IL PIANO DEL CIELO
capitolo 24
ACQUA E SAPONE
I quattro erano presto arrivati alla locanda della prossima città…il silenzio era sceso sul gruppo mentre ripensava all’accaduto e alle parole enigmatiche di Xellos…

- Che cosa? Solo tre stanze? Brutti imbecilli! Che cavolo di locanda è questa? Ho capito che il paese è piccolo ma questa non è che una casa con due camere in più!- Esplose Lina infuriata, Philia la tratteneva da dietro evitando che prendesse a calci il locandiere, rosso in volto dalla paura e dalla vergogna.
- Dai Lina non te la prendere…voi due ragazze dormirete nella matrimoniale mentre io e Giras nelle singole - commentò placido Gourry che, appoggiato ad una trave di legno, stava fissando il suo braccio mal ridotto.
- Eh no cocco! - Ribatté Philia, - io dormirò comunque con te, devo controllare che l’osso non si calcifichi male, e i miei incantesimi ti serviranno a guarire presto.
Gourry deglutì come un bambino costretto a farsi fare la puntura dal medico.
Lina sussultò leggermente e si liberò della presa del drago.
- Oh non ti preoccupare Philia,- continuò Gourry, - ci penserà Lina…non vorrei metterti in imbarazzo…tanto con lei ci ho dormito un sacco di volte…e giorno più giorno meno non farà differenza.
- E i miei incantesimi? - Protestò il drago.
- Oh non ti preoccupare Philia…- fece eco la voce nasale di Giras, - anche Lina sa usare la magia curativa e comunque ora il grosso è fatto no?
Il drago e la maga si guardarono reciprocamente negli occhi e poi scrollarono le spalle con un sospiro.

La cena fu comunque all’altezza…nonostante la locanda fosse poco più di una casa, come aveva protestato Lina, la cuoca era all’altezza del nome che aveva nei dintorni, lo stufato di carne di daino era senza ombra di dubbio una prelibatezza degna delle aspettative.
* Chiedo perdono a tutti i vegetariani…ma dovrò pur fargli mangiare qualcosa di speciale visto che non fanno altro…*
Lina la fece da padrona dato che Gourry non poteva usare la mano destra, in men che non si dica si appropriò della maggior parte delle squisitezze e gli altri dovettero accontentarsi di ciò che riuscivano a racimolare mentre l’orso rosso mangiava con foga.
* Lina* Orso rosso?
* Scrittore* Ahem rende l’idea di una creatura enorme che mangia a tavola con foga…pressappoco quello che combini tu anche se sei di qualche metro più bassa…
* Lina* Sei morto.* Concluse perentoria Li…

Ci scusiamo dell’interruzione dovuta a motivi tecnici, la scrittura riprenderà al più presto
* la musica di sottofondo è “La notte sul monte calvo” di Mussorgskji.*

* Cought Cought…me la sono cavata con un Digger Volt…la prossima volta sto più attento…ero sovrappensiero per la trama…*
* Lina* Ma a noi che cavolo può importare che eri sovrappensiero? Lavora e basta…anzi, lo sai che a noi attori deve arrivare ancora lo stipendio del mese scorso?
* Scrittore* Attori? Ma di che cavolo stai parlando? Le cose che accadono sono reali!
* Lina* Tsk…io ci ho provato…
La camera era confortevole per quanto fosse un po’ rustica, un letto di buona fattura costruito di un legno scadente occupava la maggior parte dell’ambiente, era uno di quei vecchi lettoni con la spalliera alta e i pomelli agli spigoli.
- Ahia mi fai male!- si lamentò Gourry.
- Sta zitto! Se non ti sta bene come lavoro posso sempre andare a chiamare Philia - affermò Lina irritata.
Gourry se ne stette a sopportare il dolore pensando a come il drago avesse trattato il suo braccio dopo quell’incidente col Sandman… be’ chiamarlo incidente era un eufemismo…avevano rischiato grosso questa volta.
La maga stava cambiando la fasciatura al guerriero, l’armatura si era impossessata di una sedia e la occupava interamente, mentre la maglietta blu di Gourry era già a mollo in un secchio insieme alla calzamaglia e alla maglietta della maga. Ora Lina indossava il pigiamone con le stelle blu notte, mentre il guerriero si era messo un paio di bermuda larghi e aveva il torace scoperto per permettere alla maga di medicarlo. A dire la verità dormiva in boxer ma non poteva farlo…specialmente se dormiva nello stesso letto di Lina.
* Zelas * Wow che fisicaccio!
* Scrittore* ahem…Zelas…
Il biondo si morse nuovamente le labbra mentre la maga dava un altro strattone alla benda per assicurarsi che fosse ben salda e che permettesse pochi movimenti al braccio ferito.
- Davvero per te non cambia nulla se dormiamo insieme?- Cominciò inspiegabilmente la maga.
Si alzò dal letto e si diresse al bagno dove cominciò a strofinare con forza i vestiti sul pannello di legno seghettato che si usava per lavare i panni.
- Ci ho fatto l’abitudine…ovvio - rispose Gourry noncurante, il suo braccio aveva appena smesso di pulsare dopo l’ultima stretta della maga.
- Ma con Philia ti avrebbe dato fastidio dormire? - Continuò la maga inquisitrice.
Gourry guardò la maga con fare stupito, - ahem…non so, non ho mai dormito con un drago…dovesse trasformarsi in sogno che fine faccio?
A Lina comparve un gocciolone enorme sulla testa, lo afferrò con furia e lo buttò nel secchio mentre continuava a strofinare. La bocca le se allargò in un sorriso…ma subito dopo si sentì infuriata per essere contenta di una sciocchezza simile.
- Perché lo volevi sapere? - Chiese Gourry, con la mano sinistra aveva tentato di sistemare il cuscino sulla testata del letto per stare più comodo, con scarsi risultati.
Lina arrossì, - no…niente, così per fare conversazione…
Gourry la guardò con gli occhi vacui di chi non ha capito…e dopo aver scrollato le spalle riprese a fissare la maga mentre svolgeva le faccende di “casa” come una brava moglie.
- Mi fa effetto vederti così indaffarata nelle faccende di casa…sembri quasi…- commentò scherzoso, ma non ebbe il tempo di finire la frase.
La maga per tutta risposta gli tirò contro il pannello di legno seghettato che si piantò nel muro ed uscì infuriata dalla stanza sbattendo la porta con tanta forza che si riaprì.
Una benda della fasciatura era rimasta conficcata nel muro dal pannello, insieme a qualche capello del ragazzo.
Gli occhi un puntino, tirò un sospiro di sollievo, poi tornò in se, fissò l’uscio aperto, si alzò, afferrò la prima maglietta che c’era nel suo zaino e dopo averla indossata solo ad un braccio uscì.
La trovò seduta all’ombra lunare di un alberello basso, poco fuori dal paese, una quercia giovane non più alta di due metri.
- Mi dispiace se ti ho detto qualcosa che ti ha offeso…- risuonò la voce calda e amica di Gourry superando il dolce fruscio del vento serale.
Lina non fiatò, fissava con occhi infuocati le stelle che sparivano dietro le colline davanti a se.
- E’ per quello che ti ho detto qualche giorno fa vero? - Continuò il guerriero in bermuda e maglietta larga.
Lina sussultò poi annuì impercettibilmente, ripensando alle parole del guerriero sul sogno che avevano avuto entrambi.
Lo spadaccino le si sedette accanto.
Lei lo sorprese a piangere, gli occhi arrossati, piccole lacrime scivolavano verso il terreno umido cadendo nel silenzio turbato dal sibilo gentile dell’ondeggiare delle foglie.
* Povero Gourry…sono stata una stupida…e lui mi vuole così bene, anche se magari certe volte non ci bada…* si disse Lina mentre un senso di rimorso e calore allo stesso tempo l’assaliva da dentro.
* Maledetto sapone…ho gli occhi in fiamme…* pensò invece Gourry, poi spostò lo sguardo anche lui sul cielo cercando di non piangere, * dovevo evitare di nominare Luna Inverse qualche tempo fa, devo averla turbata, povera Lina, chissà che le ha fatto passare quella sorella.*
Lina si accostò al petto del guerriero e socchiuse gli occhi, Gourry fu prima sorpreso, poi la cinse col braccio sano e la strinse a se, la maga si addormentò in un baleno, fra le braccia del suo cavaliere, mentre gli occhi di Gourry continuavano a vegliare al chiaro lunare velato dalla quercia.

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