|
I quattro erano presto
arrivati alla locanda della prossima città…il silenzio era sceso sul
gruppo mentre ripensava all’accaduto e alle parole enigmatiche di
Xellos…
- Che cosa? Solo tre
stanze? Brutti imbecilli! Che cavolo di locanda è questa? Ho capito che
il paese è piccolo ma questa non è che una casa con due camere in più!-
Esplose Lina infuriata, Philia la tratteneva da dietro evitando che
prendesse a calci il locandiere, rosso in volto dalla paura e dalla
vergogna.
- Dai Lina non te la prendere…voi due ragazze dormirete nella
matrimoniale mentre io e Giras nelle singole - commentò placido Gourry
che, appoggiato ad una trave di legno, stava fissando il suo braccio mal
ridotto.
- Eh no cocco! - Ribatté Philia, - io dormirò comunque con te, devo
controllare che l’osso non si calcifichi male, e i miei incantesimi ti
serviranno a guarire presto.
Gourry deglutì come un bambino costretto a farsi fare la puntura dal
medico.
Lina sussultò leggermente e si liberò della presa del drago.
- Oh non ti preoccupare Philia,- continuò Gourry, - ci penserà
Lina…non vorrei metterti in imbarazzo…tanto con lei ci ho dormito un
sacco di volte…e giorno più giorno meno non farà differenza.
- E i miei incantesimi? - Protestò il drago.
- Oh non ti preoccupare Philia…- fece eco la voce nasale di Giras, -
anche Lina sa usare la magia curativa e comunque ora il grosso è fatto
no?
Il drago e la maga si guardarono reciprocamente negli occhi e poi
scrollarono le spalle con un sospiro.
La cena fu comunque
all’altezza…nonostante la locanda fosse poco più di una casa, come
aveva protestato Lina, la cuoca era all’altezza del nome che aveva nei
dintorni, lo stufato di carne di daino era senza ombra di dubbio una
prelibatezza degna delle aspettative.
* Chiedo perdono a tutti i vegetariani…ma dovrò pur fargli mangiare
qualcosa di speciale visto che non fanno altro…*
Lina la fece da padrona dato che Gourry non poteva usare la mano destra,
in men che non si dica si appropriò della maggior parte delle
squisitezze e gli altri dovettero accontentarsi di ciò che riuscivano a
racimolare mentre l’orso rosso mangiava con foga.
* Lina* Orso rosso?
* Scrittore* Ahem rende l’idea di una creatura enorme che mangia a
tavola con foga…pressappoco quello che combini tu anche se sei di
qualche metro più bassa…
* Lina* Sei morto.* Concluse perentoria Li…
Ci scusiamo
dell’interruzione dovuta a motivi tecnici, la scrittura riprenderà al
più presto
* la musica di sottofondo è “La notte sul monte calvo” di
Mussorgskji.*
* Cought Cought…me la
sono cavata con un Digger Volt…la prossima volta sto più
attento…ero sovrappensiero per la trama…*
* Lina* Ma a noi che cavolo può importare che eri sovrappensiero?
Lavora e basta…anzi, lo sai che a noi attori deve arrivare ancora lo
stipendio del mese scorso?
* Scrittore* Attori? Ma di che cavolo stai parlando? Le cose che
accadono sono reali!
* Lina* Tsk…io ci ho provato…
La camera era confortevole per quanto fosse un po’ rustica, un letto
di buona fattura costruito di un legno scadente occupava la maggior
parte dell’ambiente, era uno di quei vecchi lettoni con la spalliera
alta e i pomelli agli spigoli.
- Ahia mi fai male!- si lamentò Gourry.
- Sta zitto! Se non ti sta bene come lavoro posso sempre andare a
chiamare Philia - affermò Lina irritata.
Gourry se ne stette a sopportare il dolore pensando a come il drago
avesse trattato il suo braccio dopo quell’incidente col Sandman…
be’ chiamarlo incidente era un eufemismo…avevano rischiato grosso
questa volta.
La maga stava cambiando la fasciatura al guerriero, l’armatura si era
impossessata di una sedia e la occupava interamente, mentre la maglietta
blu di Gourry era già a mollo in un secchio insieme alla calzamaglia e
alla maglietta della maga. Ora Lina indossava il pigiamone con le stelle
blu notte, mentre il guerriero si era messo un paio di bermuda larghi e
aveva il torace scoperto per permettere alla maga di medicarlo. A dire
la verità dormiva in boxer ma non poteva farlo…specialmente se
dormiva nello stesso letto di Lina.
* Zelas * Wow che fisicaccio!
* Scrittore* ahem…Zelas…
Il biondo si morse nuovamente le labbra mentre la maga dava un altro
strattone alla benda per assicurarsi che fosse ben salda e che
permettesse pochi movimenti al braccio ferito.
- Davvero per te non cambia nulla se dormiamo insieme?- Cominciò
inspiegabilmente la maga.
Si alzò dal letto e si diresse al bagno dove cominciò a strofinare con
forza i vestiti sul pannello di legno seghettato che si usava per lavare
i panni.
- Ci ho fatto l’abitudine…ovvio - rispose Gourry noncurante, il suo
braccio aveva appena smesso di pulsare dopo l’ultima stretta della
maga.
- Ma con Philia ti avrebbe dato fastidio dormire? - Continuò la maga
inquisitrice.
Gourry guardò la maga con fare stupito, - ahem…non so, non ho mai
dormito con un drago…dovesse trasformarsi in sogno che fine faccio?
A Lina comparve un gocciolone enorme sulla testa, lo afferrò con furia
e lo buttò nel secchio mentre continuava a strofinare. La bocca le se
allargò in un sorriso…ma subito dopo si sentì infuriata per essere
contenta di una sciocchezza simile.
- Perché lo volevi sapere? - Chiese Gourry, con la mano sinistra aveva
tentato di sistemare il cuscino sulla testata del letto per stare più
comodo, con scarsi risultati.
Lina arrossì, - no…niente, così per fare conversazione…
Gourry la guardò con gli occhi vacui di chi non ha capito…e dopo aver
scrollato le spalle riprese a fissare la maga mentre svolgeva le
faccende di “casa” come una brava moglie.
- Mi fa effetto vederti così indaffarata nelle faccende di
casa…sembri quasi…- commentò scherzoso, ma non ebbe il tempo di
finire la frase.
La maga per tutta risposta gli tirò contro il pannello di legno
seghettato che si piantò nel muro ed uscì infuriata dalla stanza
sbattendo la porta con tanta forza che si riaprì.
Una benda della fasciatura era rimasta conficcata nel muro dal pannello,
insieme a qualche capello del ragazzo.
Gli occhi un puntino, tirò un sospiro di sollievo, poi tornò in se,
fissò l’uscio aperto, si alzò, afferrò la prima maglietta che
c’era nel suo zaino e dopo averla indossata solo ad un braccio uscì.
La trovò seduta all’ombra lunare di un alberello basso, poco fuori
dal paese, una quercia giovane non più alta di due metri.
- Mi dispiace se ti ho detto qualcosa che ti ha offeso…- risuonò la
voce calda e amica di Gourry superando il dolce fruscio del vento
serale.
Lina non fiatò, fissava con occhi infuocati le stelle che sparivano
dietro le colline davanti a se.
- E’ per quello che ti ho detto qualche giorno fa vero? - Continuò il
guerriero in bermuda e maglietta larga.
Lina sussultò poi annuì impercettibilmente, ripensando alle parole del
guerriero sul sogno che avevano avuto entrambi.
Lo spadaccino le si sedette accanto.
Lei lo sorprese a piangere, gli occhi arrossati, piccole lacrime
scivolavano verso il terreno umido cadendo nel silenzio turbato dal
sibilo gentile dell’ondeggiare delle foglie.
* Povero Gourry…sono stata una stupida…e lui mi vuole così bene,
anche se magari certe volte non ci bada…* si disse Lina mentre un
senso di rimorso e calore allo stesso tempo l’assaliva da dentro.
* Maledetto sapone…ho gli occhi in fiamme…* pensò invece Gourry,
poi spostò lo sguardo anche lui sul cielo cercando di non piangere, *
dovevo evitare di nominare Luna Inverse qualche tempo fa, devo averla
turbata, povera Lina, chissà che le ha fatto passare quella sorella.*
Lina si accostò al petto del guerriero e socchiuse gli occhi, Gourry fu
prima sorpreso, poi la cinse col braccio sano e la strinse a se, la maga
si addormentò in un baleno, fra le braccia del suo cavaliere, mentre
gli occhi di Gourry continuavano a vegliare al chiaro lunare velato
dalla quercia.
|