della Greater Beast ticchettavano sui lastroni
levigati della stanza del subordinato scandendo i battiti del cuore
accelerati del demone malato.
Poi il demone superiore si fermò di botto tirando un lungo e
determinato sospiro.
- E sia, - la Dark Lady, protese un braccio su Xellos…ma prima di
muovere un altro muscolo disse…- promettilo, non morire.
- Passare all’attacco dici? Benone!
Non aspettavo altro che sentirlo dire! - Disse Gourry brandendo
un’altra coscia come fosse una spada.
- Questa volta saranno loro a cadere nella nostra trappola e non
viceversa…gli faremo una bella sorpresa…
* Scrittore* E ora consigli per gli
acquisti!
* Lina* Dico ma sei idiota o cosa?
* Gourry * avanti Lina non dovrebbe essere male…magari riesco a
comprarmi una armatura nuova…
* Lina* Zitto! Cervello mollo!
* Scrittore* Il primo articolo è un diadema di splendida fattura,
vedete come l’oro bianco fa risaltare i rubini e gli zaffiri
incastonati? Vi garantisco che le pietre sono garantite a vita e la
lavorazione è avvenuta per mano degli specialisti draghi neri dei monti
Katart, ammirate come le sfaccettature siano simmetriche e mettano in
risalto sia la struttura del fermaglio, sia i gioielli stessi, di sicuro
un articolo da non perdere! Sarà vostro per duemila monete d’oro che
scontate scendono alla modica cifra di millenovecentonovantanove! Un
vero affare!
* Lina sognante* Lo voglio! Con quello indosso sarò bellissima!
* Gourry* Lina…ma non eri tu quella che diceva che la televendita era
una cavolata?
* Lina * Fa silenzio…piuttosto mai una volta che tu mi regalassi
qualcosa…
* Xellos * Ahem scrittore…non potevi
semplicemente dire che questo capitolo 20 era più corto degli altri?
* Scrittore* Ahem…no la mia reputazione ne avrebbe risentito…e
comunque ora ho fatto un bel po’ di soldi!
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