IL PIANO DEL CIELO
capitolo 21
LA TRAPPOLA NELLA TRAPPOLA
Una figura alta dai capelli lisci, lunghi e biondi camminava a fianco di un’altra dai capelli rossi.
La figura dai capelli biondi era armata di una lunga spada appesa al fianco e indossava un’armatura in due pezzi, uno per il torace e uno che copriva vita e cosce. Il vestito che portava sotto era azzurro…una comune maglietta ed un paio di pantaloni, con comodi stivali da viaggio.
La figura dai capelli rossi non sembrava essere armata pesantemente, solo un pugnale e degli spallacci per fermare il mantello nero, sotto indossava una calzamaglia rossa e una maglietta rossa anch’essa, una cinta, una fascia per il seno e un’altra per la vita.
* I Demon Blood li ha distrutti nell’ultimo romanzo…*
La corporatura esile della figura nel mantello nero faceva pensare ad una donna… una maga ed un guerriero camminavano con passo sicuro per la via. Il sentiero si snodava per una collina e si inerpicava fino alla cima, per poi ridiscendere sull’altro versante dove era situata la prossima città sulla tabella di marcia di Lina e Gourry; lo stufato di carne di daino era rinomato nei dintorni e di certo non potevano farsi scappare una prelibatezza del genere anche se questo poteva voler dire allungare la strada per arrivare a Zefeel.
La strada in terra battuta si era da poco addentrata in un boschetto di querce giovani, quando il solito, classico, scontato quanto odioso urlo squarciò l’aria.
- Ora siete in trappola! Arrendetevi e ci risparmierete la fatica di uccidervi! - Proruppe Wedo.
Deneb scoppiò in una risata stridula e sgraziata, - entrando nel bosco avete firmato la vostra condanna a morte!- Dopo un attimo di riflessione aggiunse - Mi dispiace biondino ma sono gli ordini…
Tutti crollarono a terra.
I due aggressori stavano sulla collina, una ventina di metri più in alto rispetto a loro e non li vedevano. Con un cenno del capo Wedo fece svanire nel nulla gli alberi, frutto di un’altra delle sue illusioni, lasciando il posto a colonne di pietra disposte secondo un ordine ben preciso: formavano diversi pentagrammi concentrici.
- La tua magia, cara Lina, qui sarà inefficace! - Continuò glorioso Wedo, - un Rune Breaker permanente! Mi ci sono voluti giorni e giorni di duro lavoro col mio clan e l’aiuto della nostra energia divina, ma alla fine ci sono riuscito, la magia nera, shamanica o bianca che sia, in questo spazio, per quanto piccolo, sono annullate e voi non avrete il tempo di scappare! Siete spacciati!
Prima ancora di finire la frase, Wedo e Deneb che brandiva Duriel, si scagliarono contro i due combattenti con la stessa foga di un’aquila che piomba su una preda avvistata da qualche centinaia di metri di distanza.
Sul volto di Wedo si dipinse un sorriso tirato come sentisse la vittoria vicina e la fine di tutto quello stress, a portata di mano…
* Gourry* Wedo è stressato?
* Scrittore* be’ con un capo tipo il Sandman…
* Gourry* allora che dovrebbe dire Xel?
* Scrittore* ahem…
Sul volto di Duriel era invece dipinto un sorriso folle mentre Deneb urlava i suoi gridi di guerra a squarciagola…
* Gourry* Ma non era Duriel la lancia che urlava i gridi di guerra e Deneb l’elfa del clan del cielo?
* Scrittore * Pork! Ahem…ormai mi confondo pure io…ç_ç
…sul volto di Deneb era invece dipinto un sorriso folle mentre Durieò urlava i suoi gridi di guerra a squarciagola…
Il tempo rallentò mentre il Lajtang parlante divorava con allarmante velocità i metri che la separavano dal cuore del guerriero biondo, la maga dai capelli rossi invece arretrò spaventata di qualche passo mentre seguiva con lo sguardo la figura di Wedo allargarsi come una macchia d’olio nero sul suo campo visivo.
Non avevano più scampo?
Gli uccelli illusori smisero di cantare, le foglie d’erba intorno al sentiero cessarono il loro lento lasciarsi andare alle carezze del vento.
La figura bionda protese delicatamente le mani all’indietro, esponendo il volto all’attacco ed inspirò profondamente tutta l’aria che poteva contenere.
Una fiotto di energia si generò dalla bocca spalancata del biondo e si allargò a cono contro i due; poter vedere la faccia di Wedo in quel momento non avrebbe avuto prezzo. Una espressione indescrivibile scacciò il sorriso sereno come una tempesta infuriata.
Il soffio carbonizzò e spedì i due alti fino alle nuvole.
Gli elfi andarono in orbita; dopo il “dolce” decollo i due disegnarono una parabola discendente in cielo con un scia di fumo, come aerei in caduta libera, si schiantarono poco distanti.
La figura dal mantello nero e i capelli rossi balzò agile su una delle colonne del Rune Breaker, e da li lanciò un grappolo di sferette nere sui due inseguitori. Le sfere esplosero con potenza simile a quella di una Fireball scavando con violenza un cratere irregolare.
A prestare maggiore attenzione…ora era visibile la coda…a tutte e due le figure…una era una coda dorata con l’estremità piatta a punta come una picca, l’altra invece era rossa e setolosa…
- Dill Brand!- Urlò la voce di Lina, proveniente da poco distante, il cratere si gonfiò ed esplose verso il cielo spedendo nuovamente alti i due,- Gourry!- Imperò la maga.
Il guerriero con un balzo straordinario raggiunse i due in cielo e cominciò ad attaccare con precisione e velocità, la lama guizzò contro Deneb, ma il Lajtang sembrò prendere in mano la situazione e cominciò un combattimento aereo col guerriero. L’arma era sempre impugnata da Deneb ma l’elfa sembrava svenuta.
Gourry roteò su se stesso attaccando sia Wedo che Duriel.
La Blast Sword scivolò sul volto di Wedo, che tentava di schivare alla meno peggio con la levitazione; il mago si fece sfuggire un urlo disumano mentre ricadeva a terra sanguinante. Deneb atterrò in piedi come Gourry.
Il Lajtang sprigionò piccole scariche elettriche, che ebbero l’effetto di far rinvenire Deneb.
E le armi si incontrarono di nuovo; Deneb cominciò ad attaccare con l’arma e con le arti marziali, prima un calcio volante girato sul posto, poi un altro giro su se stessa con le mezzelune che accorciarono una ciocca della chioma di Gourry di un buon centimetro, e ancora una spazzata che il guerriero evitò per istinto, in un letale quanto affascinante balletto.
Il combattente dell’impero di Elmekia non si perse d’animo e passò nuovamente all’attacco. L’elfa del cielo parò prima dietro la schiena e poi davanti a se, facendo scivolare l’arma su di se agile come un riflesso di luce.
Mentre il guerriero incalzava, la voce di Lina intonò le parole di un altro incantesimo.
- Wind crimson flame, Grant the power of thunder to my hand! Digger Volt! - L’elfa impegnata nel duello venne colpita in pieno da una sfera di energia elettrica ad alto voltaggio crollando a terra tramortita.
Le due figure all’interno della trappola anti-magia, tolsero i travestimenti, una parrucca rossa volò in aria insieme al mantello nero ed a pezzi di armatura vari, rivelando li drago d’oro Philia e l’uomo volpe Giras.
- Ma…maledizione era una trappola…- bofonchiò Duriel mentre si scrollava di dosso un sasso che aveva intrappolato una delle sue mezzelune nel crollo dell’elfa.
Wedo si alzò barcollante tenendosi il volto con tutte e due le mani, Deneb si riprese un po’ e tentò di alzarsi in piedi anche se le gambe non rispondevano completamente ai suoi ordini.
Tentarono entrambi di riprendere la posizione di guardia…ma per quanto ci sperassero non avrebbero avuto speranze contro Philia, Lina e Gourry.
* Giras* Ehi! A me non mi calcoli??
Di certo non avrebbero avuto speranze di fronte a Philia, Lina, Gourry e le terrificanti bombe di “Giras firefox”.
* Giras* Ecco così va megliooo!
Gourry portò l’elsa della spada vicina al suo volto impugnandola a due mani. Si preparò ad affrontare per l’ennesima volta il suo nemico…prenotato da qualche tempo a questa parte. Il nemico era Deneb?…o forse doveva dire Duriel?…sarebbe finita l’avventura prima che ci avesse capito qualcosa di quelle due tipe…
L’elfa del cielo fece scorrere indietro il piede sinistro di qualche passo, e serrò la presa sul bastone rosso del Lajtang fino a sbiancarsi le nocche.
- Così mi piaci Deneb.- Si complimentò l’arma ammirando il coraggio della guerriera che l’impugnava.
Improvvisamente da una distorsione nello spazio, con un lieve sibilo, apparve davanti ai due il Sandman, drago bianco Generale dei Draghi del Cielo.
- Questo gioco è andato fin troppo oltre. E’ ora di concludere la partita. - Disse senza espressioni di sorta, sotto i fregi trasparenti di Aldebaran si intravedeva ancora qualche fasciatura, ma probabilmente per Lina e Gourry sarebbe stata comunque una battaglia troppo difficile.
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