IL PIANO DEL CIELO
capitolo 23
GUARITO?
- Xellos! Be’? - Disse Lina disorientata.
- Be’ cosa?- Tagliò corto il mazoku.
- COME BE’ COSA? CHE DIAVOLO HAI FATTO FINO AD ORA? CE LA SIAMO VISTA BRUTTA E TU TI SEI GRATTATO LA PANCIA FINO AD ADESSO! - l’espressione della maga mutò da gioia in rabbia, mentre la testarossa si avventava sul demone, la presa che adottò era classica, con le due braccia serrate attorno al collo per soffocare l’avversario.
Xellos resistette un po’ alla presa, poi quando Lina si accorse che il colorito del mazoku spaziava fra i colori dell’arcobaleno lo lasciò andare…anche se la rabbia non era finita…
- Ahem…scusa ma, è un segreto! - Rispose facendo sventolare il suo indice destro davanti al muso duro della maga.
- GRrrrrrr - Ringhiò la maga, ma prima di ripassare all’attacco venne interrotta da Philia.
- Avanti Lina, Gourry sta bene…non è questa la cosa importante?
- Co…cosa Gourry sta bene? - La maga fissò il guerriero, in effetti non stava poi tanto male, se non fosse che Philia stesse tirando con tutta la forza il suo braccio mentre sbraitava recovery a tutto spiano, il ragazzo aveva due lacrimoni enormi agli occhi e stringeva i denti dal dolore.
* Xel* Gocciolone* - ahem Philia non avresti dei modi meno dolorosi per curarlo? - Chiese curioso il demone.
Il drago si voltò a guardarlo inferocita - critichi forse il mio modus operandi?
- No…assolutamente - si affrettò a rispondere Xellos mentre portava le mani avanti e indietreggiava di qualche passo davanti a quell’occhiata.

Lina aveva cambiato espressione…ora era seria, avevano ripreso a camminare non appena Gourry ne era stato in grado, ferito, il guerriero si fece aiutare dal drago che di certo non era la ragazza esile che sembrava a prima vista.
Xellos, strano ma vero, non era scomparso e adesso lei doveva porgli un sacco di domande… sperando che non rispondesse a tutte nello stesso odioso modo. Ma l’atteggiamento di Xellos la sorprese…fu lui il primo a parlare.
- Lina...credo di aver capito a cosa mira il Dio dei Draghi del Cielo. - Cominciò il demone.
La maga trasalì e per poco non inciampò in un sasso probabilmente smosso da un carro.* Stava forse per rivelare il piano del cielo? Era riuscito veramente a capire a cosa mirassero il Dio dei Draghi del Cielo? E se gliene avesse parlato…avrebbe omesso particolari tanto da trasfigurare la realtà? Era un demone, sarebbe stato logico per lui farlo se gli si fosse rivelato utile.* Pensò alla rinfusa Lina, mentre un turbine di domande sulla credibilità di Xellos, e su cosa le stesse per rivelare le annebbiava la mente.
- In effetti sei una pedina di un certo valore, - continuò il demone notando le reazioni della maga, - e c’è un motivo per il quale il Dio dei Draghi del Cielo ha preso la drastica decisione di eliminarti…in fondo è un piano degno di un demone…e di un vero leader che non si fa scrupoli pur di raggiungere il proprio fine. In un certo senso lo ammiro…
- E così siamo di fronte semplicemente ad un altro nemico…meglio dimenticarsi di ciò che rappresenta e di come dovrebbe essere un Dio drago secondo le nostre idee…- commentò pratica Lina mentre Philia e Gourry annuivano pensierosi.
Alla fine i due umani avevano convinto Philia a combattere con loro.
L’avevano incontrata dopo l’ultimo scontro con Wedo e Deneb, Philia diceva di essere passata per un saluto, ma non era così e sia Lina che Gourry * ebbene si anche lui* l’avevano capito. Philia era preoccupata per loro dopo quello che era successo ed era preoccupata per la situazione che si andava delineando con Xellos impegnato nei suoi affari e di nuovo attivo.
Finché si fosse trattato degli elfi del cielo li avrebbe aiutati…ma poi il drago aveva attaccato persino il Sandman.
Era troppo legata agli amici umani per perderli senza muovere un dito in loro difesa…anche se questo voleva andare contro i suoi stessi superiori…una cosa che a Xellos non passava nemmeno per l’anticamera del cervello; probabilmente per lui concetti come l’amicizia erano estranei e la sua natura lo rendeva eternamente fedele al suo superiore.
- Be’ sai tempo fa…mentre mi facevo una bella dormita mi sono venuti in mente degli episodi della Kouma Sensou…e di altri discorsi con i demoni maggiori…
- Che diavolo dici? Anche voi sognate? E soprattutto…tu dormi? - lo interruppe Lina, ma Xel fece finta di non sentire e continuò, - be’ in qualche modo i sogni mi hanno dato una mano a trovare la chiave di lettura del Piano del Cielo.
* La maiuscola ci sta bene…*
- Avanti non farci stare sulle spine! Chissene frega se sogni o dormi! - Sbottò Philia ancora contrariata per la compagnia che il demone aveva offerto ai quattro nel viaggio fino alla prossima città.
* Xel * Gocciolone*
- Insomma…pensaci su…
- E’ un indovinello? Perché non me lo dici direttamente? - Protestò la maga.
- Ahem…questo è un segreto...comunque ora devo andare…- concluse Xellos.
Ci mise un po’ a teletrasportarsi…giusto il tempo di lanciare un bacetto volante a Philia che per poco gli fece volare la testa di netto con la sua mazza chiodata.

Xellos comparve davanti a Zelas, la Dark Lady era concentrata e stava stranamente sprigionando una leggera energia, a quanto pare Xellos non si era teletrasportato da solo…e proprio per questo motivo non era sparito appena dopo aver finito di parlare come in genere faceva.
Xellos con un cenno del capo salutò il capo e accennò a congedarsi.
- Be’? - Chiese Zelas.
- Be’ cosa? - tagliò corto Xel.
- COME BE’ COSA !!!! CHE CAVOLO TI E’ SALTATO IN MENTE DI FARE???? VOLEVI FARE L’EROE???????? - Esplose Zelas finendo il fiato prima di finire la frase.
Xellos non fece altro che scusarsi con un inchino ed allontanarsi.
- Imbecille! - Lo ammonì Zelas- di te ne ho uno solo!

Xellos era tornato in camera sua…a piedi, aveva rifatto i letti e dato una pulita in giro…era un tipo parecchio ordinato…si sedé sul letto e si lasciò cadere sul materasso di piume con un sospiro.
- E ora che cavolo mi invento? - Si chiese a voce alta.
Sentì bussare alla porta, era Xenia, il subordinato di Dolphin Deep Sea aveva bussato per non essere indiscreta.
- E’ aperto per quanto possa avere significato…in fondo puoi teletrasportarti…- Disse Xellos rivolto all’uscio di…
…MOGANO!
* Esatto!! Mille punti per chi ha indovinato il materiale della porta…*
Xenia aprì la porta ed entrò con passo incerto nella stanza, la prima cosa che disse fu: - Il coprifuoco di Zelas è scaduto vero?
- Si…anche se non sei ancora la benvenuta qui…- rispose Xel con un sorriso.
- Be’?- Chiese Xenia
- Be’ cosa? - Tagliò corto Xel.
- COME BE’ COSA? CHE CAVOLO TI PIGLIA UN GIORNO STAI SUL LETTO DI MORTE L’ALTRO TI TROVO SANO E SORRIDENTE!!!!
* Gocciolonissimo* - Ahem…sono guarito…che c’è di strano? In fondo i demoni non si ammalano! - Si giustificò Xellos.
Xenia lo guardò interdetta…ma non avendo nulla da aggiungere incrociò le braccia sbuffando.
- Certo che sei strano tu…almeno hai scoperto qualcos’altro?
* L.o.N che sanguisuga che è questa! Ma da sola non sa lavorare? * Pensò Xellos scocciato.
- Scusa ma, questo è un segreto! - Rispose placido il mazoku.
Xenia aprì bocca per un’altra sfuriata ma Xellos fu più veloce di lei a parlare: - Stai attaccata a Lina e agli altri…sono loro la chiave della partita e non devono assolutamente morire, con loro tre potresti tenere testa per un po’ al Sandman…il tempo di permettermi di intervenire se necessario. Ora scusami ma devo farmi un bagno…
Sulla testa di Xenia pendeva un grosso gocciolone, -ahem…s…si…farò come dici…- balbettò, poi riprendendo coraggio aggiunse in tono spocchioso: - lo farò se mi va e se scopro che sarà utile…altrimenti….bah!

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